Gruppi Elettrogeni Manuale di Uso e Manutenzione

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Gruppi Elettrogeni Manuale di Uso e Manutenzione
Gruppi Elettrogeni Manuale di Uso e Manutenzione
Generating Set Maintenance and Use Manual
Groupes Electrogenes Manuel d’emploi et entretien
FAC SIMILE
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ PER GRUPPO ELETTROGENO
DICHIARAZIONE N.
Macchina tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Data de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Direttore Tecnico / Technical Manager
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Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
ITALIANO
FAC SIMILE
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ PER QUADRO AUTOMATICO
DICHIARAZIONE N.
Quadro tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Data de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Direttore Tecnico / Technical Manager
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SOMMARIO
1. INTRODUZIONE
1.1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL MANUALE
1.2 AVVERTENZE PER L’USO DEL MANUALE
1.3 DOCUMENTI DI RIFERIMEN TO
1.4 DISPOSIZIONI LEGISLATIVE DI RIFERIMENTO
1.5 TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE GRUPPO ELETTROGENO
1.6 GARANZIA
1.7 PARTI DI RICAMBIO
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2. LIMITI E CONDIZIONI DI IMPIEGO
2.1 LIMITI AMBIENTALI
2.2 FATTORI ELETTRICI DELLA POTENZA EROGATA
2.3 USO IMPROPRIO
2.4 MODIFICHE DATI DI FUNZIONAMENTO
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3. PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA
3.1 GENERALITÀ
3.2ACCESSO ALL’IMPIANTO
3.3PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA DURANTE L’INSTALLAZIONE E LA PRIMA MESSA IN SERVIZIO
3.4 PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA DURANTE LA MANUTENZIONE
4. DESCRIZIONE DELLA MACCHINA
5. TRASPORTO E MOVIMENTAZIONE
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6. INSTALLAZIONE
6.1CRITERI GENERALI D’INSTALLAZIONE
6.2PRELIMINARI DI INSTALLAZIONE GRUPPI AUTOMATICI
6.3INSTALLAZIONI ESTERNE
6.4INSTALLAZIONI INTERNE
6.5BASAMENTO
6.6IMPIANTO DI SCARICO E VENTILAZIONE
6.7DIMENSIONAMENTO DELLE TUBAZIONI DI SCARICO
6.8VENTILAZIONE
6.9IMPIANTO COMBUSTIBILE
6.9.1 ALIMENTAZIONE DA SERBATOIO DI STOCCAGGIO TRAMITE SISTEMA DI TRAVASO AUTOMATICO
6.10 COLLEGAMENTI ELETTRICI
6.11 GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO MANUALE
6.12 GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO AUTOMATICO
6.13 DIMENSIONE CAVI
6.14 SISTEMAZIONE CAVI
6.15 MESSA A TERRA
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7. MESSA IN SERVIZIO E MANUTENZIONE
7.1VERIFICHE AL PRIMO AVVIAMENTO
7.2EROGAZIONE
7.3PROTEZIONE MOTORE
7.4PROTEZIONI
7.5ARRESTO DEL GRUPPO ELETTROGENO DURANTE IL FUNZIONAMENTO IN AUTOMATICO
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9. DISMISSIONE
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8. MANUTENZIONE
8.1GRUPPO ELETTROGENO A COMANDO MANUALE
8.2GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO AUTOMATICO
8.3NORME PER LA PROVA A VUOTO
8.4PULIZIA
8.5IMMAGAZZINAGGIO
8.6RICERCA GUASTI
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1. INTRODUZIONE
1.1SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL MANUALE
Il manuale fornisce informazioni e istruzioni essenziali per effettuare, correttamente ed in condizioni di sicurezza, le attività
legate alla parte operativa del ciclo di vita dei Gruppi Elettrogeni, dalla consegna allo smantellamento a fine vita: trasporto,
installazione, uso e manutenzione.
Per le informazioni relative alle caratteristiche proprie dei vari modelli di motori e generatori, si rimanda alle specifiche pubblicazioni dei relativi costruttori.
Questo manuale e gli altri documenti di riferimento che vi sono stati consegnati con il Gruppo Elettrogeno, sono diretti a tutte
le persone coinvolte nel ciclo di vita operativo del gruppo ed è necessario per informare sia chi materialmente effettuerà le
diverse attività, sia chi dovrà coordinare le attività, predisporre la necessaria logistica e regolamentare gli accessi al luogo dove
sarà installato ed opererà il Gruppo Elettrogeno. ATTENZIONE: il Gruppo Elettrogeno NON può essere manovrato da parte
di utilizzatori non professionali. Tutte le attività legate alla parte operativa del suo ciclo di vita devono essere effettuate da
personale specializzato ed opportunamente addestrato, con esperienza sui motori diesel e su impianti meccanici, idraulici, e
di generazione di energia elettrica. Questo manuale e gli altri documenti di riferimento sono indispensabili per completare
l’addestramento di detti specialisti.
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Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
1.2 AVVERTENZE PER L’USO DEL MANUALE
• IMPORTANZA DEL MANUALE
Il manuale e gli altri documenti fornitivi costituiscono parte integrante del prodotto Gruppo Elettrogeno e devono essere conservati con cura, protetti dall’umidità e da qualsiasi altro agente che possa deteriorarli, per tutto il ciclo di vita del Gruppo Elettrogeno. Essi devono seguire il Gruppo Elettrogeno qualora questo sia trasferito ad un qualsiasi altro utente o nuovo proprietario.
Vi consigliamo vivamente di leggere attentamente quanto in essi contenuto e di osservare integralmente e scrupolosamente
le istruzioni ed i suggerimenti riportati in questo manuale e nei documenti di riferimento; solo così viene assicurato il regolare
funzionamento nel tempo del Gruppo Elettrogeno, la sua affidabilità e la salvaguardia dai danni a persone e cose.
COELMO declina ogni responsabilità per qualsiasi danno derivante da un’installazione, uso e manutenzione non corretti del
Gruppo Elettrogeno.
Nel caso di dubbi, inconvenienti, difficoltà non esitate ad interpellare il Servizio Assistenza Tecnica COELMO, che potrà fornirvi
qualsiasi chiarimento od effettuare un intervento.
Nota: Le informazioni contenute in questa pubblicazione sono corrette al momento della stampa, ma possono essere modificate senza preavviso od obbligo di notifica, quando necessario, in accordo con la politica di miglioramento continuo dei prodotti
COELMO.
Esse valgono per il Gruppo Elettrogeno a corredo del quale questo manuale è stato fornito, salvo precisazioni e/o integrazioni
inserite nei documenti specifici della fornitura.
• Simbologia
Questa simbologia, conforme alle norme tecniche internazionali, è stata inserita nel manuale
SEGNALI DI PERICOLO
Pericolo generico
SEGNALI DI OBBLIGO
Obbligo generico
Pericolo di Scariche Elettriche
Obbligo di protezione del capo
(Indossare il casco protettivo)
Pericolo: Materiale infiammabile
Obbligo di protezione dei piedi
(Indossare scarpe protettive)
Pericolo: Rumore
Pericolo: Acqua calda in pressione
Obbligo di protezione dell’udito
(Indossare cuffia o auricolari protettivi)
Obbligo di protezione degli occhi
(Indossare occhiali protettivi)
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ITALIANO
SEGNALI DI PERICOLO
Pericolo: Macchina di avviamento automatico
Pericolo: Parti calde
SEGNALI DI DIVIETO
Divieto generico
Vietato usare acqua per spegnere gli incendi
MACCHINA
AD AVVIAMENTO
AUTOMATICO
Divieto di accesso alle persone non autorizzate
Divieto di effettuare manovre
(cartello da utilizzare sugli organi di sezionamento du-
SEGNALI DI OBBLIGO
Obbligo di protezione delle mani
rante le operazioni di manutenzione
(indossare guanti protettivi)
Vietato usare fiamme libere e fumare
Obbligo di protezione del corpo
Divieto di pulire, lubrificare, riparare o
registrare a mano organi in moto
(indossare tuta)
Obbligo di messa a massa
Divieto di accesso alle persone dotate di
pace-maker
Divieto di usare acqua per spegnere
gli incendi
1.3 DOCUMENTI DI RIFERIMEN TO
a) Dichiarazione CE di conformità.
b) Scheda dati tecnici standard del Gruppo Elettrogeno e dei principali componenti (Data Sheet).
c) Manuale di Istruzioni per l’Uso dei Gruppi Elettrogeni COELMO - Parte Generale ( il presente Manuale).
d) Schema elettrico e manuale di uso e manutenzione del quadro di comando, controllo e potenza.
e) Manuale Uso e Manutenzione del Motore.
f) Manuale Uso e Manutenzione del Generatore.
