Sintesi orale della sessione di Courmayeur

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Sintesi orale della sessione di Courmayeur
ssessorat des Ouvrages publics,
e la Protection des sols
t du Logement public
ssessorato Opere pubbliche,
ifesa del suolo
Edilizia residenziale pubblica
Assessorat des Ouvrages publics,
de la Protection des sols
et du Logement public
Assessorato Opere pubbliche,
Difesa del suolo
e Edilizia residenziale pubblica
Atelier transfrontaliero
italo-franco-svizzero
RISCHI DERIVANTI
DALL’EVOLUZIONE
DELL’AMBIENTE
DI ALTA MONTAGNA
MONTAGNA RISCHIO
E RESPONSABILITÀ
N. 22
PUBBLICAZIONI DELLA FONDAZIONE COURMAYEUR
PUBLICATIONS DE LA FONDATION COURMAYEUR
ANNALI
__________________________________________________________________
1. annali della fondazione courmayeur anno 1992
2. annali della fondazione courmayeur anno 1993
3. annali della fondazione courmayeur anno 1994
4. annali della fondazione courmayeur anno 1995
5. annali della fondazione courmayeur anno 1996
6. annali della fondazione courmayeur anno 1997
7. annali della fondazione courmayeur anno 1998
8. annali della fondazione courmayeur anno 1999
9. annali della fondazione courmayeur anno 2000
10. annali della fondazione courmayeur anno 2001
11. annali della fondazione courmayeur anno 2002
12. annali della fondazione courmayeur anno 2003
13. annali della fondazione courmayeur anno 2004
14. annali della fondazione courmayeur anno 2005
15. annali della fondazione courmayeur anno 2006
16. annali della fondazione courmayeur anno 2007
17. annali della fondazione courmayeur anno 2008
18. annali della fondazione courmayeur anno 2009
19. annali della fondazione courmayeur anno 2010
20. annali della fondazione courmayeur anno 2011
COLLANA “MONTAGNA RISCHIO E RESPONSABILITÀ”
__________________________________________________________________
1.
una ricognizione generale dei problemi
2.
le indicazioni della legislazione, della giurisprudenza e della
dottrina
3.
i limiti della responsabilità del maestro di sci e della guida
4.
la responsabilità dell’ente pubblico
5.
la responsabilità dell’alpinista, dello sciatore e del soccorso
alpino
6.
la via assicurativa
7.
codice della montagna – le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina
8.
code de la montagne – le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina francese
9.
codigo de los pirineos – le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina spagnola
10. codice della montagna – 1994–2004 il punto sulla legislazione,
la giurisprudenza, la dottrina
11. il punto sulla legislazione, la giurisprudenza e la dottrina
1994 – 2004 (Atti del Convegno)
12. giornate della prevenzione e del soccorso in montagna
13. codice svizzero della montagna. le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina svizzera
14. giornate della prevenzione e del soccorso in montagna
su “comunicazione e montagna”
15. codice austriaco della montagna. le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina austriaca
16. giornate della prevenzione e del soccorso in montagna
su “educare e rieducare alla montagna”
17. cd – codici della montagna – le indicazioni della legislazione,
della giurisprudenza e della dottrina italiana, francese,
spagnola, svizzera e austriaca
18. giornate della prevenzione e del soccorso in montagna su
“domaines skiables e sci fuori pista”
19. la responsabilità dell’ente pubblico e degli amministratori nella
gestione del territorio e dei rischi naturali in montagna
20. du piolet à internet. applicazioni transfrontaliere di telemedicina
in montagna
21. du piolet à internet. applications transfrontalières de
télémédicine en montagne
22. rischi derivanti dall’evoluzione dell’ambiente di alta montagna
QUADERNI
__________________________________________________________________
1.
minoranze, culturalismo cultura della mondialità
2.
il target famiglia
3.
les alpages: hier, aujourd’hui, demain – l’entretien du paysage
montagnard: une approche transfrontalière
4.
memorie e identità: prospettive nei percorsi del mutamento
5.
l’inafferrabile élite
6.
sistema scolastico: pluralismo culturale e processi di globalizzazione
economica e tecnologica
7.
le nuove tecnologie dell’informazione
8.
architettura nel paesaggio risorsa per il turismo? – 1°
9.
architettura nel paesaggio risorsa per il turismo? – 2°
10. locale e globale. differenze culturali e contesti educativi
nella complessità dei mondi contemporanei
11. i ghiacciai quali evidenziatori delle variazioni climatiche
12. droit international et protection des regions de montagne/
international law and protection of mountain areas – 1°
13. developpement durable des regions de montagne – les perspectives
juridiques à partir de rio et johannesburg/sustainable development of
mountain areas – legal perspectives beyond rio and johannesburg – 2°
14. culture e conflitto
15. costruire a cervinia… e altrove/construire à cervinia…. et ailleurs
16. la residenza e le politiche urbanistiche in area alpina
17. architettura moderna alpina: i rifugi/architecture moderne alpine:
les refuges – 1°
18.
ricordando
laurent ferretti
19. architettura moderna alpina: i campi di golf
20. architettura moderna alpina: i rifugi/architecture moderne alpine:
les refuges – 2°
21. i servizi socio-sanitari nelle aree di montagna: il caso della
comunità montana valdigne-mont blanc – ricerca su “sistemi
regionali e sistemi locali di welfare: un’analisi di scenario nella
comunità montana valdigne-mont blanc”
22. il turismo diffuso in montagna, quali prospettive?
23. architettura dei servizi in montagna – 1°
24. agricoltura e turismo: quali le possibili integrazioni? ricerca su
“integrazione tra agricoltura e gli altri settori dell’economia
di montagna nella comunità montana valdigne-mont blanc”
25. il turismo accessibile nelle località di montagna – 1°
26. la specificità dell’architettura in montagna (in preparazione)
27. la sicurezza economica nell’età anziana: strumenti, attori, rischi
e possibili garanzie
28. l’architettura dei servizi in montagna – 2°
29. un turismo per tutti – 2°
30. architettura e sviluppo alpino
31. turismo accessibile in montagna – 3°
32. economia di montagna: collaborazione tra agricoltura
e altri settori / économie de montagne: coopérations entre agricolture
et autres secteurs
33. architettura e turismo. strutture ricettive e servizi
34. forti e castelli. Architettura, patrimonio, cultura e sviluppo
(in preparazione)
35. turismo accessibile in montagna
ORGANI DELLA FONDAZIONE
LES ORGANES DE LA FONDATION
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Giuseppe DE RITA, presidente; Enrico FILIPPI, vice presidente; Camilla BERIA
di ARGENTINE; Corrado BINEL; Alex FOUDON; Vincenzo GOLIA; Giuseppe
NEBBIA; Emilio RICCI; Giuseppe ROMA; Roberto RUFFIER; Alberto VARALLO
COMITATO SCIENTIFICO
Lodovico PASSERIN d’ENTRÈVES, presidente; Alberto ALESSANDRI; Marco
BALDI; Stefania BARIATTI; Guido BRIGNONE; Ludovico COLOMBATI; Mario
DEAGLIO; Pierluigi DELLA VALLE; Stefano DISTILLI; Gianluca FERRERO;
Waldemaro FLICK; Franzo GRANDE STEVENS; Andrea LUCÀ; Jean-Claude
MOCHET; Federico MOLINO; Paolo MONTALENTI; Guido NEPPI MODONA;
Lukas PLATTNER; Livia POMODORO; Ezio ROPPOLO; Giuseppe SENA; Camillo VENESIO; Adriana VIÉRIN
COMITATO di REVISIONE
Ludovico COLOMBATI, Pierluigi DELLA VALLE, Giuseppe PIAGGIO
Jean-Claude FAVRE, supplente
Elise CHAMPVILLAIR, segretario generale
Barbara SCARPARI, assistente del Presidente
Assessorat des Ouvrages publics,
de la Protection des sols
et du Logement public
Assessorato Opere pubbliche,
Difesa del suolo
e Edilizia residenziale pubblica
Atelier transfrontaliero
italo-franco-svizzero
RISCHI DERIVANTI
DALL’EVOLUZIONE
DELL’AMBIENTE
DI ALTA MONTAGNA
MONTAGNA RISCHIO
E RESPONSABILITÀ
N. 22
Cura redazionale di Camilla Beria di Argentine
Si ringrazia per la collaborazione la dott.ssa Elise Champvillair
INDICE
SEDUTA DI APERTURA
Lodovico Passerin d’entrèves ....................................................................pag.
Marco viérin ..............................................................................................pag.
Giovanni Maria FLick ...................................................................................pag.
11
13
17
Panoramica sul progetto RiskNat e sulle attività di Fondazione
Montagna sicura ad esso correlate
Federica cortese .......................................................................................pag.
21
Introduzione sulle difficoltà tecniche della previsione dei rischi naturali
in alta montagna a cura della Fondazione Montagna sicura
iris voyat ...................................................................................................pag.
24
Casi reali di gestione di crisi: intervento del sindaco (gestione della crisi)
seguito da un intervento tecnico ( spiegazione del fenomeno)
Moderatori Waldemaro Flick e Iris Voyat
• Saint-Gervais-les-Bains (tête Rousse),
Jean-Marc PeiLLex .................................................................................pag.
christian vincent ..................................................................................pag.
• Martigny(colatadetriticadelDurnand),
Frédéric héritier ..................................................................................pag.
Jean-danieL rouiLLer .............................................................................pag.
• ChiusadiPesio(Cuneo-frana/valangasustrada),
andreino Ponzo .....................................................................................pag.
Franco BaLLesio ....................................................................................pag.
• IllagoEffimerodiMacugnaga
teresio vaLsesia ....................................................................................pag.
MassiMo di Bari .....................................................................................pag.
• Chamonix(Taconnaz),
Jean-Luis verdier ..................................................................................pag.
christian vincent ..................................................................................pag.
• Courmayeur(GrandesJorasses),
Marco vaGLiasindi..................................................................................pag.
FaBrizia derriard ............................................................................pag.
29
34
37
39
41
42
45
45
47
50
53
57
3
Introduzione tecnica alla Tavola rotonda e presentazione di un caso
ipotetico di studio che non abbia alcun riferimento a casi reali Analisi e valutazione dei rischi, gestione della crisi, conseguenze
sulla popolazione e responsabilità delle amministrazioni regionali
e comunali sulla base di situazione storiche ed ipotetiche
raFFaeLe rocco ..........................................................................................pag.
62
TAVOLA ROTONDA DI CONFRONTO TRA GIURISTI-AVVOCATI
ED ESAME DEL CASO IPOTETICO
Introduzione giuridica alla tavola rotonda
WaLdeMaro FLick ........................................................................................pag.
71
heinz WaLter Mathys ..................................................................................pag.
Jean-christoPhe videLin..............................................................................pag.
Francesco cozzi .........................................................................................pag.
andré Morand ............................................................................................pag.
Giovanni BorMioLi........................................................................................pag.
72
82
87
92
96
CONCLUSIONI
Rischi della montagna e responsabilità degli amministratori locali :
alla ricerca di un nuovo equilibrio nelle risposte del sistema giuridico
cLaudio viazzi .............................................................................................pag. 103
Intervento conclusivo
auGusto roLLandin .....................................................................................pag. 111
4
5
6
7
8
SEDUTADIAPERTURA
Giovedì8settembre2011
Lodovico Passerin d’entrèves
presidente del Comitato scientifico
della Fondazione Courmayeur
Autorità,SignoreeSignori,sonolietodidareilbenvenuto,anomedellaFondazioneCourmayeur,aipartecipantiall’AteliertransfrontalierosuRischi derivanti
dall’evoluzione dell’ambiente di alta montagna.
Desideroringraziarel’Assessoratooperepubbliche,difesadelsuoloeedilizia residenziale pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta e la FondazioneMontagnaSicuraconcuiorganizziamocongiuntamentequestoappuntamento.LaproficuacollaborazioneconlaFondazioneMontagnaSicurasuitemi
attinentiilrischioelaresponsabilitàinmontagnaègiunta,ormai,alsestoanno
consecutivo.
Vorrei sottolineare la crescente importanza che sta assumendo la collaborazioneinValletraglientiche,avariotitolo,sioccupanodimontagnaelaFondazioneCourmayeur.OltreallaFondazioneMontagnaSicura,concuisviluppiamoil
programma pluriennale di ricerca Montagna rischio e responsabilità,collaboriamo
conl’InstitutAgricoleRégional,pertematicherelativeall’agricoltura,conl’Ordine
degliarchitettidellaValled’Aosta,perquantoconcerneilprogrammapluriennale
di ricerca Architettura moderna alpina,conilCSV-CoordinamentoSolidarietàValle
d’AostaedilConsorzioTraitd’Union,peraspettilegatialturismoaccessibile,econ
ilCELVAperquantoattieneiservizisocialidimontagna.
RingrazioilpresidenteGerardinperaverfattoconoscerel’iniziativapressogli
aderentialCELVA.
Segnalo,inoltre,chenumeroseiniziativepromossedallaFondazioneCourmayeursonoaccreditatedagliordiniprofessionaliaifinidellaformazioneprofessionalecontinua,l’Atelierodiernoèstatoaccreditatodall’Ordinedegliavvocatieda
quellodeigeologi.
L’iniziativadioggisiinseriscenelfortunatoprogrammapluriennalediricerca
dellaFondazioneMontagna Rischio e Responsabilità avviato nel 1993 con una
primaricognizionegeneraledeiproblemi.Ringrazioilpresidenteemeritodella
CorteCostituzionaleGianmariaFlickperlasuapresenzaeperaverpromosso
allora la riflessione su questi temi. Nel 1994 si è affrontato il problema delle
responsabilitàdelmaestrodisciedellaguidaalpina,nel1995cisièoccupati
della responsabilità dell’ente pubblico, nel 1996 di alpinismo, sci e soccorso
alpinoenel1997siètrattatoiltemadellaviaassicurativa.Aquestociclosièaffiancata,annodopoanno,unaraccoltadidottrina,legislazioneegiurisprudenzaalivellodisingolanazione.Alcodiceitaliano,francese,spagnoloesvizzero
eaustriacosièaggiuntonel2008l’aggiornamentomultimedialedeiCodici della
montagna raccolti in unico CD. Nel 2010 si è svolto, in collaborazione con la
FondazioneMontagnaSicurael’AziendaUSLdellaValled’Aosta,ilSeminario
internazionaleDu piolet à internet - Applicazioni transfrontaliere di telemedicina
in montagna,sonostatipubblicatigliattidelSeminarioconunduplicevolume
(versioneinlinguaitalianaedinlinguafrancese).
11
Waldemaro Flick ha svolto un lavoro straordinario e se oggi la Fondazione
Courmayeurhauncorpus completodiraccoltaleggiedigiurisprudenzasull’argomento,èveramentefruttodelsuoimpegno.GrazieWaldemaro!
Venendo al tema di questa giornata, l’Incontro vede amministratori regionali, sindaci, esperti e giuristi confrontarsi e discutere sul tema dei rischi derivanti
dall’evoluzione dell’ambiente di alta montagna, in un contesto di contrazione di
risorsedisponibili,dicambiamentoclimatico,diaccrescimentodiincombenzeedi
conseguentiaccresciuteresponsabilitàacaricodegliamministratori.
L’Atelierpermetteràunconfrontosull’analisielevalutazionideirischi,lagestionedisituazionidicrisieleconseguenzesullapopolazione.Ladimensionetransfrontalieradell’iniziativa,oltreafavorirelacooperazionetrazonealpinecontigue,
consentiràunvalidoraffrontosutalitematiche.
Nella speranza che l’iniziativa possa costituire un contributo utile e concreto
aglioperatoridellamontagna,vorreipassarelaparolaaMarcoViérin,assessore
alleoperepubbliche,difesadelsuoloeediliziaresidenzialepubblicadellaRegione
AutonomaValled’Aosta.
12
Marco viérin
assessore alle Opere pubbliche, difesa
del suolo e edilizia residenziale pubblica
della Regione autonoma Valle d’Aosta
Uncordialesalutoatutti,alleAutoritàeagliaddettiailavori,soprattuttoaiprocuratori,aitecnicieagliamministratoripresenti.Dicoamministratoripresentiperché
comeRegioneValled’Aostaorganizziamosoventeincontricomequellodioggie
cipreoccupailfattochecisianopochiamministratori.Questaèunacriticacheabbiamogiàesternatoparecchievolte,siacomeAssessorato,siacomeuffici,perché
poi alla fine l’intento è creare degli appuntamenti che, sì, servono ai tecnici, ma
soprattuttoservonoagliamministratori.Daquellochemisidice,però,misembra
cheoggilapercentualedegliamministratoripresentisiaaumentataequindiLiringrazioperesserequi.
Ècongrandepiacerecheintervengo,dopol’aperturadelpresidentedelComitatoScientificodellaFondazioneCourmayeurLodovicoPasserind’Entrevès,per
portare, oltre al saluto dell’Amministrazione regionale, quindi di tutto il Consiglio
regionale,dellaGiuntaedelPresidente,qualcheriflessioneditipopoliticoepersonale.
QuestoAteliertransfrontalierodaltitolopiùcheattuale(Rischi derivanti dall’evoluzione dell’ambiente di alta montagna),cheierisièsvoltoconuntagliopiùtecnico
nellaVallediRhêmes,rientranell’ambitodelprogettostrategico“Alcotra RiskNat,
Gestione in sicurezza dei territori di montagna transfrontalieri”,chesiconcluderà
piùomenoametàdel2012.
Il progetto RiskNatèunprogettoeuropeocorposoedarticolatocheimpegna
direttamentelaRegioneValled’Aostaqualecapofilaechehaloscopodiconsolidarel’esperienzadicooperazioneacquisitadaipartnernell’ambitodellagestione
deirischinaturaliinmontagnaattraversolastrutturazionediunveroepropriopolo
dicompetenzatransfrontalierodestinatoaiterritoridelleAlpiOccidentali.
Il progetto RiskNat(perilqualel’impegnoeconomicototaleammontaaoltre12
milionidieuro)prevedeilcoinvolgimentosiadeitecnicichedeiresponsabilipolitici
deipartner.Infatti,unComitatodipilotaggiopoliticosiriunisceogniannopervalutarelelineeguidaestabilirelepiùampiesinergieconglialtriprogettiincorsoin
materiadirischinaturali.
Il Comitato di pilotaggio politico del progetto strategico RiskNatsiriuniràlunedì
10ottobre2011aSaint-VincentpressoilGrandHotelBilliaequellasaràl’occasione
pervalutareevalidarealcunenuoveideeprogettualispendibilidal2012,incentrate
inparticolaresutematichequali:lacomunicazionedelrischio,lasensibilizzazione
dellapopolazionearischio,lagestionedelrischioresiduo,lavalutazioneeconomicadeirischi;quattrotematichefondamentali(chesarannooggettoditrattazionea
finemattinataanchedapartedeldottorRocco,dirigenteecoordinatoredelnostro
Assessorato)sucuisibasaancheladiscussionechedovremoaffrontareoggi.
Il Comitato politico sarà preceduto da una sessione di restituzione con spazi
multimedialidedicatiairisultatideiprogettisuirischinaturali.
Sieteinvitatiaparteciparesind’oratutti.
L’atelierdioggi,dicevo,rientranell’ambitodegliatelierdiconfrontotransfron13
taliero previsti nelle diverse Regioni partecipanti al progetto. La peculiarità degli
atelier RiskNat,chenedeterminaancheilsuccesso,èquelladiriunireiresponsabilidellagestionedeirischinaturalidelleRegionitransfrontalierediFrancia,Italia
eSvizzerae,attraversol’esamedicasirealieconcreti(realieconcreti,questaè
laparticolaritàimportante),arrivareadesaminareproblematichespecificheconla
presenzasiadegliamministratorilocalichedeitecniciregionalielocalicoinvolti.
Nelpomeriggiodioggi,inparticolare,verràaffrontatalaquestionecardine,osereidireimprocrastinabile:laresponsabilitàdegliamministratorilocali,manonsolo,
anchedeitecnici,nellagestionedeirischinaturalinelproprioterritorio,ossiaditutti
coloroiqualisonochiamatiadagirespessoincondizionidiestremaemergenzae
senzaavereiltempoperscelteapprofondite,poichéèovvioatutticheun’azione
rapida non permette studi troppo puntuali.
Conl’apportodiFondazioneMontagnaSicuraeFondazioneCourmayeur,noi
avevamo già affrontato in una chiave di lettura tutta valdostana il tema della responsabilitàdell’entepubblico,degliamministratoriedeitecnicinellagestionedei
territori e dei rischi naturali in montagna. Mi riferisco in particolare al convegno
organizzato,sempreinquestasala,il4apriledel2009.Allalucedelletematiche
lanciateedell’elevatointeressedeisindacivaldostani,cieravamodati,nel2009,
l’obiettivodiaprireilconfrontoalmenoconleRegioniconfinanticonl’Italia,Francia
eSvizzera,perattivareunfondamentalescambiodiesperienzeatrecentosessantagradiconrealtàsimiliallenostrechevivonoimedesimiproblemidimontagna.
Quelladioggi,quindi,èl’occasioneperavviareunpercorsochesarebbebene
sediventasseunmomentofisso,acadenzamagariannuale,perl’esamedianno
inannoditematichespecifiche,tipo:neveevalanghe,frane,colatedidetritiealtri
rischinaturalichepossonoaffacciarsinell’attivitàamministrativatecnicaeanche
giuridica.Infatti,irischiinmontagnapurtroppononsifermanomai,sonoincontinuaevoluzione.
TraiprincipaliproblemicheiohodovutoaffrontarecomeAssessoreregionale,
peresempio,vièquellodell’impossibilitàpraticadiconiugarelenormedileggecon
lepossibilitàtecnichedell’interventoperrisponderealleaspettativedellagente,sia
sottoilprofilosociale,siasottoilprofiloeconomico.
Quiaprounaltrocapitolo.Cioè,iocredocheilconcettodirispostachelagente si attende debba essere messo un po’ più a punto, perché oggi noi abbiamo
un’informazione che non è più informazione, non pretendo che sopperisca alla
formazione, come penso dovrebbe essere, in quanto l’informazione attraverso i
mass media, quindi giornali e televisioni, che raggiungono quasi la totalità della
popolazione,potrebberodiventareunmezzoperfareformazioneinmeritoaldiscorsorischiequindisicurezza,maalmenosiattenganoariportarenotiziesenza
titolidi“scoop”.Oggi,purtroppo,bastaprenderealcuniarticolidovesienfatizzano
discorsitipo“sonotutticattivi,tecnicieamministratori,perchénonsilascianopassarelepersoneincerteoredelgiorno...”.Addiritturaabbiamoavutodegliesempi
diinterventoperquattroorealgiorno...Manonèchecisialabacchettamagica
percuisirifàunpezzodistradaeintantosicontinuaautilizzaretuttalastrada
comesenientefosse.Ioognitantofacciounesempio:quandosiristrutturacasa
propria, non ci si va a dormire e a mangiare tutti i giorni, il pomeriggio e la mattina...
Sidevefarequalchesacrificio.Èchiarochepoi,seattraversol’informazionenonsi
trasmettel’impossibilitàpraticadirealizzareintresecondideterminatiinterventi,la
14
popolazionevivemaggiormentequellocheèundisagioperchépensachesipossa
faretuttoesubito.
Nella nostra riflessione, quindi, noi dobbiamo riprendere temi quali l’auto-responsabilitàdellepersoneeanchel’auto-responsabilitàdichiprendeledecisioni,
quindi la responsabilità diretta di tecnici, amministratori e quant’altro. Secondo il
mio pensiero, però, il panorama di chi dovrebbe cercare di migliorare le cose è
moltopiùampiodiquantononsipensidisolito,cioènoncomprendesoloitecnici,
gliamministratoriequant’altro,èunpanoramaculturale.Suquestobisognerebbe
veramentelavoraretanto,cioèsullanecessitàdicreareformazionetramiteimass
medianeiconfrontidellepopolazionichevivonointerritoridimontagnaoinaltri
territoriarischio.Perchéletipologiedirischio,purtroppo,sononumerose:frane,
valanghe,inondazioni,colatedidetriti,ecc.;fenomenisemprepiùfrequenti,ormai,
ancherispettoaquellichesonoifattoriclimatici.
Alcunidati,perquantoriguardalaValled’Aosta,possonoaiutarciacomprenderelavastitàdeifenomeniconiqualicisiconfronta,manondaoggi,dasempre:l’82%delterritoriovaldostanoèarischiodifrane,il44%dell’interoterritorio
regionaleèclassificatocomeaelevatorischioeil38%amediorischio.Possiamo
anche dire che questi dati sono preoccupanti, ma comunque dimostrano che la
Valled’Aostahaprovvedutoamappareilproprioterritoriopertuttiivaririschi(frane,valanghe,colateequant’altro)equestoèunpassoavantiimportante,chepoi
obbligaperòaesserepiùattentieanchepiùprecisisuquellechesonoleattività
daesercitaresianellanormalitàsianeimomentidiemergenza.Conquestidati,
comunque,capitecomenonsiapossibilecontrollaretuttoeprevenireognitipodi
dissesto,amenodinonchiuderelenostrevallate.Risulta,pertantodifficileconciliarel’esigenzadituteladairischiidrogeologiciconlapossibilitàdiunanormalevita
socialeedeconomicapercoloroiqualivivononellanostravalle.
Iocredochelapoliticadebbariappropriarsidelproprioruolodipianificazione
dellosvilupposocialedelterritorio,partendodagliobblighi–troppospessopoco
applicabili–dell’attualelegislazioneinmateria,sianazionalecheeuropea,improntata alla massima cautela.
Quiaproun’altraparentesi:nonsolonoiabbiamounanormativanazionaleche
poièmoltodifficiledaapplicarenellapratica,maabbiamounanormativaeuropea
cheèassente.Noiabbiamodeicittadinicheormaivengonochiamati“europei”e
chesispostanoneivaristatieuropei,machenonriesconoacapireperchécisono
principi e metodi nell’affrontare i dissesti (la chiusura delle strade, l’evacuazione
dellecase)diversiinognistato,instatianchevicini,madovecisonocomunque
regolediverse.PernonparlaredellaSvizzera.Equiringrazioicolleghiprocuratori
dellaSvizzeraperchécipotrannoportareillorocontributosuquellocheèil“non
Europa”.Ioperòmisentocittadinoeuropeoemisentocittadinoeuropeononsolo
perchél’Europadevestabilireladimensionedellapizza,maancheperchél’Europa
devefarequalcos’altro,cioèdefinireunapoliticaeuropea.Inquestosenso,lamia
èun’autocriticaalruolocheesercitooggi.
Come Valle d’Aosta, noi abbiamo iniziato un percorso per definire un rischio
che sia accettabile e quindi essere pratici sia negli interventi che nel mantenere
invitalenostrevalli;praticamente,abbiamosviluppatoeadeguatolineediazione
chetengonoindovutaconsiderazioneleesigenzedellepopolazionichevivonoin
montagna.Questoobiettivoèconseguibilesesipuntaadefiniredeilivellidirischio
15
idrogeologicoaccettabilieamigliorareprogressivamente,perquantotecnicamentepossibile,ilivellidisicurezza.
In due parole, noi dobbiamo superare la logica della massima cautela e del
rischiozero–chenonpuòesistere,soprattuttoinmontagna–eintrodurreilconcettodirischioaccettabileequindidisicurezzapossibile,iltuttoabbinatoadun
altroconcettochelenuovenormativedovrebberocontenere:ilconcettodiautoresponsabilitàdapartedituttiisoggettichevivonolamontagna,chevivonoilterritorio.Infatti,ilconcettodiauto-responsabilitàèpraticamentescomparsodatuttele
nuovenormativecheabbiamodefinitosiaalivelloeuropeochealivellonazionale.
Il19agostodiquest’annolaGiuntaregionalehaapprovatounprimopianopluriennale di interventi che, oltre a finanziare opere di protezione, definisce alcune
lineediazioneperlagestionedisituazionidifranaecrollo.Talilinee,partendoda
unavalutazionedellecondizionidirischiodell’areainteressatadalcrollo,prevedono
lapossibilitàdirealizzarenelminortempopossibilealcuniprimiinterventiperconseguireunasensibileriduzionedelrischio,omeglio,perriportareilrischioridotto
rispetto a prima dell’evento, ammettendo dunque la presenza di un certo rischio
residuo.Adesempio,unastradapotrebbeessereriapertaaltrafficoperlimitareal
minimoindispensabilel’interruzionedeicollegamentiel’isolamentoquindidifrazioni,paesievallate,soprattuttoquandogliinterventinecessariperconseguirelamassima tutela tecnicamente possibile risultassero particolarmente onerosi e lunghi.
Bastipensareallacostruzionediunagalleriapermettereinsicurezzaunastrada:
traprogettazione,affidamentoerealizzazionedell’opera,civoglionoalcunianni,anchesesivainurgenza,manonèchesipossaisolareunpaeseperdueotreanni.
Concludo ringraziando tutti per l’attenzione. Un ringraziamento particolare lo
rivolgoall’avvocatoWaldemaroFlickperl’impegnoprofusonellacostruzionedei
temigiuridicidasottoporreallariflessionedellaTavolarotondapomeridiana,che
saràmoltointeressante(iohovolutoprovocareproprioperchépoisidiscutaanche
inmanierapratica,comesièabituatiafareconlaFondazione).Ringrazioaltresìla
FondazioneMontagnaSicuraperavereorganizzatol’incontrodioggiepertuttigli
incontrichesiorganizzanoeilmaterialechenederiva,checipermettediaffrontare
itemilegislativi,vistochecomeRegioneabbiamoanchepotestàlegislativa.
Sonocertocheilavoridioggisarannointeressantieproficuipertuttiechela
montagnasapràunirci,comesidicevaierinellaCerimoniadellaFestadellaValle
d’Aosta,perrisponderetuttiinsiemealmeglioalledelicatequestionichesipongono.
Grazie.
Lodovico Passerin d’entrèves
Grazie,Assessore, soprattutto per le proposte. Lei ci ha indicato anche una
nuovastradadilavoroche,seconiugataadalcuniaspettiditipoambientale,potrà
portareadunosviluppodelprogrammapluriennalediricerca“Rischioeresponsabilità”.
Comehodettonellamiabreveintroduzione,cifal’onorediessereconnoiGiovanniMariaFlick,alqualepassolaparolaconmoltopiacere.
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Giovanni Maria FLick
presidente emerito della Corte Costituzionale
Grazie.Ioquisonounabusivo.Lamiapresenzaègiustificatasolodalfattoche
ierieroanch’ioadAostaconl’Assessoreperun’occasionepermemoltobella:la
Valled’Aostamihaattribuito(enonsoquantolomeriti)iltitolodiAmi de la Vallée.
Dunque,sonoquiacercaredidimostrarecheconsideroqueltitolononsoloonorifico,maunimpegnoacontribuirealdibattitosuitemichesitratterannoinquesto
Convegno,aiqualisonoestremamenteinteressato.
L’Assessore ricordava uno dei principi fondamentali dell’identità della Valle
d’Aosta, espresso da un suo grande protagonista, Emile Chanoux. Protagonista
comeuomodiideeed’azioneinValled’Aosta,Chanoux–eroedellaResistenza–
morìsottoletorturenazifascistenelmaggio1944.
Il 18 dicembre 1943 – in uno dei momenti più difficili della nostra storia – a
coronamentodiunavitadedicataallostudiodelfederalismoealladifesadell’identitàvaldostana,conlealtàalloStatounitario,macontroleprevaricazionidelcentralismo, nella splendida Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine
Chanouxaffermòchelemontagneeleloropopolazioniuniscono,nondividono.
RipensoaquestaaffermazionequandopercorroilsentieroversoilrifugioFlorioe
ilMontDolent:unpuntoincuiValled’Aosta,SavoiaeValleseconfluisconoeincui
lefrontieresidissolvono.Èun’affermazionefondamentalesoprattuttooggi,inuna
dimensioneeuropeanellaquale–siasottoilprofilodeldiscorsotransfrontaliero,
siasottoilprofilodell’armonizzazionedegliordinamenti–diventaessenzialeusare
glistessilinguaggiestrumentigiuridici;ancheperché,conl’ultimamodificadella
Costituzionenel2001,leconvenzioniinternazionali–nelnostrocasol’ordinamentoeuropeo–hannounprimatosugliordinamentinazionalielivincolano.
IlpresidentePasserind’Entrèveshaavutolabontàdiricordarechemoltotempo
faiomisonooccupatodelletematicheoggiindiscussioneehocercatodicontribuirealdibattito,maturandolaconsapevolezzachel’evoluzionedell’ambientedi
altamontagnaèancheesoprattuttolegataecondizionataaunosfruttamentodella
montagnamoltofortesottoilprofiloquantitativo(ilnumerodeifrequentatori)esotto
ilprofiloqualitativo(iltipoditrasformazioni,diimpieghiediapplicazionipersvilupparenuoveutilizzazionidellamontagna).Èunosfruttamentocertamenteagevolato
dallerisorsetecnologiche,cheperòrischianodiessereusateinmodospregiudicatoperlarealizzazionedicomplessiimmani,perildisboscamentoesasperatoal
finedifavorirelosfruttamento...eviadiscorrendo.
Letecnologiehannoun’ambivalenzamoltoimportante.Daunlato–innegativo–possonoconsentireunosfruttamentoesasperatodell’ambientedimontagna.
Dall’altro–inpositivo–possonoconsentireunaverifica,un’analisi,quindilaricerca
diunaprevenzionedeirischi:propriodiqueirischichederivano,fral’altro,anche
daunosfruttamentoesasperatodellamontagna.
Ilpocochehocercatodifareinquestamateria,all’iniziodellavorodellaFondazione Courmayeur, è sempre stato accompagnato da un dubbio, che poi si è
concretizzatoinun’esperienzaprofessionale:ilprocessopenale(unodeiprimi,in
questamateria)perlavalangadelToulaelacontestazionealsindacodiCourmayeur per non avere chiuso quel difficile percorso, fuori pista, dove una valanga
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provocò la morte di alcuni sciatori. Penso, poi, al tema ricorrente della chiusura
dellastradainValFerret,difronteadunaminacciadivalanga.Ilricordodiqueste
esperienze–chehovissutoasuotempo–mistimolaadunadupliceriflessione
sulprincipiodiprecauzione.
Achecosaagganciamoquelprincipio?Allaprova,impossibile,chenonvisono
rischi,oallamancanzadiprovachevisonorischi?Èunpo’comeiltema,peri
tecnicideldiritto,dell’assoluzione:assoluzioneperchéc’èlaprovacheilfattonon
sussiste,oppure(531,2°commac.p.p.)assoluzioneperchénonc’èlaprovacheil
fattosussista?Questoèperme,infondo,ilprimodilemmasulprincipiodiprecauzione;edèundilemmacaricodiimplicazionianchepraticheeconcrete.
Ilsecondodilemmadelprincipiodiprecauzionesilegaalrapportotraivarisettorideldirittoetralevariecompetenzedeldirittopenale,deldirittoamministrativo,
deldirittocivile.C’èilrischiochenell’insufficienzadell’interventodialtrisettori(ad
es.quellodeldirittoamministrativo)tuttosiscarichisullasupplenzadeldirittopenale;checioèilproblemadelrischiofiniscasempreesoloperesseredemandato
allavalutazionedelmagistratopenale,nell’ambitodelprocessopenale,intermini
disupplenzaallecarenzedialtriinterventi.
Vorreiproporrealdibattitouncontributodiesperienzachederivadalmiopercorsoprofessionale,dopoaverlasciatoconrammaricoilmioruolonellaFondazionepersvolgerel’attivitàistituzionalediministrodellaGiustizia,prima,edigiudice
costituzionale, poi. Faccio riferimento all’art. 9 della Costituzione, che definisce
l’ambiente–siapureimpropriamente–interminidituteladelpaesaggio.Lavalutazionedelrischioinmontagnamisembradebbafarpartediunavalutazionedella
dimensioneedelproblemaglobaledell’ambiente,lacuitutelaproponedueindicazionimoltoprecise,allalucedellepremessecontenutenellanostraCostituzione.
Laprimaindicazioneègiàstatarichiamatadall’Assessore,mavorreiricordarla
anch’io:lacollaborazioneinformenuovetrapubblicoeprivato,attraversol’applicazionedelprincipiodisussidiarietà.Lariformadel2001dellaCostituzione–oltre
adimporcidiuniformarelenostreleggialleconvenzioniinternazionali,primafra
tutteilTrattatodiRoma,conilriconoscimentoesplicitochesiamovincolatialprimatodell’ordinamentoeuropeo–haancheintrodottounprincipiomoltoimportante
nell’art.118,dovesiaffermaesplicitamentelanecessitàdiriconoscereevalorizzarelasussidiarietàorizzontale.
Il primo comma dell’art. 118 ricorda e conferma che nel nostro Paese l’ordinamentoèlegatoadunasussidiarietàverticale,cioèadunaripartizionedicompetenze istituzionali tra Stato, Regioni, enti locali. L’ultimo comma, quello sulla
sussidiarietàorizzontale,affermacheèdoveredelloStato,delleRegioniedegli
entilocalivalorizzarealmassimol’autonomainiziativadeisingoliedelleassociazioni,perlosvolgimentodiattivitàdiinteressegenerale,sullabasedelprincipio
disussidiarietà.
Ciòsignificasuperarequellacheeralatradizionalecontrapposizione,cuieravamo abituati, tra privato e pubblico: un pubblico che non funziona, un privato
del profitto; un pubblico che perde, un privato che guadagna. Ora, accanto ad
essi,irrompeilcosiddettoterzosettore:ilsettoredellasocialità,dellefondazioni,
delvolontariato,dell’impresasocialechedevepoteragirecomeespressionedella
solidarietà.Perlamontagnaeperlaprevenzionedeirischièfondamentaleuna
prospettivacheguardaconestremaattenzioneallasussidiarietà,almomentodel
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privatocomeespressionenondelprofittoedell’egoismo,madellasolidarietà,qualeprincipiofondamentaledellanostraCostituzione.
Un’altra notazione da non sottovalutare riguarda l’art. 117 della Costituzione,
che–quandoèstatoriformatonel2001–haintrodottonuoviediversicriteridi
ripartizionedellecompetenzetraStatoeRegione.Senzavolerentrareneltema
tecnico,rilevoche,aisensidell’art.117dellaCostituzione,latuteladell’ambienteè
riservataallacompetenzaesclusivadelloStato;latutelaedilgovernodelterritorio
appartengonoinveceparteallacompetenza–esclusivaoresiduale–dellaRegione.LaCorteCostituzionaleharicordatochel’ambienteèunamateriatrasversale
epuòaddiritturadiventareungrimaldelloconcuiloStatopotrebbecercarediappropriarsidellecompetenzericonosciutealleRegioni;manonsarebbecorretto.Se
latuteladell’ambientefapartedellacompetenzaesclusivadelloStato,v’èperòla
necessitàditrovareunequilibrioconilgovernodelterritorio,dicompetenzaregionale;edinonperdersinellelitisuiconflittidicompetenza.
Nellaprospettivadell’equilibriofrainterventidituteladell’ambienteesulgovernodelterritorio,misembramoltointeressanteilprogettointerregionaleriguardante
iboschi(dicuiparlerà,credo,ilpresidentedellaFondazione).Lasecondaindicazione che vorrei offrire al dibattito – alla luce della esperienza maturata nel mio
impegnoallaCorteCostituzionale–èlegatainfattialtemadelbosco:èuntema
estremamenteimportante,comequellodellamontagna,peraffrontareirischiderivantidaldegradodell’ambiente;eloèinmodoparticolareperlaValled’Aosta,per
questasplendidaregione.