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1.4 DISPOSIZIONI LEGISLATIVE DI RIFERIMENTO
a) Il Gruppo Elettrogeno ed i suoi componenti sono realizzati in accordo alle seguenti Direttive e Norme applicabili:
73/23/CEE Bassa tensione
89/336/CEE Compatibilità Elettromagnetica
97/68CEE- 2002/88 Emissione per motori non stradali
98/37/CEE Direttiva Macchine e Marcatura CEE
2000/14/CEE Emissione Acustica
ISO 8528 Gruppi Elettrogeni a corrente alternata azionata da motore alternativo a combustione interna
b) I Motori Alternativi a combustione interna sono realizzati in rispondenza alle ISO 3046 Motori alternativi a combustione
interna, da motore alternativo a combustione interna
c) I Generatori Sincroni utilizzati sui Gruppi Elettrogeni COELMO sono in accordo con le seguenti norme:
IEC 34-1 / CEI 2-3 / VDE 0530 / BS 4999-5000 / NF 51-100
d) Gli eventuali impianti da realizzare a cura dell’utilizzatore dovranno essere in accordo con le Norme, le Leggi ed i Regolamenti vigenti nel paese di installazione, che possono disciplinare in maniera diversa singoli aspetti, e in particolare:
• rumore;
• emissioni;
• funzionamento in ambienti pericolosi;
• vincoli sulla potenza installata;
• impianti elettrici e dispositivi di sicurezza;
• quantità dei carburanti nei locali preposti per l’installazione;
• Modalità di gestione del neutro e sua distribuzione.
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ITALIANO
Tutti i Gruppi Elettrogeni COELMO sono progettati e prodotti nel rispetto delle vigenti legislazioni e sono omologabili, su richiesta,
dai principali Enti di Sorveglianza e Classifica.
1.5 TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE GRUPPO ELETTROGENO
La targa predisposta per i Gruppi Elettrogeni contiene tutti i dati identificativi in conformità alla Norma ISO 8528 e secondo
quanto richiesto per la Marcatura CE. Si riporta qui il facsimile della targa identificativa usata per i nostri Gruppi Elettrogeni.
1.6 GARANZIA
La non osservanza delle istruzioni di installazione o delle norme d’uso e manutenzione fornite per il Gruppo Elettrogeno ed i
suoi componenti, fanno decadere la garanzia. Il periodo di garanzia dei Gruppi Elettrogeni è precisato nei documenti contrattuali. Inoltre valgono le condizioni generali di garanzia previste per i prodotti industriali.Tutte le eventuali richieste di intervento
in garanzia devono essere immediatamente segnalate.
1.7 PARTI DI RICAMBIO
Rivolgersi esclusivamente ai distributori ricambi autorizzati o alla rete assistenziale COELMO. Per una corretta individuazione delle parti di ricambio, specificare sempre i dati di targa del Gruppo Elettrogeno, che si rilevano dalla targa del Gruppo
Elettrogeno fissata al basamento , il tipo del motore e/o del generatore sincrono ed i relativi numeri di matricola. Allo scopo di
identificare correttamente le parti di ricambio, è importante riferirsi esclusivamente alla documentazione ricambistica ufficiale
fornita dalla COELMO (Cataloghi Parti di Ricambio, Service Information, ecc.). Qualsiasi altra fonte di informazione può risultare
fuorviante o errata, in quanto non approvata dalla COELMO per le sue applicazioni.
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2.1 LIMITI AMBIENTALI
• GRUPPI ELETTROGENI
Importante: le potenze dei Gruppi Elettrogeni, per applicazioni stazionarie, sono riferite alle seguenti condizioni ambientali
in accordo alla Norma ISO 3046/I:
- temperatura ambiente 25 °C;
- pressione ambiente 1000 mbar (750 mm/Hg) (100s.l.m.);
- umidità relativa 30%;
- le prestazioni di targa hanno una tolleranza del +/- 3% e sono ottenibili dopo 50 ore di funzionamento;
- Nel caso in cui le condizioni ambientali effettive non siano state specificate in sede contrattuale la potenza del Gruppo Elettrogeno si intende riferita alle condizioni standard di 25°C, 100m s.l.m.,UR30%.
Esempio del calcolo del derating:
Un Gruppo Elettrogeno da 100 KW (125 kVA) alle condizioni standard per il motore di 25 °C, 100 m. s.l.m. e 30% di umidità
relativa.
Note: Salvo diversamente concordato, la presa di carico a gradino ammessa è del 50%, il carico distorcente non deve superare
il 20÷25% della potenza nominale il più grande motore elettrico da avviare, con avviamento diretto non deve essere superiore
ad ¼ della potenza nominale del Gruppo Elettrogeno.
• DERATING PER CONDIZIONI AMBIENTALI OPERATIVE
Per condizioni ambientali di installazione ed esercizio diverse da quelle di riferimento indicate precedentemente, è necessario
prevedere opportuni declassamenti o “derating” per il motore, per il generatore ad esso accoppiato e quindi della potenza
elettrica erogata dall’unità. Devono essere definite chiaramente le condizioni ambientali effettive prevalenti nelle quali il Gruppo
Elettrogeno si troverà ad operare, già in fase di richiesta di offerta. Derating e declassamenti, infatti, debbono essere fissati già
in sede contrattuale affinché motore e generatore siano predisposti all’origine a poter funzionare correttamente nell’ambiente
di installazione.
In particolare devono essere comunicate le seguenti condizioni ambientali alle quali il Gruppo Elettrogeno si troverà ad operare :
1. I limiti superiore ed inferiore di temperatura ambiente;
2. L’altitudine sul livello del mare o, preferibilmente, i valori minimo e massimo della pressione barometrica nel luogo di installazione; in caso di gruppi mobili i limiti minimo e massimo dell’altitudine s.l.m.;
3. I valori di umidità in relazione alla temperatura ed alla pressione del luogo di installazione, con particolare attenzione al
valore di umidità relativa alla massima temperatura;
4. Qualsiasi altra condizione ambientale particolare che possa richiedere accorgimenti speciali o cicli di manutenzione ravvicinati, quali :
• ambienti polverosi e/o sabbiosi;
• ambienti di tipo marino;
• ambienti con possibilità di inquinamento chimico;
• ambienti con presenza di radiazioni;
• condizioni operative in presenza di forti sollecitazioni o vibrazioni (ad es. terremoti o vibrazioni esterne generate da
altre macchine contigue).
Nel caso in cui le condizioni ambientali effettive non siano state specificate in sede contrattuale la potenza del Gruppo Elettrogeno si intende riferita alle condizioni standard per il motore.
Esempio del calcolo del derating: Un Gruppo Elettrogeno da 100 KW (125 kVA) alle condizioni standard per il motore di 25
°C, 100 m. s.l.m. e 30% di umidità relativa.
Il Gruppo Elettrogeno è costituito da : un motore sovralimentato da 110 KW resi alle condizioni sopra indicate; un alternatore
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2. LIMITI E CONDIZIONI DI IMPIEGO
con P = 125 kVA resi sino a 40 °C e 1.000 m. s.l.m. ; si ipotizza che il rendimento di tale alternatore sia: 89%.
Vogliamo verificare la massima potenza erogabile dal gruppo a 1500 m. s.l.m. ed ad una temperatura di 45°C. Il coefficiente
di derating del motore si ipotizza sia 0,75. Pertanto la potenza del motore alle condizioni indicate sarà di 0,75 x 110 = 82,5
KW.Tenendo conto del rendimento dell’alternatore la potenza del gruppo sarà di 82,5 x 0,89 = 73 KW.