Èstatodettocheilnostroèunpaesericcodiboschipoveri;maèancheun
paesenelqualevièstatoundisboscamentopazzesco.Penso,adesempio,alle
traversineperl’impiantodellareteferroviariadelRegnod’Italia,realizzateaspese
del disboscamento della Sardegna. Nella gestione dei boschi si intrecciano e si
contrappongonointeressidiversissimil’unodall’altro,quandononconfiggentifradi
loro:daquelligeneralidisalvaguardiadelterritorio,delclima,dell’ambienteedel
paesaggio, agli interessi privati nello sfruttamento del bosco, fino al parossismo
delsuoabbruciamentoedincendio(chefinisceperessereparadossalmenteeper
assurdo una delle forme più “interessanti” di sfruttamento del bosco: costruisco
condominialpostodellasuperficiesboscataehounaredditivitàmaggiore);eda
tuttaun’altraseriediutilizziproblematici.
Credoche,ancheinunadimensionetransfrontaliera,iltemadellamultifunzionalitàdelboscosiaessenziale.Ilboscoèlavita.Ilboscosignificaillegno,una
materia prima rinnovabile e insostituibile per qualsiasi attività umana, che dalla
cullaallabarasegnal’esperienzadiogniuomo.Ilboscoènonsolounluogocarico
distoriaedimitologia,maunarealtàeconomicamenteimportante;gliaddettialla
filierabosco/legno/arredoinItaliasonocirca400.000;ledifficoltàdisfruttamento
deiboschilocalifannosìchenoisiamoimportatoridilegno(siparlavaiericonil
presidentedellaRegionedellalegnachenonsiriescearaccogliereeasfruttare
neiboschidellaValle,chepureèprivilegiataperlaretedistradeinterpoderaliesistenti,rispettoadaltrerealtàdelnostroPaese);mentreforsedovremmoverificare
quali siano le effettive possibilità di utilizzo di una materia prima che anche noi
produciamo.
Miavvioaconcludere,chiedendoscusasehoparlatotroppoperunsemplice
salutointroduttivo.Citengoperòaricordarechelamultifunzionalitàelacomples19
sitàdellerealtàdelboscosonostatefinalmentesottolineateinunasentenzaimportantedellaCorteCostituzionale.Essanel2008(quandonefacevoancoraparte)
hariconosciutoilvaloreprimarioassolutodelboscocomebeneambientaleela
suamultifunzionalità,risolvendounconflittodicompetenzetraStatoeRegioni–
cioèachispettilegiferareinmateriadibosco–ericordandochelavitadelbosco
èunpo’comelavitadellamontagna.
LavitagiuridicadelboscoinItaliasièarticolataintrefasi.Laprimafasesiè
avuta dopo l’Unità d’Italia con la cosiddetta legge Serpieri del 1923, nella quale
si sottolineava il valore del bosco come momento di tutela del terreno. Quindi:
vincoloidrogeologicoelimitazioniall’usoprivatodelbosco,legatealleprescrizioni
dimassimaealledirettiveforestali,perchéildisboscamentohaeffettidrammatici
suldilavamentodelterreno,sullefrane,suldeflussodelleacque.Neoffrepurtroppo ampia e circostanziata testimonianza tutta quella serie di sciagure che hannoaccompagnatoeaccompagnanosemprepiùfrequentementelavitadelnostro
Paese, quando la natura si ribella agli atteggiamenti insensati dell’uomo ed alle
violenzeche–perragionidisfruttamentoediprofitto–essoimponeall’ambiente.
Lasecondafaseèstatacaratterizzata–versoglianni‘70inparticolaredelsecoloscorso–dallaleggeQuadrifoglio,chehariscopertoehacercatodiincentivare
edidisciplinarel’usoeconomicoeproduttivodelbosco,inunoconlaripartizione
dicompetenzefraStato,Regioniedentilocali.
Infine,nellaterzafase–lacosiddettafaseambientale–siècominciatoacogliere appieno l’importanza della multifunzionalità del bosco con la legge Galasso, quando si è capito che il bosco è un elemento essenziale dell’ambiente, del
paesaggio.Aciòsisonoaggiunti,viavia,laconsapevolezzadell’utilitàdelbosco
equindiglistudieleapplicazioniinmateriadiCO2,dibiomasse,diproduzione
dell’energia,aprendocosìlaviaaquellacheiochiamolaquartafase:quellaincui
sidevepensareall’economiaeallavitadelboscointerminidisvilupposostenibile.
Miparechequestotemasicolleghichiaramenteconilpercorsoeconleprospettive – analizzate nell’incontro odierno – sul futuro e sull’evoluzione dell’ambientedimontagna,inparticolaredialtamontagna,esullarisoluzionedeiproblemi
cuifacevocennoprima.Cioè:comeindividuarelasogliadelrischiopossibile,del
rischioaccettabile?Comedefinireilimitidell’interventodeldirittoneisuoivarirami
perdisciplinarelamateria?
Quindi, veramente con sincero interesse e con profonda attenzione (chiedo
scusasedovròassentarmienonpotròseguireilavorisoprattuttodelpomeriggio,
chemiavrebberoattrattoinmodoparticolare,perl’approfondimentodiunaseriedi
profiligiuridici)augurobuonlavoroesicurosuccessoall’incontroodierno.
Lodovico Passerin d’entrèves
RingrazioilpresidenteFlickperl’intervento.PassolaparolaaFedericaCortese,presidentedellaFondazioneMontagnaSicura.
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PANORAMICASULPROGETTORISKNATESULLEATTIVITÀ
DIFONDAZIONEMONTAGNASICURAADESSOCORRELATE
Federica cortese
presidente Fondazione Montagna sicura
GrazieatuttiebenvenutiaCourmayeur.
Ringraziochimihapreceduto,inparticolareilpresidentedelCELVAGerandin,
ilqualeeffettivamentehafattounbattagepubblicitarionotevole,quasidimarketing,neiconfrontidegliamministratori,chesicuramentesarannomoltointeressati
allasessionedelpomeriggio,vistelepossibiliimplicazioni.
Mifamoltopiacerevederequestasalagremita.Questosignificachegliargomentioggiindiscussioneinteressanosempredipiùnonsoltantochiècoinvoltoin
primapersona,maanche,esoprattutto,itecnicicheinqualchemodopoidevono
aiutaregliamministratorinelgestiresituazionidirischio.
Ribadisco,ringrazioveramentetuttiperchéaquestoateliernoiteniamoparticolarmente.
IlmiointerventosaràrivoltoalprogettostrategicoRiskNat,perquestaragione
chiamoaltavoloIrisVoyat.
IlprogettostrategicosuirischinaturaliRiskNat,comegiàdettodaiprecedenti
relatori,uniscelevarierealtàchesicollocanointornoall’arcoalpino,partendodalla
zonadelMediterraneofinoadarrivareallaSvizzera.
Diciamoesattamentechecos’èunprogettostrategico.Unprogettostrategico
èunprogetto,aregiapubblica,incentratosudiuninteresseparticolaredigrande
rilevanza,cherichiedecompetenzeditipoistituzionaleepoliticheehadegliimpatti,siasocioeconomici,siatecnici,suquellacheèl’areatransfrontalieraogran
parte di essa.
Unprogettostrategicodeveapprofondiredelleproblematichediinteressecomuneevalorizzarelepotenzialitàdisviluppodiparticolariambitiesettorieconomici,attraversol’attuazionediazioniedinterventicondivisi.RiskNatètuttociòe,
infatti, ha come sottotitolo: “Gestione in sicurezza dei territori di montagna transfrontalieri”. Che cosa significa? Tutti gli attori coinvolti nel progetto (e vedremo
anchequalisonoiprogettiiniziali,adesempioPRINAT)sottolineano,dasempre,
l’esigenzael’importanzasempremaggiorediaveredeglistrumentiedeiconfronti,
siadalpuntodivistatecnico,siadalpuntodivistagiuridico,sullapossibilitàdigestireiterritoridimontagna,ancheafrontediunaumentodicasisemprepiùestremi
dirischinaturalichesisonopresentati.
Amepiace,anche,definirmil’assessoreaidisastridiquestoComune.Ultimamentesiamoparticolarmenteimpegnati,perchéilnostroterritoriopresentanumerosesituazionidirischio.Comeamministratore,sento,quindi,l’esigenzadiriuscire
adaveredellerisposteocomunquedegliaiuti,ilchenonvuoldirepreoccuparsi
solodellaparteeconomica,ma,anche,dellapartetecnicaegiuridica,percapire
comecidobbiamomuovere.
Gliattoriinteressatialprogettointeressanol’areadalVallesefinoalmare.Inparticolare,soffermandociall’arcoalpino,visono:laRegioneautonomaValled’Aosta,
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leRegioniRhône-Alpes,PACA,LiguriaePiemonte,ilCantonedelVallese,oltrea
numeroseProvince(Imperia,Cuneo)eleDirezioniperlagestionedell’ambientee
delterritoriodiRhône-AlpesePACA.Nontuttiglienticoinvoltisonointeressatidallestesseesigenze,mavisonospessoproblemicomuni,soprattuttonellagestione
e nella comunicazione del rischio. Quest’ultimo argomento, in particolare, credo
saràlaprossimafrontiera.
Ilbudgetènotevole:12milionidieuro;soldi,nesonocerta,chesonobenspesi
echedarannodeigrandirisultati.Noiabbiamoveramentetanteaspettative.
Vediamoletipologiedirischio.PrimailpresidenteGiovanniMariaFlickhafatto
unappuntosuunatelierINTERREGesuqualipossonoessereglistrumentiper
poterfarfronteairischi,cioèiboschidiprotezione.AChamonixil4-5ottobreci
saràunateliersull’argomento.
VediamoqualisonoletipologiedirischiocheilprogettoRiskNathatrattato.Ci
sonoanchedeiprogettisempliciequestosignificachec’èstatounoscambiobiunivocotraprogettisemplici,iniziatimagarisutemispecificirilevantiinquelmomento
epoiconfluitiall’internodelprogettostrategicoRiskNat.Questaèladimostrazione
chefaretantiprogettivuoldire,poi,riuscireadarrivareaunprogettounico.Quelli
indicaticredosianosoloalcunideiprogettichefannopartedellafamigliaRiskNat.
Itemisono:l’evoluzionedell’ambientedialtamontagna,ilrischioidrogeologico,le
valanghe,lepieneneglialveitorrentizi,lepieneneibacinialpini,ilrischiosismico,
chesemprepiùstadiventandofondamentaleedècomunqueoggettodiinteresse
sia da parte degli amministratori, sia per quanto riguarda la sicurezza dei nostri
cittadini.
Lo studio multirischio è importante perché, di fronte al sovrapporsi di diversi
rischi,èfondamentalechecisialapossibilitàdiaveredeglioutil per riuscire a dare
dellerisposte,ocomunqueadaveredelladocumentazione.
Perultimo,manonultimoperimportanza:ilprogettointegratotransfrontaliero
Expace Mont-Blanc.
Il progetto strategico RiskNat si divide su tre volet.
Un primo voletèpiùgenerico:unapiattaformatransfrontalieradicooperazione
suirischinaturali.Quindiabbiamo:coordinamentoepilotaggioseguitidaFondazioneMontagnaSicura;creazionedelsitoweb(cheviinvitoadandareavisitare
perchéèveramentericcodicontenutiedispuntidiriflessione);attivazioneegestionedellaretetransfrontalieradiamministratoripubblici,tecnici,funzionari.C’è
poi una parte fondamentale che deve diventare sempre più rilevante relativa ai
progettiINTERREG,perchénonpossiamopensaredicontinuareaparlarcitradi
noi,dobbiamocercarediaprirci,dispiegarequellochefacciamo.Infatti,vengono
utilizzatideisoldipubblici,e,sevogliamocheiprogettiINTERREGcontinuino,è
necessarioinformaresuciòchevienefatto.
Gli altri due volet sono collegati l’uno all’altro, nel senso che da una parte si
èvolutosvilupparealcunimetodi,alcuneconoscenzeealcunistrumentiutilialla
gestionedeiterritoritransfrontalierineiconfrontideirischinaturali.Inrealtà,ilvolet
Cèl’applicazionediquestimetodiecomunque,partendodacasireali,dall’altra
parte si vuole riuscire ad ottenere ed a sviluppare queste metodologie e queste
conoscenze.
UnpiccolofocussulleattivitàsvoltedallaFondazionesututtietreivolet. In particolare,perquantoriguardailtemadelpermafrost,abbiamouningegneremolto
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giovaneemoltoingamba,MichèleCurtaz,chesistaspecializzandonellamateria.
Abbiamopoilapartevalangheconl’UfficioNeveeValanghedellaValled’Aosta,
i cui dipendenti, a seguito di una convenzione tra Regione e Fondazione, sono
confluitinellaFondazione.Lasceltacompiutaèfinalizzataariunire,all’internodellastessastruttura,tuttiitecnicichelavoranosultemadellacriosfera.Credoche
questacollaborazionerappresentiun’esperienzanotevole,chehapermessoatutti
dicrescereediotteneredegliottimirisultati.Sochecisonodellenovità,quindinoi
speriamo di riuscire ad andare avanti e, soprattutto, di ottenere ulteriori risultati.
Viringrazioperl’attenzioneelasciolaparolaaIrisVoyat.
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INTRODUZIONESULLEDIFFICOLTÀTECNICHE
DELLAPREVISIONEDEIRISCHINATURALIINALTAMONTAGNA
ACURADELLAFONDAZIONEMONTAGNASICURA
iris voyat
responsabile tecnico della
Fondazione Montagna sicura
Buongiornoatutti.IosonoIrisVoyatelavoropressolaFondazioneMontagna
Sicura.Prenderòsoltantopochiminutiperun’introduzionesulledifficoltàtecniche
diprevisionedeirischinaturaliinmontagna,quelledifficoltàallequalihaaccennato
giustamenteancheilnostroAssessore.
Horitenutologicoorganizzareilmioragionamentosuquelliche,secondome,
sonoitrelivellididifficoltàcheincontrauntecniconegliinterventisuirischinaturali,apartiredalpiùsemplice,quandoabbiamouncasolocalizzato,unfenomeno
chebeneomaleconosciamo,macisonocomunquedellefortiincertezzeedelle
assunzioniimportantiallabasedicuiviparleròtrapoco.Lamontagna,poi,inparticolarel’altamontagna,ècaratterizzatadacasimoltocomplessi,quindidifficilida
schematizzareemodellare(eanchediquestiviparleròbrevemente).Ladifficoltà
piùgrande,forse(vihaaccennatoancorailnostroAssessoreconinumericheci
hadato),èladifficoltàdilocalizzazionedialcunifenomenimoltodiffusisulterritorio. È atuttinotalaproblematicadellacadutamassi,cheinteressaunagranparte
delleparetirocciosedelterritoriodimontagna,chesonoquasituttepotenzialmente
sedediinstabilità;inoltre,essendofrequentileparetichilometriche,èchiaroche
c’èun’impossibilitàtecnica,economica,ambientaleepaesaggisticaadintervenire
sottoogniparetedirocciasututtoilterritorio,comericordaval’Assessore.
Iovogliosolamentemettervialcunepulcinell’orecchio.
Uncasotipico,nonsoloperitecniciitaliani,perchénoiciconfrontiamoconi
tecnici svizzeri e francesi quotidianamente, è la mancanza di dati.Ad esempio,
quandoiodevoprogettareun’operadiprotezione,uninterventoperlapienadiun
torrente,hoadisposizione,sevabene,almenoinValled’Aosta,delleseriestoriche
divent’annidimisuredelleportate,maiodevoprevederequalesaràlaportatache
midevoaspettareragionevolmentedaquiaduecentoanni,oalmenocent’anni,ma
normalmenteduecentoanni.Conunaseriestoricadivent’anni,quindi,qualsiasi
matematico vi dirà che quella di prevedere un evento da qui a duecento anni è
unaforzatura.Manonèchesipossafarediversamente.Cisonodeimetodicheci
aiutano,peròquellocheiovivogliodireèchecisonocomunquedelleincertezze
dibaseallequalinonsipuòovviare,bisognafaredelleassunzioni.
Quandoparliamodiunafrana,comefacciamoasapereesattamentechecosa
c’èall’internodiunversante?Èchiarochefacciamodeifori,delleindaginigeofisiche,madobbiamofareunoschema.Unmodelloèessenzialmenteunasemplificazionedellarealtà,unoschema.Allorabisognafareattenzioneaglistrumentidi
modellazione,chespesso,afrontediun’elevataraffinatezzamatematica,contrappongonograndissimeincertezzeneiparametriiniziali,chepossonocambiarecompletamenteirisultatidellamodellazione.Moltostaall’esperienzadeitecnici.Non
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stodicendochelamodellazionesiadabuttarevia,tutt’altro:infasediprevisionedà
indicazionimoltoimportantiedegliscenariplausibili,cioèdàungrossoaiuto,però
vapresaperquellocheè,cioècomeunostrumentocheforniscescenariplausibili
macongrosseincertezze.Questisonoilimitidelletecnologie,delletecnicheche
possiamoutilizzareadoggi.Lamodellazione,invece,èfondamentalenellaback
analysis,ma“doposiamocapacitutti”.Conquestononstodicendochenonèimportantefarelaback analysis,anzi.
Dabravoingegnere,quindi,permelacosasiriassumeinunaequazionelineare:seabbiamoallabasedelleincertezzeedelleapprossimazionididefault, vuol
dire che abbiamo una pericolosità residua, sempre. E qui mi allineo di nuovo al
discorso dell’Assessore su rischio residuo e rischio accettabile. Che cosa voglio
dire?Cheperqualsiasioperadidifesa,perqualsiasiinterventocheiopossoprogettare,cisaràlaprobabilità–sempre–chesiverifichiuneventopiùgrandeo
diversodaquellocheiohoritenutoessere,sullabasedeglistrumentiedeidatiche
avevo,l’eventodiriferimento.
Inmontagnavoisapetechecisonodeglieventichepossonoripetersi,adesempiolevalanghe:seunavalangaostruisceunagalleriaparavalanghe,unponteoun
vallo,puòpresentarsiun’altravalangaesaràmoltodifficileprevederedacheparte
cadràecomesicomporteràinpresenzadiunamassanevosagiàinloco.Oppure,
complessitàpereccellenza:lerotteglaciali.Unarottaglacialeèunamassad’acquaall’internooallabasediunghiacciaiocheinmodorepentino,perdiversimotivi,
entrainpressioneerilasciaimprovvisamenteunamassad’acquachepuòcreare
dei debris flow,inestateoininverno,senzaprecipitazioni,quindidavverodifficili
da prevedere.Ancora, possiamo avere delle masse di ghiaccio o di roccia che,
cadendosuunpendioinnevato,provocanodellevalangheche,proprioperchéle
condizioni iniziali sono diverse, sono molto più difficili da prevedere rispetto alle
valanghechesiinnescanosenzacrollisulmantonevoso.
Perconcludere,venendoallivellodidifficoltàforsepiùgrande,horubatoall’Assessoreesattamenteidatielecifrechevihapropostoquestamattina.Altracifra
interessante:sulterritoriovaldostanocisono1.784valangheconosciute,censite.
Tuttosommato,però,perifenomenisopracitatiabbiamo degli strumentieun
livellodiconoscenzaabbastanzaelevato,purcontutteledifficoltàdelcaso.Manel
casodeirischiglaciali?Esoprattuttonelcasodelladegradazionedelpermafrost?Ricordocheilpermafrostèsoltantounostatotermicoequindiqualsiasiterrenochesi
troviaunatemperaturainferioreazerogradiperpiùdidueannipuòessereconsideratopermafrost;almomento,però,allostatodelleconoscenzeattuali,stiamoancora
cercandodicapiredoveessosiaesattamente,comeevolvaequalisianoglieffetti
sullastabilitàdeipendii,quindisiamobenlontanidallapossibilitàdifareprevisioni.
Hoconcluso.
Lodovico Passerin d’entrèves
RingrazioFedericaeIris.PregoFedericadifermarsialtavoloechiedoaWaldemaro di presiedere i lavori.
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CASIREALIDIGESTIONEDICRISI:
INTERVENTODELSINDACO(GESTIONEDELLACRISI)
SEGUITODAUNINTERVENTOTECNICO
(SPIEGAZIONEDELFENOMENO)
Moderatori
WaLdeMaro FLick
avvocato; componente Comitato Scientifico
Fondazione Courmayeur
e
iris voyat
responsabile tecnico
Fondazione Montagna Sicura
SAINT-GERVAIS-LES-BAINS(TÊTEROUSSE)
Jean-Marc PeiLLex
sindaco
Bonjouràtoutesetàtous.Mercidem’avoirinvitépourvousfairepartdel’expérienceduglacierdeTête-RousseàSaint-Gervaisdontvousavezprobablement
tousentenduparlerl’annéedernière.Jesuistrèscontentdevouspouvoirprésenter
cedossierencompagniedeChristianVincentquivaassurerlapartiescientifique
etaveclequellacommunedeSaint-GervaisetlapréfecturedelaHaute-Savoie
onttravailléparfaitement.Cettehistoireestunpeuparticulière.Vousconnaissez
tous,jepense,l’autrecôtédelamontagneparrapportàCourmayeur.L’imagedu
massifduMont-Blanc,quel’ontvoitdepuisSaint-Gervais,secomposepardeux
glaciers : l’immense glacier de Bionnassay, qui prend sa source au sommet du
DômeduGoûter,quedansl’imageriepopulaireonimagineêtreunglacieravec
desséracsquicoulent,etquiestmajestueux;àcôté,surlagauche,lepetitglacier
deTête-Rousse,quiressembleunpeuàunepoêleàfrireavecsaqueuequidonne
l’impressionqu’ilaunexutoirenaturelquipermetàsoneaudes’évacuer.C’est
unpetitglacierquifaitàpeuprès8hectaresetquin’ariend’unglaciermaisquia
plutôtl’aspectd’unnévé.Ceglacierrecèlebeaucoupdesecretsensonintérieuret
arévélébeaucoupderisques.
C’estunehistoirebanaleparcequequandonaparlédeglaciersetdepoches
d’eauonafaitsouriredesélusetdesscientifiques.«Qu’est-cequ’ilsontencore
inventé ? Une poche d’eau dans un glacier ? ». Mais bien sûr, nous avons des
glaciers et des poches d’eau dans les glaciers. Celle-ci est une banalité et une
réalité:danstouslesglaciersilyadel’eauliquidequis’évacue.Laparticularité
duglacierdeTête-Roussec’estquec’estunecuvetteetqu’iln’yapasd’évacuationàl’eauquis’infiltreetquifond.Donccetteeau,quandelleestsouspression,
devientundanger.Ladeuxièmeparticularitéc’estqueceglacieraunehistoire.Si,
entantqu’éludeSaint-Gervais,onm’avaitracontél’histoired’unemassed’eaude
65.000 m3quipouvaitcréerunproblèmepourlapopulationdeSaint-Gervais,ilest
bienévidentquejen’auraispasbeaucoupprêtéattention.65.000m3 d’eauc’est
unequantiténégligeable.Jen’auraissûrementpaseulamêmeattentions’iln’y
avaitpaseulacatastrophede1892.Cettecatastropheamarquélesespritsparce
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qu’elleaétaitviolente,violenteparsonphénomène(80.000m3 d’eau,quiamènent
120.000 m3deglace,quiamènent800.000m3dematériauxsolidesentre3.200m
et580m)etquiafait175victimessursonpassage.En1892ladifficultén’étaitpas
dutoutl’évacuationdel’eaumaisplutôtquepoursortirduglacierdeTête-Rousse
ilyadesgorgesàpasseretquel’eau,quandellenepeutpass’étendre,s’élève
pourcréerladésolation.Danslepremieramont,quiestàenviron10minutesdu
glacier,lacouléedelaveacausé,àpeuprès,unetrentainedevictimes.Lesvictimeslesplusimportantesétaientàunendroitplusbas,auprèsdesthermesde
Saint-Gervais,stationthermaledepuis1806,unpeumoinsdecentansàl’époque.
Acetteépoque-là,ondormaitauxthermes,onvenaitauxbainsetonhabitaitdans
debeauxhôtelsthermaux.Cesgens-làontétésurprisdanslanuitetçaaétéle
reste des victimes.
Cettehistoirenousafaitréagird’unemanièretrèsdifférentequesionn’avait
pas eu cette connaissance mais l’autre particularité – et c’est la leçon qu’il faut
retenir–c’estquelamémoirehumaineaseslimitesetcen’estpasunelimitepar
rapportàaujourd’huien2011,c’estunelimiteparrapportàquelquesannéesaprès
lacatastrophe.Quandcettecatastrophes’estproduite,surlaplaineduFayetiln’y
avaitaucunehabitation.Onesten1892,c’étaientcequ’onappelleles«champs
d’enbas»,c’est-à-direquelespaysansavaientleschampsd’enbas,leschamps
dumilieu,lesalpages,etc.Letrainn’arrivaitpasàl’époque,c’est-à-direque6ans
aprèsl’hommeàétécapabledeconstruireletrain,lagareetlesmaisonssurles
cadavres de la catastrophe. La folie et l’inflation immobilière d’aujourd’hui existaientdéjà,avecd’autresintérêts,àl’époque.Doncladifficultédansundomaine
derisquenaturel,c’estqu’onn’assoitpaslesraisonnementssurlamémoirehumaineparcequelamémoirehumaineaaussid’autresintérêtsettrèsrapidement
onvaprobablementfairedesbêtises.Laparticularitédecedossiern’étaitpasde
vidangerunepoched’eau.S’iln’yavaitpaseuleshabitationsetunrisquepour
lapopulationonn’auraitrienfaitparcequejecroisquelasagessededemainest
certainementd’arrêterdeconquérirlanatureetdevouloirymettrel’hommeàtout
prixn’importeoùmaisdelaisserlanaturefairecequ’elledoitfaireet,aucontraire,
d’utiliserl’argentpublicpouressayerdeprotégercequ’onamalfaitauparavantet
onestdanscecas-là.Onestdansuncasdeprotectiondelapopulation.Ilfaut,
biensûr,qu’ontrouveunesolutionpouréradiquercerisquemaisl’ambitionqu’on
avaitavecM.lePréfetlorsqu’onnousaditquelerisqueétaitmajeuretqu’ilfallait
agirimmédiatement,c’étaitdeprotégerlapopulation.Enmars2010,imaginezun
préfet, qui représente l’Etat, et un maire, qui représente la Commune, avec nos
propresincompétences,c’est-à-direquenousnesommesabsolumentpasformés
pour parler de risque naturel et pour savoir quels sont les moyens à mettre en
œuvre.Cequenousavonsenchargec’estdeprotégerlapopulation.Lapremière
réactiondumaireetdupréfetfinmars,quandChristianVincentestvenunousdire
qu’ilyavaitunepoched’eauquiétaitd’unvolumeéquivalentàcellede1892avec
probablementlesmêmesconséquencesenmatièrederisquenaturelmaisavec
desconséquencesbienplusimportantesenmatièrederisquedepopulation,aété
dedire:«Onévacuetoutelapopulation».Evacuertoutelapopulationestpossible
quandils’agitd’unejournée,troisjournées,unesemaine,quinzejours.Evacuer
lapopulationquandonaunchantierquidoitdurerpendanttroisouquatremois
oupeut-êtreplus,cen’estpasuniquementévacuerlapopulationdeSaint-Gervais
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maisaussicoupertoutel’activitééconomiqueduPaysduMont-Blancpuisqu’en
faitcettevaguevajusqu’àl’autorouteetrisquaitdemettreencausetoutel’activité
économiqueaussibiendeChamonixquedeMegève,deSaint-Gervaisettoutce
qu’ilyadel’autrecôtédutunnelduMont-Blanc.Donccettepremièreréaction,qui
aétélaréaction«facile»,n’estpascellequ’onaretenue.Onaretenuuneautre
solution,celledepouvoirenleverlerisque,c’est-à-diredepomperlapocheetc’est
cequiadoncétaitfaitàl’automnedel’annéedernière.
Ladifficultédansundossiercommeça,c’estqu’ilfautessayerd’allierlacrédibilitéparcequepourvotrepopulation,quin’apasforcementconnuetquin’apas
laconnaissancedel’histoiredelacatastrophede1892etquivitaveclefeuilletondes«experts»enpermanencemaisquin’estpasforcementsensibleaufait
qu’ellepeutperdrelavie,ilesttrèsdifficiledefairepasserlemessage.Ladeuxièmedifficulté,c’estqu’onestdansunmondedecommunicationextrêmeoùla
réactiondescommunicantsetdelapresseestdevouloirfaireuncoupmédiatique,
d’avoirlapremièrepaged’uneédition,d’ouvrirunjournalendisantqu’onmenace
la vie de trois ou quatre mille personnes. L’enjeu humain est de trois ou quatre
millepersonnesàpeuprès,c’estàpeuprèslenombredepersonnesdontl’Etat,
lesscientifiquesettousceuxquisontimpliquésdanscedossierpeuventavoirla
fiertéd’avoirsauvélavie.Leprogrammequ’ilnousafallumonterentrelemoisde
marsetlafindumoisdejuilletaétéunprogrammequ’onadûmonteravecun
«secretdéfenseabsolu»,alorsmêmequ’ilnousfallait–etcesontlesrèglesde
l’Europequinousl’imposent–engageretrespecterdesprocédurespourtrouver
desfinancements.Cedossier,c’est500.000eurospourlaprotectiondelapopulation.Laprotectiondelapopulationaconsistéàmettreenplaceunsystèmede
détectiond’unerupturebrutale,dessirènespouravertirlapopulation,despoints
deregroupementquisonttoujoursefficientsencemoment.Toutceciesttoujours
en fonctionnement. Puis l’opération de pompage : 3.200 m, pas de routes, pas
d’électricité, pas d’énergie. Donc il faut évacuer l’eau avec des moyens qui ne
sontpasforcementaussifacilesquedefaireunerouteoudepurgerunefalaise
quandonestdansunmilieuurbainousemi-urbain.Cetteopérationacoûté2millionsd’euros.Vousimaginezbienqu’unecommunecommeSaint-Gervais,quiaun
budgetdefonctionnementde20millions,n’apaslesmoyens,surtoutquandelle
vientdevotersonbudgetaumoisdefévrieretqu’onluiannoncefinmarsqu’ilfaut
faire2millionsetdemidetravaux.Onn’estpascommel’Etatfrançaisetd’autres
Etatseuropéens,onvotedesbudgetsenéquilibrepasendéficitcheznous.Donc
iln’étaitabsolumentpasquestiondevoterundéficitbudgétairede2millionsd’euros,bienqu’onauraitpuprendreexempleailleurs.Ilafalludoncqu’ontrouveces
2millionsetdemimaissanspouvoirledireauxgens.Quandj’aifaitvoteràmon
conseilmunicipall’inscriptionbudgétairedes2millionsetdemiendépenseetla
recettede80%,ilfalluquejefassevoterçaàdesélussansleurdirepourquoi.
C’estquand-mêmeunexerciceunpeudélicatetilfaut,dansdesdossierscomme
ça,avoirdeséquipessolides,qu’ellessoientdeséquipesd’élus,deresponsables,
defonctionnairesetdescientifiques,poursavoirmonterdesdossiers,respecter
les règles et puis avancer. Ça nous a permis de monter ce dossier rapidement
etdemaîtriserdeuxchoses:l’informationàlapopulation,quiestessentielle,et
qu’avecM.lePréfetonaréussiàfaireenprévenantlapopulationuniquementfin
juilletdurisque;rienn’avaitfiltré.Onaprévenucettepopulationdurisque,onlui
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aindiquélesbonnesgestes,onafaittouslesexercicesd’alertequidevaientêtre
faits.Lepland’évacuationaétécalquésurcequel’onsavaitdepuis1892.Laduréedel’évacuationdupremiervillagequiaétédétruit,étaitde10minutes.Donc
lesservicesdesecoursdudépartementontimaginédespointspourpréserverla
populationàmoinsde10minutesdel’endroitoùpasseraitlacoulée.Puis,pour
leFayet,leniveaudel’autoroutec’està30minutesdonconaimaginélamême
choseavecleservicedespompiers.C’estceplan-làqu’onaprésentéfinjuillet.On
a,ensuite,souhaitéavecM.lePréfetmaîtrisercomplètementlacommunicationet,
pourcela,onatravailléuniquementavecsixmédias(deuxécrits,deuxaudioet
deuxtélévisés)quinousontpermisderelayerunevéritableinformationetnonpas
d’avoirdesjournalistesquiviennentpourfaireunscoopetpouressayerdetrouver
uneimageunpeumorbideàmettresurleurune.Çaaétéunexerciceréussiet
queondoitauprofessionnalismedetoutlemondeetçaaétéunexerciceréussi
parcequemédiatiquement,etvousl’avezvu,nousn’avonspasétéunsujetd’actualitéetunscoopmaisonaétéunsujetquiaétésuivipendanttoutl’étéetquiest
encoresuivipartouslesmédiasnationauxetinternationaux.C’estdirelesérieux
dusujetmaisaussilacapacitédesmédiasàtraiterdessujetsquisontsérieuxet
nonseulementdessujetsquipeuventfairevendredesimages.Doncc’estunsujet
quiaintéressélemondeentieretjecroisqu’onpeuts’enenorgueillirlesunsetles
autres dans ce dossier.
J’aiunepetiteanecdotequiesttriste:àl’automne2010,onétaitsuiviparune
chaînejaponaisequiestlaNHK.Lejournalistejaponaisdisait:«Cequenousintéresse,c’estdesuivrevotredossierparcequecenosdirigeantsjaponaiss’ilssont
parfaitspourlesmesuresdepréventionconcernantlesbâtiments,iln’enestpas
demême,loindelàpourlapréservationetlaprotectiondelapopulation.»Malheureusement,quelquesmoisaprès,letsunamiamontréques’ilyavaiteuunplan
unpeuplussérieuxauJapon,ilyauraitpeut-êtreeubeaucoupmoinsdevictimes.
LedossierdeTête-Roussen’estpasencoreterminéparcequequandonparle
d’unecuvettequiseremplie,quandonlavide,vousimaginezbienqu’ellecontinueàseremplir.Ensuite,ilestclair–etc’estlamissionqueM.lePréfetetmoimêmeavonsconfiéeauxscientifiquescetteannée,qu’ilfauttrouverunesolution
pérenne.Ilyadeuxjurisprudencessurcedossier.Lapremièrec’estqu’ondoitêtre
capablesdemobiliserlesfonds,qu’ilssoienteuropéens,nationauxourégionaux,
nonpaspourpanserdesplaiesetréparerdesdommagesmaispourprévenirdes
catastrophesetsauverdespopulationsmêmesinospopulationsaujourd’huin’ont
pascetteconscience-là.Ladeuxièmejurisprudence,etjel’aidittoutàl’heure,il
fautarrêterdevouloirtoutconquérir,devouloirfairedesroutesn’importeoù,de
vouloirallerdanslamontagnen’importequandetn’importecommentetdevouloir
urbanisernotreunivers.
J’ai un autre dossier qui est juste à côté à gérer : c’est l’accès principal au
sommetduMont-Blancpuisqu’ilesttotalementsaint-gervolainettotalementsous
maresponsabilité.Ils’agitdela«VoieRoyale»ouvoienormaled’accèsauMontBlanc par le Nid d’Aigle, Tête-Rousse, le Goûter, Vallot et le sommet du MontBlanc.Encemomentnousavonsdesproblématiquesàgérer:leréchauffementet
lavariationclimatiqueentrainentdeschutesdepierresplusimportantesqu’auparavantdanslecouloirduGoûter.Lefaitquecettecoursesoitattractivemaissurtout
qu’ilyaunevéritableéconomieduMont-Blancempêchedetraiterobjectivement
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lesproblèmesliésàlasurfréquentation.Certainsmêmevoudraitfairedecetitinéraireunitinéraireencoreplussécurisé.Ilyamêmedesfondations,parexemplela
FondationPetzl,quiveulentfinancerdesétudespour,parexemple,faireuntunnel
pourprotégerlecouloirduGoûter.Acerythme,jepensequ’effectivementbientôt
on pourra monter en tongs jusqu’au Refuge du Goûter. C’est peut-être quelque
chosequiseraitintéressantéconomiquementmaisceseraitvraimentladernière
bêtiseàfaire.Laissonslamontagnefairecequ’elleaàfaireetlanaturefairece
qu’elleaàfaire,n’augmentonspaslesrisquespourlespopulationsetpuisrespectons la montagne et la nature comme on leur demande de nous laisser un peu
deplacedanscetunivers.Jecroisquec’estcetteorientationqu’ilfautqu’onait
demainetnospopulations,mêmesiellesnesontpasreconnaissantesaujourd’hui,
leserontdemain.Mercibeaucoup.
WaLdeMaro FLick
RingrazioilsindacoPeillexperl’estremaprecisioneeperprofonditàconcuiha
trattato il tema.
Ringrazio altresì il presidente Passerin per le parole gentili che ha avuto nei
mieiconfronti,cosìcomeringraziol’assessoreViérineassumolapresidenzadella
sessione.
Pernonrubaretempoallaprossimaillustrazione,dolaparolaaChristianVincentdelLaboratoriodiGlaciologiadiGrenoble.
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christian vincent
LGGE Grenoble
Bonjour.JesuisChristianVincentduLaboratoiredeglaciologiedeGrenoble.
J’aicordonnéetjecordonnetoujoursleprogrammescientifiqueliéauglacierde
Tête-Rousse.Jevoudraissoulignerqu’ilyaquatreéquipesderecherchequitravaillentsurcetteétudepuisqu’onabesoind’uneapprochemultidisciplinaireetde
beaucoupdecompétencesscientifiques.M.leMaireadéjàrappelélecontexte,
c’est-à-direlacatastrophedu11juillet1892quiainondélavalléedeSaint-Gervais, donc je n’y reviens pas. Les ingénieurs des Eaux et Forêts à l’époque ont
rapidementidentifiél’originedelacatastrophe,c’est-à-direunepoched’eaudans
leglacierdeTête-Rousse.Surleterrainduglacier,ilsontretrouvédeuxcavités:il
yavaitunecavitéaumilieuduglacier,qu’onaappelélacavitésupérieure,etune
cavitéaufondduglacier,lacavitéinférieure,etentrecesdeuxcavités,unconduit
intra-glaciaire. Ces deux cavités étaient remplies d’eau avant la catastrophe et
l’eauaétévidangéenaturellementetbrutalement.Commevousl’aditM.leMaire,
ilyavaitunvolumed’environ200.000m3d’unmélanged’eauetdeglace.Aprèsla
catastrophede1892,ilyaeubeaucoupdetravauxquiontétéfaitsenparticulier
parlesEauxetForêts,beaucoupdemesureset,notamment,deuxgallériesqui
ontétéconstruites,l’uneen1899etl’autreen1904.Jen’aipasletempsd’entrer
danslesdétailsmaisgrossomodoc’étaientdesgallériespourprévenirlaformationd’unenouvellepoched’eau.Lagallériede1899adisparusousleséboulements, on n’en a plus trace ; par contre, celle de 1904 a été maintenue jusqu’à
aujourd’hui. Nous avons commencé à intervenir sur ce glacier en 2007 et deux
questionsnousétaientposées.Premièrement,est-cequelagallériede1904est
encoreutileaujourd’hui?Elleaétémaintenuedepuisplusdecentans,ilfallaitla
dégagerdeglace,etc.Deuxièmement,leglacierdeTête-Roussepourrait-ilprésenterunrisqueencoreaujourd’hui?LeLaboratoiredeglaciologieacommencé
uneétudeen2007et2008pourtâcherderépondreàcesquestions.Ilyaeudes
mesurestopographiques,desmesuresradar,desmesuresdetempératuredansla
glace,desmesuresdebilandemasse.Lebutétaitdesavoircommentfonctionnait
ceglacierpuisqueceglaciern’étaitpassuivi.Lesmesuresradarnousontmontré
uneanomaliedansceglacier.En2009,onautiliséuneautreméthodedegéophysique que l’on appelle une technique de résonance magnétique des protons
(RMP)quiestutiliséeparleshydrologuespourchercherdel’eaudanslesous-sol.
Englaciologie,cetteméthoden’apassouventétéutiliséeet,entouscas,c’étaitla
premièrefoisqu’onutilisaitcetteméthodeavecsuccèspourdétecterdel’eaudans
leglacier.Çac’estunetechniquedéveloppéeparleLaboratoired’hydrologiede
Grenoblequiaétéutiliséeavecsuccès,aumilieuduglacierlaméthodeduRMPa
permisdedétecterunequantitétrèssignificatived’eau.Laméthodemontrait,avec
largecertitude,qu’ilyavait65.000m3d’eaudansceglacier.Laquantitéaétéun
peusurestiméemaisl’ordredegrandeurétaitlargementbon.Laméthodenedisait
pasexactementcommentl’eauétaitrepartiedansceglacier,s’ilyavaitplusieurs
cavitésouuneseuleetdelaréponseàcettequestiondépendaitcomplètementle
risque.Acemoment-là,onaquand-mêmeavertilesautoritéspubliques,comme
vousl’aditM.leMaire,enmars2010,pourdirequ’onétaitsûrqu’ilyavaitdel’eau
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dans ce glacier en grande quantité et on a proposé un programme pour affiner
notreconnaissanceetdéterminers’ilyavaitunrisqueliéàcetteeaudansleglacier.Onaproposé,enparticulier,defairedesforagesdansleglacierpourallervoir
exactementcequisepassaitdedans.Onaforéunevingtainedeforagesentrele
29juinetle8juillet2010etonestarrivéjusqu’à70md’épaisseurparcequec’est
àpeuprèsl’épaisseurduglacieretlesforagesontdébouchésurlacavité.Dans
cesforagesonainstallédedifférentsinstrumentspourmesurerlapressiond’eau
etlatempératuredanslaglace.Onadétectélacavitéàpartirdenosforageset
onapulavoirgrâceàdescamérasqu’onadescenduesdanslestrousdeforage.
Onadétectécettecavitéàsixforagesetdansdeuxdecesforagesl’eaurefoulait
mêmeensurfaceetçavoulaitdirequelacavitéétaitenpression.Acemoment-là,
onn’avaitplusaucundoute.Onsavaitqu’ilyavaitunrisquedevidangebrutale
puisquelapressionhydrostatiquedépassaitlapressionliéeaupoidsdelaglace
donconaavertilesautoritéspubliquesle13juillet2010,justeaprèslacampagne
deforagequic’estterminéele8juillet.Ladécisionaétépriseimmédiatementpar
M.leMaireetM.lePréfetpourvidangerartificiellementlacavitéetcesopérations
sesontpasséesentrele25aoûtetle8octobre2010.JenerevienspasàlavidangedelacavitéparcequeM.leMairevousenaparlé.
Lavidangeartificiellec’estterminéemi-octobreetsuiteàcesopérationsquiont
permisd’éviterlacatastrophe,évidemmentilyabeaucoupdequestionsquisurgissent.Quelleestlacausedel’accumulationdel’eaudansceglacier?Etàquelle
vitesselacavitévaseremplirdanslefutur?Onn’estpascapablederépondreà
touteslesquestionsmaisonpeuttâcherderépondreàlapremière.L’eaudefonte
quiprovientdelasurfaceestcapabledes’infiltrerdanslehautduglacier.Puisqu’on
estpresquedansunglacierqu’ondit«tempéré»,àzérodegrés,elles’infiltrepar
desmicrofissuresetelleatteintlefondduglacier,lelitrocheux.Ellecirculelelong
du lit rocheux et lorsqu’elle rencontre la zone froide au milieu du glacier, elle est
piégéeparcequelaglacefroidealapropriétéd’êtreétancheàl’eau.Grâceànos
mesuresdetempérature,onexpliquetrèsbienlarétentiondel’eaudansceglacier.
Ceprogrammescientifiquen’estpasfiniparcequ’ilperdureen2011.Onafaitune
propositionen2011pouressayerdecomprendrelesmécanismesdeformationde
cettepoched’eau.Cequ’onaproposéen2011aumairedeSaint-Gervaisetau
préfet,c’estlesuividuremplissagedelacavitéetonpeutlefaireàpartirdescapteursdepressionquinousindiquentlamontédel’eaudanslacavité.Onafaitdéjà
desmesuresderésonancemagnétiquedesprotonsenjuin2011pourdéterminer
levolumedelacavité,onvarefairecetteopérationaumoisdeseptembre.Çanous
donneuneidéedel’évolutionduvolumed’eaudanslacavitédansl’année.Onfait,
évidemment,desmesuredefrontensurfacepourvoirs’ilyaunerelationentrele
frontdelasurfaceetlevolumed’eaudanslacavité,desmesuresradarpourdétecterleschangementsdegéométriedelacavité,uneétudesurlerisqued’effondrement.Pourfairecetteétude,onmesurel’affaissementduglacierparcequelacavité
aétévidéedesoneauenoctobre2010etlasurfaceduglaciers’estaffaisséede
l’ordredequelquesmillimètresparjourdoncontâchedemesurerçaafind’évaluer
lerisqued’effondrement.Puis,biensûr,oncontinued’analyserl’évolutiondurégime
thermiquedeceglacierpoursavoirsiontendversunglacierquiestdeplusenplus
froidoudeplusenpluschaud.Jevousremerciedevotreattention.
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WaLdeMaro FLick
Grazie,M.Vincent,perl’interventoprecisissimoedestremamentechiaro,che
giàrisolveunproblemachecistavamoponendotragiuristi,cioè:nonèunrischio
andareaconoscerescientificamentelecose?Perché,comediceval’Assessore,si
rischiailparadossopercui,sesiconoscetroppo,undomanisipuòesserechiamati
inquantosieraaconoscenzadiqualieranoirischi.
ChiamoaltavolodeirelatoriM.HéritierdellaProtezioneCivilediMartignyedil
responsabileamministrativoJean-DanielRoullierdelCantonedelVallese,checi
parleranno della colata detritica del Durnand.
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MARTIGNY(COLATADETRITICADELDURNAND)
Frédéric héritier
Organisation de Protection civile de
la Région de Martigny
Bonjour à tous. Je vais commencer par me présenter. Je m’appelle Frédéric
Heritier et je suis le remplaçant du commandant de l’Organisation de Protection
civiledelarégiondeMartigny.Jevaisvousparlerdel’évacuationpréventivequ’on
adûfairesuiteàlalavetorrentielleduDurnand.C’estuneprésentationasseztechnique.JevaisvousparlerdelasituationgéographiquedeMartigny,decommenta
fonctionnél’alarmecheznous,del’organisationqu’onamiseenplace,del’analyse
del’interventionqu’onafaiteet,parlasuite,lesconclusions.
Lasituationgéographique.LavilledeMartignyestsituéeaucœurdel’Europe
danslesAlpesvalaisannesàunealtituded’environ475m.Elleestsituéesurl’axe
duGrand-Saint-Bernardetaenviron16.800habitants.Lasituationestarrivéele
25juillet2006autourde20heuresou20heures30.Auniveaudelamétéo,c’était
fortepluieenmontagnetandisqu’enplainec’étaitsecetilavaitfaittrèschauddurantlajournée.Cequic’estpassé,c’estqueletorrentduDurnandadébordé,puis
desgravatsonttrouélarueduGrand-Saint-Bernard.Lamasseaensuiteprovoqué
ledéraillementdutrainetlesvoiesontétéarrachées.Onavait34passagersetle
conducteurquiontréussiàquitterleconvoietquin’ontpasétéblessés.Iln’yavait
aucun véhicule sur la route du Grand-Saint-Bernard à ce moment. Le problème
c’étaitquetouscesgravatsquisesontaccumulésaufondontcrééunpetitlac.
Auniveaudel’alarme,leshabitantsduvillagedeBovernier,quiestjusteàcôté
deMartigny,ontétéalarmésà20heures30ainsiquelecomandantdel’Organisation
deprotectioncivile,quifonctionneaussicommecomandantpourleServicedufeu.A
20heures30,notrecomandantétaitengagépourl’aideàlaconduitedanslevillage
(c’estunsystèmequiestenplacecheznousdanslecanton).Surplace,ilaconstaté
lasituationquejevousaiexpliquéeavantet,àcemoment-là,ilademandédefaire
unealarmerougesurlavilledeMartignyauxenvironsde20heures50pourpouvoir
anticiper la situation. Le village en dessous, Martigny-Combe, a également mis en
place les pompiers et son état major de crise. Pour Martigny, le système d’alarme
qu’onutiliseamalfonctionnécesoir-là.Parchance,touslesmembresdel’étatmajor
cesontprésentésd’eux-mêmesmaisonaeuunproblèmedefonctionnementàce
niveau-là.Suiteàl’alarme,ilyaeuledéroulementsuccessif:l’arrivéedessamaritains
(c’est-à-dire les sanitaires), des groupes d’intervention de la protection civile, de la
police municipale et des différents détachements, que je vais détailler maintenant,
dansl’organisation.Dèsl’arrivédespompiersetduServicedufeu,onaenvoyé11
hommesdirectementauxpostesdecommandementquiavaientétémissurplacetout
desuiteàBovernierpourgérerlasituationetpourpouvoiraideretprendreencharge
lespersonnesquiontétébloquéesdansletrain.NousàMartigny,onaimmédiatementmisenplaceunpostedecommandementet,environ10à15minutesplustard,
leprésidentdelavilles’estprésentéaupostedecommandement.L’hôpital,quise
trouveunpeubasdelazonequ’onpensaitinondable,aégalementétéavertidema37
nièreàpouvoirprendredesmesures.A21heures45,leprésidentnousademandé
depréparerunpland’évacuationetdeprendretouteslesmesuresnécessairespour
pouvoir préparer une évacuation préventive d’environ 1.500 personnes. Suite à la
demandeduprésident,onarelancéunealarmepourtouslespompiersdeMartigny
etonaalarmépourlapremièrefoistouslesélémentsdelaprotectioncivile.A22
heures15,leprésidentdelavilleadonnéofficiellementl’ordred’effectuerl’évacuation
préventivedesgens.Environ15minutesplustard,à22heures30,lechefdelacellule
descatastrophesainformélaradiolocaledelasituationetdel’ordred’évacuationqui
avaitétémisenplace.Apartirdecemoment-là,onamisenplaceunpostecollecteur
parcequetouslesgensquiétaientévacuésontétérassemblésdansunegrandehalle
oùtravaillaientencoopérationlespompiers,laprotectioncivileetlessamaritains.Aux
environsdeminuitetdemi,onapudonnerlapremièreinformationauxgensévacués,
quisetrouvaientdanscetteenceinte,surlasituation.Aminuit,ilyaeuunpremierrapportentretouslesdifférentspartenairessurlasituationetsurl’évolutionpossibledela
situation.A1heure40dumatin,ladécisionétaitprisedepouvoirannulerl’évacuation
etlesgensonpurentrerchezeuxsansproblèmes.Dès2heure15,leseffectifsont
commencéàdiminueretnousavonsmaintenudessécuritésjusqu’àlafin.
L’analysequ’onpeutfairedel’interventionc’estqu’onaeudelachanced’avoir
deseffectifsd’interventionquiétaientimportantsmalgréqu’onétaitenpleinepériode
devacances.Onavaitunbonsystèmedecontrôledesaccèsoùtouslesintervenants
venaient.Onamisenplaceunebonnegestiondesvéhiculesd’intervention,cequi
nousapermisdebienlesrépartir.Surtoutlesdéviationsdetraficpourmaintenirdes
voiesd’urgencepourlesvéhiculesdepremièreinterventiononttrèsbienfonctionné.
Lespointsquenousdevonsaméliorer:ons’estrenducomptequ’onn’apasmis
assezvitesurpiedlahotlinepourlepubliquedontondispose.Onaanalyséque
lacentraled’alarmecantonaleagéré900appels,dont600appelsn’étaientque
pourlarégiondeMartigny.Unedesdifficultésaétéaussil’inscriptiondesgensqui
venaientseprésenteraupostederassemblement.Environ1.200personnessont
venuesetonn’avaitque4personnespourfaireça.Là,ons’estrenducompteque
lespersonnesquisontévacuéespeuventêtreutiliséespourcegenredetravail.
Unedesdernièreschosesqu’onarelevées,c’estqu’ilesttrèsimportantd’informer
régulièrementlespersonnesquiontétédéplacées.Mêmesionn’arienàleurdire,
ilfautquand-mêmelesinformerqu’iln’yapasdenouvellessurl’évolution.
Laconclusionqu’onpeutentirer,c’estquel’engagementqu’onaeuauniveau
desmissionsetdesmoyensàtrèsbienfonctionnéetpuisquec’étaitunengagementbeaucouppluspetitparrapportauxintempériesdel’année2000.Lacollaborationentrelespartenairesatrèsbienfonctionnéetl’ensembledel’interventiona
étébienmaîtrisé.Jevousremerciedevotreattention.
WaLdeMaro FLick
Grazie.AdessolaparolapassaaJean-DanielRoullier,cheègeologocantonale
del Vallese e quindi sulle colate detritiche penso che ci potrà dare un quadro di
interessantiefondamentaliinformazioni
38
Jean-danieL rouiLLer
Canton du Valais
Jeprofitedel’occasionquim’estdonnéed’intervenirdanslecadredecetatelier
RiskNatdeCourmayeurpourparlerdudangerdelavetorrentiellegénéréeparla
fontedupermafrostpériglaciaire.Toutrécemment,unelavequiasuiviletracédu
torrentPercheacoupél’accèsauportailnorddutunnelduGd-St-Bernard.Ellea
combléensédimentslagaleriedeprotectiondelaroutesurunecinquantainede
mètres.Lasurvenancedecegenredephénomènenepeutêtrenégligédansl’arc
alpinetced’autantplusqu’ilpourraitêtreappeléàsemultipliersilepronosticde
réchauffementclimatiquedevaitseconfirmer.
Unelavetorrentiellesedécritcommeunécoulementtorrentielquisousl’effet
defortesprécipitationsestivalesdevientvisqueuxensechargeantdesédiments
arrachésausol.Lafrangedepermafrostpériglaciairesoumiseaudégelsaisonnier
estunesourceprivilégiéedematériaupourcetypedephénomène.Lalavesuitle
réseauhydrographiquedestorrentsettendàaugmentersaviscositéparérosion
desbergesetdulitdeceux-ci.
Lesconditionssinequanonpourqueseformeunelavetorrentiellesontune
forte pente (tout au moins dans la partie sommitale), des sédiments disponibles
(débrisdepente,matériaumorainique)–commeparexemplelatranchesuperficielledepermafrostquidégèleenété–etunepériodedechaleurcumuléede3-4
semainessuivied’unimportantévénementdeprécipitations.
LalavequiasuiviletracédutorrentDurnandenjuillet2006ettouchéletrain
duMartigny-Orsièresquicirculaitaufonddelavalléeaprissasourceà2700m
d’altitude au lieu-dit Lapieys de Grône. L’étude de l’événement a démontré que
nousétionsenprésenced’unpetitglacier couvert(résidudeglacierrecouvertpar
desdébrisrocheuxgelés).Lesecondcasdefigureestdénommécommunément
glacier rocheux,àsavoirunsandwichfaitdematériaugeléetdelentilledeglace.
Danslepremiercas,lematériaudecouvertureprovientdirectementducirquede
falaisesquidominelesLapieysdeGrône.Unedescaractéristiquesdecesiteest
lechaostopographiquecauséparlesblocsdegraniteprovenantdudémantèlementdesfalaisesenvironnantes,cequiad’ailleursfortementperturbélerythmede
réalisationdesmesuressismiques.L’enchevêtrementdesblocsaobligédeficher
les géophones directement sur le granite, le sol meuble étant inaccessible. Les
imagesduPowerPointdécriventbienlecontextemorphologiquedusiteetl’effet
cuvettequipermetdeconcentrerl’eaudefonteetainsidemieuxsaturerlematériaudégelé.Ilestimportantdereleverquepluslalaveestvisqueusepluselleala
capacitéd’embarquerdesblocsdegrandetaille.Lapré-auto-dislocationdumatériaugelésousl’effetdelachaleurestivaleestunfacteuressentielpourgénérerune
laved’altitude.L’événementduDurnands’estproduitàlafind’unepériodedetrois
semainesaveclezérodegréoscillantauxalentoursde4500md’altitude.Alors
que l’orage n’avait débuté qu’en fin d’une journée de forte chaleur, des témoins
oculairesontrapportéqu’unelaveétaitdéjàactiveàmidi;ellelesavaitempêchés
defranchirletorrentàl’endroitoùilcroiselechemin(2200malt.).
EnValais,deuxsituationsmétéosonttrèspropicespourdéclencherdeslaves
torrentielles d’altitude : un gros orage estival ou une situation de barrage (front
39
sud) en provenance du golfe de Gênes qui se manifeste typiquement en début
d’automne.Notonsquequellequesoitlasituationmétéodéclenchante,sil’étéa
étéfroidilyapeudechancequedeslavestorrentiellesseproduisentàpartirdu
permafrostpériglaciaire.
Ilvadesoiqueplusgrandeestlavulnérabilitéàl’aval(village,routeprincipale,
etc.)plusleszonesdepermafrostpériglaciairedoiventêtreétudiéesavecminutie.C’estlaraisonpourlaquelleleCREALPaconcentrélaplusgrandepartiedes
moyens financiers du projet stratégique RiskNat sur le glacier rocheux Bonnard
dontleslavesmenacentdirectementlastationdeZinal.L’étudedesitesàrisque
telsqueceuxdel’entréedutunnelroutierduGd-St-Bernard,delavoiedechemin
de fer Martigny - Orsières ou de la station de Zinal doit permettre d’évaluer les
scénariosdedangergénérésparleslavestorrentiellesimpliquées,demettreen
placedessystèmesd’alerte-alarmeadhocet,sinécessaire,dedimensionnerles
ouvragesdeprotection(dépotoir,digue,etc.).
WaLdeMaro FLick
Grazie,M.Rouiller.DooralaparolaaIris,che,essendoingegneredialtamontagna,èingradodicoglierealcuniaspettitecnicicheamepossonoesseresfuggiti.
iris voyat
Innanzituttograzie.Iosonomoltosoddisfattaperchéabbiamoavutodeibegli
esempidicomplessitàdifenomenidialtamontagna,quindididifficoltàdiprevisione di determinati tipi di evento.
ÈstatoricordatoanchedalsindacoPeillexcomelamemoriadelrischiosiacortaeadessosappiamochedeterminatieventi,oltrealfattochevengonodimenticati
rapidamente, sono provocati da determinati fenomeni, ma, come abbiamo visto
dallapresentazionedelgeologocantonaleRouiller,giàsoloaccedereadeterminati
luoghicomeilghiacciaiodelDurnandnonèpernientefacileenonèfacilefare
degli studi in sito.
WaLdeMaro FLick
LaparolaoraalvicesindacodiChiusadiPesioAndreinoPonzo,checiparleràdellafamosavalangadiCuneo.
40
CHIUSADI(CUNEO-FRANA/VALANGASUSTRADA)
andreino Ponzo
vice sindaco Chiusa di Pesio
Ringrazio gli organizzatori per l’invito che ci è stato rivolto. È chiaro che noi
comeComunediChiusadiPesiosiamounpo’lontani,percertiversi,daquelloche
èiltemadiquestagiornata,cioèirischiderivantidall’evoluzionedell’ambientein
altamontagna.AChiusadiPesiononpossiamoparlaredialtamontagna;seperò
parliamo,inunambitopiùvasto,dirischiinambientealpino,alloradentrocisiamo
tutti,cisiamosoprattuttopersituazionichesonofrequentiinzonaalpina,situazioni
incuiconvergonoinunospaziolimitatotuttiquestielementi:case,torrenti,strade,
unacollina...Questoèunpo’ilnocciolodellaquestione,chepurtroppociperseguitainmoltipuntidell’arcoalpino.
Unanotazionesoloperchiariredovesiamo,dadovearriviamo.
IlrelatorechemihaprecedutohacitatolaquestionediGenova:comeChiusa
diPesio,noisiamoesattamentesulparallelodiGenova,cioèsiamomoltoasudrispettoalleAlpi;cionondimeno,iproblemicisonougualmente,anzi,cisonoancora
dipiùproprioperlavicinanzaalmare.
Allora,siamoquiperparlarediunafranainlocalitàCastelloMirabellocheha
interessatol’areadelMonteCavanero,difronteall’abitatodiChiusadiPesio,sulla
destraorograficadeltorrente.Quindiabbiamo,comedicevoprima:torrente,strada,abitazioni,collina.Inquestasituazione,ovviamente,qualcosacihamessola
naturaemoltocihamessol’uomo,perchéilavoridisbancamentoeffettuatinel
corsodeglianniperl’allargamentodellastradaprovincialehannoaggravatolecondizionidipericolositàdellependicidelMonteCavanero.
IlterritoriodiChiusadiPesiovadai530metridialtitudineai2.600metri.Ilcomune,concentrico,èa560metrisullivellodelmare.
Ovviamentelasituazioneattualenoncambiamoltorispettoaquelladiuntempo,semplicementelepersonesonostatesostituitedallemacchine(maquiforse
entriamoinundiscorsodiversocheciporterebbetroppolontano).Lasituazione
peròèsimileperquantoriguardal’abitatodiChiusadiPesio.
Aquestopuntopossiamopassareallaquestioneveraepropriadellafrana,visto
cheitempisonostrettiesonostatosollecitatoadessereveloce.
41
Franco BaLLesio
assessore all’Ambiente
Comune di Chiusa di Pesio
ComehaaccennatoilcollegaPonzo,lazonafranosaègiàstatasoggettain
passatoadiversieventi.Quellochesiricordaperprimoèl’eventodel1897,però
anche nel 1953 si verificò una frana del tutto analoga a quella del 2009. Quindi
l’areaèdecisamentearischio,sottoquestopuntodivista.
L’ultimafranasièverificatanelfebbraiodel2009.C’eranostatedelleprimeavvisaglieconcadutadipietregiàindicembreepoiil7febbraioungrossomassoècrollato
ehacolpitol’abitazionesottostante.Inseguitoallacadutadiquestomasso,ilComune
haprovvedutoadevacuarelepersoneresidentiinquestaabitazione.Il9febbraio,soltantoduegiornidopo,sièstaccatalafranaveraepropria,unafranadicirca800metri
cubidivolume,chehacolpitolacasaedhariempitoilgiardinoelastradasottostanti.
Noinonfacciamoconsiderazioniditipotecnicoperchénonsiamodeitecnici,
vogliamosoltantodareun’ideadegliinterventichesonostatiportatiavantidalComuneincollaborazioneconlaProvinciaelaRegionepercercarediporrerimedio
alproblema.
LaProvinciahatempestivamenterimossoilmaterialefranosocheècrollatoe
nelgirodipochigiorni,inseguitoaverifichefattedaitecnicidellaProvincia,lacircolazioneèstataristabilita.Nellostessotempo,laProvinciahacomunicatoalComunechelecaratteristichegeomorfologichedellacollinapotevanocreareulteriori
distacchidiblocchiatergodegliedifici;ilComune,pertanto,comeprimointervento
haincaricatoungeologo,ilprofessorAnsaldi,dipredisporreunostudiodimassima
sull’areapercapirequaliinterventifare.Fortunatamente,dallostudiodelprofessor
Ansaldièemersochelasituazioneèarischio,maèunasituazioneacuisipuò
metteremano,cioèbisognacercaredipremunirsiincasodieventifranosi,peròsi
puòinterveniremettendoinsicurezzalazona.
Lostudiohaevidenziatounasituazionedipotenzialeinstabilitàdovutaacinematismidiscivolamentosuunlatoeunrischiodidistaccodimassiincorrispondenzadelleabitazioni.Iltuttoperunvolumedicirca3.700metricubiinstabili.
Lostudioha,altresì,individuatotrezonedifferenti:lazonacheèstatasoggetta
allafrana,chenecessitavadiinterventiurgentiperchédecisamentearischio;una
zonapiùasinistrasovrastanteleabitazioni,dove,all’internodelbosco,sonopresentimoltimassiinstabili(inparticolare,vièunmassodi110metricubidivolume
postoacirca50-60metrisopral’abitazionechenecessitadiinterventidistabilizzazioneperchéèestremamentepericoloso);unaterzazona,sulladestradelponte,
dovevièunosperonerocciosocheèproprioarischiodiscivolamentoechevaa
costituirequasiinteramentei3.500metricubichepotrebbefranareneltorrente,
occludendoiltorrenteefacendosìchequestosiriversiall’internodelpaese,che
sitrovapropriodifronte.
Checosaèstatofatto?Comune,ProvinciaeRegionesisonoconfrontatie,in
seguitoallostudiodelprofessorAnsaldi,sonostatefattedellevalutazioni.
Gliinterventi,inpratica,vedonoduecompetenzediverse:quelladelComune,
chehailcompitodimettereinsicurezzalecaseabitate,equelladellaProvincia,
chehailcompitodimettereinsicurezzalastrada.
42
Lazonacheèfranataeraunazonaunpo’intermedia,perchéinteressava
sialeabitazionichelastrada.Fortunatamente,abbiamotrovatounaccordocon
laProvincia,laquale,avendounadisponibilitàdi150.000euro,hapredisposto
subitouninterventodimessainsicurezzadellazona.Inoltre,abbiamofattouna
richiesta di contributo alla Regione per poter fare i necessari interventi nelle
altre aree.
Larealizzazionedegliinterventirichiededeltempo,ovviamente,macomeComune noi avevamo il problema della sicurezza delle abitazioni e la necessità di
doverleevacuareincasodicondizionimeteorologicheavverse.Perfarequesto,
per avere un’indicazione sulla necessità di evacuazione, abbiamo installato una
centralinameteoclimaticadifrontealpuntoincuièscesalafrana.Sono,quindi,
statistabiliticonlaRegioneeconilnostroconsulentegeologodeivalorisoglia.
È stata fissata una serie di valori soglia per dare delle indicazioni. Se questi
valorivengonosuperati,ilComuneprovvedeadevacuareleabitazioni.Ovviamentelecosenonsonocosìprecise,quindibisognafareattenzione,peròpossiamo
averedelleindicazioni.
Ivaloridipiovositàpossonoesseredi28millimetriinun’ora,piuttostochedi105
millimetri in 24 ore.
Cisonoanchealtrifenomeni:l’alternarsidigeloedisgeloperperiodiprolungati,
chepuòcomportareinstabilitàdelpendio,oppurel’innalzamentodelletemperature,chepuòportarealdisgelodelsuolointempimoltorapidi.Ovviamente,essendo
lazonanonmoltoaltamadovenevicaabbastanza,unaltroaspettodatenerein
considerazionesonoleprecipitazionipiovosecheappesantiscanomoltoilmanto
nevoso,cosìcomeleprecipitazioninevoseconsistenti.
Abbiamo,quindi,utilizzatoicitaticriteriperlanecessariaevacuazione,inattesa
dieffettuaregliinterventinecessari.Anzitutto,abbiamodovutoevacuarelecase
nel periodo immediatamente successivo alla frana e poi per quasi tutto l’inverno 2009/2010, con un prolungamento per tutta la primavera, quando la Provinciahaeseguitogliinterventidimessainsicurezza.Fortunatamente,nell’inverno
2010/2011lecondizionisonostatemoltomigliori,conprecipitazionidecisamente
inferiori,percuinonsisonoverificatesituazionichehannocomportatolanecessità
dievacuareleabitazioni.Tuttoquesto,ovviamente,condeicostiperl’Amministrazione,cheperònonsonopoicosìelevati.
Comedicevo,nellaprimaveradel2010laProvinciahaeffettuatolamessain
sicurezza dell’area franosa. Il costo dell’intervento è stato di 150.000 euro e ha
comportato la posa di reti lungo la parete rocciosa. Questo intervento dovrebbe
daresufficientigaranzieinrelazioneadulteriorismottamenti.
InaccordoconlaProvincia,èstatainoltrataunarichiestadicontributoallaRegione.Questo,fortunatamente,haportatoadunaccordodiprogrammasottoscritto
nelnovembredel2010trailMinisterodell’AmbienteelaRegionePiemonteconcui
sonostatistanziati800.000euroafavoredellaProvinciaperinterveniresullazona
amontedelpontee550.000euroafavoredelComuneperrealizzaregliinterventi
dimessainsicurezzadelleabitazioni.
IlComunediChiusadiPesio,quindi,hafattopredisporreunprogettodefinitivo
cheprevedel’ancoraggiodeimassidicuidicevoprimaelaposadiunareteaprotezionedelleabitazionisottostanti.Siamoinattesadell’erogazionedelcontributo,
chenondovrebbetardare,tant’èverocheilCommissariostraordinarionominato
43
dalMinisteroproprioinagostohaconfermatocheisoldisonodisponibiliechenon
dovrebberotardareadarrivare.
LaProvincia,dalcantosuo,stapredisponendounprogettoperl’interventoa
monte riguardante il ponte.
Congliinterventiprevisti,sialastradacheleabitazionidovrebberotrovarsiin
unasituazioneabbastanzasicura,perchépoi,comeèstatodetto,lacertezzanon
c’èmaisunulla.
WaLdeMaro FLick
Grazie,dottorBallesio.Nonavendolointrodottoprima,ricordocheildottorBallesioèassessoreall’AmbientenelComunediChiusadiPesio.
Vorreiavereuncommentotecnicorapidissimodall’ingegnerIrisVoyat.
iris voyat
Dalpuntodivistaprettamentetecnico,sièparlatodidiversecondizionicheinfluisconosull’eventoinquestione,dicuiunaèl’alternarsidigeloedisgelo.Questo
èunodiqueglielementiperilquale,allostatoattualedelleconoscenze,èmolto
difficilecapireinchemisurainfluiscasullastabilitàdeipendii.L’unicacertezzache
abbiamoèchel’aumentoditemperaturainfluisce,mastiamocercandoancoradi
capirecome.Unavoltacapitoilmeccanismoperònonavremoancorarispostoalla
questioneprincipale:quando siverificanotalieffetti?Questaèunadomanda,dal
puntodivistadell’amministratore,fondamentale.
WaLdeMaro FLick
Adessoabbiamouncasomoltointeressante,quellodelLagoEffimerodiMacugnaga.HovistocheèindistribuzioneunlibromoltopregevoleeditodallaRegione
Piemonte.
ChiamooraaparlareMassimoDiBaridellaRegionePiemonte.
44
ILLAGOEFFIMERODIMACUGNAGA
teresio vaLsesia
sindaco all’epoca della crisi
MassiMo di Bari
Regione Piemonte
Ilghiacciaio,delBelvedere,unodeimaggioridell’arcoalpinoitaliano,prende
origineallabasedell’imponentepareteorientaledelMonteRosaespingelasua
bifidalinguad’ablazionequasialleportediMacugnaga,centrodigranderichiamo
turistico.Nell’ultimodecenniolapareteestdelMonteRosahasubitorilevantitrasformazionimorfologiche,caratterizzatedalripetersidicrollidirocciaedighiaccio.
L’apporto anomalo di ghiaccio al ghiacciaio ha innescato a partire dal 2001 un
fenomenodisurge,inconseguenzadelqualesièformataunamarcatadepressionedellasuperficieglacialeaipiedidellaparete.Questaparticolareevoluzione
morfologica,associataalleelevatetemperaturedelgiugno2002,hadeterminato
laformazionediunlagoepiglacialecheharaggiuntotralafinedigiugnoel’inizio
diluglio2002un’estensionedicirca150.000m2 con un volume di circa 3 milioni di
m3.Lacomparsadiunlagoall’internodel“sistemaghiacciaio”èsempremotivodi
attenzioneperlapossibilitàdiimprovvisiedingentirilascid’acquadalcatinoglaciale,dalleconseguenzesoventecatastrofiche,comeun’ampiacasisticadocumenta
anche,eripetutamente,proprioperilversanteossolanodelMonteRosa.Almeno
settesonoinfattilerotteglacialinoteperilGhiacciaiodelBelvedere:ancoraben
vivinelricordosonogliepisodidel1970,1978e1979inconseguenzadeglisvuotamentidellagoproglacialedelleLocce,chemiseroseriamentearepentagliola
sicurezza dell’abitato di Macugnaga. Giustificata ed apprezzata è stata quindi la
sollecitudine con cui leAutorità hanno affrontato l’emergenza venutasi a creare
nell’estate 2002 al profilarsi del rischio di svuotamento dell’ormai famoso “Lago
Effimero”.IltempestivointerventodellaProtezioneCivileNazionale,insinergiacon
laRegionePiemonte,hainnanzituttoattivatounaseriedistudiedindaginivoltia
definirelecaratteristichegeometrichedellagoedelghiacciaioelemodalitàevolutivediquest’ultimo,alfinedidefiniregliinterventidaattuareperlamitigazione
dell’emergenza.Traquestilarealizzazionediunimpiantodipompaggio,attivato
nellaprimadecadediluglio,chehacontribuito,unitamentealdrenaggionaturale
ed alla riduzione degli apporti per diminuzione delle temperature, ad un deciso
abbassamento del livello del lago, il cui volume, alla fine del mese di ottobre, si
eraridottoanonpiùdi150.000metricubi.Irilievieseguitiinfasediemergenza
hannoconsentitoinparticolaredideterminareilvolumedellagoelamorfologiadel
fondale,laprofonditàdellettoglacialenelsettoredighiacciaiocircostanteillago
ed infine ad acquisire dati utili per ricostruire le modalità di deflusso subglaciale
delleacquedellago.Tuttequesteattivitàsonostatesvolteutilizzandotecnologie
d’avanguardia,chehannoconsentitodifornireleprincipaliinformazionirichieste
intempo“quasireale”.Leindaginieseguitedurantelafasediemergenzadelgiugno2002sonostateintegratenell’annosuccessivoinoccasionediunnuovori45
empimentodellagoverificatosinelmesedigiugno2003,durantel’eccezionalee
prolungatoperiododiinnalzamentotermico.Nellasecondametàdelmeseillago
sièsvuotatonuovamente,equestavoltapiùrapidamenteedinmododefinitivo,
fortunatamentesenzaconseguenzepergliabitatiavalle.Lostudiodelladinamica
delGhiacciaiodelBelvedereèproseguitonegliannisuccessiviedhaconsentitodi
integrareleconoscenzedisponibilisulghiacciaioesullasuastraordinariaevoluzionedell’ultimodecennio.Gliinterventieffettuatiedirisultatideglistudieseguiti,che
sarannopresentatinelcorsodell’intervento,sonodescrittiinmaggiordettaglionel
volume‘IlGhiacciaiodelBelvedereel’emergenzadelLagoEffimero’,(curatoda
GiovanniMortaraeAndreaTamburini)editodallaSocietàMeteorologicaSubalpina
incollaborazioneconlaRegionePiemonte.
iris voyat
Ciòchemihacolpitodipiùèquantoèstatodettoall’inizio,cioèchegliscenari
eranomoltoincerti.Inquesticasi,chiaramente,gliunicielementicertisonodelle
indicazionistorichedieventipregressi,ilchenonvuoldire,tral’altro,cheglieventi
non possano andare oltre... Poi ci sono delle ipotesi di evoluzione.Arrivare alla
definizionediscenarièmoltocomplesso.Lasceltadiattuareunmonitoraggioè
dovuta alla necessità di avere più elementi. Dopo diversi anni, adesso abbiamo
tutteleinformazionichenonsolopossonoessereutilinelcasospecifico,sequesto
dovesseripresentarsi,machepossonoesseretrasferiteadaltricasi.
WaLdeMaro FLick
Grazie.Adesso abbiamo l’intervento del vice sindaco di Chamonix, quindi ci
accostiamo ai nostri vicini, Jean-Louis Verdier e il tecnico Vincent, che abbiamo
giàapprezzatoquandociharelazionatosulcasodiSaint-Gervaiseche,ripeto,è
tecniconelLaboratorioGlaciologicodiGrenoble.
46
CHAMONIX(TACONNAZ)
Jean-Louis verdier
adjoint maire de Chamonix
Bonjouràtous.
Tout d’abord, je voudrais excuser Eric Fournier, maire de Chamonix. Je suis
pourmapartmaireadjointdeChamonix,EricFournierm’ayantdemandéhiersoir
depouvoirleremplaceraujourd’hui.C’estbienvolontiersquejesuisvenu,d’autant
plus que nous travaillons sur les risques naturels depuis plusieurs années avec
MontagneSûreavecJean-PierreFosson,avecquinousentretenonsdetrèsbons
rapports.NoussommestrèsliésavecCourmayeursurlessujetsdelaconnaissance des risques naturels car la gestion d’une vallée comme la nôtre et d’une
valléecommecelledeCourmayeuradessimilitudes.Doncc’estbienvolontiers
quejesuislàavecvousetquejevaisessayeravecmesconnaissancespersonnelles,devousendirelepluspossiblesurlesrisquesnaturelsaffectantlavallée
deChamonix.
Toutd’abord,rappelonsquelesrisquesnaturelsfontpartieintégrantedenotre
histoireetdenotreculture.DanslavalléedeChamonix,nousavonsàprendreen
compte120couloirsd’avalancheetlaplupartpeuventmettreendangerlespersonnes,leshabitationsetlesvoiesdecirculation,donc,depuislongtemps,nous
avonsprisconsciencedetoutcequ’onavaitledevoirdefaireenmatièrederisque
naturel.
Malheureusement, avec le réchauffement climatique, nous avons aussi depuisquelquesannéesd’autrestypesderisquesquisedéveloppent,telsquedes
éboulementstrèsimportants,souventenhautemontagnemaisquipeuventaussi
toucherdeshabitations,desphénomènesdelavestorrentielles.Lacommunede
Chamonix,comptetenudececontexteenévolution,amisenplacedesoutilspour
pouvoirréagiretpermettreàlapopulationdevivredanscettevallée.
Un focus un peu plus particulier sur le pare-avalanches de Taconnaz parce
que,sinousavonsautantdecouloirsd’avalancheàgérer,nousenavonsunbien
particulierquiestlecouloirdeTaconnaz.C’estuneavalancheunpeuspécifiqueet
unpeuspécialeparcequ’ellepourraitsedéclencherà3.800m,cequiestquandmêmeassezrare,pouratteindrelavalléedeChamonixà1.000m.En1984,s’est
produitunévénementmajeursurcesitequienavaitconnud’autresparlepassé.
En effet en 1984, une avalanche importante emportait plusieurs maisons et les
éluscommençaientalorsàprendreconsciencedudangerdecesecteur.Jen’ai
pasd’avisàdonnersurlesdiscussionsdel’époqueetjenecritiqueraispaslesdécisionsquiontétéprisesàl’époque.Certainement,j’auraisprislesmêmesàcette
époque-là. La décision était prise de réaliser une protection passive du secteur
plutôtqued’exproprierlesgensquil’habitaient,laprocédured’expropriationétant
assezcompliquéeparcequ’àl’époquenousn’avionspaslaloiBarnier,quin’était
adoptée qu’en 1995, donc nous n’avions pas d’outils juridiques pour exproprier
lesgens.L’enjeufinancierétaiténormedanslamesureilconvenaitd’exproprier
quelques15chaletsetdeuxgrandshôtels;danscecontexteetcomptetenudes
47
risquesavérés,lechoixaétéfaitderéaliseruneprotectionpassive.En1984,ena
étéamorcéelaconstructionetinitiéeuneréflexionsurunprojetdeparavalanches
beaucoupplusimportantquiarrêteraitdesavalanchesplusimportantesquecelle
de1984.En1988,uneautreavalanchearrivedanslesecteur,etdémolitencore
desmaisons.Acetteépoquelesétudescomplémentairesétaientachevéesetles
travauxcomplémentairesétaientlancés.En1991,étaitachevéleparavalanches
telqu’ilaétéjusqu’àaujourd’huiavecdestasfreineurs,desblocsdéflecteurset
puisunezonedanslaquelleonpeutstocker800.000m3 deneigeoud’autresmatériauxemportésparl’avalanche(blocs,séracs).Ceparavalanchesafonctionné
jusqu’en1999,l’annéedesavalanches,dontlagrandeavalanchequiaprovoqué
ledramedeMontrocavec12mortsetpuis,encemêmemoisdefévrier1999l’avalanchesurTaconnazquiadétruitunepartieduparavalanche.Desblocsénormes
sontpartisdepuistrèshautetontdétruitlestasfreineursetleslamesdéflectrices.