Verifichiamo che l’alternatore sia adeguato. Il derating per l’alternatore è dato dai due coefficienti K1 e K2 che si ricavano dalla
IEC 34 – 1, ISO 8528 – 3 e CEI 2 – 3. La potenza apparente sarà data da K1 x K2 x P e cioè:
K1 = 0,96 K2 = 0,97 la potenza apparente max. sarà di 0,96 x 0,97 x 125 = 116,4 kVA e la potenza attiva a cos(Ø) = 0,8
sarà 116,4 x 0,8 = 93,12 KW. Pertanto l’alternatore risulta abbondantemente dimensionato rispetto alla potenza erogabile
dal gruppo (73 KW).
5. Altri fattori limitanti le condizioni di impiego della macchina sono:
5.1. La presa di carico qualora l’applicazione del Gruppo Elettrogeno richiede una presa di carico a gradino superiore al 50%
della potenza nominale, occorre contattare l’ufficio tecnico della COELMO che provvederà a fornire per ciascuna macchina il
valore specifico della presa di carico ammessa;
5.2. La presenza di carichi fortemente distorcenti (UPS, INVERTER) sull’impianto;
5.3 La presenza di grossi motori elettrici sull’impianto;
(nei casi 5.2-5.3 se non preventivamente valicato dall’ufficio tecnico; la COELMO declina ogni responsabilità circa il corretto
funzionamento del Gruppo Elettrogeno sull’impianto.
2.2 FATTORI ELETTRICI DELLA POTENZA EROGATA
• TENSIONE
Il regolatore di tensione del generatore è tarato normalmente in modo che, a regime stabilizzato, la tensione ai morsetti abbia
un valore compreso entro una fascia del ± 1,5 % del valore nominale, per qualsiasi valore del carico compreso tra 0 e 100%
e cos(Ø) da 0,8 ad 1.
• FATTORE DI POTENZA
I dati di targa dei Gruppi Elettrogeni sono previsti per funzionamento a cos(Ø)=0,8. Per il funzionamento a valore diversi di
cos(Ø) occorre tenere presente, quanto appresso:
• CARICO CON COS(Ø) COMPRESO TRA 0,8 e 1
Per un valore di targa nominale il generatore sincrono funziona perfettamente a tutti i carichi compresi tra 0,8 ed 1 mentre
il motore Diesel risulta sovraccaricato tanto più il cos(Ø) si avvicina ad 1. Per ottenere un funzionamento corretto del Gruppo
Elettrogeno occorre mantenere fissa la potenza attiva in KW, calcolata a cos(Ø)=0.8, per qualsiasi valore di cos(Ø) da 0,8 ad
1 del carico. Il valore della potenza apparente in kVA erogata dal generatore diminuirà in rapporto all’aumento del cos(Ø).
• CARICO CON COS(Ø) INFERIORE A 0,8
Il generatore sincrono per un dato valore di targa, riferito a cos(Ø) = 0,8, risulta sovraccaricato nel sistema d’eccitazione quanto
più il valore del cos (Ø) tende a 0 e pertanto il generatore deve essere declassato secondo le indicazioni del costruttore. In
queste condizioni il motore diesel risulta di potenza esuberante. La soluzione normalmente adottata in questi casi, che risulta
la più economica, in quanto evita di declassare il generatore e permette di far funzionare il Diesel ai valori nominali è quella di
inserire una batteria di condensatori di rifasamento del carico in modo da riportare il valore del Cos Ø a 0,8.
ATTENZIONE!! Non collegare mai l’impianto di rifasamento sull’utilizzo ma sempre e solo sulla linea della rete.
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Fattore di Potenza - cos Ø
1
0,8
0,7
0,6
0,5
0,3
0
Coefficiente di riduzione
1,00
1,00
0,93
0,88
0,84
0,82
0,80
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Si riporta a titolo puramente indicativo la Tabella sottostante, per la determinazione di questi declassamenti. Per maggiore precisione è necessario riferirsi alla documentazione del costruttore del generatore.
Coefficienti indicativi di riduzione della potenza di un generatore in funzione del cos (Ø).
• CARICO MONOFASE
I Gruppi Elettrogeni possono essere utilizzati anche con carichi squilibrati fino a raggiungere, al massimo, la corrente nominale
in ogni fase. Ciò significa che tra due fasi (per esempio fra la R e la S) non si può inserire più della potenza nominale trifase
del gruppo; analogamente fra una fase e il neutro (per esempio tra la T ed il neutro) non si può inserire più di 1/3 (cioè il 33%)
della potenza trifase di targa. Bisogna tenere presente che il funzionamento monofase o con carichi squilibrati le tolleranze di
tensione esposte nella voce “Tensione” non possono più essere mantenute dal regolatore di tensione. Si consiglia di consultare
il libretto uso e manutenzione dell’alternatore, per individuare le fasi sulle quali è consentito prelevare il carico monofase ed
in ogni caso è opportuno per garantire un corretto funzionamento della macchina assicurare una corretta distribuzione dei
carichi.
DIMENSIONAMENTO DEL GRUPPO ELETTROGENO
La funzione primaria di un Gruppo Elettrogeno è quella di fornire l’energia necessaria a coprire la richiesta di una serie di
utenze. È essenziale analizzare la natura dei carichi da coprire, il loro assorbimento di corrente, la variazione del fattore di
potenza cos(Ø), il grado di contemporaneità nel funzionamento, etc.Taluni tipi di utenza, quali ad esempio i motori elettrici asincroni, provocano infatti un assorbimento di energia elettrica molto elevato nella fase di avviamento; è perciò necessario limitare
l’avviamento contemporaneo di tutti i motori, constatando che la potenza assorbita a regime sia inferiore a quella assorbita nel
transitorio. Ciò può essere esteso ad altri tipi di utenza (forni elettrici, lampade al neon), per i quali, ferma restando la potenza
attiva richiesta, la corrente assorbita aumenta proporzionalmente allo sfasamento. È da notare poichè la somma delle potenze
di targa degli utilizzatori istallati in un insediamento industriale o civile è generalmente superiore alla potenza realmente assorbita che aumenta proporzionalmente lo sfasamento.
È da notare poi che la somma delle potenze di targa degli utilizzatori installati in un insediamento industriale o civile è generalmente superiore alla potenza realmente assorbita, poiché non tutte le utenze lavorano nel medesimo tempo e nelle condizioni
più gravose. Da ciò deriva la necessità di verificare il grado di contemporaneità del funzionamento ai valori di targa dei vari
utilizzatori di un impianto, per consentire la scelta della taglia del Gruppo Elettrogeno che soddisfa la richiesta funzionando
sempre con rendimento ottimale. Per le ragioni sopra esposte, può quindi succedere che il picco di carico richiesto dall’utenza sia
superiore alla potenza disponibile ai morsetti del Gruppo Elettrogeno. Naturalmente il sovraccarico si manifesta soprattutto se
l’avviamento dei motori asincroni si verifica in concomitanza con il massimo assorbimento da parte delle altre utenze della rete.
È comunque necessario ritardare il picco di carico delle utenze normali rispetto al transitorio di avviamento dei motori elettrici;
l’analisi del diagramma giornaliero del consumo elettrico può facilitare questa scelta, che tuttavia non è sempre possibile realizzare poiché risulta impossibile allontanare il sovraccarico dell’avviamento dei motori. In tal caso non resta che sovradimensionare il Gruppo Elettrogeno per fornire il necessario fabbisogno di energia per coprire queste richieste nei transitori. Si è parlato di
“energia” e non di “potenza”, poiché essendo il fenomeno transitorio di breve durata, l’effetto volanico delle masse rotanti può
Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
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supplire, almeno in parte, alla fornitura della maggiore richiesta di potenza. In tal caso è necessario un calcolo complesso che
tenga conto, oltre a quanto già detto, anche delle cadute di tensione e di frequenza previste dal tipo di motore diesel, dal tipo
di eccitazione del generatore sincrono; la società COELMO è in grado di fornire il supporto tecnico necessario, sulla base della
lunga esperienza e della conoscenza specifica, per ottenere un corretto dimensionamento.