Cesouvragesétaientconçuspoursupporteruncertainniveaudepression,malheureusementlargementdépasséparcephénomène.
Enconséquence,àpartirde1999,unenouvelleétudeétaitlancéepouraméliorerceparavalanche.Lestravauxontcommencédepuismaisen2006,uneautre
avalancheimportanteseproduisaitquidétruisaitànouveauunegrandepartiede
ce qui restait de l’ancien paravalanche. Compte tenu de ce nouvel évènement,
noussommesdansl’obligationd’envisagerlaréalisationdetravauxdeconstruction d’un paravalanches avec une capacité de stockage doublée soit 1,8 million
de m3 qui doivent pouvoir être stockés dans l’ouvrage; de plus les tas freineurs
sontaugmentésetdoublésetlesdigueslatérales,pourempêcherquel’avalanche
puisse passer sur les côtés,sont élargies.Aujourd’hui, a été réalisé un ouvrage
immense, non complètement achevé, qui est certainement l’un des plus grands
d’Europe.Telleestlasituationàcejour.
Concernantlefinancementdecetteopération:ils’agitdequelques10millions
d’eurosfinancésà30%parlescommunesdelavalléedeChamonixeta70%par
des fonds européens, par des moyens de l’ Etat et aussi par la Région RhôneAlpes.
Malgrétoutcestravaux,etChristianVincentnousenparleratoutàl’heure,subsisteunrisqueénormeet,comptetenuduréchauffement,existentdetrèsgrosses
inquiétudespourlapartiesupérieure,leglaciersuspenduduDômeduGoûterqui
nousposedegrosproblèmes.Eneffet,lepermafrostestentraindefondreeton
abesoindescientifiquesetd’échangescommeceluid’aujourd’huipourconnaître
quelleseral’évolutiondusite,quelsserontlesproblèmesquel’onrisquederencontrerdanslesannées.Ainsi,lerisqueestdepasserd’unglacierfroid,commeil
existeaujourd’hui,àunglacierquiseréchauffe,voireunglacierchaud.M.Vincent
nousexpliqueraqu’est-cequ’ilentendparcecela.
Cerisqueexistant,lavilledeChamonixs’estdonnéedesmoyenspourpouvoir
réagirensachantqu’uneavalancheesttoujoursaléatoireetquecetteavalanche-là
estd’autantplusaléatoirequ’elleestdéclenchéenonseulementparlaneigemais
par des matériaux d’origine glaciaire qui peuvent se décrocher à tout moment.
Donc l’aspect aléatoire est amplifié. Quand on pense au délai après lequel on
peutautoriserlespersonnesévacuéesàréintégrerleurshabitations,ilestexclu
que4ou5joursaprèsunechutedeneige,puisseêtreprisesdetellesdécisions.
GrâceauPlanCommunaldeSauvegarde,quetoutecommunesoumiseàrisques
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naturelsdonnantlieuàPlandePréventiondesRisques,al’obligationdemettre
enplace,lacommuneamisenplacedesoutilsd’informationdupublic(toutesles
personnesquihabitentlesecteursontinforméesdesrisquesqu’ellescourent)et
unpland’évacuation(lesgensdoiventsavoir,encasdedanger,cequ’ilsdoivent
faireetcommentilsdoiventlefaire).
Telleestàcejourlasituationavecd’unepartdesmoyensconsidérablesmobiliséspourprotégerlespersonnesetlesbiens,etd’autrepartdesmoyensimportantsmisenœuvrepourgérerdessituationsdecrise.Voilà,cequejepouvais
expliquer.M.Vincentvacomplétermoninformationavecsaconnaissancescientifiquesurl’évolutiondeceglacier.Jesuispersuadéquecequel’onpeutconstater
sur ce glacier, d’autres glaciers peuvent également être concernés parce qu’aujourd’huionestvraimentdanscontextederéchauffementimportantavecdesévolutions importantes des glaciers, et notamment le retrait des langues terminales,
tousphénomènesdontChristianVincentpourraexpliquerlesincidences,etl’état
d’avancementdesétudes.Jevousremercie.
49
christian vincent
LGEE Grenoble
Jevaisvousparlerdesétudesquel’onmènesurleglacierdeTaconnaz.Actuellement,cesétudessontmenéesdanslecadred’unprogrammequis’appelle
GlaRiskAlp,dontvousaparléIristoutàl’heure.IlestunprogrammeInterregentre
l’ItalieetlaFrance.CetteétudeestmenéeaussiparleLaboratoiredeglaciologieet
parleCemagrefdeGrenoble.LeglacierdeTaconnazs’écouleduDômeduGoûter,situéà4.300md’altitude,etaumilieudeceglacier,doncà3.300md’altitude,
ilestlittéralementcoupéendeuxàcaused’unerupturedepentequiesttrèsforte
etdoncilnepeutpasyavoirunécoulementfacilepourleglacier.Doncilyaune
rupturequicréelachutedeséracs.Cettechutes’étendsurplusieurscentainesde
mètresdelongetunecentainedemètresd’épaisseur.Régulièrement,ilyades
blocsdeglacequitombentdecettechutedeséracs.Aucoursdelasaisonestivale,cettechutedeblocsdeglaceneposepasdeproblèmespuisqu’ilsviennent
s’écraser sur la langue du glacier de Taconnaz et ne dépassent pas les limites
duglacier.Commeiln’yapasd’itinérairesd’hautemontagne,saufalpinistesen
perdition,çaneposepasdeproblèmesparticuliers.Enrevanche,aucoursdela
saisonhivernale,lorsquelemanteauneigeuxestépaisetinstable,cesruptures
sontsusceptiblesdeprovoqueruneavalanche,unmélangedeneigeetdeglace
quipeutallerjusquedanslavalléecommeças’estproduitplusieursfoisdansle
passé.Commevousl’aditM.Verdier,ilyadesdiguespare-avalanchesquiont
été construites à partir de 1988-1989. En 1999, comme vous l’a dit M. Verdier,
l’avalanche est arrivée jusqu’à la digue pare-avalanches et a même débordé le
systèmedediguepare-avalanchesenrivedroite.Heureusement,ças’estpassé
lanuitdonciln’yapaseudevictimes.Le5avril2006,l’avalancheestvenuenous
faireunepetitepiqûrederappelpournousdirequ’ilyavaittoujoursunemenace
etchaquefois,1999comme2006,onretrouveuneproportiondeglaceimportante
danslesdépôts.En2003,unepremièreétudeaétéfaitesurlachutedeséracs
dans le cadre d’un programme européen qui s’appelait Glaciorisk et dont le but
c’étaitd’estimerlesdébitsdeglacequipassentàtraverscettechutedeséracs.On
avaitmisenplace,enamontdelachutedeséracs,unsystèmepourmesurerl’accumulation,lesvitessesd’écoulementetlesépaisseursdelaglace.Parexemple,
encequiconcernel’écoulementdelaglaceensurface:à200màl’amontdela
chutedeséracs,onadesvitessesde80mparansetpuis,lorsquelaglacearriveà
proximitédelachutedeséracs,delarupture,ças’accélèrejusqu’à120mparans,
voireunpeuplus.Maintenant,onconnaîtlesfluxdeglacequipassentàtravers
cettechutedeséracs,c’estgrossomodo1,3à1,7billionsdem3parans.Jen’ai
pasletempsdevousdonnerlesdétailsdel’étudemaisonavaitmisenévidence
aussiunpseudo-cycle–jedispseudo-cycleparcequecen’estpasuncycletrès
régulier–maissurlesgrosévénementsilyadegrosseschutesdeséracs,àpeu
prèstousles180jours,tousles6mois.L’étudeaétéarrêtéeensuite.
En2005,onaeuuneautreinquiétude.Depuislongtemps,onfaitdesforagesau
colduDômeduGoûter(4.300md’altitude).Onfaitdesforagesjusqu’à130mde
profondeur,c’estl’épaisseurdelaglaceaucolduDômeduGoûter.Onainstallédes
capteursdetempératuredanslaglaceàdedifférentsprofondeurs,unpeucomme
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je vous l’ai montré tout à l’heure sur le glacier de Tête-Rousse. Les capteurs de
températureontmisenévidenceque,àcontactedulitrocheux,onalaglaceàune
températurede-11degrésetpuisçaseréchauffelégèrementverslasurface.Ence
quiconcernel’âgedelaglace,aufondilyadelaglacequiaplusde100ans;on
arriveàladaterjusqu’à100ansmaisau-delàonnesaitplusladater.Initialement,
cesforagesavaientétéfaitspouranalyserlacompositionchimiquedelaneigequi
estunbonindicateurdelapollutionatmosphériqueàcesaltitudes-là.J’avaisinstallé
descapteursdetempératureàcetteépoque-làetonarefaitlesmêmesopérations
deforageen2005etpuisen2009.Lescourbesdetempératuresonttrèsdifférentes
puisque,entre1994et2009,à50mdeprofondeur,onaunréchauffementdeprêtde
1,5degré.Doncc’estévidentquelaglaceseréchauffeàcesaltitudes-là.
PourquoilerapportavecTaconnaz?Lachutedeséracsestsituéeà3.300m
d’altitudesurlemêmeglacierettoutlaissepenserqueçadoitseréchaufferaussi.
En2005-2006,onn’avaitaucuneidéedelatempératuredelapartieglaciairequi
estsituéeverslachutedeséracsdeTaconnaz,doncpremièrequestion:est-ce
queleglacierestfroid,c’est-à-direàtempératurenégative?Unglaciertempéré,
c’est à zéro degrés et un glacier froid c’est à température négative. Je fais une
parenthèse:lecomportementd’unglacierfroidetd’unglaciertempéréestcomplètementdifférentparcequ’unglacierfroidestcollécontrelelitrocheuxetdonciln’y
apasdeglissementsàlabase;aucontraire,unglaciertempéré,àzérodegrés,
glissesurlelitrocheuxetdoncsastabilitéestcomplètementdifférente.
Deuxième question : si le glacier est froid, quand est-ce que la glace basale
pourraitatteindrelepointdefusion?Ets’ilatteintlepointdefusion,qu’est-cequ’il
pourraitsepasserauniveaudelastabilitédecettezonedeséracs?Enjuillet2008,
suiteàcesinterrogations,nousavonsdécidédefairedesforagesenprofondeurà
différentesaltitudes.Toutça,sefaitavecdesmoyensassezlourdsparcequ’ilfaut
mettreenœuvredesforagesetcen’estpastoujourstrèscommoded’allerforer
au-dessusdeschutesdeséracs.Nousavonsaussiinstallédescapteursdetempératuredanscesforages.A70m,àlabaseduglacierencontactedulitrocheux,
onaunetempératured’environ-2,5°C.Onest,finalement,dansunesituationqui
n’estpastrèsfavorable,c’est-à-direqu’onaunglacierfroidet,parailleurs,ona
uneinformationindirectequilaissepenserqueçaseréchauffe.
Onalancéunautreprogrammed’étudedanslecadredeceprogrammeInterregGlaRiskAlpdanslequelonfaitdeuxchosesessentiellement:onessayede
caractériserlachutedeséracsàtraverslamesuredesvolumesetlafréquence
deschutesetonmesurel’évolutiondesvitessesd’écoulementetdelafracturation.
Ça se fait par des techniques photogrammétriques avec deux appareils photographiquescalibrésquipermettentdedéterminerlagéométrie;onestà4kmde
distancedonccen’estpassimplemaisonarriveàmesurerlevolumedesséracs.
Onessayededéterminerlagéométrieduséracpourcalculerlevolumeetonarriveàfairedesmesuresavecuneprécisioninférieureaumètre.Çanouspermet
d’améliorerlaconnaissancesurcettechutedeséracsetdevoir,éventuellement,
l’évolution dans le temps. La deuxième chose que l’on essaye de faire dans ce
programme c’est observer l’évolution des températures de ce glacier et simuler
cestempératuresdanslefuturàpartitd’outilsdemodélisationnumérique.Voilàce
qu’onessayeactuellementdefairepourcettechutedeséracs.Jevousremercie
de votre attention.
51
WaLdeMaro FLick
Ringrazioitecnici,masoprattuttoJean-LouisVerdierperleparolegentiliche
hausatoneiconfrontidiChamonixedellaFondazioneMontagnaSicura.Perchi
non è del posto posso testimoniare che il rapporto tra Chamonix e Courmayeur
èstrettissimo;l’annoscorsol’abbiamoverificatonellavorocheabbiamofattoinsieme sulla telemedicina di montagna. In quell’occasione, i medici di Chamonix
ediCourmayeurmiraccontavanocome,quandoilColledelGiganteeraancora
sgombrodineveesipassavaapiedi,imedicidiunaparteedell’altra–dopo,prima
ancoraglisciamani,quellicheavevanoisecret–siscambiasserolericetteele
erbepercurarsi.Questoèabbastanzasintomatico.
Allorarinviamoilcommentotecnicoadopo,perchéadessoparliamofinalmente
diCourmayeuredell’amore-odiocheabbiamoperilnostroghiacciaiocheèliche
pende...
IntroducoilsindacodiCourmayeurarchitettoFabriziaDerriardeiltecnicodella
FondazioneCourmayeurMarcoVagliasindi.
52
COURMAYEUR(GRANDESJORASSES)
Marco vaGLiasindi
Fondazione Montagna sicura
Buongiornoatutti.VeniamofinalmentealcasodelComunecheciospita,cioèil
monitoraggiodelghiacciaiosospesodelleGrandesJorasses.Invertiamoglischemi,nelsensochestavoltaparloprimaiochesonoiltecnico,giustoperinquadrareil
fenomeno,elasciarepiùspazioalSindaco,chesiconcentreràsulleproblematiche
digestionedelrischio.
Ringrazio i nostri amici di Chamonix, che hanno già anticipato diversi aspetti
riguardantiilmonitoraggioelostudiodiunghiacciaiosospeso,cosìpossiamoprocedererapidamentesuquestaparteeconcentrarcisualtriaspetti.
Abbiamogiàvistoconchetipodioggettoabbiamoachefare:abbiamoache
fareconunoggettocheiglaciologichiamano“ghiacciaiosospeso”.Siintuiscefacilmentechecos’èunghiacciaiosospeso:èunghiacciaiochesitrovasuunpendio
moltoripido,taledanonpermetterel’accumulodimaterialeavalleecheinpiùha
ancheilbruttoviziodinonesserebilanciato.Perché?Perchéa4.000-4.200metri
c’èpochissimafusione,quasituttalanevechecaderimaneesitrasformainghiaccio;diconseguenza,ilghiacciaiosospesocontinuaaingrandirsi,mavistochenon
puòingrandirsiall’infinitoeinpiùèanchesuunpendiopiuttostoripido,ognitanto
lascia cadere una parte o tutto.
Cisonoduetipidiversidifenomeno,comehagiàanticipatol’amicoVincent:il
distaccoparzialeoildistaccototaledelvolumedighiaccio.
NelleAlpi enelle montagne dituttoilmondo cisonomigliaia dighiacciai sospesi;laparticolaritàdelghiacciaiosospesodelleGrandesJorassesècheessosi
trovasopralaValFerretetuttivoisapetecom’èfrequentatalaValFerret.Abbiamo,
quindiunaspettodipericolositàchepuòportareadeventidicrollo,conelementi
vulnerabiliavalle:lastrada,gliedifici,lagentechefrequentalazona.C’è,pertanto,
unasituazionedirischio,unarischiochehaancheunapropriastoricità.
Visegnaloglieventistoricipiùnoti,quellipiùtragicinonhannointeressatoil
fondovalle,mahannoprovocatovittimetraglialpinisti.
Ilprimoeventorisaleal1952.Cichiediamo:eprima?Quic’èunariflessioneda
fare,nelsensocheprimalaValFerretnonerafrequentatad’inverno,nonc’eraturismoinvernale.Altraeconomia,altritempi.AlloralaValFerretininvernoerasemplicementechiusa,quindimancavasemplicementeunodeidueelementi–cioèla
vulnerabilitàelapericolosità–chefannoilrischio.Quelliperòeranoaltritempi,
conl’economiaelecondizionidiogginonèpossibileaverelastessasituazionee
quindidobbiamogestireilrischioinuncertomodo.
Gliultimieventiregistratinel‘97/’98hannoportatoainiziareunaveraepropria
azionedimonitoraggio,cioèsièravvisata,dapartedeitecniciregionalidiallora,
unasituazionedipericolositàedèstatomessoinpiediunmonitoraggioaffidatoa
unofraimaggioriespertimondialidirischioglaciale,ilprofessorFunkdelPolitecnicodiZurigo.Intaleoccasioneèstatomessoinsitounsistemadimonitoraggio.
Il fatto di avere questo precedente e quindi già una serie di indagini realizzate,
53
cihapermessodipartireavvantaggiatiedievitaretuttequelleindaginidescritte
dall’amicoVincentchesifannoinunafaseprecedentepercapireseilghiacciaioè
unghiacciaiofreddootemperatoeperavereunaseriedialtremisure,perchénoi
disponevamogiàdidatipregressiequindièstatopossibilemettereinattosubito
un sistema di monitoraggio.
Il fenomeno del ghiacciaio sospeso delle Grandes Jorasses è ciclico, cioè si
ripete.Analizzandoidatirisalential1997conquelliodiernisievincechelasituazioneèdeltuttoanaloga,anzi,c’ègiàstatalacadutadiunapiccolaparteinferiore,
malafratturasistariformando.
Questociconsenteanchediparlarediquellichepossonoessereglieffetti,già
anticipatiprima...Checosapuòverificarsi?Puòverificarsiildistaccodiunaparte
delghiacciaiooildistaccodituttoilghiacciaiosospeso,quindidivolumiimportanti,
nellastagioneinvernale.Quandoc’èunaccumulonevosoallabase,sipuòinnescareunavalangaditipomisto(ghiaccio-neve)chepuòraggiungeredelleproporzionimaggioridiquellediunavalanganormale.
llmonitoraggioattualmenteincorsoèiniziatonelgennaio2009,aseguitodiun
eventochesièverificato,sièinnescataunasituazionedicriticitàcheèstatapoi
gestita dal Comune.
Veniamobrevementealsistemadimonitoraggio.
Suchecosaèbasatoilsistemadimonitoraggio?Deglistudiormaiabbastanza
consolidatienoticidiconocheilghiacciaiosimuovesempre,ma,nelmomentoin
cuiunaparteotuttoilghiacciaiosiavvicinaallacaduta,lasuavelocitàaumenta,
quindi,senoisiamoingradodimisurarelavelocitàdiunaparteodituttoilseracco,
possiamoosservarequandoaumentalavelocitàe,tramiteunaleggeesponenziale
basatasuunmodellomatematico,essereingradodiprevedereconunabuona
approssimazioneilmomentodeldistacco.
Perquantoriguardailnostrosistemadimonitoraggio,abbiamounastazionea
Planpincieux,avalle,cheleggeunaseriedipuntiposizionatisulseracco.Abbiamo
unostrumentotecnologicamentemoltoavanzato,robotizzato,chequindifapiùo
menotuttoinautomatico.Ipuntidimisura,comepoteteimmaginare,bisognasostituirlispessoefaremanutenzione.
I vantaggi del sistema adottato sono: il sistema è abbastanza consolidato, si
haunabuonaconoscenzadicomeapplicarloesoprattuttodicometrattareildato.
Problemielimiti:ilsistemaèconsolidato,mahadeilimitiperchéinnanzitutto
occorreunavisibilitàottica,cioèlostrumentoeiprismidevonovedersireciprocamente.Viassicuroche,quandosututtalaValled’Aostafabelloec’èunanuvola,
quella nuvola è lì. Questo vuol dire che ci sono dei periodi in cui abbiamo una
mancanzadidati,ilcheèunlimite,perunsistemadimonitoraggiocheèstatoappositamenteconcepito,inaccordoconilServizioGeologico,anzi,sottoledirettive
delServizioGeologico,perfornireaidecisori,all’Amministrazionecomunale,degli
elementichiariedinequivocabiliperpoterdire:lasituazioneèquesta,ladecisione
cheneconsegueèquesta.Ilsistemaquindièbenconcepito,peròcisonodelle
incognite,dicuiunaèlapossibilemancanzadidati.
Altroproblema:ladifficoltàlogisticachesiincontranelposizionaredeiprismi,
deipalipiantatinelghiaccioincondizioniche...Iononsonounaguidaalpina,ma
leguidealpinechelavoranoconnoiciassicuranochenonsonosempreottimali.
Moltospessoc’èunrischioperglioperatorieinalcunecondizioninonèproprio
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possibileposaredeiprismi,quindiancheinquestocasoabbiamounproblemadi
mancanzadidati.
Il movimento che noi possiamo registrare è relativo a delle paline piantate in
unpuntodelghiacciaio,manontuttiipuntieisingoliblocchidicuiècompostala
massadighiacciosonomonitorabiliconlalorovelocità,quinditecnicamentenonè
possibileprevedereildistaccodivolumimoltopiccoli,chesonostativalutatiincirca
10.000metricubi.Questovuoldirecheigrossivolumichepossonoarrivaresul
fondovallelipossiamoprevedere,quindiilsistemadimonitoraggioèconcepitoper
lasicurezzadelfondovalle;ipiccolivolumi,icuieffettirimangonoconfinatinella
partesuperioredelversante,nonsonoprevedibiliequestoèunpuntofocaleper
gliaspettidigestionecheciillustreràpoiilSindaco.
Ilsistemadimonitoraggiosuglispostamentisegnalachelevelocitàallostato
attualesonomoltocostanti,sononell’ordinedei4-5centimetrialgiorno,quindial
momentosiamoinunasituazioneabbastanzastazionaria.
Perovviareatuttiiproblemidicuihoparlatofinora,sistannosperimentando,
soprattuttonell’ambitodelprogettoGlaRiskAlp, degli altri sistemi di monitoraggio
destinatiadaffiancareoinfuturoasostituirel’attuale.Sitrattadisistemitramite
GPSetramitemisureditiposismico,sistemisperimentali,chemagariinfuturopotrannoconsentircidiavereunamaggioreaffidabilitàdellemisure,maalmomento
ilsistemasucuipuòesserebasatoundiscorsodiprotezionecivileocomunquedi
sicurezzaèquellotopograficodicuihodettoprima.
Quimipermettodifareun’osservazione,cioè:comeabbiamovisto,ilsistema
adottatohadeilimiti,maèilsistemapiùaffidabilecheabbiamoadisposizionee
quindi noi ci basiamo su di esso anche per prendere delle misure di protezione
civile.C’èpoiildiscorsodeirilievifotogrammetrici,checiservonoperdareunavalutazionesuivolumidipossibiledistacco,altroelementofondamentalenellemisure
diprotezionecivile.
Veniamovelocementeallosviluppodelsistemadisicurezza.
Abbiamodettocheilfenomenoèilseguente:distaccodelseracco,possibilevalangadineveosolodighiaccio,oppuredighiacciopiùneve.Talefenomenosiva
adinserireinunazonadoveperòilrischiovalanghivoèqualcosadigiànoto,nonè
completamentenuovo.Alloraglielementichedobbiamoprendereinconsiderazioneperdefiniredegliscenaridirischioeadottaretuttelemisureconseguentisono
due:1)laprevisionediquantoseraccosistaccaequando;2)ilrischiovalanghivo
presenteavalle.Peraffrontareilproblemacisiamorivoltiall’Istitutoperlostudio
dellaneveedellevalanghediDavos,massimaautoritàinmateria,almenoinEuropa,chehaformulatounaseriediscenarichetengonocontodeidueparametri
sopra citati.
Quindiidueelementicheciservonoperentrareinunaprevisionediscenario
sono:1)ilpossibilevolumedidistaccochenoivalutiamotramitelafotogrammetria
etramiteilnostromonitoraggioeilquando(cioè:attenzione,siamoinunasituazionedicriticità,quindiabreveèpossibileunacaduta...);2)lastabilitàdelmanto
nevosoavalle,cheinvecevienevalutatanonattraversoilsistemadimonitoraggio,
maparallelamentenellanormalegestionedelrischiovalanghivodellaValFerret.
Anchequi,però,c’èunpuntocritico,nelsensochequestavalutazionedeveessere
assolutamentesuscalalocaleedeveessereoggettiva,perchégliscenariprevisti
dall’IstitutodiDavoscifornisconounatabellapercui,entrandoconilgradodiperi55
colositàdellevalangheeilpotenzialevolumedidistaccoprevisto,abbiamounacasisticadiprovvedimentidaattuareequindiunaseriedizoneincuidevonoessere
attuatedellemisuredisicurezza,chevannodallachiusuradellagentenegliedifici
(cioèsconsigliarel’uscita)allaveraepropriaevacuazione.Sitrattadiunsistema
pensobenconcepito,cheperònoneliminatuttiiproblemi.
AquestopuntolasciolaparolaalSindacoDerriard,checidaràulterioriindicazioni.
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FaBrizia derriard
sindaco di Courmayeur
CredocheilmiocontributoaquestoConvegno,comesindaco,possapartire
dalsottolinearealcuniaspettispecificiinmateriadiprevisioneeprevenzionedei
rischi,proprioprendendocomeriferimentolavicendadelseraccodelleGrandes
Jorasses.
Fortunatamente,oggicomeoggi,gliaspettidellaprevisioneedellaprevenzione
stannodiventandoprioritari,vistochesistapassandodaanniincui,beneomale,
si affrontavano le criticità quando ormai gli eventi erano accaduti, ad una nuova
fase,incui–grazieallatecnologia,allatecnicaeaglistudi–èpossibileaveredei
parametriedegliindicatorichepermettono,almenoteoricamente,dimettereinatto
delleazionipreventivesulterritorio,finalizzateagarantirelasicurezzadellepersoneedellepopolazionicheabitanolezonesoggettaarischiderivantidadeterminati
fenomeninaturali.
Quantofinquidettoètuttomoltolineare,edinparticolareritengocheunaparte
rilevantel’abbial’aspettodelleincertezze.
Infatti,nonostantelatecnicaelascienzaciforniscanoungrannumerodistrumentiperteneresottocontrollodeterminatifenomeni,equindidareindicazioniper
ledecisioniegliinterventiconseguenti,inprimoluogoesistelaquestionedeifinanziamenti,perchénondobbiamodimenticarechequestisistemidimonitoraggio
hannouncostosocialenonirrilevanteedègiàmoltochesiapossibilefinanziare
questipercorsi.
Poiènecessariotenerepresentechesitrattadisistemibasatisumodelliprevisionali,statisticioscenariali,chenonpossonodarerispostecertealcentoper
centosull’evoluzionedelfenomeno,nonsonoingradodidirci,peresempio,che
ilnostroseraccocadràquelgiorno,aquell’oraeinquelmodo.Anzi,nelgestirela
situazione,noisiamoconsapevolichenellarealtà,potràaccadereche“ilseracco
faràquellochevuole,quandovorràlui”!
Maquestaincertezzanonminimizzaoescludelaresponsabilitàcheèincapo
agli amministratori, anche quando si tratta di gestire, come nel nostro caso, un
seraccocheèposizionatoaoltre4.000metridiquotamache,però,incertecondizioni,puòaveredelleripercussionisulterritoriodivallesottostante.
Comeamministratore,dunque,ilcompitoèquellodiinterveniresuunterritorio
inparteurbanizzato,chesignificalapresenzadipersoneediattività,einparte
non urbanizzato ma comunque frequentato da chi percorre le vie alpinistiche: e
vistochefraqueste,c’èanchelacosiddetta“normaledalversanteitalianoperle
GrandesJorasses”,stiamoparlandodiunpercorso,comunque,abbastanzafrequentato.
Inunoscenarioqualequestoappenadelineatoqualèillimitedell’agiredell’amministratore?
Comegestireleinformazionichecivengonoforniteperprendereledecisioni
necessarieagarantirelasicurezzadellepersone?
Peresempio,glistudieimonitoraggiinattosonoingradodidirciconunacertaprecisionequalicomportamentipotrannoaverelegrossemasse,macidicono
anchechenonsonodaescluderepiccolicrolli,che,purnonavendoconseguenze
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sulfondovalle,potrebberocomunqueinteressareleviealpinistiche:quellochepuò
nonesserepericolosoperl’abitatopuòesserlo,invece,inmodorilevanteperchi
frequentalamontagna.
Ilcheciportaachiederci:qualèillimitedell’agiredell’amministratore?
Quando,nell’estatedel2009,ciful’allertamentoperilpossibilecrollodimassi
didimensionidiunacertaimportanza,comeamministratorefuichiamataaprenderedelledecisioni,soprattuttoinrelazioneallepossibiliconseguenzesulfondo
valle,checomprendevaperòancheilsentierodiaccessoalrifugioBoccalatteeda
quiallaviacheportaallacimadelleGrandesJorasses.
Incasicomequesti,perunamministratoresiponeinevitabilmenteilproblema
diqualesiaillimitedellapropriacompetenzacheseèchiaraeovviaperciòche
concerneiterritoriurbanizzati,nonloèaltrettantoperquantoriguardaaltreparti
del territorio.
Nelconcretoilmonitoraggiocidicevachequelsentieroequellaviaeranosovrastati da un seracco che poteva avere dei piccoli crolli che avrebbero potuto
interessare l’alpinista in transito, ma questa situazione era effettivamente molto
diversadatantealtre?Sappiamobenecheesistonoaltremigliaiadiseracchinon
monitoraticheinrealtàpongonoglistessirischiperchifrequentalamontagna.
Inaltriterminipossiamodirechec’èun“rischiodibase”semprepresenteper
chifrequentadeterminatiluoghichenonènémonitorabilenécontrollabiledauna
pubblicaamministrazione.
Intuttacoscienzacredochequestodebbaesserericonosciutoperché,sedovessimo andare a verificare tutte le varie valanghe e i seracchi che esistono in
territoricomeilnostro,nonavremmopiùlimitinell’emissionediordinanze.
Lanostrasceltaèstataquelladiagireedintervenireponendocicomeriferimentoeparametrolatuteladell’incolumitàpubblicainzoneurbanizzate.
All’epoca,visteledimensionidelleporzionidelseraccoarischiocrollo,puressendoestateepuravendodelleproiezioniscenarialichenonevidenziavanorischi
perl’abitatodelfondovalle,maessendocideisentieridibassaquotachepotevano
essereinteressatidalfenomeno,decidemmodiemetterel’ordinanzadiinterdizione
dell’areasottostantealghiacciaiodelleGrandesJorasses.Equestoperchéidatiin
nostropossessociavevanoresoconsapevolichenellazona,perglialpinisti,oltre
aquellochepotremmodefinireun“pericolonormale”,laparticolareevoluzionedel
movimentodelseraccoavevageneratoun“pericoloaggiuntivo”,straordinario.
Emettemmo,quindi,un’ordinanzadichiusuradell’areasottostantealghiacciaio
pensile,cheeraancheun’informazione,unavvertimentoimplicitoperglialpinistiai
qualidicevamo:“Stateattenticheinquestomomentoilvostrorischioèaumentato
notevolmente,percuievitate...,anzi,tenetecontocheesisteundivietodifrequentareilsentierocheportaaquellaviaalpinistica”.
Incasicomequesti,infattinasceilproblemadicomefareper“chiudere”levie
diaccessoaquestotipodiareeecomedarepubblicitàall’ordinanzaealleinformazioni,oltrealfattocheèessenzialeindividuarechidevefarrispettarel’ordinanza.
LeAmministrazioni,infatti,sarebberochiamateamettereinattotutteleazioni
possibiliaffinchévengaimpedito,anchefisicamente,l’accessoadunazonapericolosa,maancheinquestocasononèneppuretantochiarocosasiintendaper
“fisicamente”; basta una transenna, che comunque chiunque può spostare, o si
deveprevederealtro?
58
All’epocanoimettemmodellesegnalazionisulsentiero,manonarrivammofino
invettaalleGrandesJorasses(checartograficamenterientranelterritoriocomunale!)permetteredeicartelli,perchéobiettivamentecisembravaassurdo;attraverso
le funivie del Monte Bianco, il trenino di Chamonix e i rifugi dove generalmente
fannosostaglialpinistiprimadisalireinaltaquota,facemmo,però,unacampagna
didiffusionedell’ordinanza,evidenziandol’areadipericolo.
Unasituazionechesièpoiprotrattainquestiterminifinoallaprimaverasuccessiva,perchécomunqueconl’innevamentosottostanteildiscorsodiventavapiù
pericoloso,conilcambiodeivolumiedegliscenari.
L’estatesuccessivasiè,quindi,postoilproblemadicomegestirelanuovasituazione,ovverocomerevocarel’ordinanzaemessa.Nelfrattempo,infatti,siera
verificatoilcrollocheavevadatoorigineall’allertamento,peraltro(eperfortuna)
senzacreareparticolariconseguenze,mapernoirestavalaquestionedicomeandarea“riaprire”unazonaditerritoriodovecomunqueesistevaunrischioresiduo,
seppurnonlegatoall’emergenzaspecifica,maallacondizionenaturaledell’area.
Credocheisindacisappianomoltobenecosaintendoquandoparlodirischio
inquestitermini,perchénoioperiamosempreallimitequandodobbiamocapire
quanteequaliresponsabilitàabbiamonelmomentoincuichiudiamounpercorso,
seèsufficienteunatransenna,osedobbiamoprevedereinterventipiùradicali…
magariarrivandoadoverimmaginare,permettetemil’iperbole,dibloccarefisicamentelapersonachevuolepassareochescavalcailbloccoepassacomunque!
NelgestirelavicendacomplessivadelSeraccodelleGrandesJorassesnoici
siamodovutiancheconfrontareconlecritichedeglialpinisti:moltidiquesti,infatti,
hannogiudicatounafollial’ideacheavessimosceltodi“regolamentare” unavia
alpinistica, sostenendo che non era accettabile, che non erano affari nostri, che
la montagna è montagna, ovvero un “territorio libero”, dove non si vede perché
un’Amministrazionedebbapoterandareafareordinanze.
Èunfilonedipensierobennoto,perilqualeilprincipioèche“ilterritorioèlibero”ecompetesoloachilopercorredecidereseequanto“èdisponibilearischiare”,
anchesesappiamobenechequestogenerediragionamentihannobenpocovalore“dopo”,nelcasofossesuccessoqualcosaecifossestataqualchevittimasenza
chenoiavessimoemessol’ordinanza.
La nostra scelta è sempre stata quella di metterci in una logica di massima
prudenza,e,svoltoancheilnostrocompitodimassimainformazioneemassima
diffusione,auspichiamocosìdinonesseremaichiamatiarispondereanchedelle
conseguenzedellesceltedichistaccailcervelloecomunqueoltrepassalabarriera,dichinonlegge...,odichicomunqueagiscedichiarandodiaccettareunrischio
personale;cheèpoi,intemadiresponsabilità,unadelleincertezzepiùdifficilida
gestireperunAmministratore.
TornandoalcasodelleGrandesJorasses,l’ordinanzaèstatapoirevocatacon
la motivazione che, comunque, le condizioni generali di rischio erano ritornate
quelleantecedentiallafasediallarmeedunqueall’emissionedell’atto.
Èunodiqueicasiincuièevidentechesidebbariconoscerel’esistenzadiun
“rischioresiduonaturale”,chec’èoggi,cisaràdomaniecisaràsempreedelquale
chiunquefrequentiquellezoneèconsapevoleecosciente;edinquestosensodiventaaltrettantoevidentechelaresponsabilitàdiquestorischionaturalenonpuò
ricadere su un sindaco.
59
Tuttociò,però,ritenendofondamentaleedimportanteche,laddoveimonitoraggi,glistudioquant’altro,permettonodivenireaconoscenzadiunaumentodel
rischio,questovadaquantomenosegnalato,enevengadatadiffusaepuntuale
informazione.
Sitrattadiimmaginareunrapportosanofral’amministratoreeilfruitoredelterritorio,incuiilprimocomunicaalsecondo:“Guardachequellapercentualediunosu
millecheavevidipassaresottoevederecrollareunpezzodighiaccioèaumentata
inmodoesponenziale,percuitiavverto:faiun’altrascalata,inquestomomento”.
Oggi come oggi, infatti, un amministratore si trova a vivere una situazione
diincertezzaproprioperilfattochedaunlatohaadisposizionemoltidatiche
glivengonofornitidallatecnica,latecnologiaeglistudi,madall’altroèdeltutto
evidentecomesisiadecisamentescopertisulfrontedeiriferimentinormativie
legislativi,vistochequesti,generalmente,vengodefinitisoloaeventiavvenuti,
eraramentesihannodegliscenarichiarinellafasedell’assunzionedelledeliberazionipreventive.
Inaltritermini,oggicomeoggi,noiamministratoriabbiamoadisposizionetantissimidatitecnicieindicazionisullabasedeiqualifarelenostrevalutazioni,ma
abbiamopochistrumentieriferimentiperpoteragireconunaprocedurachevenga
perlomeno preventivamente riconosciuta come tale.
Ognuno di noi, davanti ad uno studio, si ritrova a dover usare soprattutto il
buonsensoperemettereordinanze,chiuderezone,abitati,sentieri(l’anticaefamosa“diligenzadelbuonpadredifamiglia”),mainunarealtàcosìprofondamente
cambiatasulpianosiatecnicochegiuridico,nonabbiamoallespallenessuntipo
di indicazione o di supporto rispetto agli atti amministrativi con cui poi la nostra
responsabilitàciimponediagire.
Noicisentiamosempremoltoinbilico,perchésappiamochecomunque,qualsiasicosapossiamoumanamentefare,rimaneassolutamenteunaltolivellodiincertezzacheprescindedallanostravolontà,machepotrebbeesserefattorientrare
nellenostrecompetenzeeresponsabilità.
E,d’altrocanto,sappiamobeneche,soprattuttoinalcunepartiditerritoriquali
inostri,èimpossibilearrivareagarantireun“rischiozero”,equestononostantegli
studiolarealizzazionedioperediprotezione,chesonometodiestrumentiimportantieirrinunciabili,machenoncidevonofardimenticarecheesistonodeilimiti
echenonpossiamopensaredigovernareciòcheèlanatura,néconimezzi,né
con gli studi.
Glistudielericerchesonofondamentaliperchéincrementanolaconoscenza
econsentonodimettereafuocointerventieoperediprotezionecorrettirispettoai
fenomeniinquestione,peròèdituttaevidenzacheinquestopercorsoèassolutamentenecessariochetuttisianoconsapevolidelfattochesitrattadistudibasati
sumodellimatematicistatisticiedunquescenarialieprevisionali,nondiequazioni
chedannorisposteesoluzionicerte.
Ancheinmateriadi“messainsicurezzadelterritorio”èbenechetuttiprendano
coscienzachecisonodeilimiti;e,tral’altrononpensosoloaquellitecnici,ma,
comehogiàavutomododiaccennareall’inizio,anchefinanziari,perchéun’Amministrazionepotrebbeanchetrovarsinellasituazionediaveredeglistudiedelle
indicazionisucomeagire,manonavereifinanziamentiperpotermetteremano
allasituazione.
60
È,quindi,estremamenteimportanteche,inquellacheiocredosiaunafasedi
grandeevoluzione–proprioperchésistapassandodallafilosofiadell’intervento
inemergenzapost-eventoaquelladellaprevisioneedellaprevenzione–cisiano i supporti e i quadri normativi che supportino gli amministratori non soltanto
nell’agireresponsabilesecondocoscienzanellalogicadellamassimatuteladella
popolazione,maanchenelcapireemettereafuocoqualisonoilimitidell'azione
umana–chevannoriconosciuti–edeimarginidiincertezzaimplicitisianeglistudi,
sianella“naturale”evoluzionedeifenomeni.
Nonètuttoprevedibileedefinibile:rimaniamomortaliecometaliconinostrilimitidiuominiancherispettoallatecnica,ecredochesiaestremamenteimportante
checisiaun'evoluzioneancheinquestosenso.
Forsepotreiconcluderequasiconunabattuta,dicendocheavremmobisogno
diqualchenormaunpo'più“montanara”edicominciareseriamenteaparlareun
po'diauto-responsabilitàdellepersone,che,comesabenechimiconosce,èuno
deimiei“chiodifissi”,comesindacomaanchecomecittadina.
WaLdeMaro FLick
Tu hai posto sul tappeto una serie di questioni, però ti voglio tranquillizzare:
sietesempreuominiedonnedimontagna,avetelespallegrosse,sieteinbilico
(comedanoiaGenova,dovesicamminabarcollando),maavetesempreilsenso
delrischio.Indubbiamenteperòtuponidelleproblematicheimportanti.Neparlavamoproprioieriseraacenaconimagistratiediprocuratori.Ogginondicoche
cercheremodidartiunarisposta,masicuramentecifacciamocaricodelpesoche
tistaisobbarcando.
L’ingegnerRoccoconcludelamattinataconilcasoipoteticodiunsitochenon
auguroanessunodifrequentare,perchéèunsitodovesuccededitutto:cadono
lepietreintestaaiciclisti,lecanoenaufragano,scendonolevalanghe...Masolamenteperspersonalizzareunattimoicasi,dicuicomunqueoggipomeriggioridiscuteremo,evederequellochesistematicamenteavvieneneiluoghidimontagna.
L’ingegnerRoccoèilresponsabileperlaRegionedell’areaDipartimentodifesa
delsuoloerisorseidricheedèunnostrovecchioamicoperchéciassisteormaida
piùdidieciannineinostriconvegni.
61
INTRODUZIONETECNICAALLATAVOLAROTONDA
EPRESENTAZIONEDIUNCASOIPOTETICODISTUDIO
CHENONABBIAALCUNRIFERIMENTOACASIREALI.
ANALISIEVALUTAZIONEDEIRISCHI,GESTIONEDELLACRISI,
CONSEGUENZESULLAPOPOLAZIONEERESPONSABILITÀ
DELLEAMMINISTRAZIONIREGIONALIECOMUNALISULLABASE
DISITUAZIONISTORICHEEDIPOTETICHE
raFFaeLe rocco
Dipartimento difesa del suolo e risorse idriche
della Regione autonoma Valle d’Aosta
La Tavola rotonda alla quale devo presentare un caso ipotetico di studio ha
come oggetto “La responsabilità degli amministratori nella gestione dei rischi in
alta montagna.”
Comerecitailsottotitolo,questatematicahaacquisitosemprepiùimportanza
in conseguenza dell’aumento dei casi di fenomeni di dissesti che hanno dato
luogoaprocedimentigiudiziarineiconfrontidelleAmministrazioni,ponendomolti
interrogativisuquellicheeranodefiniti,forsetropposemplicisticamente,“eventi
eccezionali”eche,cometali,nonpotevanoessereattribuitiallaresponsabilitàdi
qualcuno.
Oggiormaigliorganidiinformazionetendonoadetichettaremoltieventicome
“eccezionali”,comeadesempioilcaldoestivo,iltrafficodelfinesettimana,lapioggiaautunnaleolanevicataadicembreoafebbraio.
Gli stessi organi di informazione costituiscono una formidabile cassa di risonanzaalledenunceedallecontestazionidialcunitracoloroche,inqualchemodo,
sonocolpitidaquestieventi,conlascontataconclusionechebisognacercareun
responsabiledeidanni.Larichiestadisicurezzadivienealloraprioritariaeimprocrastinabileegliinterventidevonoiniziareimmediatamente.
Se comunicare il rischio non è un’attività semplice, come gestirlo si presenta
ancorapiùarduoallalucedellecontrastantirichiestecheprovengonodaicittadini,
della normativa che non definisce un comportamento esemplare da seguire, dei
vincolifinanziariesistenti.
L’attività del singolo, amministratore o tecnico, si sviluppa all’interno di un sistema complesso costituito da organi e apparati diversi, ciascuno con una parte di
compitiediresponsabilità,chedovrebberotrovareilpuntodicoordinamentoedi
raccordoinalcunespecifichefiguretecnico-amministrative,einviaprevalentenel
Sindaco.
L’attualesistemadidifesadairischiidrogeologici,epiùingeneralediprotezionecivile,èunaorganizzazionenoncentralizzata,madiffusa,acarattere
“policentrico”e“reticolare”,permanenteeprecostituitarispettoall’emergenza,
conloscopononsolodelsoccorso,maanchedellaprevisioneeprevenzione
deglieventiavversi,voltasiaall’individuazioneeallostudiodeipossibilirischi
siaallapredisposizionedegliinterventisiaprimachealverificarsidell’evento
calamitoso.
62
Leazionichedevonoessererealizzatedatalesistemaperridurreillivellodi
rischio sono essenzialmente volte a identificare, valutare e monitorare i rischi, a
predisporresistemidisorveglianzaediallerta.Lapreparazioneallesituazionidi
emergenzaconesercitazionieverifichepratiche,lapromozionedellaconoscenza
e dell’educazione sono tutti elementi fondamentali per costruire una “cultura del
rischio”,cheattribuiscaallasocietàquellaresilienzanecessariaadaffrontareatutti
ilivellilecalamità.
Programmazione,pianificazione,soccorsosonoglistrumenticoniqualiaffrontare le emergenze. La programmazione è conoscenza e ricognizione delle varie
ipotesi di rischio che insistono su un determinato territorio, con previsione delle
possibilisoluzioni,tenutocontodeitempi,della“vulnerabilità”delterritorio,delle
risorsedisponibiliefinanziarie.Lapianificazioneèlosviluppodellaprogrammazioneconriferimentoadundeterminatoeventoinprocedureoperativediintervento
chiareeflessibili.Lagestionedell’emergenza,chelanormativaitalianastabilisce
“ageometriavariabile”infunzionedeltipodi“evento”,consistenell’attuazionedei
pianidiemergenza,nelsoccorsoallepopolazionienelsuperamentodellastessa.
Ancheunapuntualeattuazionediquantosopraespostostafacendoemergere
diversiquesitiinrelazioneatemiqualiquellidella“colpa”,comeprevedibilitàed
evitabilità,edel“nessocausale”,tralacondottael’evento.
I rischi naturali per loro natura sono determinati da cause che nulla hanno a
che vedere con l’uomo. Non sempre è però possibile determinare la catena di
causalitàcheoriginauneventoinmodotalechequestaconoscenzapossaessere
trasformatainunaproceduraprevisionaledell’eventostesso.Laconoscibilitàdei
meccanismidiinnescoedisviluppodeifenomeninonèuniformeperlediverse
tipologie di dissesti che possono accadere e le difficoltà conoscitive aumentano
anchenotevolmentequandosiconsideranolepossibiliinterazionitratipidiversidi
eventi(qualiadesempiolerotteglacialichepossonodeterminarecolatedidetrito
e/ovalanghe).
L’insieme delle decisioni delicate e complesse, che devono essere prese secondola“migliorscienzaedesperienza”delmomentostorico,proprioperchéle
risposte “scientifiche” non sono sempre univoche e gli strumenti tecnici a disposizioneconsiderano,ciascuno,unsoloaspettodelproblema,dacompletarsicon
datirilevatidaaltritipidianalisiedaulterioricomplessiveriflessioni,sembrache
debbanorichiamarsiaduna“rigorosa”applicazionedelprincipiodiprecauzioneed
essereimprontatequindiallamassimacautela.
Questoapprocciononèperòsostenibilenéeconomicamentenésocialmente.
Le cartografie delle aree a diversa pericolosità idrogeologica rappresentano
visivamente l’estrema fragilità del territorio di montagna e l’estesa diffusione sul
territoriodellecriticità.Essesonolostrumentofondamentaleperl’imposizionedi
limitazionialleattivitàedilizie,inrelazioneallivellodipericolosità,eperpianificare
gli interventi secondo criteri oggettivi di priorità, ma testimoniano anche dell’esistenzaedellaconoscenzadapartedelleistituzionidellecriticità.
Nonèancorabenchiarocomequestaconoscenza,generaleeagrandescala,
possainfluiresullavalutazionedelleresponsabilitàdeisingolidifronteallospecificoevento.Essacostituisceperòilpuntodipartenzafondamentaleperchéisoggetticompetentipossanoprogrammareleloroazioni.Azionicherichiedonotempo
e investimenti economici per essere realizzati, con la conseguenza che bisogna
63
necessariamenteindividuareazionisostenibilidaporreinattoperfarecomunque
fronteallesituazionidicriticitàchelecartografieattestano.
Perquantoconcerneidissestivalanghivi,alcunetipologiedifraneeleinondazioni,compreselecolatedidetrito,seppureconunaminoreprecisionetemporale
espaziale,isistemidiprevisioneediallertamentoconsentonodiipotizzarescenari
dieventoascaladiareadiallertamentoinrelazionealprefigurarsidiuninsieme
di “precursori d’evento” di tipo meteorologico (tipicamente precipitazioni intense,
piuttostochealtriparametri,qualeventooforteinnalzamentodelletemperaturein
casodieventivalanghivi),ovverodiipotizzarecheinunaporzionerelativamente
ampiadelterritorioregionalesipossanoverificareinundeterminatointervallodi
tempo dissesti di una certa tipologia con certe caratteristiche in relazione a determinatecondizionimeteoprevistee/oosservate,senzaperòessereingradodi
fornirealcunriferimentoasituazionispecifichedidissestogiànote.Taliinformazionipossonopoiessereinpartegestitealivellolocale,condeterminatemisure
preventive, sulla base del quadro individuato dalle cartografie della pericolosità
edastudispecifici.AlivellolocalecompetequindialSindacoverificarechenon
insorganosituazionipuntualidicriticità.Idiversiprogrammidiinterventostrutturale
permettonopoidiintervenire,compatibilmenteconledisponibilitàdibilancio,sulle
situazionimaggiormentecritiche.
Non altrettanto prevedibili nell’ambito di un sistema di allertamento possono
essereinveceidissesticorrelatiadaltriprecursori(perditediimpiantidiirrigazione,
valangheinnescatedacrollidirocciasulmantonevoso,etc.etc.).Nelcasodelle
frane di crollo, vista la loro diffusione sul territorio e vista l’estrema variabilità o
talvoltaassenzadiunarelazionecon“precursoridievento”(tipicamentepossono
verificarsiomenoconpioggia,console,contemperaturealteocontemperature
basse),nonèpossibileoperareinviapreventivainmodogeneralizzatoe,ingenere, si interviene ad evento avvenuto, approfondendo la situazione di dissesto
presentenell’area.Pericrollidirocciaolerotteglacialinonèpossibiledeterminare
quantitativamenteunaprobabilitàdiaccadimentodeifenomeni,potendosolorilevarel’esistenzaomenodisituazionichepotenzialmentepossonoevolvereincrolli,
masenzapoterassegnarelorotempieprioritàdiaccadimento.
Isistemidiallertamentorisolvonoinpartelepossibiliquestionilegatealleresponsabilitàconseguentiadunaconoscenzadellecriticità,mahannoevidenziato
latematicaconnessaconlasostenibilitàdellagestionedeicosiddetti“falsiallarmi”
e, più in generale, di un sistema che richiede un profondo coinvolgimento e responsabilizzazionedelsingolocittadino,chiamatoaparteciparedirettamentealla
gestionedelrischio.
Pertuttiifenomeniperiqualiinvecenonèpossibileattivareunefficacesistema
diallertamentoesistequindilanecessitàdigestirel’intervalloditempotrailmomentodellaconoscenzael’interventodiprotezione.Questointervallotemporale
appareesserequellomaggiormentecriticoquandolesituazionidaaffrontaresono
numerose(comeaccadeinterritoriodimontagna)equandolosviluppodelleconoscenzescientificheampliasempresialepossibilitàdigestionedeifenomenisiala
capacitàdiindividuazionedimeccanismididissesto.
Questafasetemporale,inassenzadiprecursoridievento,ègestitasoloconla
pianificazionedellarealizzazionedelleoperediprotezione.Uneventocalamitoso
determinaunrepentinoscattonellalistadelleprioritàdiinterventoperchésirealiz64
zasubitolaprotezionedelcentroabitatoodellaviabilitàinteressatadaldissesto.
Aseguitodiunevento,perquantodilimitatedimensioni,siprocede,infatti,con
verificheesopralluoghicherilevanosempresituazionidiestremacriticitàeperle
qualisiattivaimmediatamentelarealizzazionedioperediprotezione.Così,però,
nonsempre,inquestomodo,siintervienesullesituazionimaggiormenteprioritarie.
Perrealizzaretaliinterventisiutilizzanospessoifondidestinatiall’attivitàordinaria,quelladegliinterventiprogrammatisecondoicriteridiprioritàstabiliti.Inun
momentodiristrettezzefinanziariecomequelloattuale,nonsonoperòdisponibili
risorsesufficientiperfarefronteadentrambiiprogrammi,quellidiemergenzae
quelliordinari,conlaconseguenzadioperareesclusivamentesecondounalogica
emergenziale.
Inquesticasi,leoperediprotezionerealizzatesonodimensionateperresistere
almassimoeventorilevabile,nonpotendodefinireprobabilitàdiaccadimentodifferenziatetraidiversipuntidioriginedeidissesti.Ilrischioresiduoinquesticasi
diventapariallivellodiincertezzaderivantedallametodologiaadottatadivalutazionedeldissestoedaltipodioperadarealizzare.Ilsistemaperònonèingrado
disostenereunnumeroeccessivodiemergenze,specieseperfarvifrontesono
necessarieingentirisorsefinanziarieperrealizzaregliinterventi.
Altroaspettocriticoinquesticasièconnessoconlatempisticadiesecuzione
deilavoriquandosonointeressatelestradee,inparticolare,leviedicomunicazioniperlequalinonesistonoalternativeditracciato,conlaconseguenzadipoter
isolareporzioniancheampiedelterritorio,qualiinterevallate.
Inquesticasilereazionideicittadini“isolati”sonosemprenegative,speciein
relazioneallatipologiadidissestorispettoallaqualesistannorealizzandoleopere
diprotezione.Inquesticasil’amministrazioneèspessoaccusatadieccessivacautelaperchénontienecontodellascontataevidenzache“inmontagnaènaturale
checadanolepietreochecisianolevalanghe”.Lapercezionedelrischiodella
singolapersonaassumelivellidiversisevienelimitatalasferadiazionesocialeed
economicaoppuresecoinvolgedirettamentelasicurezzapersonale.Sirichiede,
anzi, si esige l’intervento se anche ipoteticamente si teme di rimanere coinvolti
nel dissesto, si sminuisce la gravità della situazione se le azioni necessarie alla
protezionepossonodeterminareconseguenzeeconomichedirette.Laquestioneè
aggravatadalfattocheitecnici,almenopericrollidiroccia,nonriesconoafornire
unavalutazioneoggettivaecalcolatadelrischio,madevonoinvocareunastratto
principio di cautela.
Esistequindilapossibilitàgiuridicadiintrodurreunadefinizionedirischioche
sia operativamente gestibile per tenere conto delle esigenze sociali, culturali ed
economichedellecomunitàlocali?
Taledefinizionedirischiosidovrebbesvilupparesecondoduecomponenti:un
processodivalutazioneedeilimiti.
Perquantoconcerneilprocessodivalutazione,quandononètecnicamenteo
economicamente immediatamente fattibile e temporalmente funzionale un unico
interventorisolutivo,bisognapuntareaconseguireunmiglioramentoprogressivo
dellecondizionidisicurezza.Taleprocessorichiedeche,ancheperfasisuccessive,sianomiglioratelecondizionidisicurezza,realizzandoquantopiùpossibile
etecnicamentefattibileperconseguirelamaggioreriduzionepossibiledelrischio,
sullabasedelleconoscenzetecnichedisponibili,nelminortempopossibile.Inque65
stomodo,adesempio,sarebbepossibilerisolverelequestionilegateachiusure
prolungatedellestrade:lalororiaperturasarebbepossibilesubitodopoaverrealizzatoalcuniinterventi,senzaaverperòdeltuttoeliminatoirischi.Attraversounavalutazionedellecondizionididissestonell’areadelcrollooinquelleadiacentiedalle
qualipossonoessereinteressaticentridirischio(abitatioinfrastrutture)etenendo
conto dei livelli di disagio che il prolungamento della chiusura della strada può
comportare,sitrattadiindividuareleazionidarealizzare,letempisticheeirelativi
costi.Tali interventi devono determinare una sensibile riduzione del rischio, ammettendoche,purinpresenzadiuncertorischioresiduo,lastradapossaessere
riapertaaltraffico.Devonopoiessereprogrammatiisuccessiviinterventifinalizzati
agarantirelamaggioreriduzionepossibiledelrischiosullabasedelleconoscenze
tecnichedisponibili.
Perquantoconcerneilimiti,sitratterebbediintrodurreunlivellorischioaccettabile,notoecondivisodallastessacomunità,qualeunodeglistrumentidaapplicare
pervalutareillivellodisicurezzadelleareeurbanizzate.Lesituazionididissesto
sarebbero quindi confrontate rispetto a tale livello di rischio accettabile e gli interventiconseguenticonsideratisostenibiliinrelazioneadesso.Nell’ambitodella
pianificazionedelleespansioniurbanisticheedelleinfrastrutturetaleconcettonon
deveessereutilizzatoperchéfuorvianterispettoalprimarioobiettivodell’escludere
leareearischiodaquelleantropizzabili.
Illivellodirischioaccettabilesarebbedifferenziatoo,meglio,graduatoinrelazioneallivellodiantropizzazionedelterritorio.
Il territorio di montagna non presenta, infatti, uniformi livelli di antropizzazioneeillivellodiconsapevolezzadeirischidapartedellepersoneèdiverso:l’alta
montagna è frequentata da appassionati spesso tecnicamente molto preparati e
consapevolidell’ambientenelqualesitrovano,visonoareeadelevatafrequentazionespecieturistica,mainprossimitàdell’altamontagna,visonoleviedicomunicazione,amaggioreominorecapacitàditraffico,oicentriabitati,digrandio
piccole dimensioni.
Inaltamontagnaèimpensabileanchesoloipotizzareinterventidiprotezione,
per cui il livello di rischio accettabile sarebbe pari a quello esistente. Nelle aree
limitrofe intensamente frequentate gli interventi di protezione dovrebbero essere
limitati.Daunpuntodivistadeirischilestradesonodiversedaicentriabitatidove
lepersonepermangonoperlungotempo,cosìcomelesecondecase,usatesolo
in alcuni periodi dell’anno, presentano un’esposizione diversa dalle prime case.
Inquesticasidovrebbeavereunruolofondamentalel’informazionesullepossibili
condizionidirischiochepossonointeressarel’area.
Incasodidissesticheinteressanouncentroabitato,segliinterventisonotecnicamenterealizzabilisiprocedeconleoperediprotezionepreviste.Nonèinfatti
ipotizzabileaccettarelivellidisicurezzaridottiinquesticasi.Vipossonoesserecasi
incuigliinterventidiprotezioneprevistirisultanotecnicamentenonrealizzabiliper
garantirelamassimaprotezione,mapermettonodiconseguiresolounariduzione
delrischioconsistente.Inquesticasisarebbedaporreinesserealmenol’insieme
delleseguentiazioni:
1. realizzareleoperediprotezioneprevistedallostudiodivalutazionedelrischio;
2. informareinmodopuntualeespecificasullostatodidissestodellapareteesul
livellodirischioesistenteesuquelloresiduoconseguibileconl’intervento;
66
3. proporreladelocalizzazionesullabasedellanormativaregionalevigente;
4. acquisiredapartedeiproprietaridellecasesiaunadichiarazionediaccettazionedelrischioesistenteediquelloresiduodopolarealizzazionedelleopere,sia
delformalerifiutodellapropostadidelocalizzazione;
5. ilComunedeveadottare:
a. unaproceduradimonitoraggioeverificaperiodicadellapareterocciosa;
b. unaproceduraspecificadiprotezionecivileperl’area;
c. vincolidiusodell’areaqualezonaadelevatapericolositàconl’obbligoche
siadichiaratainogniprovvedimentoediliziocheriguardataleareailvincolo
esistente,laconservazioneinpienaefficienzadelleoperediprotezionerealizzateechesonostatieffettuatiproceduredimonitoraggioeverificadella
parete; nei certificati di destinazione urbanistica deve essere dichiarato il
vincolo esistente.
Inognicasoènecessariopromuoverelineediazionefinalizzateallosviluppodi
unaculturadellaconsapevolezzaindividualedelrischioedell’autoresponsabilizzazione.Soloinquestomodosaràpossibileperilcittadinoconseguirelaconsapevolezzanecessariaperunavitapiùsicurainambientemontano.
WaLdeMaro FLick
Grazie, si conclude anche questa sessione. Grazie ai relatori ed al pubblico
tanto attento e numeroso in sala.
67
TAVOLAROTONDADICONFRONTO
TRAGIURISTI-AVVOCATI
EDESAMEDELCASOIPOTETICO
INTRODUZIONEGIURIDICAALLATAVOLAROTONDA
WaLdeMaro FLick
avvocato; componente del Comitato
scientifico della Fondazione Courmayeur
Stamattinaabbiamoavutodellerelazioniestremamenteinteressanti.Mihacolpitoparticolarmentequantoèstatodettostamattina:cheicittadininoncapisconole
problematichechenoiquistiamoaffrontando.Questoèvero.Questinostriincontri
servono soprattutto ad informare, ma direi anche a trovare dei rimedi concreti,
perchéindubbiamenteoggilafunzionedell’amministratorepubblicoedelsindaco
èunafunzioneestremamentecomplessa,sottopostaadeilaccielaccioliassolutamenteinvolontariedestremamentedifficilidasciogliere.Oggifareilsindacodiun
comunemontano,qualunqueessosia,èunacosaestremamentecomplessa,io
credochedobbiamoancheusciredallafaseteoricadeidiscorsipertrovarequalcosa di concreto da proporre.
Ioqualcosadaproporrecel’hoeloproporròallafinealpresidenteRollandin,
malopropongogiàall’AssessoreealSenatore:sipotrebbeincominciareaipotizzareunaseriediprotocolli,comeavevamovistol’annoscorsonelconvegnosulla
telemedicina,chepossanoalleggerirelaresponsabilità.Stamattinatuttelerelazionideitecnici,infondo,cihannoportatosuquestastrada,perchénonèpossibile
intervenireepoisoloaposteriorisentirsidireseabbiamofattobeneoseabbiamo
fattomale.
OggiabbiamoanchelafortunadiconfrontarciconlaFranciaelaSvizzera,due
Paesimoltodiversi;dellaSvizzeraricordochel’amicoMathysmidicesempreche
interraelveticavigemoltodipiùchedanoiilconcettodiauto-responsabilità.La
Svizzera, così come anche l’Austria, è un paese di territori totalmente montani,
quindi questo fatto dell’auto-responsabilità è nel DNA del cittadino svizzero, che
nonèsempreallaricercadelcolpevoleodelresponsabile,macheindubbiamente è molto educato, è molto autoformato su come andare sulle piste di sci o in
montagna.Maieriseral’amicoMathysmiaccennavaadunaproblematicachein
questimesistaaffannandolaSvizzera:laresponsabilitàdelloStato,temamolto
interessante.
Mathys,tipregherei,nonpermotividianzianità,maperchéseiilnostrodecano,
diaprireilavoriraccontandociqualèlostatodellanormativaedellaproblematica
inSvizzera.
71
heinz WaLter Mathys
avocat; procureur; président SKUS
Chersconfrèresetcollègues,MesdamesetMessieurs!
Depuisl’âgedetreizeansj’aiétésensibiliséetconfrontéàl’échelle1à1aux
dangersnaturelsetnotammentauxcatastrophesnaturellesquipeuventoccasionnerd’énormesdommagesauxpersonnesetauxbiens.
1. Depuis 1974, en ma qualité de membre de la Commission des questions
juridiquesrelativesauxdescentespoursportsdeneigedeRMSetrédacteurdes
directives relatives aux descentes de sports de neige, je me préoccupe des aspectspratiquesetjuridiquesdesavalanches,delaformationdebaseetcontinue
deschefsdepistesetdesauvetageetnotammentdesdispositifs de sécurité des
servicesdepistesetdesauvetage.Cesdispositifsdesécuritésontdepuisunarrêt
rendu le 1erdécembre1998(ATF125IV9)undespiliersdelajurisprudenceduTF
enmatièredelaresponsabilitécivileetpénale.
D’une manière générale, les personnes responsables de la sécurité sont tenues,danslecadredeleurdevoirdeprudence,demettreenplaceundispositif
desécuritéadéquatquisoitpropreàexclureàl’avanceunrésultatdommageable.
Ceci dit, le responsable d’une entreprise de remontées mécaniques est tenu de
mettreenplaceundispositifdesécuritépropre à éviter quedesavalanchespuissent causer des accidents sur les pistes. Il va de même pour les responsables
cantonaux,régionauxetcommunauxpourlasécuritédeshabitationsetdesroutes.
Hieraprès-midi,enmontant,lentementmaissûrement,depuisChamonixauTunnelduMont-Blanc,j’aidûpenserauxdispositifsdesécuriténécessairepropresà
sécuriserlaroute.
Grace à la recherche scientifique dans le domaine de la neige et des avalanches,ledangernaturel‘avalanche’estprévisibleavecunehauteprobabilité.En
Suisse,larechercheestfaiteparl’InstitutfédéralderecherchesSLF-WSLquivient
defêterles75ansdesonexistence.CesontlespronostiqueursdeSLF-WSLqui
élaborentlebulletind’avalanchesnationaletlesseptbulletinsrégionauxauxquels
lesautoritésjudiciairesseréfèrentencasd’accident.
2.Jereviensàtroisconfrontationsquim’ontmarqué.
A l’âge de treize ans mon professeur de sciences naturelles a organisé une
coursed’écolededeuxjoursenSuissecentrale.Undesbutsduvoyageétaitle
CantondeSchwyzetnotammentlarégiondeGoldau.
Le thème :
L’éboulementdeGoldaudu2septembre1806,l’éboulementleplusdévastateur
demémoirehistorique.L’éboulementduRossbergfaitfigurede«casd’école».
Aprèslesannéeshumidesde1804etde1805etlesfortesaversesdejuilletet
d’août1806,prèsde35à40millionsdem3depierresdemolassesubalpineont
glissédansleszoneshabitéesdelavalléedeGoldau.
72
Dommages causés:
Les villages de Goldau, Röthen et Busingen ont été ensevelis, une partie de
lamasserocheusetombéedansleLauerzerseeaprovoquéunraz-de-maréedévastateurdeplusieursmètresdehaut.Cetéboulementafait953victimes,tué393
têtesdebétailetrayédelacarte183foyers,126maisons,85grangesetautres
bâtiments.Lepaysageaétémodifiéetlesbasesdel’existencedelapopulation
survivanteontétédétruitespourdesannées.
Audébutetpendantmesétudesdedroit,d’autrescatastrophes naturelles
m’onttouché.
En1963,le9octobre,c’étaitLongaronedanslaprovincedeBellunoavecle
barragedeVajont.
DepuislesfêtesdePâquesdel’année1963,j’avaisconnaissancedecebarrageparl’intermédiairedupèred’unamid’études,architectededescendanceitaliennetravaillantenSuisse,enItalieetenAllemagne.Eneffet,lorsd’uneréunion
defamillecomptantplusieursingénieurs,techniciensetéconomistesenItaliedu
Nord,ilavaitétédécidédevisiterl’impressionnantouvragedeVajont.Quelques
cinqmoisplustard,lorsquejemetrouvaisenvacanceschezmesamisitaliens,
c’étaitlacatastrophe.Le9octobreà22h39,unglissementdeterrainafaitécrouler260millionsdemètrescubesdeterresetderochesdansl’eauretenueparle
barrage, à plus de 110 km/h.Au passage, l’éboulement emportait les systèmes
d’alimentationélectrique,plongeantainsiLongaronedanslenoir.Deuxvaguesde
25millionsdemètres-cubesd’eauchacunesepropageaientenavaletenamont
dulacderetenue.L’eaudébordaitalorsenavaldubarragesurplusde150mètres
dehaut.Uneminuteaprèsl’éboulement,unlégerventcommençaitàsouffler,puis
s’intensifiaitdefaçonconsidérable,celui-cirépandaitsurLongaroneunefortehumidité.Lesoltremblait,leshabitantscomprenaientalorscequiétaitentraindese
produire.Lavalléeétanttrèsétroiteetplusletempspassait,plusl’énormemasse
d’eauarrivaitàunevitesseconsidérable.L’airseul,propulséviolemmentparl’eau
commençaitàfairedesravages.Lamassed’eaudétruisaitquatrevillagesettouchaitd’autresnombreuxpetitsvillagesauxalentours.Onestimeàenviron1900le
nombredepersonnestuéesparlemégatsunami.Lebarrage,lui,n’apratiquement
pasétéendommagé.
Lacatastropheavaitdessuiteslégales.En1977,l’ingénieurenchefduprojet
aétécondamnéà5ansd’emprisonnement.Ilaétégrâciéunanplustard.
En1965,c’étaitlacatastrophedeMattmark.Uneavalanchedeglaceestdescendue du Glacier de l’Allalin. Le barrage de Mattmark est un barrage situé en
Suisse,toutauhautdelavalléedeSaas,danslecantonduValais.Lelundi30août
1965,à17h15,unpanduGlacierdel’Allalin,ensurplombsurunefalaisedominant
Mattmark,s’effondraitsurlechantierd’excavationdubarrage-digueenconstruction.Plusieursbaraquements,cantines,ateliers,magasins,bureauxethangarsde
réparationontétéensevelissousdeuxàtroiscentmillem³deglace,derochers
etdeterre.Lacatastropheafait88morts,56italiens,23suisses,4espagnols,2
autrichiens,2allemandset1apatride.
LeJuged’instructiondudistrictdeViègeétaitsaisidel’affaire.Aprèsuneinvestigationpolicière,l’instructionaétéouvertele17septembre1965.Parordonnance
du 22 septembre 1965, le Juge d’instruction a nommé trois experts judiciaires.
73
Pour des raisons évidentes, les experts n’étaient pas de nationalité suisse. Ont
éténommésunglaciologuefrançais,docteurL.,ledirecteurdes‘Laboratoiresde
Glaciologiealpine’del’UniversitédeGrenoble,leprofesseurB.,directeurdel’Institutdegéophysiquedel’UniversitédeMünster/WestfalenetleprofesseurM.,de
SalzburgetKarlsruhe,consultanteningénieuriedeconstruction.L’expertiseprincipaleaétérendueenjuin1967,laréponseauxquestionscomplémentairesaété
déposéeendécembre1967.L’ordonnancederenvoiconcernant18prévenusdate
du 1ermars1971.LejugementdepremièreinstanceaétérenduparleTribunaldu
districtdeViègele29février1972.Lesprévenusontétéacquittés.L’avalanche de
glace descendue du Glacier de l’Allalin n’était pas prévisible, ni aux moments des
faits (ex ante, 1965), ni au moment des jugements (ex post, 1972).Permettez-moi
derappelerquelaresponsabilitédequiconquedoits’examinerenfonctiondela
situationrégnantaumomentdéterminant,enparticuliersurleplandesconnaissances scientifiques,soitlorsquelesactionsouomissionsreprochéesontétécommises.Commetoutexamenrétrospectif,cetexerciceestdifficileetdélicat,caril
impliquedefaire abstractiondecequel’onsaitaujourd’huietdesereplacerdans
lecontextedel’époque.
L’affairedeMattmarkaétéjugéeendernièreinstanceparleTribunalCantonal
duValaisendatedes2et3octobre1972.Lesacquittementsontétéconfirmés.
Vul’importancedel’affaire,l’arrêtduTribunalCantonalaétépubliédanssonensembledanslaRevuevalaisannedejurisprudence(RVJ1972,pag.157à231).Il
estévidentquelacatastrophedeMattmarkaouvertdenouvelles références. La
science,notammentlaglaciologie,afaitd’importantsprogrèsdepuis1965.
3.Aprèslerappeldecestroiscatastropheshistoriques,jeconstate,quede
nos jours, les risques naturels menacent davantage les êtres humains et les
biens.Enlieuetplacedesimplesmesuresdeprotectiondesobjetsetdelutte
contre les dommages, il s’impose de mettre en place une prévention au plein
sens du terme. En Suisse, les instruments de l’aménagement du territoire que
sont les plans directeurs et les plans d’affectations’avèrentêtredesmoyensappropriéspourlapréventiondesrisques.Toutefoisondoitconstaterquelamise
à jour des événements naturels dans les cadastres et des cartes de dangers
naturelsresteraincomplètesilesmesuresdeplanificationetlesrestrictions,nécessairespourprotégerlesêtreshumainsetlesbiens,neseconcrétisentpas
pardesinstrumentscontraignantsenmatièred’aménagementduterritoire.Les
plansdirecteursetlesplansd’affectationsontdesinstrumentsquiontfaitleurs
preuvess’agissantdelamaîtriseglobale,etàunniveauadéquat,detâchescomplexes. Dès lors, il s’agit d’affecter activement ces instruments à la prévention
des dangers naturels.
A mon avis, on ne doit pas parler seulement des dangers naturels hydrologiques, météorologiques et géologiques.Denotretempsonsedoitégalementde
parler des dangers naturels biologiques (organismesnuisibles,espècesvégétales
envahissantes,etc.).Laquestiondelaresponsabilitéd’étatsepose.J’yreviendrai
avecunarrêtduTribunalfédéralquiconcernel’encéphalopathiespongiformebovine(ESB).
4.Unmoyenfondamentaldepréventionsontlesmessages d’alerte en cas de
dangersnaturels.Silapopulationestprévenueàtemps,lesénormes dommages
74
auxpersonnesetauxbienspeuventêtreévitésoupourlemoinsréduits.Jevous
donnedeuxchiffresconcernantlaSuisse:Lesintempériesdesannées1999 et
2000ontcoûtélavieà24personnes.Lesdommagess’élevaientàenviron1milliardd’Euros.
Les inondationsdumoisd’août2005ontcausédesdommagespourenviron2
milliardsdefrancs(Oberlandbernois,Grindelwald,Brienz,Meiringen,etc.)
Depuis l’année en cours, la Confédération suisse et les médias tirent à la
mêmecorde.LaConfédérationetlesmédiasontsensiblementrenforcéleurcollaboration.L’ordonnanceréviséesurl’alarmeestentréeenvigueurdébut2011.
Desmessagesd’avertissementofficielsdelaConfédérationencasd’important
dangernaturelserontdésormaisdiffusésrapidementetdemanièrecibléeparla
radioetlatélévision.Ladiffusionestdevenueobligatoire.Ladiffusionrapideet
coordonnéedesmessagesd’alerteestgarantiegrâceàuneprocéduresimpleet
biendéfinie.
Pourleurs alertesauxdangersnaturels,lesservicesspécialisésdelaConfédérationutilisentuneéchelleàcinqdegrés.
Degré1:dangerinexistantoufaible
Degré2:dangermodéré
Degré3:dangermarqué
Degré4:fortdanger
Degré5:trèsfortdanger
Les alertes de degrés 4 et 5 sont soumises à une obligation de diffusion et
doivent être émises par les diffuseurs de programmes de radio et de télévision
concessionnaires.Cesalertessontégalementpubliéessurleportaildangers-naturels.ch.Lesalertesdetouslesdegrés(1à5)ainsiquedesinformationsdétaillées
sur la situation actuelle en matière de dangers naturels sont disponibles auprès
desservicesspécialisésdelaConfédération.
La premièrealertenationaleauxoragesetventsviolents,mettantabruptement
finàdixjoursdecanicule,aétélancéevendredi26août2011.Onserappellequ’à
lamêmepériode(du20au29août)l’ouraganIreneainfligéd’énormesdégâts(estimésàplusde10milliardsdedollars)danslesCaraïbesavantd’atteindrelacôte
estdesEtats-UnisetduCanada.
LedegrédedangerannoncéselonMétéoSuisseétaitde4sur5quasiment
dans toute la Suisse. Des orages très violents, accompagnés localement de
grêle, étaient attendus dès la fin de l’après-midi. En raison des bourrasques
prévues,lemessaged’alertepréconisaitd’éviterlesforêts,lesfortespenteset
les crêtes. Il était recommandé en particulier aux organisateurs d’événements
en plein air de prendre toutes les mesures nécessaires. En raison de l’alerte
plusieursmanifestationsétaientannulées,notammentleshowaérienprévuvendredi soir à Lausanne afin d’assurer la sécurité des pilotes. Les intempéries,
ayant été heureusement moins fortes qu’annoncées, la première alerte nationaleaétécritiquée.Lescritiquesparlaientd’unebombe médiatiquequ’onauraitdûdésamorcerparunelevéedel’alerte.Difficilemétier:pronostiqueurou
clairvoyant?
75
5.LaConfédérationsuisse,avecunesuperficiede41’285km²,dont74,5%de
solproductif,et7,8millionsd’habitants,dont–finaoût2011–1,75millionsd’étrangers(22,3%),estunpetitpays.Avecquatre langues nationales(allemand63,7
%,français20,4%,italien6,5%,romanche0,5%)etquatre cultures, la Suisse
estmulticulturelle.Cetaspectestaccentuéd’unepartparlaproportionde22,3%
d’étrangersetd’autrepartparlefaitque9%delapopulationneparlentpasde
langue nationale.
6.Danslalégislationetlesystèmejudiciairesuisseleprincipedelaresponsabilité individuelleaunegrandeimportance.Onnepeutpassocialiserlesdégâts
sousl’étiquettede‘solidarité’.Uneresponsabilitédelacollectivitén’existepas.La
juridictionsuisseenmatièrederesponsabilitécivilenevadeloinpasdansladirectiond’uneAméricanisationavecnotammentdesmontantsfaramineuxallouésà
titredetortmoral.Parcontreilestreconnuquelesystèmedesassurances,privées
etsociales,atteintuntrèshautniveauenSuisse.
Cecidit,leprincipedelaresponsabilitéindividuellen’équivautpasàunenégation du principe de la solidarité nationale et internationaleencasdecatastrophes.
En1946laChaîneduBonheur(CatenadellaSolidarietà,SwissSolidarity,Glückskette) a été lancée. La Chaîne du Bonheur, depuis 1983, est une fondation qui
lancedescollectesdefondspourfinancerdesprojetsd’aideciblés.Lescollectes
sontorganiséespourvenirenaideauxvictimesdecatastrophesnaturellesetde
conflitsarmés,quecesoitenSuisseouàl’étranger.Deuxexemples:Lacollecte
enfaveurdesvictimesdutsunamidu26décembre2004enAsie,quiaatteint227
millionsdefrancs,estdeloinlaplusimportantejusqu’àcejour.Aprèsunviolent
tremblementdeterrequiafrappéHaitile12janvier2010,laChaîneduBonheur
amenéle21janvierunejournéenationaledesolidarité.Ellearécoltéplusde66
millionsdefrancs.
7.Vusatraditionlibérale,enSuissel’étude et la recherche dans le domaine
des risquesainsiquelagouvernancedescatastrophesnesontpasréservéesaux
pouvoirspubliques.Vulenombrecroissantdescatastrophesetlavulnérabilitéde
notremondeglobalisé,l’économieprivéeetlepouvoirétatiquecollaborentétroitement.
Afin de mieux comprendre et d’étudier le phénomène et la concentration de
risques, l’Ecole Polytechnique de Zurich / Federal Institute ofTechnology Zurich
(ETHZ)vientdecréér,avecl’aidedel’économieprivée,leETH Risk Center(www.
riskcenter.ethz.ch).LesassureursSwissReinsuranceCompanyetZurichFinancialServices,avec5millionsdefrancschacun,financentdeschairespourlagestionintégréedesrisquesainsiquepourl’économiedurisqueetdesassurances.
Banking,unetroisièmechairedontlefinancementdebaseestdéjàgarantie,sera
créée.Larecherchedansledomainedesrisquesestuntravailinterdisciplinaire.