• COMPORTAMENTO TRANSITORIO
Tutti i Gruppi Elettrogeni hanno un proprio comportamento transitorio durante l’applicazione del carico. Ciò significa che
quando viene applicato un gradino di carico, si ha un abbassamento di frequenza dovuto alla caduta di giri del motore ed un
abbassamento di tensione dell’alternatore dipende dalla caratteristica di eccitazione della macchina elettrica ed influenzato
nello stesso tempo dalla variazione del numero di giri del motore primo.Tanto più alto è il gradino di carico tanto è più accentuata la variazione dei suddetti parametri ed il tempo di recupero per riportare gli stessi alle condizioni nominali. In particolare
per i Gruppi Elettrogeni realizzati con motori sovralimentati il gradino massimo di carico che può essere applicato, contenendo
la variazione di giro entro valori accettabili, di solito intorno al 10%, e del 60%. L’applicazione del carico viene comunque regolamentata dalla norma ISO 3046/IV e viene stabilita in funzione della pressione media effettiva del motore. Indicativamente
vengono riportate le tabelle relative alle cadute di tensione transitorie degli alternatori, in funzione dell’applicazione del carico.
Le cadute di tensione rilevabili sono valide sempre che il numero di giri del diesel rimane costante. Per la variazione di giri
superiore al 2%, grossomodo si deve incrementare la caduta di tensione risultante di un valore in percentuale pari alla metà
della percentuale di variazione dei giri.
• ESEMPIO DI CALCOLO DELLA POTENZA DI UN GRUPPO ELETTROGENO PER L’AVVIAMENTO DI UN MOTORE ASINCRONO
Come accennato nei precedenti paragrafi, la potenza del Gruppo Elettrogeno viene scelta in funzione della tipologia di carico
da alimentare. Spesso si ricorre a Gruppi Elettrogeni speciali per sopperire alla necessità di contenere le c.d.t. laddove il carico
richiede potenze a bassi cos(Ø) come nell’esempio che verrà trattato. Si suppone a titolo di esempio di dover dimensionare un
Gruppo Elettrogeno che deve azionare un motore asincrono avente le seguenti caratteristiche:
Pn = 100 KW (potenza nominale)
μ = 92% (rendimento)
Cosfn = 0,9 (fattore di potenza nominale)
Cosfcc = 0,4 (fattore di potenza in corto circuito)
Icc = 6,8 In (corrente di corto circuito)
Vn = 380 V (tensione nominale)
Dai dati di targa del motore si può notare che lo stesso in corto circuito assorbe una potenza apparente 6,8 volte superiore alla
potenza nominale, in quanto la corrente all’avviamento lcc è 6,8 la In. Per limitare la potenza allo spunto si decide di avviare
il motore a tensione ridotta. Uno dei metodi più classici è l’avviatore stella/triangolo. La potenza del Gruppo Elettrogeno sarà
individuata in funzione dei calcoli che seguono. Dalla potenza nominale Pn resa dal motore asincrono, tramite il rendimento si
risale alla potenza elettrica realmente assorbita dalla macchina:
Pe = Pn/μ = 100/0,92 = 109 KW
La potenza apparente in kVA risulta A = Pe/Cosfn = 109/0,9 = 121 kVA
A questo punto si può ricavare la potenza assorbita allo spunto del motore asincrono supponendo di effettuare un avviamento
diretto:
As = 121 x 6,8 = 830 kVA
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Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
(Va/Vn)2
in quanto la coppia di spunto varia con il quadrato della tensione. Nel suddetto rapporto ‹‹Va›› è la tensione di avviamento e
‹‹Vn ›› è la tensione nominale. Pertanto si ha:
Va = 220 V Vn = 380 V (Va/Vn)2 = (220/380) 2 = 0,335
quindi la potenza richiesta allo spunto dal motore asincrono alle condizioni sopraindicate si riduce a:
As = 830 x 0,335 = 280 kVA
A questo punto necessita verifica qual è la potenza attiva richiesta al Gruppo Elettrogeno, valida quindi per il corretto dimensionamento del motore diesel. Poiché il fattore di potenza dell’avviamento (Cosfcc) ha valore 0,4 ne consegue che la potenza
attiva richiesta al diesel è pari a:
P = 280 x 0,4 = 112 KW
Ammesso di poter applicare al Gruppo Elettrogeno un gradino di carico pari al 100% del carico nominale, dovremmo scegliere
un Gruppo Elettrogeno la cui potenza nominale è di:
kVA = 112 KW/0,8 = 140 kVA
Si va ora a vedere cosa succederebbe ad un Gruppo Elettrogeno di questa taglia se lo si utilizzasse per l’avviamento del motore
asincrono in discussione. Supponendo di poterlo fare, al motore diesel viene applicato un gradino di carico 100% della potenza
disponibile, con conseguente caduta di giri di almeno il 10%. Alla macchina elettrica viene applicato un carico di 280 kVA, pari
al doppio della potenza nominale. Si rileva una caduta di tensione transitoria nominale di circa il 35%. Nella stragrande maggioranza dei casi tali variazioni non sono accettabili. Pertanto sarà necessario realizzare un Gruppo Elettrogeno speciale dove
la macchina elettrica è sopradimensionata rispetto al motore primo. Nel caso particolare l’alternatore dovrà avere una potenza
minima di 300 kVA affinché la caduta di tensione venga contenuta entro il 20%. Si suggerisce di segnalare i casi particolari
direttamente ai settori tecnici della Società COELMO.
• DIMENSIONAMENTO DEL GRUPPO ELETTROGENO IN CASO DI CARICHI DISTORCENTI
Quanto ad un Gruppo Elettrogeno viene installato per alimentare utenze dove prevalgono carichi distorcenti quali gruppi statici
di continuità, avviatori per motori asincroni a diodi controllati, lampade a scarica nei gas, bisogna prestare buona attenzione
nel dimensionare la potenza del Gruppo Elettrogeno in quanto in caso contrario si possono avere fenomeni di irregolarità sulla
regolazione della tensione e della frequenza. Poiché la trattazione di questo problema è alquanto manuale, è consigliabile in
presenza di tali circostanze chiedere direttamente il dimensionamento del Gruppo Elettrogeno agli uffici tecnici della Società
COELMO.
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ITALIANO
Avendo deciso di avviare il motore a tensione ridotta, con sistema stella/triangolo, ne deriva che limiteremo la potenza di spunto.
Quest’ultima diminuisce infatti proporzionalmente con il rapporto
2.3 USO IMPROPRIO
La COELMO srl declina ogni e qualsiasi responsabilità per la mancata osservanza delle norme di sicurezza e di prevenzione
infortuni di seguito descritte. Declina inoltre ogni responsabilità per danni causati da un uso improprio della macchina o da
modifiche eseguite senza autorizzazione.
Il Gruppo Elettrogeno è destinato ad essere utilizzato per la produzione di energia elettrica alle condizioni e con i limiti ambientali ed operativi precedentemente indicati e stabiliti contrattualmente. Qualsiasi modifica a tali condizioni e limiti deve essere
comunicata direttamente alla COELMO, per ottenere il necessario benestare e se necessario apportare le modifiche e/o le
nuove tarature al Gruppo Elettrogeno.
Il Gruppo Elettrogeno è una macchina che trasforma l’energia termica potenziale contenuta nel combustibile in energia elettrica ed è destinata ad alimentare impianti di distribuzione che devono essere realizzati a regola d’arte da tecnici specializzati.
Pur mettendo in gioco potenze notevolmente inferiori a quelle di una rete pubblica, la pericolosità dell’energia elettrica rimane
invariata.
Il Gruppo Elettrogeno è una centrale di produzione che alla pericolosità di natura elettrica proprie di un’alimentazione proveniente dalla rete pubblica, aggiunge i pericoli dovuti alla presenza di sostanze combustibili (il combustibile vero e proprio e gli oli
di lubrificazione), di parti rotanti e di prodotti secondari di scarto (gas di scarico e calore di raffreddamento ed irraggiamento).
Sebbene sia possibile sfruttare il calore contenuto nei gas di scarico e nel circuito di raffreddamento per aumentare l’efficienza
termica del processo, tale applicazione deve essere predisposta da tecnici specializzati, per ottenere un impianto affidabile e
sicuro per persone e cose e per evitare la decadenza della garanzia. Qualsiasi altro utilizzo, che non sia preventivamente concordato con COELMO, deve essere considerato un uso improprio e come tale non praticabile.
2.4 MODIFICHE DATI DI FUNZIONAMENTO
• CAMBIO DI FREQUENZA
I Gruppi Elettrogeni COELMO sono generalmente forniti con regolatore di giri sul motore previsto per il funzionamento a 50
Hz (1500 g/min) oppure a 60 Hz(1800 g/min).
Eventuali variazioni devono essere concordati con la COELMO in fase di fornitura del Gruppo Elettrogeno, perché in queste
condizioni è necessario o ritarare la pompa di iniezione o regolare il numero di giri. Per il generatore occorre tarare l’uscita della
tensione al valore prescelto di funzionamento. Occorre tener presente che mantenendo tutto inalterato, la tensione generata
per effetto dell’aumento della frequenza aumenta in proporzione alla stessa.
Per esempio da 50 Hz a 60 Hz la tensione da 400 V passa a 480 V.
Per erogare anche a 60 Hz la tensione di 400 V occorre chiedere l’autorizzazione al servizio assistenza COELMO, che verificherà la possibilità di una tale trasformazione.
Quando si varia la frequenza è essenziale ricordare:
- il passaggio da 50 a 60 Hz comporta un leggero aumento della potenza erogata, potenza rilevabile dalla tabella riassuntiva
gruppi dei “Data Sheet” COELMO, alla quale rimandiamo.
- il passaggio da 60 a 50 Hz comporta viceversa una leggera diminuzione di potenza.
- a parità di tensione nominale occorre effettuare la taratura della stessa agendo sul reostato di regolazione.
- controllare che il frequenzimetro sia adatto o tarato per il funzionamento alla nuova frequenza.
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3. PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA
•3.1 GENERALITÀ
Prima di iniziare qualunque tipo di operazione di messa in moto, lubrificazione o manutenzione, il personale incaricato deve
leggere e comprendere tutte le AVVERTENZE ED I RICHIAMI.
In questo manuale sono indicate alcune procedure per la manutenzione, raccomandate o indicate nei manuali d’uso, dovranno
essere chieste preventivamente ed approvate dalla COELMO.
Indichiamo di seguito le precauzioni che dovranno essere scrupolosamente seguite per un funzionamento in sicurezza:
• 3.2 ACCESSO ALL’IMPIANTO
Il locale o l’area in cui è installato l’impianto deve essere gestito esclusivamente da personale specializzato ed opportunamente
addestrato, cui vanno consegnate in custodia le chiavi di accesso.
E’ vietato l’accesso alle persone non espressamente autorizzate.
E’ vietato l’accesso per le persone dotate di pace-maker, a causa delle possibili interferenze elettromagnetiche
sugli apparecchi cardiostimolatori.
In caso di Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico è necessario:
• sistemare una luce rossa in posizione evidente, accesa con Gruppo Elettrogeno in funzione;
• apporre un cartello di pericolo che avvisi sulla possibilità di avviamento automatico improvviso della macchina;
• apporre un cartello di obbligo: “Tutte le operazioni di manutenzione devono essere effettuate con il Gruppo Elettrogeno in
posizione BLOCCO”.
Per l’arresto di emergenza del gruppo azionare il pulsante “arresto di emergenza”, posizionato nel quadro oppure il pulsante
di emergenza da installare all’esterno del locale macchine.
In caso di Gruppi Elettrogeni a giorno dovranno essere installati in apposito locale tecnico e occorre coibentare tutti i tratti del
condotto di scarico fino ad una altezza di 2.5m, segnalare detto pericolo al personale con cartelli monitori e fornire dispositivi
di protezione individuale DPI adeguati.
•3.3 PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA DURANTE L’INSTALLAZIONE E LA PRIMA MESSA IN SERVIZIO
Consentire l’accesso al cantiere ove sarà installato il Gruppo Elettrogeno solo alle persone autorizzate apponendo
apposito cartello di Lavori in corso.
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• VARIAZIONE TIPO DI FUNZIONAMENTO
I GRUPPI ELETTROGENI COELMO sono progettati per essere utilizzati sia come Gruppi Elettrogeni a comando manuale che
come Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico. Per il passaggio da un tipo di servizio all’altro, è sufficiente sostituire il quadro
di comando. Il cablaggio del motore è già predisposto per tali allacciamenti, per utilizzare una delle due versioni.
Usare sempre casco protettivo.
Indossare sempre scarpe antinfortunistiche.
Pericolo parti calde ( il collettore di scarico e le turbine sono parti calde e restano tali anche a macchina spenta,
porre attenzione e indossare DPI adeguati.
MACCHINA
AD AVVIAMENTO
AUTOMATICO
Pericolo macchina ad avviamento automatico (non avviare alcuna attività di manutenzione senza aver messo in
blocco il Gruppo Elettrogeno.
Usare guanti antinfortunistici.
Sostituire immediatamente le tute bagnate.
Non lasciare parti smontate sul motore o nelle vicinanze, oppure attrezzi, o quanto altro non facente parte
dell’impianto, nel locale in prossimità del Gruppo Elettrogeno.
Non rimuovere le protezioni originarie su tutte le parti rotanti esposte, sulle superfici calde, sulle prese d’aria, sulle
cinghie e sulle parti in tensione.
Non lasciare mai liquidi infiammabili o stracci imbevuti di liquidi infiammabili vicino al Gruppo Elettrogeno , vicino ad
apparecchiature elettrice (incluse lampade) o parti di impianto elettrico.
Prendere ogni precauzione per evitare il pericolo di folgorazioni;
controllare che l’impianto di terra sia presente e sia realizzato secondo le Norme.
Apporre un cartello di “DIVIETO DI EFFETTUARE MANOVRE” su tutti gli organi di sezionamento che isolano
le parti di impianto su cui lavorare. Quando è possibile utilizzare i blocchi a chiave per impedire manovre non
volute e pericolose.
• Installare le protezioni necessarie per la sicurezza sulle parti di completamento impianto;
• Isolare tutti i raccordi ed i fili staccati. Non lasciare scoperta la morsettiera di potenza del generatore;
• Verificare e controllare che i collegamenti elettrici di potenza e dei servizi ausiliari siano eseguiti correttamente;
• Accertarsi che il senso ciclico delle fasi del generatore sia concorde con quello della rete;
• Verificare la perfetta funzionalità dei dispositivi preposti all’arresto del Gruppo Elettrogeno. In particolare: il dispositivo di
arresto per sovravelocità (se montato); per bassa pressione dell’olio; per alta temperatura acqua motore; il pulsante di arresto di emergenza installato a cura dell’utente, generalmente all’esterno del locale;
• Controllare: la corretta ventilazione del locale Gruppo Elettrogeno. Verificare che lo scarico del motore sia libero e che le
tubazioni permettano l’evacuazione del gas. Verificare inoltre che le tubazioni e le marmitte siano adeguatamente supportate, dotate di giunti di dilatazione e protette contro i contatti accidentali, fino ad una altezza di 2.5m;
• Controllare che i gas di scarico siano scaricati in atmosfera all’esterno in posizione sicura, lontano almeno 1.5 m da porte,
finestre e prese d’aria;
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• CONTROLLI DI SICUREZZA PRELIMINARI PER L’AVVIAMENTO
Prima di iniziare la procedura di avviamento è importante “conoscere” bene il Gruppo Elettrogeno e l’impianto. Inoltre, bisogna
controllare qualsiasi fonte di pericolo reale o potenziale prima di procedere, per cui:
1. Individuare la posizione dei pulsanti di arresto di emergenza, delle valvole di intercettazione rapida del combustibile,
interruttori e di eventuali altri sistemi di emergenza presenti sull’impianto;
2. Conoscere le particolari procedure di emergenza attinenti all’installazione in questione;
3. Individuare la posizione degli estintori e di altri dispositivi di protezione ed emergenza e conoscerne il funzionamento;
4. Individuare fonti di pericolo, per esempio perdite di combustibile, olio di lubrificazione, soluzioni acide, condensa nei gocciolatoi, alte tensioni, pressioni elevate,alta temperatura e altri pericoli;
5. Assicurarsi che il gruppo sia pulito, che la zona circostante e le vie di fuga siano pulite e prive di ostacoli. Controllare che
non vi siano ostruzioni nelle aperture e condotte di entrata e sfiato;
6. Verificare se del personale stia lavorando su altre apparecchiature nella zona e se tale lavoro sia pericoloso e precluda
il funzionamento dell’impianto.