LaconcentrationdusavoirdeEcolePolytechniquedeZurichgarantitdesdiscussionsinteractivesetledéveloppementdemodèles(tools).LeprofesseurWolfgang
Kröger, membre et recteur fondateur du International Risk Governance Center
(www.irgc.org), est Executive Director ETH RC. Il est garant pour la dimension
internationalevoireglobaledesactivitésduETHRiskCenter.
76
8. J’ai pris connaissance avec beaucoup d’intérêt des exposés présentés à
l’occasiondecetateliertransfrontalier.J’ainotammentvouémonattentionaudocument « Introduction technique à la table ronde »remisparl’ingénieurRaffaele
Rocco.
J’aiétéétonnécematinqu’ilaétéautantquestiond’absencedelégislations,
denormesspéciales,dedéfinitionderisque,deniveauxderisque,durisquezéro
etmêmedeDieusurterre.Acesexpressionsdelapassion,ilfautrépondrepar
celledelaraison.Chacunlesait:Lerisquezéron’existepas.Uneviesansrisques
n’estpasviable!
J’ai une compréhension certaine que des techniciens, ingénieurs et autres
personnes responsables pour la sécurité d’autrui demandent des législations et
normesspéciales.Eneffet,ilsdésirentconnaîtreleursdevoirs de diligence. Cependant il est une grande illusion de croire qu’avec des dispositions légales ou
réglementaireslesgarantsdelasécuritésontàl’abrid’uneresponsabilité.Onne
connaîtpasledroitquandonneconnaîtpaslesfaits!Eneffet,quandlesautorités
judiciairessontappeléesàjugerlaresponsabilitépénaleoucivileencasd’unecatastropheoud’unaccident,ellesdoiventinstruireetanalyser,souvent avec l’assistance d’experts judiciaires,scrupuleusementlesfaits,tantsurleplanobjectifque
subjectif.Lesquestionssont:Y a-t-il violation des devoirs de diligence et existe-t-il
une négligence imputable aux personnes responsables pour la sécurité ?
Il y a négligencelorsqueleresponsabledelasécurité,sansvouloirouaccepterlerésultat,nefaitpasleseffortsquel’onpeutattendredeluipourqu’ilnese
produisepas.Cemanqued’effortpeuttoucherl’intelligenceoulavolontévoireles
deux.
Les expertsauxquelslesautoritésjudiciairesfontrégulièrementappelencas
d’accidents sont des aides permettant aux représentants du ministère public et
aux juges de prendre leurs décisions. Les experts sont tenus de répondre aux
questionsdefondquileurssontposées.Ils ne disent pas le droit.L’évaluationde
lavaleurprobantedesindicesetdesconstatationsd’expertiseainsiquelesdiscussionsconcernantlesquestionsdedroitrestentl’apanagedutribunal.Leprincipe
fondamentaldelalibre appréciation des preuvesditquelejugeestseulàdécider,
selon son intime conviction et après examen consciencieux des preuves qui lui
sontprésentées,s’ilestimequ’unfaitestprouvéounon.Laforcedepersuasion
d’unedépositiondépenddesasubstance.
Selon la jurisprudence constante suisse un comportement viole le devoir de
diligence lorsque l’auteur, au moment des faits, aurait pu, compte tenu de ses
connaissances et de ses capacités, se rendre compte de la mise en danger d’autrui et qu’il a simultanément dépassé les limites du risque socialement admissible.Jemepermetsderenvoyeràcequej’aiexposéausujetdelacatastrophe
deMattmark.
J’ajoutequ’enSuissel’absencedelégislationspécifiquecorrespondàlaculture
qui,dansbeaucoupdedomaines,donnelaprioritéàl’autorégulation,lalibertéet
laconfiance.SelonlajurisprudenceduTribunalfédéral,pour déterminer concrètement les devoirs de diligence,onpeutseréféreràdesnormesédictéesparl’ordre
juridiquepourassurerlasécuritéetéviterdesaccidents.Adéfautdedispositions
légales ou réglementaires, il est également possible de se référer à des règles
analoguesquiémanentd’associationsprivéesousemi-publiques,lorsqu’ellessont
77
généralementreconnues.Siaucunenormedesécuritéimposantouinterdisantun
comportementn’aététransgressée,ilfautencoresedemandersil’auteurarespectélesprincipesgénérauxdelaprudence.
Pourdiresileresponsabledelasécuritépouvaitserendrecomptedudanger,
il faut se demander s’il pouvait prévoir dans les grandes lignes le déroulement
concretdesévénements.
Celuiqui,parsesactes,créeundangern’estpastenudeprendretoutes les
mesures de précaution possibles pour empêcher qu’il n’en résulte un dommage
pourautrui.Ilpeutselimiteràcequel’onpeutsocialement et économiquement
attendre de lui. Les critères de ce qu’on appelle en allemand « Zumutbarkeit »
sont le genre et la gravité du danger, la probabilité qu’un danger se réalise, les
moyens techniques de maîtriser le danger et les coûts qui en résultent tout en tenant compte des capacités économiques et financières.Unminimumdesécurité
doittoujoursêtregaranti.
9. « Existe-t-il la possibilité juridique d’introduire une définition de risque qui soit
utilisable pour tenir compte des besoins sociaux, culturels et économiques des
communautés locales », telleestlaquestionposéedansladocumentationremise
parl’ing.Rocco.
Jeréponds:Unedéfinitiongénéralequifaitabstractiondefaitsspécifiquesn’est
paspossible.Uneévaluationaucasparcasdoitêtrefaiteselonlescritèresélaborésparlesautoritésjudiciairesquejeviensd’énumérer.
10.L’ing.Roccopropose« soutenir des actions finalisées au développement
d’une culture de la conscience individuelle du risque et de l’auto-responsabilité ».
Jenepeuxqu’adhéreràcettepropositiondanslesensquel’individu ne doit en
aucun cas être déresponsabilisé sous l’étiquette de la solidarité en cas de dégâts
subi. J’aidéjàexposéqu’endroitsuisseleprincipedelaresponsabilité individuelle
jouitd’unegrandimportance.L’individu,parexemplelesportifresponsabledesoi
même, doit se préparer, s’instruire, s’équiper, se protéger, s’informer et notamment
respecter les signalisations et les consignes données par les responsables de la
sécurité.
Je me suis fait remettre ce matin la « Cartografia Excursionistica Comunità
MontanaValdigneMont-Blanc,Aosta2009,2aedizione,aggiornataecorretta».
Cette carte est exemplaire pour la responsabilisation des individusadeptesd’excursionsvoiredeviaferrata.Auversodelacarte,sous«Classificazione»,ilest
ditd’entrée:
« Prima di mettersi in cammino è buona regola studiare il percorso sulla carta
scegliendo gli itinerari più adatti alle proprie capacità. I sentieri sono catalogati con
differenti livelli di difficoltà ».
Sonténumérésetexpliquésquatretypesdesentiers:
T=Itinerarioescursionistico-turistico
E=Escursionistico
EE=EscursionisticoEsperti
EEA=EscursionisticoEsperticonAttrezzatura.
Sontégalementclassifiéslessentiersmenantauxrefugesetbivouacs.
Vu ces directives et informations claires, la responsabilité d’un accident in78
combeenprincipeàl’usagerlui-mêmeaccidentéaucoursd’unerandonnée.Ce
n’estquedansdescas exceptionnelsqueletouristepeuts’enprendreàd’autres
personnespourlesconséquencesd’unaccident.Lesraisonsd’unetelleresponsabilitépourraientconsisterdansuneinsuffisancedansl’entretienoulasurveillance
dusentierbalisé.
Le fait qu’en droit suisse le principe de la responsabilité individuelle a une
grande importance ne veut pas dire que les responsables de la sécurité sont à
l’abrid’unverdictdeculpabilitéetd’unesanction.MoncollègueprocureurAndré
Morandexposeralessuitespénalesdonnéesàl’accidentd’avalanched’Evolène
du21février1999quiacoûtélavieàdouzepersonnes.Cematinilaétéquestion
del’avalanchemeurtrièredeMontroc,communedeChamonix,du9février1999
quiatouchéunevingtainedechaletsetfaisait12victimes.
11.Jeterminemonexposéaveclesdangersnaturelsbiologiques(organismes
nuisibles,espècesvégétalesenvahissantes,etc.)dont,denotretemps,onsedoit
deparler.L’affaire,jugéele11avril2006endernièreinstanceparleTribunalfédéral(ATF132II305ss)concernel’encéphalopathiespongiformebovine(ESB),
communémentappelée«maladiedelavachefolle».
Par écritures des 19 mars / 7 avril 1997 2’206 agriculteurs suisses ont saisi
de Département fédéral des finances (DFF) de deux demandes en dommagesintérêtscontrelaConfédérationsuisse.Pourl’essentiel,ilsreprochaientàl’Office
vétérinairefédérale(OVF)etàl’Officefédéraldel’agriculture(OFAG)den’avoir
pas adopté en temps utile les mesures propres à empêcher la propagation de
l’ESBenSuisseet,parvoiedeconséquence,d’êtreresponsablesdespertesqu’ils
avaientsubiesenraisondelachutedesprixdubétaildeboucherieetd’élevage.
Ilsfondaientleursprétentionssurlaloifédéraledu14mars1958surlaresponsabilitédelaConfédération,desmembresdesesautoritésetdesesfonctionnaires
en relation avec différentes législations, notamment la loi du 1er juillet 1966 sur
les épizooties. Ils imputaient aux offices fédéraux mis en cause toute une série
d’omissions.Pardécisiondu22octobre2002,leDépartementfédéraldesfinances
arejetélademande,enestimantquelesofficesincriminésavaientprisentemps
utilelesmesurescommandéesparl’étatdelascienceetdesconnaissancespour
empêcherl’apparitionpuislapropagationdel’ESBenSuisse.Enparticulier,ila
considérécommesuffisantetproportionnéauxcirconstanceslerégimed’interdictiondefaitd’importerdesfarinesanimalesbritanniquesmisenplacedès1988et
l’interdiction d’affourager les ruminants avec des farines animales décrétée dès
novembre1990.
LeTribunalfédéraldit(ATF132II321ss,cons.4.4):
« Comme l’ont retenu les premiers juges, la responsabilité de la Confédération
doit s’examiner en fonction de la situation régnant au moment déterminant – en
particulier sur le plan des connaissances scientifiques -, soit lorsque les omissions
prétendument illicites ont été commises (….). Comme tout examen rétrospectif, cet
exercice est difficile et délicat, car il implique de faire abstraction de ce que l’on sait
aujourd’hui à propos de l’ESB et de ses conséquences et de se replacer dans le
contexte de l’époque.
Il y a également lieu, dans cet examen, de tenir compte des difficultés propres
à la gestion d’une crise aussi délicate que l’ESB : les offices mis en cause devaient en effet suivre l’évolution de la maladie non seulement en Suisse, mais aussi
79
à l’étranger, ainsi que, dans la mesure du possible, s’informer des actions qui y
étaient menées, tout en se tenant au courant des nouvelles connaissances scientifiques et des recommandations émises par certains organismes internationaux,
comme l’OIE ; en outre, ces offices se trouvaient aux prises avec de nombreux acteurs aux intérêts parfois contradictoires (….) ; enfin et surtout, ils devaient souvent
agir rapidement, sous la pression des événements, et sans toujours disposer de
toutes les connaissances scientifiques nécessaires à une bonne et saine appréciation des choses (….).
Il découle de ces contingences qu’on ne saurait exiger de la Confédération
qu’elle prit, pour faire face à la crise de la vache folle, en toute circonstance et en
toute occasion, les meilleures décisions au meilleur moment, car cela reviendrait
à la placer dans une situation quasi impossible puisque, quoi qu’elle eût pu faire
ou s’abstenir de faire, elle se fût exposée au risque d’être toujours responsable,
soit d’avoir agi trop tard ou trop mollement, comme il lui a été fait grief dans une
autre situation de crise en relation avec les mesures édictées par l’Office fédéral de
la santé publique (OFSP) pour empêcher la propagation en Suisse du syndrome
respiratoire aigu sévère (connu sous l’acronyme de SRAS) apparu en Asie (….).
Il s’impose dès lors d’admettre que les offices fédéraux mis en cause disposaient,
à l’époque des faits litigieux, d’une certaine liberté d’action pour faire face à la
crise, soit d’une marge d’appréciation relativement importante dans le choix aussi
bien des mesures à prendre que de leur moment. Les mesures qui, au vu de l’ensemble des circonstances, en particulier de l’état des connaissances au moment
déterminant, se situent à l’intérieur de cette marge, n’engagent dès lors pas la responsabilité de la Confédération et ne donnant lieu à aucune indemnisation, même
si, rétrospectivement, elles ne s’avèrent pas optimales voire même se révèlent
insuffisantes.
Il faut aussi avoir à l’esprit qu’avant toute mesure, la Confédération était tenu de
veiller à ce que son action recueillit une certaine adhésion, sinon de l’opinion publique, du moins des personnes directement touchées par les mesures envisagées
soit, en particulier, les milieux paysans, les filières de conditionnement et de distribution de la viande ou encore des fabricants et les distributeurs de farines pour animaux. A cette fin, les autorités devaient notamment informer les uns et les autres
de la situation et de son évolution ainsi que les consulter aussi régulièrement que
possible au fur et à mesure des nouveaux développements, en leur soumettant
leurs plans d’action voire en s’enquérant de leur avis sur les mesures à prendre. A
défaut, les mesures décidées risquaient de ne pas être correctement appliquées
voire d’être purement et simplement éludées et, finalement, de rester sans effet
ou de n’avoir qu’un effet limité. C’est là une autre restriction importante à la marge
de manœuvre des autorités concernées dont il faut tenir compte dans l’examen
du cas, car cette restriction est potentiellement de nature à expliquer, du moins
pour partie, le temps pris pour arrêter et appliquer certaines décisions, notamment
celles portant sur les mesures les plus incisives. L’implication le plus tôt et la plus
large possible des milieux concernés dans le processus d’analyse et de gestion
des risques est d’ailleurs reconnue comme un élément primordial pour garantir une
certaine efficience et efficacité à la mise en place de mesures de précaution (….).
D’une manière générale, on peut partir de l’idée que plus les mesures envisagées étaient de nature à porter gravement atteinte à des libertés fondamentales
80
ou des intérêts importants, plus elles étaient susceptibles de requérir un temps
de préparation et d’adaptation important pour être comprise et acceptées et finalement mises en œuvre. Inversement, plus les risques redoutés apparaissaient
potentiellement graves et imminents, moins il était possible de tergiverser et plus
des mesures s’imposaient à bref délai qui pouvaient, si nécessaire, être incisives,
la gravité des risques envisagés devant notamment s’apprécier en fonction de la
probabilité de leur réalisation et de la nature des biens juridiques menacés. En définitive, seule une soigneuse pesée des intérêts en présence effectué dans le cadre
du principe de proportionnalité permet de déterminer a posteriori à quel moment
des mesures devaient être prises et quelles elles devaient être. Conformément
au principe de précaution conçu dans uns perspective de développement durable
(….), cette pesée d’intérêts doit être la plus large possible et ne pas se limiter
aux seuls aspects écologiques, mais également intégrer des considérations économiques voire sociales ».
12.Danslecontextedecatastrophesetd’accidentsonparlerégulièrementdes
limitesdela,voiredeslibertés.Ceslimitesobéissentàdeuxcritères:le respect
d’autrui et le respect des lois.Pourimposerlasauvegardedecesvaleurs,iln’est
nonseulementpasinterditd’interdiremaisilpeuts’avérernécessairedelefaire.
Poserdeslimitesn’estdoncpasuneatteinteàlaliberté.
WaLdeMaro FLick
Grazie,Mathys.Comesempre,seistatoprecisoepuntualeesoprattuttononmi
haismentito,quandonellepremessedicevocheinSvizzeravigeilprincipiodell’auto-responsabilità,mavigeanche,sehocapitobenequellochehaidetto,unaltro
principio:checomunqueèlacollettivitàchesifacaricodieventualidanni,cioèlo
Stato,quindiilpubblicoamministratorenonvienemessopiùditantosottoaccusa,
diciamocosì,laddovesisiaverificatol’evento,tutt’alpiùilpubblicoamministratore
haildoverediinformarsiprofessionalmenteeditenersiaggiornato.
Lastessasituazionevaleancheperl’Austria,doveforseancoradipiùcisimuovepensandochechivainmontagnacivaapropriorischioepericolo.
Sarà quindi interessante capire dal collega Jean-Christophe Videlin dell’UniversitàdiGrenoble,amministrativista,qualèlasituazionefrancese,ancheperché
quicispostiamodagliaspettiprettamentecivilistici(chepoi,lasciatemelodire,ci
interessano relativamente, perché le assicurazioni coprono il rischio del civile) e
passiamoallaresponsabilitàdell’amministrazione,cheinFranciaèmoltoattenta,
ancheperchéifrancesihannounareteprefettiziadigovernocentralizzatochedà
una particolare immagine al loro sistema.
81
Jean-christoPhe videLin
maître de Conférence en droit public,
Université Pierre Mendes France, Grenoble;
conseiller juridique
M.lePrésident,jevousremercieainsiquelaFondationdem’avoirconviéàce
colloquesiimportantauregarddessituations,parfoisdramatiquesavecdesaccidentsmortels,quepeuventrencontrerlescollectivitésterritoriales.
Biennaturellement,jenesuispasprésententantquereprésentantdelaFrance;
maisjeveux,aumoins,tenterdereprésenterquelquesidéesquisontcellesdu
droitadministratiffrançaisenmatièrederesponsabilitéadministrative.J’iraimême
au-delàenévoquantquelquesquestionsd’ordrepénalet,notamment,deresponsabilitépénaledesélusparcequecesont,pournotresujetd’aujourd’hui,desélémentsquasimentindissociablesdelaresponsabilitéadministrative.
Ilmesembleindispensable,pourévoquercettequestion,decommencerpar
quatrepréalables:
Premierpréalable:LadécentralisationenFranceestparticulièrementaccentué
etdéveloppé.Dèslors,ilyaunevéritabledissociationderesponsabilitéentrel’Etat
–etlà,laquestiondelaresponsabilitédel’Etat,quiaétéévoquéeenSuisse,peut
êtreclairementdistinguée–etlesadministrationslocales.L’Etatestenretrait,il
essaied’êtrelemoinsresponsabledenombreuxproblèmes.Deplus,enFrance,
on parle de « millefeuille administratif » parce qu’il y a beaucoup de catégories
de collectivités territoriales qui ne sont pas subordonnées les unes aux autres.
Pour ce qui nous intéresse, le département est responsable du développement
touristiquemais,danslemêmetemps,lacommunel’estégalementetlemaireest
l’autoritédepoliceadministrative.Lemaireestquasiment«Dieusurterresursa
commune».Ildoitêtreresponsabledetout,ildoitdéciderdetout,ildoittoutprévoir.Donc,end’autrestermes,ladifficultédeladécentralisationéclateetaffaibli
lesresponsabilités.
Deuxièmepréalable:Lasocialisations’intensifieenraisondel’idéequelasociétédoitcouvrirl’ensembledesrisques.Désormais,ilfautquelasociétérésolve
toutproblème;lasociétérefusel’idéedurisque.Aveclesrisquesgénérésparles
activitésdehautemontagne,ilyaainsiunvéritableproblème.Faireduhors-piste
semblenormal;toutcommesileskieuraunproblème,d’utilisersontéléphone
portable et d’appeler pour qu’on vienne le chercher. Il y aura un hélicoptère qui
viendra chercher et, s’il n’est pas à l’heure, vous allez dire que les services de
secourssonttrèsmauvais.Ilya15ou20ans,vousfaisiezduhors-piste,vous
n’aviezpersonnepourvoussauver.Maintenant,onexigequelesservicesdesecours soient disponibles et que les informations sur le terrain soient complètes,
clairesetpermanentes.Doncladifficulté,c’estquelasociétérefuselerisqueet
ellerefusedésormaisledommage.
Troisièmephénomène:Lapénalisationestconstante.Ilfauttoujoursunresponsablemaiscen’estjamaislavictime.Lavictimerefused’êtrevictimeetdonc
ellerecherchetoujoursunresponsable.Cephénomènedepénalisationc’estévidemmentmanifestéauprèsdesélus;ledroitpénalestentrédanslaviepublique.
Ilya20ans,ilétaitdifficiled’imaginerunetelleoption.Désormais,lavictimeva
82
chercherlaresponsabilisation,lapénalisation,lacondamnationmaiségalementle
remboursement.Sousl’aspectdelasanction,c’estl’éluquidécouvrequ’ilpeutêtre
pénalementresponsable.Celuiquiestvictimehors-pistequasiments’attendàce
quelemaireinterviennes’ilaunproblème.Lepauvremairedécouvrequ’ilyavait
quelqu’unquifaisaitduskiunjouretqu’ilenauraitdûêtreinforméetque,s’ilaeu
unproblème,ilauraitdûintervenir.C’estévidemmentintenable.
Quatrième phénomène : la « commercialisation » de l’espace montagne au
sujetdelaquellelescollectivitésterritorialesontunepartderesponsabilité.Lescollectivitésterritorialesquisontdansleszonesmontagnardesrecherchentàvendre
enpartieleurmagnifiqueenvironnementetcephénomènedecommercialisation
entraîneunedoubleconséquence.Lapremièreestuneaugmentationdesusagers
delamontagne.Ilya20ans,lamontagneétaitréservéesoitàdesspécialistes,
soitàdespersonnesquiavaientlesmoyensfinanciersd’allerfairedelamontagne.
End’autrestermes,ilyavaitunnombrerelativementlimitéde«consommateurs»
delamontagne.Désormais,ças’estbanalisé,popularisé.Entermessociales,c’est
trèsbienquetoutlemondepuissebénéficierdelamontagneetdesonairpurmais
ilyauninconvénient:vousmultipliezlesrisques,cequientraîneévidemmentdes
conséquences pour les collectivités territoriales qui doivent assumer l’ensemble
des conséquences de cette présence beaucoup plus importante de consommateurs. Le deuxième élément lié à la commercialisation porte sur l’extension des
zonesd’utilisationenmontagne.Lesdomainesskiabless’étendent,semultiplient,
cequigénèrelacréationd’infrastructuresmaiscequientraîneégalementl’augmentation,entermesd’altitude,deszonesdeski.Ilyaaussilamultiplicationdes
activitéssportivesdites«àrisque»etcelaaugmentenécessairementlerisque.
Lescollectivitésdoiventl’assumer.Ilfautsoulignerqueledroitadministratificise
heurteàunedifficulté:trèsrécemment,depuis2ou3ans,lejugeadministratifet
lejugejudiciaireontunevisioncommune,c’estdefairepassercequirelèvedela
gestiondudomaineskiabledusecteuradministratifausecteurindustrieletcommercial.Maintenant,c’estdonclaresponsabilitéjudiciairequiestappliquéeenmatièred’accidentsdanslecadredudomaineskiable.Cen’estpasneutreparceque
ledroitadministratifaaucœurl’intérêtgénéraltandisqueledroitprivéignorecette
dimensiondel’intérêtgénéral.End’autrestermes,ilyastatistiquementuneaugmentationdelaresponsabilitédescollectivitésterritorialespuisqu’ellesnepourront
passedéfendresurlefondementdel’intérêtgénéral.
Aveccespréalables,laprésentationdelaresponsabilitédescollectivitésterritorialesjustified’unepartuneanalysededroitadministratif(1)etd’autrepartde
droitprivé(2).
1. Responsabilité administrative
Ilyaprincipalementlaresponsabilitédelacommune(a). Les autres responsabilitésadministrativessontannexes(b).
a)Enpremierlieu,laresponsabilitédelacommunesetraduitnotammentpar
laresponsabilitédumaireentantqu’autoritédepolice.Ilestchargéd’éviterl’existence de troubles, d’accidents, de problèmes. Il le fait par la réglementation. En
termesderisquenaturel,entermesd’accidentsenmatièredehautemontagne,
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laquestionestdesavoirsiunaccidentpouvaitêtreévité.Toutd’abord,ilfautque
l’autoritémunicipaleaitétéinforméedurisque.C’estundébatd’experts:pouvaitonidentifierlerisquetrèsclairement?Sic’estlecas,lemairedoitprendretoutes
lesmesuresmaisilnesuffitpasd’agir,ilfautagircorrectement,prendrelesbonnes
mesures.Ilyaunequinzained’années,ilyaeul’avalanchedeMontroc,prèsde
Chamonix.Lemaire,a-t-onjugé,n’apasprislesbonnesmesures;ilaprisdes
mesuresmaspaslesbonnes.
Ensuite, il faut déterminer si cette carence, c’est-à-dire le fait d’avoir mal fait
oudenepasavoirfait,aentraînéunpréjudice.Parfois,lescollectivitésn’agissent
pas car elles craignent d’être condamnées pour atteinte aux libertés publiques.
Un skieur hors-piste prend connaissance d’un arrêté municipal qui interdit le ski
hors-piste.Leskieurpeutréclamerdevantlejugelepouvoird’allerfaireduhorspiste.Lejugeasuévoluerenestimantquel’autoritéadministrativenepouvaitêtre
condamnée pour une mesure finalement inutile au regard des faits a posteriori
maispriseauregardd’informationssérieusesapriori.
Enfin,l’autoritédepolicedoitavoircommiseunefaute.Cettefauteestparfois
constituéeparl’insuffisancedemoyenshumainsettechniques.Descollectivités
n’ontparfoispastouslesmoyenspouragir.Lejugeadministratifaprisencompte
cet élément si la collectivité démontre qu’elle n’avait pas les moyens suffisants.
Toutefois,lorsqu’unecollectivitéveutdévelopperetcommercialisersonespacede
montagne,ilfautfaireattentionàpenserqueledéveloppementéconomiquedoit
s’accompagner de tout un ensemble de processus de protection. Il ne faut pas
commercialiseràtouscrinsaveclesrisquesd’utilisationqu’onpeutimaginer.Ilfaut
unéquilibre,ilnefautpaspenserqu’àlarentabilité,ilfautpenseràl’intérêtgénéral.
Vousvoyeziciqueledroitadministratifpenseàça.
Letempspressedoncjen’évoqueraipasd’autresélémentsmais,enmatière
d’urbanisme,lejugeadministratifarécemmentreconnuquelemairepouvaitinterdirelaconstructiond’unchaletenappuid’unplandepréventiondesrisquesnaturels,dispositifquiaétémisenplacepourrépondreàdessituationsvécuesdans
de différentes collectivités (inondations, avalanches). Ce plan de prévention des
risquesnaturelsestmisenplaceparlepréfetenconcertationaveclescollectivités
etdonnedesindicationstrèsclairessurlesrisques.Lemairepeuts’appuyerpour
interdire une construction.
Endehorsdelafonctiondepolice,enmatièred’ouvrageslemairepeutégalementintervenir.Eneffet,ilal’obligationd’entretenirlesouvragesqu’ilamisen
placeaveclacommune.Unenouvellefois,ilnesuffitpasdecréerdesouvrages,il
fautbienlescréeretlesentretenir.End’autrestermes,placerunpare-avalanches
aubonendroit,avecunerésistancesuffisantepourempêcherl’avalanche.Là,il
yatoujoursl’idéedel’intérêtgénéral.Leprincipeestque,s’ilyaunpréjudice,la
collectivité est considérée comme fautive. En d’autres termes, ce n’est pas à la
victimededémontrerqu’ilyaeufaute,c’estàlacollectivitédedémontrerqu’elle
n’apascommisdefautes.Ilyadoncl’inversiondelachargedelapreuve.Onest
trèsloindel’idéedel’auto-responsabilitédelavictime...Onpeutmêmeallerplus
loin.Jenesaispassicelaexisteendroitsuisse.Endroitfrançaisilyalesystème
delaresponsabilitésansfaute.Iln’yapasdefautesdelapartdelacollectivité
mais c’est quand-même la collectivité qui va réparer le préjudice. C’est notammentl’hypothèseoùunepersonnetierceàunouvrageestvictimedecelui-ci.Par
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exemple,unpassantestvictimed’uneavalanchequin’apasétéarrêtéeparun
pare-avalanche. La victime va demander réparation du préjudice à la commune
quiafaitédifiercetouvrage.Laréparationseradécidéecarlejugeestimequela
communeavaitl’obligationdegarderl’ouvrage.Cetteidéedegarderl’ouvrageest
uneconceptionciviliste,uneconceptiondedroitprivéquiestappliquéeaudroit
administratif.Cedispositifestvéritablementtournéverslaréparationdupréjudice
delavictime.Enmatièred’activitésàrisquedehautemontagne,celaaugmente
trèsfortementlaresponsabilitédelacollectivitéet,parfois,àl’excès.
En deuxième lieu, l’Etat peut être également responsable dans deux hypothèses:danslamiseenplaceduplandepréventiondesrisquesnaturelscar,s’il
acommisdeserreursdansl’élaborationdeceplan,ilpeutêtrepoursuivi.Ondémontreraqu’ilauraitdûdirequetellezoneestrougeetnonpasbleue.Deuxième
élément,c’estlafautecommiseparl’Etatànepass’êtresubstituéàlacollectivité
territoriale.Lacollectivitén’apasagit,l’Etatauraitdûremplacerlacollectivité.
Endernierlieu,leConseilGénéralenFranceestresponsabledelaroute(sauf
routescommunalesetgrandsaxesroutiers).Siunrisqued’avalancheestidentifier
suruneroutedépartementale,leprésidentduConseilGénéralnepeutpasdéciderdemettreunbarragesurcetterouteeninterdisanttousvéhiculesdepasser.
Seullemairepeutprendrecettedécision.Pouréviterl’avalanche,leprésidentdu
ConseilGénéralpeutréaliserdestravaux(Tunnel)surlavoiriemais,endehorsde
lavoirie,iln’enapaslepouvoir.Ildoitsaisirlemaireenluidemandantdefaireles
travauxparcequ’iln’estcompétantquepourlavoirieetdoncilnepeutpasinterveniràcôtédelavoirie.
2. La responsabilité pénale
LecasdumairedeChamonixesttoutàfaitspécifique;ilaétécondamnéen
estimantqu’ilavaitcommisundélit,certesnonintentionnelmaisill’avaitquandmêmecommis.Ledroitfrançaisaévoluéavecuneloidel’année2000,destinéeà
allégerlaresponsabilitédel’éluenconsidérantqu’ilnepouvaitêtrepoursuivipour
délitsnonintentionnelsques’iln’avaitpasprisauregardlesmesuresquiétaient
danssonpouvoir.End’autrestermes,ildoitêtreinformédurisquedudommageet
il a le pouvoir pour prendre des mesures.
Ce qui présente un effet très important en matière de responsabilité pénale,
c’est de limiter fortement les hypothèses où il pourra être condamné. Donc, en
matièrepénale,laresponsabilitéestfortementatténuéetandisqu’enmatièreadministrativec’estquasimenttoutlecontrairecarcetteresponsabilitéesttrèsétendue.
MesdamesetMessieurs,M.lePrésident,jevousremercie.
85
WaLdeMaro FLick
Haifattoundiscorsomoltointeressantechemihafattovenireinmentecome
infondovoicuginifrancesivistiateavvicinandopericolosamenteanoi.Saràforse
perilproblemadelladecentralizzazione,inbuonasostanza,osaràperilfattoche,
puressendotuttiequattro,Austria,Svizzera,ItaliaeFrancia,paesidinaturaromanistica(perchénoiveniamotuttidaldirittoromanoedalcodicenapoleonico),in
realtàinSvizzeraeinAustriahaprevalsolapandettisticatedesca,quindiun’altra
filosofiarispettoalrisarcimentodeldanno,mentrequimisembracheanchevoi,
come noi, vi stiate avvicinando al discorso portato avanti dal common law.Perché
ènegliU.S.A.chegliavvocatigiranonegliospedaliconibigliettidavisitapervederesepossonofarecausaalmedico,alsindaco,all’amministratore.Ilpuntoche
tuhaisottolineato,però,èmoltoimportante,l’alleggerimento...QuindiloStato,che
unavoltaeraprettamentecentralista,adessopianpianorifiutalaresponsabilità.Mi
sembradicapirecheunanormapositiva(eimportante,secondome)siaquellache
alleggeriscel’aspettopenaleperl’amministratore,sel’amministratoreèinformatoe
seagiscenell’ambitodeipropripoteri.
PassooralaparolaaldottorFrancoCozzi,procuratorecapodellaRepubblica
aChiavari(ildottorCozzièunanostraconoscenzaperchécihaseguitoneglianni
inmolticonvegni),pregandolodiillustrarciilquadronormativo.
86
Francesco cozzi
procuratore della Repubblica,
Procura di Chiavari
Pernonessereritenutoresponsabilediriversareunavalangadialtriconcetti
oltrequellichegiàsonostatiintrodotti,vorreiriallacciarmianzituttoall’intervento
delcollegadioltralpechemihaprecedutoedireche,avutoriguardoalquadrodi
premessacheluihafornito,lasituazioneitaliananonèmoltodiversa,nelsenso
che,seguardiamoilquadronormativoeilsistemagiuridicodellaprotezionecivile
comesièsviluppatoinItaliadaglianni‘70inpoi,ritroviamoalcunideiprofilicheil
collega indicava.
Partiamodallaleggedel‘70,cheperprimasièoccupatadelleattivitàdisoccorsoediassistenzaehaindividuatonelprefettoenelsindacoititolaridiposizionidi
garanziarispettoaquesteattività.Questaleggehaunmodellomoltoaccentrato,
nel senso che ha preso avvio da una ricostruzione gerarchica dei poteri e delle
responsabilità,acominciaredalpresidentedelConsiglio,scendendopoiinmisura
decrescenterispettoallafiguradelsindaco.
C’èpoistatalalegge225del24febbraio1992chehaistituitoilServizionazionalediprotezionecivile,creandounmodellocosiddettopolicentrico,diffuso,di
responsabilità.Questaleggehaindividuatoititolaridell’obbligodiprotezionedella
sicurezzarispettoadeterminatieventinellefigureinparticolaredelsindacoedel
prefetto,perònonpiùqualiorganiperifericidelloStato(ilsindacoqualeufficialedi
governoeilprefettoqualeorganoperifericodelloStato),maqualititolari,loro,di
unpotereedoverediprotezionecivile.L’unitàlocaledellaprotezionecivile,cioè,è
ilsindaco.Inquestosenso,ilfenomenoèmoltosimileaquellofrancese.Sidiceva
“èDiosulterritorio...”.UnDio,comedicevastamattinailsindacodiCourmayeur,
senzamezzi,moltevolteschiacciatodaunlatodallaresponsabilitàpoliticaediimmagineversoicittadiniegliutenti,dall’altrodaltimorediincorrereinresponsabilità
soprattutto di tipo penale. Questo, come si diceva prima (ed è verissimo anche
per l’Italia, perché il fenomeno è ormai trasversale, globale), in una società che
rifiutailrischioecercacomunqueunresponsabile.Maquestononèverosoltanto
nelsettoredellaresponsabilitàperidisastri,glieventicalamitosiogliincidentiin
montagna,siachesianodifonteumana,comenelcasodelfreeriderchetagliala
slavina,siachesianofruttodeldestino,delcasoodeimutatiscenarimeteorologici
(l’innalzamentodelletemperature,loscioglimentodeighiacciaiequant’altro),questoèveroinqualsiasisettore.Citosoltantoduecasibanali.
Sentivol’altrogiornoallaradiochealleprovediammissioneperilnumerochiusoall’universitàsiprevedechediminuiràmolto(equestoècomuneallaFrancia)il
numerodeimedicichevorrannofareilchirurgooilginecologo.Perché?Nonperchécisiamenointeresseperquestespecializzazioni,masemplicementeperché
èpiùfacileincorrereinresponsabilità.Quindiloscenariochesiavràtraseiosette
annisaràunoscenarioincuicisarannomoltimenochirurghiemoltimenoginecologi.Voidite:èunabanalità.Vedremo.
Altraconsiderazioneperdirvidell’estremizzazionedellaricercadelresponsabileatuttiicostinelpubblicoamministratore.Nelmaggioogiugnodiquest’anno
èmortotragicamenteunciclistanelterritorioincuiiosonoprocuratore,unciclista
87
moltobravoche,scendendodaunadiscesasulpassodelBoccosopraChiavari
haurtatoconlabiciclettacontrounmurettosucuiinsistevaunaringhiera;questo
perchépareche,girandosiall’indietropervedereseicomponentidelgruppoprincipalelostesseroraggiungendo,abbiapersoilcontrollodellabicicletta.Bene,c’è
statoqualcunochehapresentatounespostoritenendoresponsabileilsindacodel
luogoperchéquelmurettosporgevarispettoallatraiettoriadellaringhiera,manon
inmanieraanomala,ditantoquantobastavaalmanubriodellabiciclettaperurtare
controilmurettoequindideterminarelaperditadicontrollodellabicicletta.Questo
perarrivareaconfermarecheèverochec’èquestaesasperazionedelconcettodi
responsabilità.
Perònoidobbiamocercarediaverechiaraalmenoinlineageneraleunaserie
diprincipichevalgono,soprattuttoinmateriadiresponsabilitàpenale,aguidarela
rotta del giudice.
Lo dico amabilmente: né il sindaco, né il funzionario amministrativo, né il cittadino, possono pretendere che il giudice abbia la bacchetta magica preventiva
edica“guardache,sefaraicosì,incorreraiinquesto,sefaraicosàincorreraiin
quello”.Noipossiamodirequalisonoiprincipidettatisiadallenormefondamentali
dell’ordinamentocheregolanolanostravitasia,soprattutto,dallagiurisprudenza
che si è formata su casi analoghi importanti, quali sono i principi a cui ci si può
uniformareperavereunatranquillità,unaserenitàsufficientenell’operare.Inparticolare,nellaspecificamateriaèsignificativochelagiurisprudenza,adesempioin
materiadiomicidiocolposoconnessoallaresponsabilitàneldannooingravidanni
conseguentialloscatenarsidieventinaturali,abbiaelaboratodeiprincipiincasi
riguardantinonlavalutazionedeirischiel’attivitàdiprevenzionemalemodalità
dell’intervento dopo che l’evento si era scatenato. Per essere più chiaro faccio
l’esempiodiSarno.
Il 5 maggio del 1998 a Sarno morirono 137 persone a causa di un dilavamento
delterrenosullemontagnecircostanti,che(perunaconcausadifenomeninaturali
che è inutile adesso approfondire) terminò a valle e provocò nell’ambito del comunediSarnolamortedi137persone,moltedellequalipresentiall’internodiun
ospedale.Bene,inquelcaso(siamogiànel‘98,quindiseiannidopolaleggedel
‘92)nonsidiscusseneanchedelproblemadelpianodeirischiedegliinterventi
diprevenzionerispettoalfenomeno,sidiscussedellacondottaomissivaecommissivadelsindacoedelconcorreredellasuaattivitàedellasuaresponsabilità
rispettoaquelladelprefetto.Tral’altro,ilprocessoèancoraincorsoperchéilsindacodell’epocael’assessore,assoltiinprimogradodalTribunalediSalernoepoi
dallaCorted’AppellodiSalerno,insedediCassazionesividerorinviareallaCorte
d’AppellodiNapolinelmaggiodel2010(quindilasentenzaèrecentissimaene
consigliolaletturaperchéèscrittainmodomoltochiaro),perchévennechiestoalla
Cortedianalizzaremeglio,secondoalcuniprincipididirittostabilitidallaCassazione,senonsipotesseravvisareomenolaresponsabilitàdelsindaco.Suqualipunti
in particolare si erano concentrate le contestazioni?Alcune contestazioni erano
di natura omissiva, altre addirittura di natura commissiva e se ve le dico, vedete
comesiamolontaninelpianetaValled’Aostadaaltrerealtà.Perché?Perchévenne
contestatoalsindacodinonavereordinatol’evacuazionenell’ambitodelleseiore
incuisidispiegòilgravissimofenomeno,dalletreodallequattrodelpomeriggio
finoallediecidisera,dinonavereordinatol’evacuazione,dinonavereinsediatoil
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comitatoperilsoccorsolocale,diessersilimitatoadallertareilprefettodellasituazioneeaddirittura(dicoaddiritturaperchéquiintervienelacondottacommissiva)
di non avere informato la popolazione di quello che stava succedendo e anzi di
averedatoun’informazionedisensocontrario,nelsensodiavereassicuratolapopolazionecheeramegliorestareincasapiuttostocheandarsene,percui,senon
fossestatoperl’interventodiciamoarbitrariotravirgolettediforzedeicarabinierie
dellaGuardiadiFinanza,cheabusivamentefeceroevacuaremoltiabitantilocali,
anziché137vittime,probabilmentecenesarebberostatemoltealtre.