ATTENZIONE!
Il Gruppo Elettrogeno deve essere avviato solo in condizioni di massima sicurezza.
• 3.4 PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA DURANTE LA MANUTENZIONE PRECAUZIONI DI CARATTERE GENERALE
Consentire l’accesso alla zona in cui viene effettuata la manutenzione solo a persone autorizzate apponendo
cartello di Lavori in Corso.
Apporre un cartello di “DIVIETO DI EFFETTUARE MANOVRE” su tutti gli organi di sezionamento che isolano le
parti di impianto su cui si deve lavorare.
Quando possibile utilizzare i blocchi a chiave per impedire manovre non volute o pericolose.
Non indossare mai abiti svolazzanti, anelli o/e catenine quando si lavora in prossimità di motori o parti in movimento.
Usare i guanti protettivi ed occhiali:
• durante la manutenzione delle batterie
• durante il rifornimento con inibitori o antigelo
• durante la sostituzione o il rifornimento dell’olio lubrificante (l’olio motore caldo può causare bruciature quando
viene scaricato. Lasciare raffreddare l’olio sotto i 60° C).
• oppure se si usa aria in pressione (in questo caso max. pressione dell’aria impiegata per pulire, deve essere al
di sotto delle 2 Atm (30 psi, 2kg/cm2).
Usare il casco protettivo se si lavora in un’area con carichi sospesi o con impianti all’altezza del capo.
Indossare sempre scarpe antinfortunistiche.
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• Controllare le tubazioni dell’olio, del carburante (gasolio) e verificare che non siano presenti perdite o fughe;
• Controllare sempre il corretto serraggio dei cavi di potenza derivati dalla macchina ed il loro ammarraggio.
Durante il lavoro su parti che potrebbero essere in tenzione accertarsi sempre di avere mani e piedi asciutti. Ove
necessario eseguire le manovre utilizzando pedane isolanti; in ogni caso se non si ha pratica in questo tipo di
lavori, chiamare personale specializzato per far eseguire le operazioni o le regolazioni.
Indossare sempre la tuta.
Sostituire immediatamente le tute bagnate.
Riporre gli stracci unti in contenitori antifiamma;
Non lasciare stracci sul motore;
Dotarsi di recipienti adeguati e sicuri per l’olio usato;
Non cercare di fare riparazioni che non si conoscono;
Seguire sempre le istruzioni, e in mancanza di queste, contattare il fornitore o personale esperto;
Quando si avvia il motore dopo una riparazione prendere provvedimenti per arrestare l’aspirazione dell’aria nel
caso in cui sia un fuorigiri all’avviamento;
Tenere il motore sempre pulito, eliminando macchie olio, gasolio e/o liquidi di raffreddamento;
Non avviare mai il motore con la leva del regolatore di giri scollegata;
Non eseguire da soli lavori che richiedono più di una persona, particolarmente se si devono eseguire operazioni
su organi di manovra quali: interruttori, sezionatori, fusibili e/o altre apparecchiature in tensione.
• Non aggiungere mai refrigerante ad un motore surriscaldato, fare prima raffreddare il motore;
• Controllare periodicamente, il livello del liquido di raffreddamento e rabboccare, ove necessario, utilizzando
esclusivamente liquido appropriato, secondo quanto è riportato nel manuale di uso e manutenzione del motore;
• Togliere il tappo del radiatore lentamente. I circuiti di raffreddamento sono normalmente in pressione ed il liquido, caldo, potrebbe fuoriuscire violentemente mentre le pressione venisse scaricata troppo velocemente;
• Controllare periodicamente la tensione ed il grado di usura delle cinghie di comando della pompa/ventola.
• Controllare periodicamente il livello dell’olio nella coppa a motore freddo ed effettuare gli eventuali rabbocchi,
seguendo le istruzioni riportate nel manuale di uso e manutenzione del motore.
• Non fumare né accendere fuochi durante il rifornimento di olio;
• Non fumare né accendere fuochi durante il rifornimento di carburante.
• Controllare visivamente il circuito di scarico per rilevare eventuale presenza di perdite di gas e provvedere tempestivamente alla riparazione necessaria, in quanto possibile fonte di pericolo e d’incendio;
• Le parti di impianto preassemblate in fabbrica saranno protette contro i contatti accidentali. Le parti di completamento, tubazioni per l’evacuazione dei gas del locale, marmitta silenziatrice fornita staccata, ecc. devono essere
coibentate e/o protette a cura dell’installatore;
• Non fumare né portare, fiamme libere in prossimità delle batterie.
• Per assicurarsi che il sistema di avviamento automatico del motore non entri in funzione ed avvii il motore
mentre si sta lavorando sullo stesso;
• Scollegare il polo negativo della batteria, inserire il blocco di emergenza prima di lavorare sul motore, per evitare
avviamenti accidentali.
• Mantenere ben stretti i raccordi e verificare che l’isolamento dei cavi sia in condizioni soddisfacenti.
• Onde evitare pericoli di formazione di archi elettrici é consigliabile collegare sempre per primo il morsetto po-
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• Non effettuare interventi a Gruppo Elettrogeno in moto. Prima di intervenire mettere il gruppo in “BLOCCO” per
assicurarsi che non possa avviarsi.
• Occorre assicurare la pulizia delle prese d’aria per la ventilazione dei generatori e, in alcuni modelli, la lubrificazione dei cuscinetti.Verificare particolarmente il corretto serraggio e la posizione delle connessioni elettriche;
• Prima di intervenire sul Quadro elettrico, staccare le alimentazioni da rete e mettere il gruppo in “BLOCCO”;
• I quadri elettrici, come tutte le apparecchiature elettriche, temono particolarmente l’umidità e la polvere. Provvedere ad assicurare il corretto funzionamento delle scaldiglie anticondensa, qualora previste, e la pulizia della
prese d’aria per la ventilazione.
• Verificare periodicamente che i bulloni di fissaggio delle connessioni elettriche siano ben serrati.
• DURANTE IL FUNZIONAMENTO
• Consentire l’accesso al locale dové installato il Gruppo Elettrogeno solo alle persone autorizzate alla sua conduzione apponendo apposito cartello e dotando le stesse di apposite chiavi di accesso.
• Non indossare mai abiti svolazzanti, anelli e/o catenine quando ci si trova in prossimità di motori o parti in
movimento.
• Indossare sempre, per evitare danni all’udito, le cuffie antirumore se si deve restare nel locale durante Il funzionamento del Gruppo Elettrogeno.
Non toccare il Gruppo Elettrogeno in funzione ed in particolare:
cavi, collegamenti dell’alternatore, i collettori di scarico e turbina.
Controllare tutti i raccordi periodicamente, sia per il serraggio che per l’isolamento.
Non lasciare mai liquidi infiammabili o stracci. imbevuti di liquidi infiammabili, vicino al Gruppo Elettrogeno,
vicino ad apparecchiature elettriche (incluse le lampade) o a parti di Impianto elettrico.
4. DESCRIZIONE DELLA MACCHINA
• COMPOSIZIONE DEI GRUPPI ELETTROGENI STANDARD COELMO
Un Gruppo Elettrogeno di serie è normalmente costituito da:
• motore;
• generatore sincrono;
• telaio metallico di base con supporti antivibranti, batterie per avviamento e servizi ausiliari;
• serbatoio combustibile entro il basamento e/o esterno;
• quadro di comando;
• marmitta dei gas di scarico.
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sitivo alla batteria e successivamente quello negativo (generalmente a massa).