Inquelprocessosidiscussediunproblema:se,difronteauneventochesi
eraverificatonell’ambitocomunale,malacuigestionetravalicavalepossibilitàdi
governodapartedelsindaco,gliobblighieleresponsabilitàdelsindacosifermasseronelmomentoincuiilsindacoavevaavvisatoilprefetto,ossiaserimanesse
soltantounaresponsabilitàresidualesua,perchéindefinitivailsindacoavevaallertatoilprefetto,cheavrebbedovutoattivarsiattraversolapropriastruttura,ovveroselaresponsabilitàeildoveredelsindacorestasserounitamenteaquellidel
prefetto.LaCortediCassazione,èbenericordarlo,inunasentenzacheioreputo
fondamentale(IVSezione,maggio2010,estensoreunostimatissimocollegagenovese,ildottorBrusco)stabilìl’importantissimoprincipiosecondocui,unavolta
individuatochel’eventoètaledadeterminare,travirgolette,ilpassaggiodellapalla
alprefetto,noncessanogliobblighidell’autoritàsindacalecomunale,ma,anzi,il
prefettodiventaunicamenteiltitolaredell’obbligodicoordinamentodegliinterventi del sindaco o degli altri sindaci coinvolti a livello provinciale, oppure dell’unico
sindaco,sel’eventoètale,comenelcasospecifico,dasuperareperdimensioni
egravitàlecapacitàdigestioneeimezzichehaadisposizioneilsindacolocale.
Dettoquesto,laCorteaffermòdeiprincipimoltoimportanti(tralascioglialtri)sul
versantedell’interventoex post.
Iostamattinasonostatosollecitatoaoccuparmi,intellettualmenteeanchecome
interventore,diunaltroproblemacheconmoltachiarezzahannopostogliultimi
relatori.Scusate,sonoglistessidubbipostinelconvegnodelmaggiodel2009,un
po’attualizzati,quellipostisiadalsindacodiCourmayeurchedaldottorRocco,ma
ancheallalucedeiprobleminuovichepurtropposonoemersi.Ladomandaprincipale,persemplificare,èquesta:vistochelaleggedel‘92esoprattuttolalegge59
suldecentramentodel‘98,congliartt.107e108,letteraC,haattribuitoalsindaco,
alpresidentedellaGiuntaregionale(inValled’AostaperchéinValled’Aostanon
c’èilprefetto),lefunzionidiresponsabiledellasicurezzafinoachepuntoilsindaco
deve spingersi, tra virgolette, nell’attività di valutazione del rischio, come stiamo
facendoqui?Nonsiamodegliasini,scusateiltermine,noncidiamolazappasui
piedi,sefacciamoquesto?Nelsensochepoicivienerimproveratodinonavere
fatto quello che il piano prevedeva? Se non sbaglio, la domanda principale era
questa.Nonsolo,masepoipercasol’eventosiverificaperchéilpianononera
sufficientementeprecauzionalerispettoaquell’evento,iodevorisponderneugualmenteperchémagaric’èlaclausoladisalvaguardiadiresponsabilitàulteriore?Se
nonsbaglio,dott.Rocco,ledomandeeranoqueste.
Ho poi sentito il sindaco di Saint-Gervais... Ma se in Italia io i due milioni di
eurodicuiparlavailsindacodiSaint-Gervaisnelsuochiarissimointervento,non
li ho? Come devo fare? E ancora: i modelli monitori o predittori, che non sono
nient’altro che modelli attuativi dei poteri/doveri di cui alle normative che citavo,
89
possono anche non funzionare, possono non essere sufficienti.Allora che cosa
devofare,rispettoaunpericolodiquestotipo?Beh,quidobbiamoesserenettie
chiari,altrimentiviaggiamoveramentenellanebbiaenellabufera.Cioè:qualeèla
responsabilità(parlodiresponsabilitàpenale)diunsoggetto,inquestocasodiun
pubblicoamministratoresoprattuttodelsindaco,perchépoièluil’unitàdicrisi,l’organolocalechedevefronteggiarel’interventoprimaancoradelprefetto,primaancoradialtri,soprattuttoneglieventichehannounadimensionelocale?Ilpubblico
amministratore,ilpubblicoufficialechehaquestafunzionehal’obbligogiuridicodi
impedirel’evento,perchénonimpedirel’eventocheilpubblicoufficialehal’obbligo
giuridicodiimpedireequivaleacagionarlo.Questoèunprincipiofondamentaledel
nostroordinamentopenalestabilitodall’art.40,cheritrovereteintuttiiprocessiper
omicidiocolposochehannoriguardatoeventisimili.Maandiamoavivisezionare
brevementequestoprincipio.
Quando si parla dell’obbligo giuridico di impedire l’evento, evidentemente si
devefareriferimentoaqualcosaditassativo,perchélaresponsabilitàpenalenel
nostro ordinamento è personale, non può essere affidata a giudizi generici del
giudice Pinco o del giudice Caio, che la riempiono a seconda di come possono
pensarlasulcasospecifico;occorreunobbligogiuridicochediscendedaunafontenormativa.L’obbligogiuridico,secondolaCassazione(sentenzaCatalanoche
citavo prima), si riempie – oltre all’obbligo generale che fa riferimento alla legge
del‘92,allaleggedel‘98ealtre,cheaffidanoalsindacoilcompitodiproteggere
lasicurezzadeicittadiniedegliutenti–diregolecosiddettecautelari.Cioè,non
viene punito il sindaco disattento, negligente, distratto, ecc., viene ritenuto eventualmenteresponsabileilsindacochehaviolatodelleregolecautelari.Leregole
cautelari,nellamateriadicuicistiamooccupando,sonoriferite,adesempioperi
casipassati,aquelleattivitàmonitoriechesonogiàstateattuate.Inpocheparole,
sesultalghiacciaioisistemidirilevamentotopograficoindicanochecisaràabreve
unafortissimavalanga,èchiaroche,sel’ufficialelocale,ilsindaco,conoscequesto
datocheglivienemostratoinmodocorrettoeadottaiprovvedimenticonseguenti,
nonpotràcomunqueessereritenutoresponsabiledieventichevannoaldilàdella
prevedibilità.Cioè,sirisponde,oltrecheperlaviolazionedellaregolacautelare,in
questocasodelpianodivalutazionedeirischi.Perché,sel’haiviolato,seigiàin
colpa,aprescinderechetusiaunabravaounacattivapersonaounapersonaattentissima.Tuhaiviolatounpianodisicurezzachesieraconcretizzatonell’evidenziarequelrischioeturispondidiquell’evento(seinvecelorispetti,nonnerispondi),
marispondianchediquell’eventoinquantol’eventosiaprevedibileeprevenibile.
Laprevedibilità,sevogliamo,puòcoincidereconilfattocheilrischioerainsitonelpianodeirischi,malaprevedibilità(edèquestaladomandaprincipaledi
stamattina)attieneall’esigibilitàdiuncertocomportamentodapartedelsindaco?
Ossia,seilsindacoconosceuncertorischioeuncertoeventoperchéglielodiconoiltecnicoeilpianodivalutazionedeirischiehaunapossibilitàdiintervento
cherichiededeimezzistraordinarialuinondisponibili,unavoltachehaallertato
l’organodiintervento(quelloindicatoperglieventidicuiall’art.2dellaleggedel
‘92,letteraC,cioèlecalamitànaturali,lecatastrofiealtrieventichedevonoessere
fronteggiaticonmezziepoteristraordinari,ovveroquellidicuiallaletteraB,eventi
naturalichesuperanoperdimensioniegravitàlapossibilitàdiaffrontarlialivello
comunale),unavoltachehafattoquesto,nonpuòessereritenutoresponsabiledi
90
alcunaomissione.Anchenell’ambitolocale,neiconfrontidiunsindacoche,non
disponendodimezzistraordinari,hautilizzatotuttelesuepossibilitàmateriali,tutte
lerisorsechehaadisposizione(perchélaleggedice“contuttiimezziadisposizione”),unavoltachelostessosindacohaallertatoglialtriorganiconcorrenticon
lapropriafiguraehaattivatoimezziadisposizioneohacercatodiattivarli,nonsi
puòesigereuncomportamentodiverso.Inquestocaso,ilcomportamentononè
prevenibile,perchéèunprincipiogeneralequellosecondocuinonsipuòesigere
qualcosacheèaldisopradellepropriepossibilità.
WaLdeMaro FLick
SalutoinnanzituttoilpresidenteRollandin,cheèentratoadessoinsalaecheci
onoraconlasuapresenza.Comunquesonobencontentochetusiapresente,così
sentiraituttaunaseriediillustrazionichepotrannoessereutili.
Torniamo in Svizzera, pregoAndré Morand, primo procuratore del Vallese, di
parlarci di un caso concreto.
91
andré Morand
premier procureur au Bas-Valais
MerciM.lePrésident.
Je suis premier procureur dans le Bas-Valais. Je suis une autorité pénale et
c’estàcetitrequej’aiétéinvité,jepenseunpeudanslerôleduméchant.J’en
profitederemercierlaFondationdesoninvitationetdel’hospitalitétrèsamicale
quim’aétéofferte.Jevaisparlerenfrançaispourentretenirunpeulebilinguisme
duVald’Aoste.
Pourréfléchirauxthèmesduséminaire,j’aipensévousprésentereffectivement
uncasconcretd’avalanchesurvenueenValaisdanslequelleprésidentdelacommuneaétécondamné,pourfairecomprendreconcrètementcequiaétéreproché
àcetélu.Ils’agitd’uneavalanchedumoisdefévrier1999àEvolène.Elleafait
12morts:5dansunchaletsituéenzonededangerbleue,4prisessuruneroute
classéeenzonededangerrouge,laplusimportante,et3surprisessurunsentier
pédestre.J’aiunsouvenirpersonnelliéàcetteaffaire.J’étaisàl’époqueleprésidentdel’AutoritéderecoursauTribunalcantonal,àSion,etj’aiétésaisidurecours
d’unmédecinfrançaisquiavaiteulemalheurdeperdresafemmeetsapetitefille
danslechalet.Cemonsieurrecouraitcontreladécisiondujuged’instructionde
nepasouvriruneenquêtepénaleaumotifquel’avalancherelevaitdelafatalité.
L’argumentprincipaldujuged’instruction,reprisdecequeluiavaitditleguidede
montagneresponsabledelasécuritépourlacommuned’Evolène,consistaitàdire
qu’unchaletvieuxde300ansavaitétéemportéparl’avalanche.Celle-ciconstituait
doncunévénementhorsnorme,extraordinaire,imprévisible,puisqu’aucunedes
avalanches,àcetendroit,depuisplusde300ans,n’avaitemportélechalet.Iln’y
avaitdoncpasmatièreàrechercherdesresponsabilités.
Jepensequel’autoritéderecoursaprisunebonnedécisionenexigeantdujuge
d’instructionqu’ilouvreuneenquêteplussérieuse.Lajusticepénaleaaussipour
fonctionderépondreàlaquestionqueseposelavictime.Cemédecinfrançais,
quiavaitperdudesmembresdesafamilleetdesamisdanssonchaletavaitdroit
àuneenquête.Celle-ciaétémenéecontreleguidedemontagneassezconnu,le
responsabledelasécuritépourlevillage,etcontreleprésidentdelacommune.
Lesdeuxpersonnesontfinalementétécondamnées,aprèsavoircontestélejugementdepremièreinstanceetlejugementd’appeldevantnotreinstancesuprême,
leTribunalfédéralàLausanne.
L’ affaire est intéressante parce qu’elle a donné lieu à des discussions. Tant
leguidequeleprésidentn’ontjamaisacceptéleurcondamnation.Ilsontcritiqué
la justice et livré des déclarations assez sévères dans la presse, disant que les
reproches qu’on leur faisait étaient des reproches théoriques, émanant de personnesquineconnaissaientqueleslivres,quineskiaientjamaisenmontagne.
C’étaitl’oppositiondelavilleetdelamontagne.Onadéjàentenducematinfaire
desallusionsàcetteoppositionentrelesgensdelamontagnequivivent,connaissentetacceptentlesrisquesdecetenvironnementetlesgensdelavillequine
connaissent rien.
Essentiellement, leTribunal fédéral suisse a confirmé au guide qu’il avait eu
92
dans ses mains les informations nécessaires pour reconnaître le risque d’une
grandeavalanche.Leguidemêmeavaitprocédéàuneestimationdurisquelejour
del’avalancheetétaitparvenuàlaconclusionqu’ilétaitmaximal.Ill’avaitévalué
à5surl’Echelleeuropéennedesdangersd’avalanche.Ceguidedevait,ensuite,
selonletribunal,mettrecetteprévisionderisqueenrelationaveclacartedesdangerssurlacommuneetfaireévacuernonseulementleshabitantsquirésidaient
danslazonerouge,celledudangerleplusgrand,maisaussiceuxquisetrouvaientdansleschaletssituésenzonebleue,oùledangerestconsidéréundegré
moinsfort.C’estdansunchaletsituéenzonebleue,maisà10mseulementdela
zonerouge,queles5personnessontdécédées.Lajusticeafinalementreproché
auguided’avoirfaitconfianceàsonexpérience,àsonappréciationpersonnelle
durisquesanspenseràconsulterlacartedesdangersetsansappliquerceque
cettecarteluidisait.Ilnedevaitpasoubliercesdocumentsmaisillesaoubliés
oulesanégligéscarprobablement,pourlui,c’étaitdelapaperasseetiln’afait
confiancequ’àsesconnaissancesetobservations.Làaétésonerreur,cequ’on
luiareproché.
Sionaunesituationexceptionnelle,commeonl’avaitàl’époque(deschutesde
neigedepuisplusieursjours,uneavalanchequiavaitplusieursmortsenFrance,
quelquesjoursplustôt,undanger5annoncé,deszonesdedangerétablies,onne
peutplusdire:«Amonavis,laneigen’arriverapasjusqu’àcechaletoun’arrivera
pasjusqu’àlaroute».Onn’apasd’argumentpourdireçaet,sil’accidentarrive,
oncourtnaturellementlerisqued’êtrecondamnés.
Lasituationduprésidentdelacommuneestencoreplusintéressantepourles
questionsquenousnousposonsdansceséminaire.Leprésidentdecommune,
cuisinierdeformation,tenantunhôteldanslevillaged’Evolène,devait-ilrecevoir
unreprochepersonnels’ils’étaitrangéderrièrel’avisduguidedemontagne,un
personnageréputéetdotéd’unefortepersonnalité?Devait-ilêtrejugécoupable
denepasavoircontreditcequeleguideproposait?LestribunauxetleTribunal
fédéralontfinalementditàceprésident:«Oui,onpeutvousfaireunreproche.
Cen’estpasparcequevousnommezlemeilleurspécialiste,unepersonnebeaucouppluscapablequevousdansledomaineprécispourvousconseillerquevous
n’avezplusrienàfaire».Jepensequec’estintéressantdesavoir,etjecroisque
ças’appliqueaussienFranceetenItalie,queleprésidentdecommune,oun’importequiaunepositionderesponsabilité,aledroitdedéléguerunetâcheàun
auxiliaire,maisildoit,selonlajurisprudence,fairetroischoses:désignerquelqu’un
dequalifié,donnerdesinstructionsàcettepersonneetsurveillercequ’ellefait.
Danslecasd’Evolène,onn’apasreprochéauprésidentd’avoirfaitconfiance
au guide sur l’appréciation du risque – le guide est souverain, c’est lui qui a la
connaissance,sonappréciationprévautetsuffit–maisonluiareprochédenepas
avoirvérifiélarigueuretlalogiquedesesdécisions.
Lesdeuxsesontrencontrésaprèslamesse,quelquesheuresavantquel’avalanchetombe.Leprésidentavaitconvoquéleguidepourluidire:«J’aidessoucis.
Qu’est-cequ’onfait?».Leguideavaitrépondu:«Oui,onaledangermaximal
d’avalanche.Ilfautfairececietcela».Leprésidentaccepte,iln’estpascritique:
c’estçaqu’onluireprochefinalement.
Si le guide spécialiste me dit que le danger est maximal – et c’est le cas –
entantqueprésident,jedoismerappeleretvérifiercequecetteinformationim93
plique.Leguideproposeauprésidentd’évacuerleschaletssituésenzonerouge.
Etlaroute,quiestaussienzonerouge,pourquoinepropose-t-ilpasdelafermer
aussi?Ilyaunmanquedeconséquencechezleguideetleprésident,avecses
connaissances,peuts’enrendrecompte.
Danslejugement,onreprocheaussiauprésidentdenepasavoirpersonnellementexaminélescartesdedanger.S’illefait,ilvoitlui-mêmequ’ilyaunchaletà
10mdelazonerougeetpeutsedire:«Leguidemeditd’évacuerleschaletsen
zonerouge.Celui-ciestà10mdecettezone,peut-êtrequ’ilseraitbondel’évacueraussi».Onluireprochedenepascomprendrecequeleszonesdedanger,
rougesetbleues,impliquaient,dansunesituationoùlaprévisiondurisqueétait
maximale,denepasagirenconséquence,c’est-à-diredefaireévacuerunchalet
etfermerlaroute.Ceprésidentdevaitsemontrercritiquevis-à-visd’unepersonne
quiensavaitplusquelui,vérifierparlui-mêmeetprendreunedécisiondifférente
decellequ’onluiproposait.Çan’estévidemmentpasfacileetassezexigentpour
uncuisiner-président.
Puisqu’on ne parle pas que d’avalanches mais aussi d’éboulements, de torrentsettoutça,jevoulaisdireaussiquesilerisqued’êtrecondamnépénalement,
lorsqu’onauneautrecatastrophenaturellequel’avalanche,estmoinsgrandprobablement à cause du bulletin d’avalanche en Suisse. Ce bulletin en hiver sort
touslesjours,mêmedeuxfoisparjourdanslessituationscritiques,ilestfacilementaccessibleetdétaillelerisquedefaçonpréciseetilaunequalitéréputée.
Lebulletind’avalanchedevientdonc,encasdeproblèmes,lapièceessentielle,
souventmaîtresse,d’uneaccusationpénale.Enmatièredecrues,d’éboulements,
de glissements de terrain, on n’a pas cette pièce-là. Que doit-on faire dans ces
domaines?Identifierledanger.CetteobligationécouleenSuissedenombreuses
dispositions légales, tant fédérales que cantonales, sur l’aménagement du territoire,lesroutes,lesforêtsetc.Lescollectivitéspubliquesdoiventétablirdescartes
dedanger,interdirelesconstructionsdansceszones,prévoirdessystèmesd’observation,d’alerte,etc.,voiremêmeédifierdesouvragesdeprotection.Sionrépertorieassezbienledangernaturel,onsaitbeaucoupmoinsbien,enrevanche,
dans ces domaines que dans le domaine des avalanches, quand le danger est
imminent.Ainsilejouroùl’événementsurvient,onpourraplusfacilementadmettre
qu’ilestdûàunecertainefatalité.
Je fais deux réserves. Principalement, c’est l’expérience qu’on peut acquérir.
Si on constate, comme responsable de sécurité, que des cailloux tombent à un
certainendroit,qu’untorrentdébordeencasdefortespluies,qu’unglacierestdéjà
casséàuncertainendroitetqu’onneprendpaslesmesuresdisponibles,raisonnables,àdispositionpourprévenirunerécidive,oncourtlerisqued’êtreaccusé.
Cettecomparaisonentreavalancheetautrescatastrophesmeconduitàune
autre observation. Si on développe des outils performants de prévision, ce qui
restelebutdetouslesresponsablesdesécurité,cecivapermettredemieuxprotégerlespopulationsmaisdonneraussiàlajusticelapossibilitédesemontrerplus
curieuse.Onvademanderauxresponsablesquelusageilsontfaitdecesoutils.
L’amélioration des instruments de dépistage risque donc de provoquer un plus
grandnombredeprocéduresetc’estundommagecollatéral.
Est-cequej’aitroisminutes?Non?Alors,jevousremercie.
94
WaLdeMaro FLick
Grazie,percertiaspettilaprossimitàall’ItaliadellaFranciaedelValleseviavvicinaanoi...Iofrancamentepensochetuttoquellocheèstatodettosiagiusto,però
credocheunasanaeconomiadeldirittopenalerispettoallaprevenzionesiamolto
importante.Inquestosenso,lapresenzadelpresidenteRollandinegliinterventi
dell’avvocatoBormioliedelpresidenteViazzi,diestrazioneamministrativisticae
civilistica, sono necessari per guardare avanti e immaginare prospettive solide per
il futuro. L’anno scorso avevamo parlato della possibile legge sulla telemedicina
e prima stavamo pensando a dei protocolli applicativi, geologici, in modo tale da
poter dare spazio a buone pratiche da far seguire agli amministratori diligenti e
virtuosi.MidicevanocheinRegionestannogiàlavorandoaquesto,mabisogna
dargliancheuncontenutometagiuridico.
Laparolaoraall’avvocatoBormioli.
95
Giovanni BorMioLi
avvocato amministrativo
Miscusereteperlasommarietà.
Iohomoltoapprezzatolerelazionichehouditoquestamattina,siaperilgrande
interessetecnicochehannorivestito,siaancheperlacorrettaimpostazionedeipiù
importantiproblemigiuridici.
Sepossofareunappuntoallerelazionieaidiscorsideimieiconnazionali,possodirechetalvoltaquestipeccanodipessimismoeallarmismodalpuntodivista
deldirittoamministrativo,perquellichesonoiprincipiamenoti.Ioquindivorrei
cercaredicorreggere,sepossibile,certeimpostazionitroppopreoccupate.
Ora,quellocheameunpo’dispiaceèchequivisiaungrandeassente:l’Amministrazionecentrale,loStato.
Percarità,possiamocrederechel’Amministrazionecentraleèassenteperché
quisiamomoltoavantisullastradadell’autonomiaedell’auto-responsabilità:ioho
moltoapprezzatoilmodoconcuivengonoaffrontatidapartedeiComuniedalla
Regionequestigraviproblemi,laconcretezza,l’efficaciadelledecisioni.
Perònoitrattiamountemachevaadinteressarevalorifondamentalidell’ordinamentocostituzionale,valoridivertice(tantevoltecenedimentichiamo,macelo
ricordalaCorteCostituzionale)ecioèlatuteladell’ambienteelatuteladellasalute.
Questivaloridiverticesiattuanosolosecisononelcomplessodell’ordinamentolerisorsedisponibili,quindièdecisivoperl’Amministrazionecentrale–oltrea
daredelledirettive,predisporredeipianigeneralieintervenire,ovviamente,quandovisonoeventidigrandissimarilevanza–cheessasiaresponsabilizzataproprio
sulpianodellamessaadisposizionediadeguaterisorse.
Quellocheoravadoadesporresembraincontraddizioneconquantoappena
dettomainrealtànonloè:c’èunprincipioinscienzadell’amministrazionepercui
l’efficaciadell’azioneamministrativaèinversamenteproporzionaleallacomplicazionedegliapparatiedelleprocedure.
Nonpossononrilevare,conqualchepreoccupazione,chelaleggediprotezionecivileconfiguratantissimilivelliorganizzativiedipianificazione…unintrecciarsi
dicompetenzedidiversientipubblici,degliorganistatualiedegliorganidellediverseautonomieterritoriali,unprogrammanazionale,unprogrammaregionale,un
programmaprovinciale,parallelamenteunpianoprefettizio,ilpianodelComune...
Beh,direicheinValled’Aostadaquestopuntodivistapossiamostarepiùtranquilli,perchéfortunatamentenellafiguradelPresidentedellaRegionesisommano
lefunzionianchedelPrefettoenellaRegioneanchelefunzionidellaProvincia.
IlComune.IlComuneèinposizionefrontalerispettoallaprotezionecivile,ha
assuntoicompitidelPrefettodiinformazionedellapopolazione.IlSindaco,comeè
statodetto,èufficialedigovernoperquantoattieneallafunzionediautoritàlocale
diprotezionecivileeilComunedeveformareilpianodeirischieilpianodiemergenza,chepoièquellocheconcretamenteinteressa,nellamaggioranzadeicasi.
Questoinlineaconl’art.118dellaCostituzione,conilprincipiodisussidiarietà
daessoaffermato:tuttelefunzionisonoattribuiteaiComuni,salvocheragionidi
adeguatezzaedifferenziazioneoesigenzeunitarienonrichiedanol’interventodi
altriorganidilivellosuperiore.Dalpuntodivistadell’adeguatezza,cisonodeirischi
96
dieventinaturalicheeffettivamentevannoaldilàdellimitediazionedelComune
(pensiamoaigrandidisastrioairischicheriguardanobenidiinteressegenerale
alivelloterritoriale,viedicomunicazione,ecc.),manormalmenteèilComunela
dimensione giusta.
Ilproblemaèquesto:ilComunehalerisorse?IlComunehalafacoltàdicrearsi
una struttura di protezione civile, e fa bene, molto bene a farlo anche se non è
obbligato,mailproblema,soprattutto,èchenonglivengonogarantitelerisorse.
Cioè,semancanolerisorse,ilComunenonèingradonemmenodifareuna
previsionedirischio,oppure,peggioancora,puòfareunaprevisioneattendibilema
poinonèingradodiintervenireeilsistemaentraincrisi.
QuindiènecessarioaquelpuntocheilComuneinvochiillivelloistituzionale
superiore.
Questanonèunasuafacoltà,èunsuoprecisoobbligo.IlComunedeveacquisirelagaranziadirisorseadeguateall’eserciziodellepropriefunzionioppuredeve
responsabilizzareillivelloistituzionalesuperiore.SeilComunenonlofa,allora,sì,
incorreinresponsabilità:nonsolopolitica,anchegiuridica.
Come si attua la protezione dal rischio di eventi naturali? Eventi naturali che
talvoltalosonofinoauncertopunto,nelsensochemoltospessosonoinnescatio
aggravatidadissennateiniziativedell’uomo,comesappiamo.
Beh,intantovisonoglistrumentiamministrativigenerali,adesempiolapianificazione territoriale.Èchiarochelapianificazione territoriale deveessereinarmoniaconlemappedirischio,conipianidiprotezionecivile,ecc.;sequestonon
avviene,alloral’Amministrazioneincorreinresponsabilità.
Vi sono poi i piani stralcio di assetto idrogeologico, per i quali vale lo stesso
principio.
Visono,infine,ancheleproceduredivalutazionedisostenibilitàambientaleedi
valutazionediimpattoambientale;procedurechehannounafinalitàdiversadalla
protezionedaidisastrinaturali;peròconessenecessariamentesivalutasel’opera
oilpianochesivuolerealizzareècompatibileconillivellodirischiocircostante.
Vi sono, poi, i mezzi specifici previsti dalla legge 225 del 1992 di protezione
civile:mezzidiprevisioneeprevenzione,pianidiemergenza,provvedimentiprescrittivi.
Vièperòancheunaltrostrumentogiuridicomoltoimportante,chenonconsiste
nell’eserciziodicompetenzeepotestàamministrativeimmediatamenteriferibilialla
legge225del1992,mache,siapureconcepitodall’ordinamentoperaltrifini,può
costituireindirettamenteunincentivo,un’occasione,unostimoloperesercitarele
funzionidiprotezionecivile:laresponsabilitàperidannicausatidabeniincustodia
exart.2051c.c..;beni,chepossonoesserebenipubblici,demanialiobenipatrimonialiindisponibili;possonoesserebenipatrimonialidicaratteredisponibile.
Pensate alla responsabilità che ha l’ente pubblico per i danni causati da una
stradaodaunversantedisuaproprietà.Odaicosiddetticorpiidrici:inValled’Aosta
leacquepubblichesonostatetrasferiteodateinconcessioneall’Amministrazione
regionale;quindiancheighiacciaisonodell’Amministrazioneregionale,secondo
l’interpretazionecheladottrina,conbuoneragioni,sembraavereindividuatocome
piùattendibile.
Ebbene, a questo punto bisogna che gli enti che sono proprietari – e quindi
necessariamentecustodi–dibenipotenzialmenteproduttividieventicalamitosisi
97
rendanoresponsabili,nelsensochedevonoevitarechequestibenicausinodanni
achivieneacontattoconibenistessi.Questaèunaresponsabilitàdicarattere
civilemoltoseria,esclusasoltantodall’eventoobiettivamenteimprevedibile.Ilprecedentedell’automobilistacolpitodalsassocadutodaunversante,peresempio,è
statorisoltoattraversol’art.2051delcodicecivileeunasentenzariguardaproprio
laValled’Aosta(Cass.Civ.,Sez.III,n.8157/2009).
Nellastessaprospettivavieneinrilievounaresponsabilitàdicaratterepenale.
Viè,peraltro,unapiùampiaresponsabilitàdell’Amministrazionepubblica–ed
essaharilievononsolocivilemaanchepenale-peridannichepossonoessere
causatidaeventinaturaliequestodiscendepropriodallatitolaritàdeipoteri–che
sitraduconoindoveri–diprotezionecivile.
Ora,nonc'èdubbiochedallalegge225del1992deriviunobbligodiprotezione,
insensogiuridico,perglientipubblicichehannocompetenzainmateria,appunto,
diprotezionecivile(obbligocheèstatoapplicatochiaramentenellasentenzacitata
daldottorCozziriguardanteilSindacodiSarno).Ancheinmateriadiresponsabilità
civilesiapplica,infatti,ilprincipiopostodall'art.40delcodicepenale,percuinon
impedireuneventochesihal'obbligodiimpedireequivaleacagionarlo.C'èsolo
un limite a tale responsabilità che non dobbiamo dimenticare: l'evento dannoso
deveessereprevedibileecontrollabile,perché,senoncisonolaprevedibilitàela
controllabilità,èchiarochesiamonell'ambitodelfortuitooaddiritturalacolpapotrebbeesserediunterzo,addiritturadellostessodanneggiato:peresserviresponsabilitàdeveesserepossibilesostenerecheesisteuncomportamentoalternativo
all'omissionediinterventocheavrebbepermessodiimpedirel'eventodannoso.
ComehadettoildottorCozzi,quandoilComunesadidoverintervenireesa
comeinterveniremanonhaimezzimaterialiperfarlo,laresponsabilitànonpuò
ricaderesulSindaco:maallacondizionecheilComuneinvochil'istanzasuperiore
peravereimezzidiinterventooccorrenti.
Cisièchiesti:datochelaresponsabilitàsiconfiguraecresceproprioinconseguenzadell'attivitàdiprevisione(seioprevedounevento,vuoldirechesoche
quell'eventosipuòverificareequindisenonintervengoincorroinresponsabilitàse
quell'eventosiverifica),nonsarebbemegliononsapere?
No.Unodegliobblighideglientiprepostiallaprotezionecivileèproprioquello
diesercitareunafunzioneobbligatoriadianalisi,diaccertamentoediprevisione
delle situazioni di rischio. Se questo comportamento non viene posto in essere,
siincorreinunaomissione,inunanegligenzache,aisensidell'art.40delcodice
penale, può essere considerata sufficiente per dichiarare la responsabilità di chi
questaprevisionenonhafatto.
Sièdettaun'altracosa:spessoèimpossibileunaprevisionecerta,inbasea
prove scientifiche, del verificarsi di un evento. Molto spesso, in realtà questo è
possibile,nelsensoche,attraversounarigorosaanalisiscientifica,sipuòritenere
concertezzache,datideterminatipresupposti,senonsicompieunacertacosaci
saràundeterminatoevento.
Peròilsistemadelleresponsabilitànonèlegatoallapresenzaobbligatoriadi
provescientifichedelverificarsidell'eventoodellapossibilitàdieliminarel'evento,
incostanzadideterminatipresuppostidifatto.
Ilgiudicedeveaccertarelaresponsabilitàprimadituttofacendoricorsoavalutazioniscientifiche,matalvoltaquestevalutazioninonconsentonodigiungerea
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conclusioniassolutamentenecessitateeincontestabiliealloracisidevearrendere
allaconstatazioneche,sesiaspettasseadapplicarelesanzioniprevistedallaleggeoadecidereseinterveniresolosullabasedirigoroseprovescientifiche,nonsi
farebbemainulla,perchéiprocessicausalisonotalmentecomplessidarisultare
nonverificabili...;o,perlomeno,moltospessononsifarebbenullasesipretendevi
siaun’assolutagaranziascientificachesiverificheràuncertoevento.
L’obbligo di provvedere sarebbe, quindi, vanificato e l’omissione risulterebbe
nonsanzionabile.
Questeconsiderazionisonoallabasedeiprincipicheregolanolaresponsabilità
civileperdanni,cherichiedeovviamentel’imputabilitàdell’eventodannoso:matale
imputabilitàsicostruisceinbasealriconoscimentodiunnessodicasualitànondi
carattereesclusivamentescientifico,bensìfondatoanchesudiunarelazioneprobabilisticatracomportamentoedeventodannososecondoilcriteriodellanormalità
causale,del“più probabile che non”.
Questeconsiderazioni,invece,hannoun’influenzabenpiùridotta,anchesenon
deltuttoassente,sullaresponsabilitàpenale,perlaqualevaleilcriteriodell’elevato
gradodicredibilitàrazionaleprossimoallacertezza,“al di là di ogni ragionevole
dubbio”.
Per cui si può osservare, da questo punto di vista, che la sanzione costruita
sullaresponsabilitàcivile–oamministrativa–ènormalmentepiùincisivadiquella
costruitasullaresponsabilitàpenale.
Vienedunque,necessariamente,inrilievoilprincipiodiprecauzione.
È giusto.
Ilprincipiodiprecauzioneconsisteinquesto:sipercepisceunrischioeglistrumentiscientificinonciconsentonodiaffermarechequestorischioèassente,per
cui se non c'è la prova che il rischio è assente, bisogna provvedere in qualche
manieraperevitarel’eventodannoso.
Sidice:maquestoèunprincipioinsostenibile,chenonrientranelsistema...
Ciò non è assolutamente vero, perché il principio di precauzione – che trova
agevole collocazione nel principio costituzionale di buon andamento dell’azione
amministrativa–nonimponequalunquetipodicomportamentoeaqualunquecosto, non impone di adottare tutti i possibili comportamenti che rendano fattibile
qualunqueusodelbenedacuipuòprovenireildannooqualunquecontattoconil
benechepuòprovocareildanno.
Ilprincipiodiprecauzioneimponesemplicementecomportamentiproporzionali
eragionevoliinrelazionealrischiodagestire.
Cosìcomesideveevitareilpericolodeifalsiallarmichenonsonogliallarmi
imposti dalla prudenza, ancorché felicemente contraddetti dalla sequenza degli
eventi – non si deve assoggettare la collettività a qualunque onere per rendere
possibileognitipodirelazioneconilbeneproduttivodelrischio.
Facciamol’esempiodelseraccodelleGrandesJorasses.Ilprincipiodiprecauzioneteoricamentepotrebbeimporcidirealizzareunadigadicalcestruzzoarmato
altacentrometriperproteggereilterritoriosottostante,maquestocomportamento
nonèproporzionale,perchépurnonsapendoquandoilseraccocadrà,possiamo
prevedereconuncertoanticipolacadutaepossiamoconfigurareprocedurediprotezione–preavvisodipericolo,ordinedisgombero,divietodiinsediamento–più
proporzionateall’effettivaincidenzadelrischio,cheriguardaunnumeroristrettodi
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persone. Comunque, per dare un'idea riassuntiva, sono imposti solo comportamentiproporzionalieragionevoli:quindi,quandoc'èunproblemacomequellotestédescritto,siassumonolemisure,correlatealbisogno,rientrantinellepossibilità
diinterventodell'ente.
Infine,cisichiedesevisial'obbligodapartedell'Amministrazionecomunaledi
impedirefisicamentel'esposizionealrischiodeisoggettichesiavvicinanoaibeni
chepossonoprodurreildanno.
Iodireidino,nonc'èinsensoassoluto.Sepercepisceilrischio,l'Amministrazionedevesicuramentesegnalarlo.Seilbene,chepuòcausarel’eventodisastroso–adesempiounponte–èelementoessenzialediunusocollettivodapartedi
chiunque,dapartediunageneralitàdisoggettichepossonoessereconsapevoli
o non consapevoli del rischio, allora sì, bisogna impedire che se – nell’esempio
scelto–ilpontestapercrollare,lepersoneviaccedano.Maseinipotesic'èuna
zonapericolosadialtamontagna,comeèstatogiustamentedettosidevesegnalareilrischioe,poi,quelladicorrereilrischioaccedendoatalezonasaràunascelta
responsabiledeisoggettichepraticanoglisportalpinistici;èesclusalapossibilità
dicondannadiunsindacoperchénonharecintatolazonasegnalatacomepericolosa,perchéquilacolpadell’eventodannososarebbedeldanneggiato.
Diciamo,quindi,chetuttovaricondottoacriteridiragionevolezzaediproporzionalità.
Ilproblemaècheapriorièmoltodifficileindividuareprincipielimitidiunivoca
applicazione.
Ciòcostituiscecertamenteunproblemapergliamministratoripubblici,macredochenoncisiaaltrasoluzionechetentare,casopercaso,diindividuarelesoluzionipiùappropriateeragionevoliinrelazioneaimezzidisponibili,tenendopresentel’obbligodiprotezioneeilprincipiodiprecauzionedeiqualiabbiamotrattato.
WaLdeMaro FLick
Aisindacipresentivorreidareunconsiglio:quandogliavvocatividiconochei
cartellinonservono,rispondetecheèverocheicartellinonservonoperlamanleva,maservonocomunquemoltissimo.C’èstatounmomentoincuieradimoda
dire“ah,icartellinonservonoaniente”.Icartelliinveceservonomoltissimo,quanto
menosonoelementididiligenza.
DiamooralaparolaaClaudioViazzi,presidentedelTribunalediGenova.IlpresidenteViazzièspecializzatoproprioinresponsabilitànell’ambitodeldirittocivile.
Daluisperiamodisentire,ancheperchécomponentedellamagistraturagiudicante
enoninquirente,unaparoladisperanza.
100
concLusioni
RISCHIDELLAMONTAGNAERESPONSABILITÀ
DEGLIAMMINISTRATORILOCALI:ALLARICERCADIUNNUOVO
EQUILIBRIONELLERISPOSTEDELSISTEMAGIURIDICO
cLaudio viazzi
presidente del Tribunale di Genova
Ringrazioperl’invito,chehoaccettatomoltovolentieriecongrandeinteresse;
interesse ampiamente soddisfatto da quello che ho potuto sentire e apprezzare
nella giornata odierna.
IononsosegliorganizzatoridiquestoConvegnohannovolutamentefattocaderequestoConvegnol’8disettembre!,mastadifattoche,parlandodicatastrofi
annunciate,temute,avvenuteintempipiùomenovicini,nediscutiamodireiquasi
simbolicamenteproprionell’anniversariodiunadellepiùgrandicatastrofivissute
dalla nostra nazione, anche se collocato su un piano diverso rispetto all’oggetto
delleodierneriflessioni.
Purtropposiamounpaeseabbastanzaadusoallesciagure,maancheunpaese
abituatoadoccuparsisempreex post e poco o sempre meno ex antediquelleproblematichechepoi,dopo,assumonotristementeitrattidellacatastrofeotragedia
cosiddette“annunciate”.