5.TRASPORTO E MOVIMENTAZIONE
Tutte le attività di trasporto e movimentazione devono essere eseguite da organizzazioni con provata esperienza nel trasporto
e movimentazione di macchine ed attrezzature industriali.Tali organizzazioni devono essere dotate di personale specializzato
e di attrezzature adeguate, in relazione alle dimensioni, al peso dei colli ed alle condizioni logistiche dei siti (consultare i data
sheet delle schede).
Non usare per il sollevamento dell’intero Gruppo Elettrogeno i golfari di sollevamento dei singoli componenti (motore, alternatore) in quanto non dimensionati per il peso complessivo del Gruppo Elettrogeno.
E’ vietato sostare nelle vicinanze del Gruppo Elettrogeno durante le operazioni di sollevamento e movimentazione.
Obbligo di protezione del capo, delle mani e dei piedi, durante le operazioni di scarico e movimentazione.
È vietato:
• effettuare tiri obliqui;
• effettuare strappi di parti vincolate;
• lasciare anche per breve tempo carichi in tiro;
• sollevare o trasportare persone con i mezzi di sollevamento destinati ai materiali.
Durante gli spostamenti i carichi vanno tenuti nella posizione più vicina possibile a terra e non devono transitare sopra postazioni di lavoro o luoghi di transito, a meno che non si siano presi gli opportuni provvedimenti per impedire lo stazionamento
delle persone lungo il percorso.
Verificare prima dell’utilizzo la perfetta efficienza dei mezzi e dei loro dispositivi di sicurezza (fine corsa, freni, segnalatori, ecc.).
Verificare che l’imbracatura dei carichi sia effettuata da personale esperto.
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• MOVIMENTAZIONE CON GRU FISSA, SEMOVENTE O A PONTE
Per il sollevamento del Gruppo Elettrogeno dovranno essere utilizzati esclusivamente i golfari od occhielli appositamente previsti
da COELMO. La posizione di detti golfari è generalmente sul basamento metallico,indicata dal simbolo come in figura.
Modalità di imbracatura per il sollevamento di un Gruppo Elettrogeno.
Utilizzare sempre un bilanciere o un imbracatura rigida per non rovinare il Gruppo Elettrogeno. Si fa assoluto
divieto di usufruire di eventuali punti di aggancio situati sul motore, sull’alternatore e/o su altri componenti.
Nel caso di utilizzo di una gru semovente verificare che le zone su cui si dovrà passare siano in grado di sostenere il peso complessivo del Gruppo Elettrogeno e della gru.
• MOVIMENTAZIONE CON CARRELLO ELEVATORE
Verificare che le zone su cui si dovrà transitare, possano sostenere il peso complessivo del Gruppo Elettrogeno e del carrello.
Posizionare le forche del carrello sotto al basamento ed allargare i bracci il più possibile in relazione alla larghezza del carico
per aumentarne la stabilità.
• RIMOZIONE DELL’EVENTUALE IMBALLO
L’apertura degli eventuali imballi deve essere effettuata con la massima cura, evitando di danneggiare il materiale.
I materiali, dell’eventuale imballaggio devono essere raccolti, recuperati e/o smaltiti secondo quanto previsto dalle
disposizioni vigenti nel paese, in particolare le disposizioni derivanti dal recepimento della direttiva 94/62/CE, sugli
imballaggi e sui rifiuti da imballaggio.
È vietato disperdere in ambiente gli imballaggi ed i rifiuti da imballaggio, così come qualsiasi altro rifiuto.
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6. INSTALLAZIONE
• 6.1 CRITERI GENERALI D’INSTALLAZIONE
L’installazione del Gruppo Elettrogeno, deve essere realizzata da impresa abilitata, dotata di personale specializzato e di attrezzature adeguate.
Gli impianti devono essere eseguiti a regola d’arte e l’impresa installatrice, al termine della realizzazione, deve rilasciare una
Dichiarazione di Conformità degli impianti secondo le norme vigenti.
Prima di procedere all’installazione, verificare quanto segue:
a) Il Gruppo Elettrogeno sia stato scelto proporzionato alle esigenze del carico elettrico ed alle condizioni ambientali di funzionamento (temperatura, altitudine, umidità) cui lo stesso è adibito;
b) Locale Gruppo Elettrogeno/i. In caso di installazione in ambiente chiuso, il dimensionamento del locale deve permettere una
buona accessibilità al motore ed al generatore sia per le operazioni di normale manutenzione che per le eventuali possibili
riparazioni;
c) Sempre in caso di installazione in ambiente chiuso, bisogna garantire un adeguata adduzione di aria, necessaria per la
combustione nel motore e di raffreddamento (radiatore e generatore) del Gruppo Elettrogeno, nonché la ventilazione del locale.
d) Il corretto impiego di combustibili e lubrificanti;
e) Il rispetto della norma per i problemi connessi all’emissione sonora.
• 6.2 PRELIMINARI DI INSTALLAZIONE GRUPPI ELETTROGENI AUTOMATICI
Durante le operazioni preliminari di installazione dei Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico, durante l’esecuzione dei
collegamenti elettrici, per evitare intempestivi avviamenti ecc., rispettare le seguenti prescrizioni:
- staccare le batterie di avviamento dal Gruppo Elettrogeno;
- azionare sul quadro la posizione “Blocco”.
• 6.3 INSTALLAZIONI ESTERNE
Il Gruppo Elettrogeno montato all’esterno (escludendo i gruppi cofanati od in container che sono studiati per tale applicazione)
deve essere allocato in area recintata e protetta dagli agenti atmosferici, dalla polvere, ecc., ed é da evitare l’esposizione diretta
ai raggi solari che provocano un riscaldamento anormale del complesso e non deve essere esposto alla pioggia. Si consiglia di
proteggere il Gruppo Elettrogeno con una tettoia.
Per installazioni provvisorie di breve durata, é sufficiente l’appoggio del Gruppo Elettrogeno su terreno ben livellato; per sistemazioni che si prevede durino nel tempo, é consigliabile la costruzione di un basamento in cemento.
Nell’area in cui sarà installato il Gruppo Elettrogeno, opportunamente recintata, si dovrà vietare l’accesso alle
persone non espressamente autorizzate. Apporre gli appositi cartelli di divieto e di pericolo, così come previsto
per le installazioni all’interno di locali.
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• 6.4 INSTALLAZIONI INTERNE
L’ installazione di un Gruppo Elettrogeno in locale chiuso comporta il rispetto delle norme di installazione che elenchiamo:
• I locali dovranno essere dimensionati in modo da permettere il regolare funzionamento del Gruppo Elettrogeno nonché
la facile agibilità alle parti componenti il medesimo sia per le operazioni di normale manutenzione che per le eventuali
riparazioni;
• Il vano di accesso ai locali deve essere tale da permettere l’introduzione del Gruppo Elettrogeno completo con i normali
mezzi di trasporto e movimentazione disponibili in loco;
• Dovranno essere previste aperture di dimensioni tali da permettere un efficiente ricambio di aria e convogliatori che impediscano il riciclo della stessa;
• Dovrà essere installata una tubazione di scarico di lunghezza ridotta e con il minimo numero di gomiti;
• Il Gruppo Elettrogeno dovrà essere allocato con sufficiente spazio almeno sui tre lati, per la facile agibilità, come già detto,
ed il rispetto delle norme di sicurezza (come indicato nel disegno);
• Il quadro di comando (nel caso di Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico) dovrà essere posizionato in modo che un
operatore in prossimità del gruppo abbia la visibilità degli strumenti;
Per riassumere, controllare:
• fondazioni;
• impianto di scarico ventilazione;
• impianto combustibile;
• collegamenti elettrici;
• messa a terra.
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1 Gruppo Elettrogeno.
2 Quadro Elettrico (Manuale montato sul Gruppo - Automatico separato).
3 Fondazione.
4 Convogliatore espulsione aria.
5 Cunicolo cavi.
6 Porta di accesso, parzialmente grigliata per ventilazione.
7 Silenziatore Gas Scarico.
8 Tubazione Gas Scarico.
9 Giunto dilatatore.
• 6.5 BASAMENTO
Tenendo conto del peso della macchina, la fondazione dovrà essere dimensionata e calcolata da specialisti in ingegneria civile,
avendo massima cura di evitare la trasmissione di vibrazioni e rumore alle altre parti della costruzione.