Oggiabbiamofinalmente,unavoltatanto,fattoilcontrario,parlandonecol“sennodiprima”eametoccailcompitoditirarelefiladiquestastimolantegiornata,
soprattuttodellaTavolarotondadelpomeriggio:compitononcertofacile,perché
siamoalcentrodiuntemageneralecheriguardanonsoloilnostropaesematutti
ipaesioccidentaliindustrializzatiechepossiamoidentificarenelrapportosempre
piùcomplessoearticolatotramodernità, i suoi rischi e il diritto.Checosahaapportatolosviluppoincredibiledellamodernitàaunasocietàcheèsemprepiùuna
“società del rischio”? E che problemi si pongono al diritto, alla legge, ai giudici,
agliamministratori,atutticolorocheinunqualsiasiordinamentodevonoapplicare
principi e regole specie di cautela e soprattutto prevenire determinati fenomeni
dannosi?
Irischidellamodernitàproduconoincessantementenuovitemi,nuovedomandeditutelaebisognisemprepiùdiffusidisicurezza.Losvilupposcientificoetecnologicohaportatonuoveegrandiosecertezze,maalcontemponuoveincertezze.
Lamodernitàproduceviavianuovetipologiedivittime(vediprodottitossici,inquinamenti,circolazioneveicolareterrestreenonsolo)enuovisquilibrineirapportitra
soggetti,neirapportitrauomoenatura,neirapporti–avvicinandociainostritemi
–tramontagnaecittà,neirapporti,infine,trachiviveinmontagnaolafrequentae
chivivenegliagglomeratiurbanisottolamontagnastessa.
Lamontagnaèdiventataancheunfenomenoditurismodimassa(celosiamo
dettotantevolte)favoritodallosviluppodellatecnicaeditantiinteressichesono
prevalentementepositivi,perchéportanobenessereeprogressoatantezonedel
paese,macontemporaneamentesonostatifontecontinuadiproblematichenuove
edidomandesunodiancorainparteirrisolti,causatidall’accessosemprepiùfacilitatoallamontagna;nodiderivantianchedallaperditanellacollettivitàdellaper103
cezione dei rischi stessi, che però contemporaneamente e contraddittoriamente,
alimentadomandediprotezioneatuttocampo.Cioè,c’èsempredaunlatomeno
percezionedeirischiepiùirresponsabilitàdapartedeisingoli,macontemporaneamentedall’altrolamassadeglisprovvedutieirresponsabili,quandopoisubisce
undanno,invocaagranvoceprotezione,chiedetutelagiuridicacivileepenale,
chiedeindennizzierisarcimenti,chiedechevengaindividuatoilcolpevolediquel
fattoacuimagarilastessavittimaperprimahafortementeconcorso(siamoinfatti
semprenell’areadelconcorso,ilchenonescludecomunquechequalcunaltronon
abbiafattoquellochedovevafare).
È cresciuta, in altri termini, in maniera esponenziale la convinzione che ad
ognirischiodebbacorrispondereperforzalaresponsabilitàdiqualcuno(lodiceva
beneprimailcollegaeamicoCozzi),cosìcomeèesplosalaculturabendefinita
della“protezioneattesa”(lodicevaquiqualchetempofagiustamenteilprofessor
Alessandri).
PrimadidiventarepresidentediTribunale,misonooccupatoperannidiresponsabilitàcivileeinquestoambitohoavutoungrossoimpattoconunfenomenopreoccupante,quellodell’esplosionedellecauseperasseritaresponsabilitàmedica.
Le analogie con certi eccessi e certe distorsioni del nostro comune modo di sentire
rispettoairischidellamontagnaleritroviamopariparineimodidireagireaiproblemidellacosiddetta“malasanità”,dovesiinvocasemprepiùspessounfantomatico
dirittoaguarire,teorizzandoaddiritturaildirittoallafelicitàedallavita,comeseci
dimenticassimo(espessocisiamodimenticati)chenonsempre,quandosientrain
unospedale,sideveperforzauscirneimmancabilmenteguariti,perchépurtroppo
tantevoltedall’ospedalesiesceconlegambeinavanti,manonperchéc’èstata
malasanità,nonperchéc’èstatacolpamedica,nonperchéc’èstataresponsabilità
diqualcuno:semplicementeperchéègiuntalanostraorae,nonostantetuttoquello
chehapotutofarelascienzamedica,nonsièpotutoevitarel’eventoineluttabile.
Lasocietàsidevecosìoggimisurarecondinamichecontraddittorie,chepremonoechiedonosemprepiùtutela,sicurezza,protezione,senzachecisifaccia
carico di far crescere sul piano individuale una cultura dell’auto-responsabilità e
dellaconsapevolezzadeirischi.Equestoèunproblemacivico,èunproblemadi
arretratezzaculturalediunpaesetendenteall’anarchiaedinsofferenteanchealle
regolepiùelementaricomeèilnostro,chesitrovasemprepiùspessoespostoa
pretese di protezione dopo che si sono poste in essere condotte assolutamente
sprezzantidiqualsiasicautelaediqualsiasiregolacomportamentale,creandoper
giunta(equestoèl’esitocheciportiamodietrodaidecennipassati)uncaricogiudiziarioinsopportabilechesièfinitoconloscaricaresulpenaleesullaresponsabilità
penalecheèl’unicaaconcepirsieadinvocarsi.Perché?Perchéallafineèquesta
la sede che tradizionalmente sembra più significativa ed efficace, più simbolica,
mediaticamentepiùrilevante.
Questohaprovocatotuttaviaunaseriedisquilibri sistemici enormi in grado di
travolgereinmodoirragionevoleinprimoluogoilfrontedeipotenzialiresponsabili
che,nelsettorespecifico,ècostituitodagliamministratoripubblici.
Perché parlo di squilibrio? Perché noi siamo passati nel nostro ordinamento
daunalungafase,durataoltreunsecolo–tuttol’800ebuonapartedel‘900–in
cui dominava l’ideologia della fatalità.Ideologiachehaportato–l’abbiamosentito
pocofa–quelgiudiceistruttorediSionadire:“no,nonsifanessunprocessoper
104
questasciaguraperchégliespertidimontagnamihannodettochequellaerauna
fatalità”(mentrepoiilprocessoc’èstatoegualmenteedèfinito,sehobencompreso,conunagiustasanzioneneiconfrontidichiavevaomessolecautelepiù
elementari).Eccoquindiildiscorsofuorviante(segeneralizzato)dellafatalità.Noi
veniamodaepocheincuituttoerafatalitàenonc’eramainessunresponsabileper
tantevittimedellamodernità;solochedauneccessosiamofinitiall’estremooppostonell’oscillazionedelpendolo,conlaricercaossessivaatuttiicostidiunresponsabile,chenelsettoredicuicioccupiamoèinprevalenzal’amministratorelocale,
cheimmancabilmentevieneindividuatoconlesueazionio,piùspessoomissioni,
lacausadiquelladeterminatasciaguraodiqueldeterminatoincidentedannoso.
Ora, da quello che abbiamo capito dagli interventi dei nostri colleghi e amici
svizzeriefrancesi,gliapproccineitrepaesiconfinanti,Svizzera,FranciaeItalia,
non è che siano molto diversi tra loro, posto che le problematiche emergenti mi
sembrachesistianounificando.Hoascoltato,adesempio,conmoltointeresseil
discorsodelprofessorediGrenoble,ilqualecihadescrittocertedinamichesocialidioltralpechemisonoapparseesattamentesovrapponibiliallenostre.Stesse
dinamiche, stesse spinte, stesse risposte. Così come si discute del limite della
responsabilità anche in Svizzera, dove tradizionalmente il discorso si è sempre
più orientato nell’accentuazione dell’auto-responsabilità di ogni frequentatore o
fruitoredellamontagna;anchelìcomunquesistasemprepiùragionando,daun
po’ditempoinqua,sull’utilizzazionedialtriserbatoi,acominciaredaquellodella responsabilità penale. Certo, i tre stati, anche se confinanti, hanno ognuno la
propriastoria.Aldilàdellesomiglianzeedelledinamicheomologhesviluppatesi
negli ultimi tempi, ci sono peculiarità che non si possono cancellare. La grande
efficienza storica dell’Amministrazione francese, per fare un esempio, noi ce la
sogniamo.Cosìcomenoisicuramentescontiamoaltrebennotearretratezze(parlo
delPaeseingenerale,nondiquestaRegionecheècertamentesuquestoterreno
all’avanguardia).
Stamattinasentivoparlaredipianidievacuazioneepensavoconterrorecosa
potrebbe succedere, per un problema analogo, un domani, Dio ce ne scampi,
nell’area dei Comuni circumvesuviani.Anche là hanno fatto dei piani di evacuazione, ma contemporaneamente intorno al Vesuvio hanno costruito agglomerati
urbanisemprepiùpopolosiecaotici.Malasciamoperdere.Sappiamobenissimo
chel’Italiaètantovaria!
Lediversitàdeitrepaesi,delresto,chequisonoemerseoggisicomprendono
solosesicollocanoall’internodellerispettiverealtàstoriche,culturali,istituzionali:
germinanodadiversetradizioni,daundiversosensocivicodellepopolazioni,dal
funzionamento più o meno elevato degli apparati amministrativi, dall’evoluzione
delleistituzionineilororapporti,dalruolocheoccupanoneitreStatiilgiudiziarioe
lamagistraturainquantoistituzioneedorganizzazione.Noiabbiamo,adifferenza
dellaFrancia,l’obbligatorietàdell’azionepenale,cheèunprincipiochesisomma
adunPubblicoMinisteromoltoautonomoedaunsistemanormativoincuiesistonotrentacinquemilafiguredireatovigenti,nonostanteiripetutiinterventididepenalizzazionefattiinquestianni.
LeggevoinunodeibellissimiquadernidellaFondazionecheciospitacomeancorapochiannifaesistesseundelicatoproblemaperimaestridiscicheusavano
laradiolinapalmare,iqualisoventesubivanoifulminidell’immancabilesanzione
105
penaleperchéilcodicepostaleprevedevacomereatol’usoabusivodifrequenze
radiononautorizzatedalMinisterodellePoste.Eccounesempiodieccessocui
portavaecontinuaaportareunsistemacontroppefattispeciepenali!
Sta di fatto che per troppo tempo, tra tutti i rimedi giuridici astrattamente utilizzabiliperaffrontareirischidellamontagnaeglialtririschidellamodernità,noi
abbiamoprivilegiato,(ritornandoaldiscorsodelpendolo),ilmomentorepressivo
dellasanzionepenale,emarginandoerendendointalmodoscarsamenteappetibili
eutilizzabiliglialtridueserbatoioffertidallaresponsabilità civile e dalla variegata
gammadeglistrumentioffertidaldiritto amministrativo.Questoèilproblemadifondo.Passaresempreiltestimonealprocessopenalecomeluogodisoluzionedei
problemidimassa:maquestononèunbuonmododiprocedereperunasocietà
democratica, in primo luogo perché si alimenta una visione “panpenalistica” dei
problemisociali,facendoconfluiretuttonell’imbutodelpenaleconallabaseuna
pericolosaillusione,cheèlatipicaillusionerepressivapercuisidice:privilegiamoil
penaleperchécosìicittadinisannocherischianodellesanzionipenalienoncommetterannopiùcerteazioni.Lasanzionepenale,quindi,laprevisionedelreato,la
minacciadelprocessopenalehannouneffettodiprevenzione,difortedeterrenza
ediintimidazionegenerale.Cosìcidicevanoipenalistidiuntempo.
Si è capito invece dal quel dì che l’evocazione di questa idea e funzione del
penalenonfunzionapiùcomemomentodiprevenzionegenerale,occorrendoben
altremisureadaltrilivelliistituzionalicheallentinolapressionediunafacciadello
Stato tanto terribile quanto debolissima nella funzione di prevenzione, operando
sempreavalledeifenomenicolpitiedinmodocasuale.
Certo,comedicevastamattinailprofessorFlicknelsuosalutointroduttivo,trai
trattioriginalidella“viaitaliana”allasoluzionedeiproblemidelterritorioedell’ambiente,troviamoancheilfenomenodella“supplenza”giudiziariamescolatoconla
“delega”dapartedellapoliticaallaMagistraturadella“lotta”controtantiproblemi
dellacollettivitànazionalechelaprimanonerastataingradodiaffrontareadeguatamente.Equestifenomenil’Italialihaavutosoprattuttoacominciaredaglianni
‘70, quando, non a caso, la magistratura penale iniziò a occuparsi di territorio e
ambiente(perpoiproseguirecolterrorismo,lacorruzionenellaPA,larepressionedellacriminalitàorganizzata).Perché?Perchésicoprivaintalmodounbuco
clamoroso a monte fatto di omissioni, sottovalutazioni, negligenze, disinteresse
atavicodapartedellanostrapubblicaamministrazioneneiconfrontiditantibeni
collettivi.Edovesifinivacoltutelarli?Dinuovoedesclusivamentenellasedepenale,comesupplenzaall’inattivitàedalvuotodeglialtripoteri,macreandointal
modoquellocheèstatochiamatolo“sviluppoasimmetricodeipoteri”(Rodotà) che
staallaradiceditantideinostriproblemiodierniecheimponeunaseriariflessione
atuttigliaddettisuqualistradesidebbonoimboccare,conqualiforze,edaquali
livelliistituzionali,perricostruireunindispensabilemaggioreequilibriotraipoteri
dello Stato.
Ilmodellopenalisticohagrossilimiti,chesulterrenopiùspecificodeireatiche
solitamentesiimputanoagliamministratorilocaliperfatticollegatiall’ambiente,alla
tuteladelterritorioedell’incolumitàdellepersone,nasconoprimadituttononsolo
dallefrequentidifficoltàadindividuareunacolparilevantepenalmente,maanche
daquella“gruviera”,comelachiamoio,cheèladisciplinasostanzialmenteinbiancodell’art.40delcodicepenale,cherecita,comesappiamotutti(l’abbiamocitato
106
piùvolteancheoggi),che“non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di
impedire equivale a cagionarlo”.Questafamosanormaèunanormasostanzialmenteprivadicontenutoprecettivochiaro,perchénoncidiceinpraticanullasu
chisonoesattamentei“garanti”cioèidestinataridellanorma,sulprecisoambito
dellagaranzia,suilimitideldovered’interventopreventivo,suirapportitralanormael’art.43c.p.sullaresponsabilitàcolposaedinparticolaresulrequisitodella
prevedibilitàdell’evento,suchecosaaccadenelcasoincuiigarantisisuccedano
neltempo(es.piùamministrazionichehannocompromessounterritoriospecifico),
sulladelegabilitàinfinedelpoteredisorveglianza.
Infatti,setrasferiamoquestinodiirrisoltinellaconcretezzadiunaqualunque
vicendadiquelledicuiabbiamosentitolanarrazioneoggi,sievidenzianotutti
i limitidellostrumentopenale.Quandounambientemontanoèstatosconvoltoda
insediamentiurbanisticicheoggidefiniamozonearischio,machesonodiventatetalimagari cinquant’anni dopo quegli insediamenti effettuati conaltreamministrazioni,conaltrenormativeurbanistiche,indiversicontestiambientali,setanto
tempo dopo scoppia il problema e si incrimina qualcuno, si va a incriminare più
facilmenteilsindacoditurno,l’ultimaamministrazione,quandomagaribuonaparte
delleresponsabilitàpoliticheegiuridiche,dicertescelteurbanisticheinquelterritorio,èimputabileadamministrazioniprecedenti.Aquelpuntocomelamettiamo
con l’art. 40 e l’obbligo giuridico? Chi aveva tale obbligo? Magari una pletora di
generazionidiamministratoriedialtrisoggettichesisonoavvicendatineglianni.
Mapoiqualèl’ambitodellagaranzia?Qualisonoilimitideldoverediintervento?
Qualisonoirapportitragaranziaedelega?Finoachepuntosipossonodilatare
gliobblighididiligenza?Peresempio,nelmomentoincuilavostraleggeregionale
sugliimpiantisciisticiprevedeunadelegadicompetenzeinmateriadiprevenzione
esorveglianzaaigestorieaidirettoridegliimpiantisciistici,ilsindacomantienecomunquepoteriedoveridisorveglianza?Esesi,incosaconsisteilresiduodovere
dicontrolloedisorveglianzadapartedeldelegante?
Comesivede,dunque,larigiditàeilimitidellostrumentopenalesitrascinano
dietrogrossirischidiunaindiscriminatalogicarepressivaaccompagnataadun’idea
di amministratore “ideale” che dovrebbe essere sempre più diligente, potente, e
perfinoconoscitoresenonricercatoredinuovemetodologieeleggiscientifiche
Difronteatuttoquesto,sipossonoinvocarediversirimedi,imboccarestrade
che non sempre paiono la soluzione del problema.Ad esempio (di strade sbagliate)alcunihannodetto(edancoraoggimoltoapertamenteilcollegaMorand)
cheforseèmeglio,intanticasi,perunamministratorelocale,non sapere,forseè
megliononessereingrado,nonmettersiingrado,diprevedere.Tant’èveroche
inSvizzera,dovecomincianoasapernedipiùinfattodirischidimontagnaeloro
evoluzionefutura,parechesianoaumentatiiprocessi,quasicomesecifosseun
nessoprecisotraaumentodelleconoscenzedicertifenomeniepossibilitàdiesserepoiincriminati.Ora,iosonoconvintochesitrattidiunnessodeltuttocasuale
edartificioso,ocomunquenontaledaindurciafornireunarispostapositivaalla
domanda:èmegliononsapere?Iocontinuoadiredino.L’hannogiàdettomolti
altri oggi e lo ribadisco anch’io. Perché? Perché non posso accettare l’idea che
siamegliononsapereinquanto,inquestomodo,èillusoriopensarechesievita
qualcheresponsabilitàavalle,perchéintanto,immancabilmente,aumenterebbero
leresponsabilitàpernonaveresaputo,perchéormainellasituazioneincuisono
107
pervenuteleconoscenzescientifiche,unasimiledomandanondovrebbeoggettivamentenemmenopiùporsi.
Inoltre,sitrascuraunpo’troppofrettolosamenteancheunaltroimportanteprofilo,cheportaegualmentearitenereerrataoquantomenosemplicistical’equazione:piùconoscenza=piùresponsabilità.
Quellochemipremesottolineare,invero,èchenondobbiamodimenticareche
lanozionetradizionaledi“casofortuito”,(cheèsempreciòcheallafinepuòrendere,comeprevedeilnostrocodicepenale,nonpunibileunacondottaumana)poggia
suduepresupposti:l’imprevedibilitàel’inevitabilità(ononprevedibilità)dell’evento.
Alloraitantidiscorsicheabbiamofattooggi,lediversevicendeesaminate,glistessicasiteoricisegnalatidall’ingegnerRoccoquestamattina,checos’altrociportano
adiresenonchesitrattavanodiipotesi,dicasiincuicertieventieranopiùomeno
largamenteprevedibili?Solochepoiquestieventinoneranocertoprevedibiliriguardoalpuntoesattodiverificazione,algiornoeall’ora,all’esattaquantità,per
esempio,divalangachesarebbecrollataecosìvia.
Edalloratalieventi,sottoquestiprofili,noneranoevitabili,rimanevanoinevitabili,ancheperché,comecièstatospiegatodaitecnici,lepiccolevalangheperla
lorodimensionesfuggonoaipursofisticatiapparecchidimonitoraggioinstallatinei
luoghipiùarischiodellenostremontagne.Equi,inpienoaccordoconlecosedettedall’amicoprocuratoreCozzi,intervieneillimitedell’esigibilitànellavalutazione
dellapunibilitàdicertecondottedegliamministratori.
Quindidallecoseinteressantissimecheiohoimparatoarrivoadirechequesta
tipologia di valanghe, per quanto prevedibile, continua a essere inevitabile, perchénonpuòessereevitataneancheconlanormalediligenza,nonpotendosicertoipotizzare(citroveremmonell’areainfattidell’inesigibilità)l’adozionedimisure
sproporzionate,adesempio,diinterdizioneperpetuadiunazona,diunastrada,e
così via; mentre l’attività doverosa da porre in essere dall’amministrazione localepotrebbesufficientementetradursinelsegnalareedinformareadeguatamente.
Questa,misembra,lariflessionedasviluppareperriempiredicontenutilarisposta
correttaalladomanda:èmegliononsapere?Eperchélarisposta“no,èmeglio
sapereesaperesempredipiù”nonsiaapoditticaopuramenteretorica,occorre
aggiungerequalchetasselloulteriore.Non è vero che un evento che prima era imprevedibile e adesso è prevedibile debba essere automaticamente, se si realizza,
fonte di responsabilità e di colpa, quando continua a essere inevitabile. Nel caso
fortuito c’è l’imprevedibilità e c’è l’inevitabilità. Occorrono tutti e due i requisiti, o
meglio,occorrelamancanzadientrambiirequisitiperchénonsipossaparlaredi
casofortuito:anchesevienemenol’imprevedibilità,serestal’inevitabilità,siamo
semprenelcasofortuitoenonc’èresponsabilità.Èchiaro?Èd’accordoilprocuratorequipresente?Si?Benissimo.Quindinonhodettounacorbelleriadalpunto
divistapenalistico!.
Ultimaquestione.Scartatalastradadel“megliononsapere”èaltrettantovero
cheneppurelostrumentopenaleapparelastradamigliorepergovernareifenomenidicuicioccupiamoperchépresentatuttaunaseriedilimitiancheinrelazione
allapraticapossibilitàdiarrivareallafineallacondannadiunresponsabile.Nell’ultimodecennioc’èstatounradicalemutamentonellagiurisprudenzadellaCortedi
Cassazione(seguitapoiinmassimapartedaigiudicidimerito)suquellocheèlo
standard probatoriorichiestonelnostroordinamentopercondannarepenalmente
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unapersona.Dal2002(famosasentenzaFranzesedelleSezionipenaliunitedella
Cassazione),lanostragiurisprudenzaèattestatasulfattochenonsipuòcondannareinsedepenaleunsoggetto,selaprovadellasuacolpevolezzanonèemersa
“oltre ogni ragionevole dubbio”.Questoapprododellanostragiurisprudenzaèstato
favoritodallapartemiglioredelladottrinapenaleedelladottrinacivile,chedaanni,
discutendopropriodiqualefosselasedeincuivannotutelatealmegliolevittime
dellamodernità,avevaritenutocheinquellapenalesidovesseelevarelostandard
probatoriorichiestoperlacondannaalivelliprossimiallacertezzaaccettando,a
compensazionediciò,unparalleloallargamentodellostandardoccorrenteinsede
civile, individuato nella regola del “più probabile che non” (principio accolto dalle
SSUUCassazionecivilenel2008).ElaCassazioneseguedadiecianniquesto
principio. Cioè, si è detto che la condanna penale deve avere una forte contrazione,essendoildirittopenaleincentratosulfavor reiversol’imputatoesulfatto
che,quindi,èmoltomegliocheuncolpevolevengaassoltoononvenganeppure
incriminato,piuttostocheuninnocentevengacondannato,mentreènelprocesso
civile–improntatoalcontrarioalfavore per la vittima–chedeveaveremoltopiù
spaziodiprimailrisarcimentodellevittime.Questoèilbilanciamento,osevogliamo il compromesso, che da dieci anni si è introdotto a livello giurisprudenziale,
perlomeno a livello di giurisprudenza della Cassazione, ma che ogni giudice di
meritoavrebbeildoveredirispettareediseguire,cioè:riduzionedell’areadiciò
chedevefinirenelprocessopenaleperchévengaaumentataparallelamentel’area
dellaresponsabilitàcivile.
L’opinionepubblicaforsenonèancorapreparataacomprenderecomemaiil
medicool’amministratoreassoltoinsedepenalepossaesserecondannatoperlo
stessofattoinsedecivile.Sembraunacosaincredibile,cheinduceadire“eccola
solitagiustiziaitalianachevaarotoli,cheèsfasciata”.No,nonèvero:siapplicano
neidueprocessicritericompletamentediversi.Edègiustoche,senelprocesso
penalenonsièraggiuntalaprovaoltreogniragionevoledubbiodellacolpevolezza
siassolva,nelprocessocivile,dovemagariquell’amministratoresivedecitatoin
giudizioaisensidell’art.2051delcodicecivile,sullaresponsabilitàdabeniincustodia, venga condannato.
Unesempioconcreto:seilComuneèproprietariodiunastradachehauna
bucaopresentaaltresituazionidipericoloeseunapersonasifamalecadendo
nellabucastessaosubiscealtridanni,quellapersonaottienemoltofacilmenteil
risarcimentoinsedecivile,mentreinsedepenalenonottienecerto(olaottiene
incasiestremi)lacondannadelSindacoperreaticolposi,perchénelcivilelaresponsabilitàè,comenelcasodell’art.2051oggettivaocomunqueconl’oneredella
provainvertito,mentrenelpenaleèsemprel’accusachedeveprovareoltreogni
ragionevoledubbiolaresponsabilitàdell’imputato.
Pensiamopoiaquantevolteciècapitatoilcasodelmedicoassoltoinsede
penaledalreatodiomicidiocolposoechepoiinsedecivilevienecondannatoper
nonaverdimostratodiaverfattotuttoilpossibileperevitarel’evento..
Quindi,esistonoaltriserbatoinelsistemagiuridicotroppoinutilizzatiechesono
dasviluppare:ildirittocivile,comesièappenavisto,esoprattutto,peridiscorsi
giustissimi che ho sentito ancora poco fa, il diritto amministrativo, cioè il luogo
elettivodell’azione,speciepubblica,diprevenzione.Quellodi prevenire e programmareèilruolochedevonoavereglientilocali,chehannounagammadistrumenti
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adisposizionemoltopiùampiaechepossonosvilupparetuttelecosechesono
statericordatebenissimooggi,perultimodall’avvocatoBormioli.Quil’attivitàèpiù
flessibile,èpiùvariegataedovrebbeportaresemprepiùaprevenirecertieventi
dannosi, e quindi a rendere sempre più residuale l’uso dello strumento penale:
piani di sviluppo, piani di bonifica, di programmazione delle attività economiche,
contrattazioneconimolteplicisoggettioperantisulterritorio,sanzioniamministrativeincasodiviolazioni,ecosìvia.
Misonoresocontoampiamente–esonoallafine–chequiinValled’Aostala
stradaintrapresaèquellagiusta,perchéhovistomoltobene,inconcreto,quale
circolo virtuoso si sia instaurato tra interventi preventivi soprattutto dell’Amministrazioneaidiversilivelli(ecertamentelafrantumazionedellecompetenzecheè
maggioreinaltreRegioninonaiuta)edunasocietàcivilefortementesensibilizzata
suitemidellamontagnaedeisuoirischi,perchéèunafortuna(checredoesista
soloquioforseinpochialtriposti),cheèquelladiavereFondazioniincuitanti
esponenti della società civile volontariamente si occupano da anni dei problemi
dellamontagnaeinteragisconoconleAmministrazioniegliEntilocaliperfarcrescereunasensibilitàeconsapevolezzadiffusachediventapoiresponsabilità collettiva,perchél’auto-responsabilitàbisognacrearlaefarlacrescere.Seunonon
cel’ha,nonselacreadasolo,mentrequalcosasipuòcreareseilsoggettovivein
unacomunitàdovecollettivamentecisifacaricodeiproblemi:èunaquestionedi
educazione,diformazione,disviluppodiconoscenzeediesperienze,checiporta
allafineadaverebuoneguide,buonimaestridisci,buoniamministratoriefrequentatoridellamontagnapiùaccortiecomunquepiùinformati.
Ecco,quindi,l’importanzafondamentalediquestocircolovirtuosoincuiall’Amministrazionepubblicasiaffiancanoancheicittadini.
Pensandoatuttoquesto,aquellochesistafacendosemprepiùsignificativamentealivelloamministrativoedipoliticadelterritorio,credochesempremeno
dovremoricorrereancoraall’armamentariodeldirittopenaleeforsepossiamousciretuttistaseradaquestoConvegnoconunpo’piùdisperanzaediottimismo:ilche
diquestitempinonmisembraassolutamentepoco.
Grazie.
WaLdeMaro FLick
RingrazioilpresidenteViazziperlarelazionetantocompletaquantoprofonda
checihapermessodiavereunavisioneglobalesuitemidelConvegnoe,allostessotempo,hapostolefondamentaperunpercorsodaseguirenelprossimofuturo.
PresidenteRollandin,lapregodiconcludereilavoridellagiornata.
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INTERVENTOCONCLUSIVO
auGusto roLLandin
presidente della Regione autonoma
Valle d’Aosta
Buonpomeriggioatutti.ArrivodaunariunioneaRomaconicolleghiPresidenti,
che avevano giustamente sottolineato l’esigenza di analizzare la situazione del
momento(lemanovre...,ecc.).Unadelleconclusionièstatadirestituireledeleghe.
Misembrachequestosiinquadriinquellodicuisistaparlandoqui,nelsensodi
dire:scusate,noisoldinonneabbiamo,néperitrasporti,népertuttaunaseriedi
servizi.Comefacciamoaportareavantiiservizi?Restituiamoledeleghe,leconvenzionileridiamoaiministeri.
Chiedoscusadell’incipit.QuestoConvegno,daquantomihannodetto,èstato
dialtoprofiloedigranderilievo.Diquestoringrazionaturalmentegliorganizzatori,
laFondazioneCourmayeurelaFondazioneMontagnaSicura,checonlaRegione
eiComunihannovolutofortementequestoappuntamentonell’ambitodelprogetto
RiskNat.
JeremercietouslesreprésentantsduValais,deHaute-SavoieetdeRhôneAlpesetsurtoutdesrégionsitaliennesquiontvouluêtreprésentsetparticiperaux
différentslaboratoiresdecesjoursetsuivrelesthèmesquiontétéabordés.Les
sixcasquiontétéexaminésontdonnéunpointderepèrepouranalysercequise
passedanslamontagneetpourcomprendrecommentpeut-onjugerlesdifférents
cas.Mêmes’ilyatoujourslesdeuxparties,cellequidéfendetcellequidoitaccuser,jecroisquec’estvraimentdifficiledecomprendreoùonpeutarriver.Jecrois
quecetterencontre,danslecadreduprojetAlcotra,estimportantenonseulement
pourleVald’Aostemaisaussipourtouteslesréalitésconcernées.C’estuneffort
quel’administrationrégionale,aveclesfondations,veutfairepourmettreàlaune
les changements qui sont en cours et surtout pour faire comprendre quelle est
l’essencedel’approfondissementdesresponsabilités.J’aiécoutéavecplaisirles
considérationsquiontétéfaitesetlessuggestionsquiontétéapportées,soitpour
lesresponsablesdescollectivitéslocalessoitpourlesautresresponsables.Dans
cecas,jeparleauniveaurégional,laresponsabilitédecequisepassedansnotre
région incombe entièrement à la collectivité locale. Pour ce qui me concerne, je
croisquevouspouvezcomprendreque,ayantdedifférentesfonctionendehors
depréfet,aujourd’huij’aidesproblèmesàprésenterdessuggestionspositives.En
toutcas,ilfautfairevraimentattentionauxsystèmes,telsqu’ilsseprésentent,et
auxmoyensquisontàlabasedecequ’onpeutfaire.Ondisaitjustementauparavantquelescommunesarriventjusqu’àuncertainniveau.Après,ellesdoivent
faireappelauxautoritéssupérieures,danslecasduVald’Aostec’estl’administrationrégionalequi,àsontour,àdeslimitesdanssespossibilitésd’engagementet
dedépense.Siellen’arrivepasàfairecequiestprévu,àquidoit-elletransférer
sonmandat?C’estunebonnequestioncarcen’estpasseulementlapossibilité
d’avoirunebonnedisponibilitéd’argent.Aujourd’hui,soitauniveaunationalqu’au
niveaurégional,nousdevonsrespecterlescontraintesduPactedeStabilitéqui
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concernetantl’ItaliequelaFrance–laSuisseetleValaisnesontpasconcernés
pourl’instantmaisjecroisqued’icipeuilseraappliquéaussiauValais.Ilyatoute
uneséried’interventionsquiseraientnécessairesmaismaintenantonnepeutplus
fairefaceàcesnécessitésavecdesemprunts.Alors,commentva-t-onfaire?On
est propriétaires des glaciers mais comment peut-on intervenir préventivement?
Là-haut,ilyadesrisquesqu’onconnaîtetdontonaentenduparlerdanslesrelations.Onnepeutpasfairedesbarrièrespartoutpournepasendommagerles
personnesquifréquententlamontagnemaislaseuleinterventionqu’onpeutfaire
c’estdemettredespanneauxquisignalentlerisque.Onnesaitpasqu’est-cequi
sepasseraaprès.Cettematièreesttrèsdélicate.CommeaditlePrésident,ily
auneévolution.Onestpassédelafatalitétotaleàl’engagementtotal.Jecrois
qu’ilseraitintéressantd’approfondirultérieurementcesthèmespourvoirqu’est-ce
quipeutsepasserlemomentoùonnepeutpasintervenir.Quoifaire?Toutesles
routesdansnosvalléesontdesproblèmes.Quepeut-onfaireau-delàdecequ’on
adéjàprévu?Jecroisqu’ilyaquand-mêmedeslimitesnaturellesetphysiques
àcetteintervention.Enhautemontagne,onnepeutpastoutfaireautrementon
changelanaturemêmedelamontagne.Lefaitdedirequ’onpourraitprévoiretlimiterlesrisquesestvraimentdifficileàaccepterenmontagne,toutencomprenant
lesmotivationsquiontétéprésentées.
Io credo che sicuramente, gli interventi e gli approfondimenti fatti sono stati
moltopreziosiancheperquantoriguardaicasiemblematici,inparticolarequello
svizzero...Equinondimentichiamochenoiciaffidiamoalleguideperchéchipiù
diloroconosceilterritorio?Chimegliodelleguidesadarecontributiessenzialialla
Commissione valanghe... Perché le guide ci dicono «ma quella strada si apre o
nonsiapre,sec’èunrischiovalanga?».Èchiaroche,seilsindaco,cheforsepuò
anchenonconoscerecosìbeneilterritorio,devevalutarequellochedicelaguida
edeveapprofondire...Allora,francamente,quicivoglionogliansiolitici.Credoche
inquestiincontridovremmoavereunosponsorpergliansioliticiegliantidepressivi.
Scherziaparte,rendiamoledeleghe,ononcapiamopiùchecosabisognafare.
Veramentec’èdapreoccuparsi,perché,aldilàditutto,chièsulterrenoèpressato
daquellichedicono:guardachedeviaprireperchécisonoglihotel,perl’economia
delterritorio,seiundelinquente,noncapisciiproblemi;dall’altrolato,però,cisono
quellichedicono:sesuccedelaminimacosa,seituilprimochenerisponde.Con
questeduealternative,ilsindacodimontagnasitrovaingrandedifficoltà.Adesso
giustamentesidicenonsolocheisindacinondevonopiùesserepagati,mache
bisognaridurreancheiConsiglicomunali.Dobbiamoammassare,riunire,accorpareisindaci...Iovogliovederecomefacciamoatrovarequestasoluzione.Perché
adessoabbiamoanchequestopiccoloproblemino:conlacrisiisindacinonservonopiù.Quinoinondiciamocosì,perfortuna,però,setogliamoaisindacianche
glistrumentidigovernocheavevano,vogliocapirecomenoiriusciamoagestirele
situazioni.Obiettivamente,fuordipolemica,noiabbiamodifficoltàacapirecome
siriusciràagestirelecoseinmanieradapoterdire:abbiamofattotuttoilpossibile
perevitarecheaccadal’inevitabile.
Io credo che approfondimenti su temi specifici ce ne saranno ancora. Il professore,contuttalasuaesperienza,anchedidirittointernazionale,cihaaiutatia
capiremeglio.Questegiornatediconfrontotralevarielegislazionicifannocomprenderecomecisianosicuramentesiadeipuntiincomunesiadelledifformità.
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Credocheladifferenzasostanzialesiasemprenell’elementooggettivocheviene
esaminato di volta in volta, che purtroppo, dovendosi appellare ad articoli molto
generici,devetenercontodituttaunaseriediattichepoivannoacompletareil
quadrochedivoltainvoltasipropone,quandoc’èilcasoestremo.
Noiabbiamounterritorioregionalegiàdipersédifficileepoiabbiamol’attraversamentodellestradenazionali;stradenazionaliperlequalicivienedetto«noi
rispondiamosolopercinquemetridaunaparteedall’altra».Eilresto?«Ah,alrestocipensanooiproprietarioilComune».Capitechenonèfacilepoterdaredelle
soluzioniatutto.AggiungiamopoiilfattochelaValled’Aostaètuttazonasismica.
Primac’eranosolodueotrecomuni...Adessoc’èanchequestoproblemachesi
aggiunge a tutti gli altri.
Ringraziotutticolorochesonointervenutiperchéillorocontributoèstatoimportante per capire ancora una volta la complessità della materia e come siano
indispensabiliconvegnicomequestoperriuscireamettereinsiemegliargomenti
daportareall’attenzionedellerispettivecollettività,perriusciremagariadandare
avantieadefiniremeglio,anchesemirendocontocheèdifficile,quellechesono
lemodalitàdiintervento.Perchélacosapiùgraveènonsaperefinoadovesipuò
arrivare.Aldilàdelladisponibilitàdimezzi,iochecosadevofareinmontagnaper
riuscireadaverelasicurezzaalcentopercento...Inmolticasièquasiinimmaginabile.Alloraavròsemprel’ansiapersonaledidire:maavròfattoabbastanza?E
secapitaqualcosa...Ocomunquerischiodiessereoggettodiuninterventocheva
inunacertadirezione.
Credochegiustamente,comeavetegiàdettovoi,cisiaancoramoltodafare.
CondividoleultimeosservazionidelpresidenteViazzi,quandodiceche,ragionandoconlalogicachehaillustratoinchiusura,c’èlasperanzachecisiacomunque
unequilibriotralapartepenaleelapartecivile…Voglioricordarechecertevoltela
cosanonèindifferente.Noiabbiamocasidove,purcomprendendoildiscorsodella
vittima,pergliamministratoriildiscorsosifapesante,perchéilcoinvolgimentodegliamministratoridiventadifficile,obiettivamente,perchéognunodevetutelarsiper
contoproprio,deveassicurarsiperdifendersierischiasuiduefronti.
Lepreoccupazionisonoveramentetanteedècondifficoltàchesiriesceacapire,inunaregionedimontagnacomelanostra,purcontuttalabuonavolontàdi
operare,checosasipuòfaredipiùemeglioperesseretranquillisottotuttiiprofili
diintervento.Inquestosenso,voiciaveteillustratomoltobenequestaseraalcuni
temi, su cui sicuramente sarà necessario tornare per approfondirli e soprattutto
perriuscireacapiresec’èlapossibilitàdiandareleggermenteoltrequelloacui
siamooggichiamatiafare,altrimentirischiamoeffettivamentedimettereinforte
imbarazzochiamministraalivellolocale...Perchénoiabbiamoanchedeipiccoli
Comunidovechiamministrapuònonaverecompetenzaindeterminatemateriee
quindinonpuòcheaffidarsiaqualcunocheglidice«ècosì’»o«nonècosì».Se
questononbasta,nonsoincheterminiiopossotutelarmi,achipossochiedere...
Chiedoauno,chiedoall’altro,poichiedoalterzo...Siamoperfettamented’accordo
sulfattoche,piùconosciamo,meglioè,dobbiamoperòanchecapirequalèillimite
diinterventonelqualepossiamomuoverci.
Io credo, quindi, che i ringraziamenti che ho espresso all’inizio siano più che
giustificati.
L’Amministrazione regionale è organizzata come protezione civile con le sue
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variediramazionielesueorganizzazioni,ilDipartimentodeilavoripubblicietutte
lestrutturechelavoranoormaidaanniechestannocercandodiaffinareglistrumentiperattivarepreventivamentetuttociòcheèpossibileattivare.Ciononostante,ledifficoltàsipresentanoancora.
Concludorinnovandoiringraziamentiavoituttiescusandomiperilritardocon
cui sono arrivato.
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Finito di stampare
nelmesedimarzo2012
pressoMusumeciS.p.A.
Quart(Valled’Aosta)