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Le tubazioni dovranno portare l’uscita del gas in zona dove non rechi danno o fastidio, lontano da porte, finestre o prese d’aria
e terminare con un sistema fisso di protezione all’ingresso dell’acqua piovana. Nell’attraversamento di pareti é opportuno
provvedere all’isolamento termico delle tubazioni nel tratto interessato per impedire la trasmissione del calore alle pareti stesse.
60
Nei disegni sono riportati alcuni dettagli sull’argomento accennato.
Le giunzioni tra i vari tratti di tubazione dovranno essere a perfetta tenuta in modo da non provocare perdite di gas: le giunzioni
a flangia con guarnizione sono le più idonee. La conformazione delle tubazioni verticali deve essere tale da realizzare un pozzetto di raccolta della condensa, da scaricare periodicamente da apposito tappo, nel punto più basso. Tra l’uscita del collettore
di scarico motore (o dello scarico turbosoffiante per i tipi sovralimentati) e la tubazione a valle é indispensabile montare un
elemento di tubo flessibile affinché le azioni indotte dal motore e le dilatazioni termiche della tubazione stessa siano assorbite
dal medesimo senza danneggiamenti reciproci.
L’impiego dell’elemento flessibile impone inoltre la staffatura della condotta di scarico in modo indipendente dal Gruppo Elettrogeno stesso; le tubazioni saranno quindi fissate alle pareti o soffitto del locale Gruppi Elettrogeni con opportune staffe di
sostegno che supportino il peso del condotto di scarico esterno al motore senza gravare sugli organi dello stesso.
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• 6.6 IMPIANTO DI SCARICO E VENTILAZIONE
Le tubazioni per i gas di scarico sono normalmente realizzate con tubi lisci in acciaio senza saldature (UNI 1293) oppure, in
casi speciali, con condotte in acciaio inox.
N.B.: Il giunto di dilatazione eventualmente fornito con il Gruppo Elettrogeno deve essere montato con le flange concentriche
e parallele, senza precompressione (come nell’esempio).
=0
=0
=0
Il collegamento del collettore di scarico alla tubazione rigida del sistema di espulsione, può essere fatto anche con tubazione
INOX flessibile doppia aggraffatura.
Per lunghezze notevoli di tubazione é necessario intercalare giunti di dilatazione, realizzabili sempre con elementi flessibili a
tenuta.
Nello stabilire l’andamento della condotta di scarico, é opportuno che la stessa non si trovi in vicinanza dei filtri aria motore ad
evitare l’aspirazione di aria riscaldata.
In ogni caso si impone la coibentazione termica della stessa, oltre che per ridurre il riscaldamento eccessivo del locale, soprattutto per evitare contatti accidentali con parti a temperatura pericolosa.
In applicazione con più gruppi, non si devono far confluire gli scarichi degli stessi in una sola condotta di scarico: problemi
possono insorgere quando uno o più Gruppi Elettrogeni sono in funzione ed il gas di scarico prodotto dagli stessi prenda la via
verso quelli in stazionamento.
• 6.7 DIMENSIONAMENTO DELLE TUBAZIONI GAS DI SCARICO
La contropressione allo scarico del motore ha una notevole influenza sulla potenza resa dallo stesso e sul suo carico termico.
Valori eccessivi della medesima (misurati all’uscita del collettore di scarico per gli aspirati ed all’uscita turbina per i sovralimentati) provocano riduzioni della potenza, aumento della temperatura gas di scarico, fumosità, elevati consumi combustibile,
surriscaldamento dell’acqua di refrigerazione con degrado del lubrificante e relative conseguenze sugli organi del motore.
Limiti consigliati da non superare (riferiti a condizioni di erogazione della potenza massima al massimo regime) sui Gruppi
Elettrogeni COELMO sono:
- 150 mbar (1500 mm H20) per motori aspirati.
- 50 mbar (500 mm H20) per motori sovralimentati.
Tali limiti possono essere rispettati con un adeguato dimensionamento dell’impianto di scarico: tubazione e silenziatore.
A titolo puramente indicativo si riporta un esempio di calcolo del diametro di una tubazione gas di scarico. Con esso, partendo
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Le tubazioni dovrebbero essere le più corte possibili e col minor numero di gomiti.
Quando questi siano necessari dovranno essere eseguiti con ampio raggio di curvatura (mediamente da 2,5 a 3 volte il diametro
del tubo). Ai fini del computo della lunghezza totale della tubazione, determinante per la contropressione dello scarico, i gomiti
dovranno essere conteggiati col loro valore di lunghezza rettificata (Io), deducibile, per diversi diametri di tubo, come riportato
in tabella.
C
Con detta tabella sono rappresentate varie soluzioni di gomiti, per ciascuna della quali é indicata in termini comparativi la
lunghezza rettificata.
Soluzioni diverse da quella con ampio raggio di curvatura (2,5 x d) sono più penalizzanti, quindi per quanto possibile sono da
evitare ed in ogni caso da computare direttamente.
In ogni caso la tubazione di scarico non dovrà mai avere un diametro inferiore a quello del collettore di scarico del motore.
Quando il diametro della tubazione é maggiore, il collegamento al motore dovrà prevedere un elemento conico di raccordo
avente conicità non superiore a 30° per evitare eccessive perdite di carico.
Inoltre è opportuno verificare a fine installazione la contropressione totale generata dalla tubazione e da silenziatore. La misura
va eseguita in prossimità della flangia di uscita del collettore (o turbina) del motore, possibilmente lungo un tratto rettilineo. E’
possibile utilizzare un comune tubo di plastica trasparente piegato a U e riempito parzialmente di acqua. Una estremità va
messa in comunicazione con il tubo gas di scarico nel punto sopra indicato e l’altra va lasciata libera in aria. Il dislivello dell’acqua tra i due rami del tubo ad U da direttamente il valore della contropressione, ovviamente in mmH2O.
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dalla lunghezza della tubazione e risalendo attraverso il numero di curve (a 90º con r = 2,5 d) e la portata gas discarico (in
m3/h)*, si determina sulla scala in alto del grafico il diametro della tubazione (coibentata e non coibentata), una volta prefissata
la contropressione che si ammette. Naturalmente tale contropressione riguarda solo il tratto di tubazione e non include la contropressione dovuta al silenziatore. È necessario quindi fare in modo che la contropressione totale (tubazione più silenziatore)
sia contenuta nei limite indicati sopra per i vari tipi di motori (aspirati e sovralimentati).
• 6.8 VENTILAZIONE
Per un buon funzionamento, il Gruppo Elettrogeno dovrà essere installato in un locale con un ottima ventilazione è di fondamentale importanza:
• permettere la dissipazione del calore emanato durante il funzionamento del Gruppo Elettrogeno per irraggiamento;
• assicurare il corretto flusso d’aria di alimentazione nella quantità necessaria per la combustione del motore;
• permettere il raffreddamento del motore dal radiatore dello stesso; mantenendo in termini accettabili di sicurezza la
temperatura dell’ambiente di funzionamento, dal quale il motore aspira l’aria di combustione (vedere tabella alla pagina
successiva).
Notare che la soluzione di ventilazione valida per la maggior parte dei casi é quella indicata nel disegno tipico di installazione
fornito.
In esse il ventilatore del motore aspira l’aria di raffreddamento dal locale e l’aria calda viene espulsa attraverso il radiatore e
convogliata all’esterno.
E’ necessario, evitare assolutamente che l’aria calda in uscita dal radiatore rientri nel locale, curando opportunamente la tenuta
del convogliatore di evacuazione.
Solo in questo modo, si garantisce per l’ambiente del locale un continuo ricambio dell’aria.
Il dimensionamento delle aperture d’ingresso deve essere calcolato sulla base della somma delle portate d’aria per il raffreddamento e per la combustione.
Attenzione agli ambienti polverosi con particelle sospese nell’aria, che potrebbero intasare i filtri del radiatore.
Se necessario installare sistemi di prefiltrazione.
L’aria fresca per ottenere un flusso d’aria corretto dovrà in generale essere immessa tramite aperture ricavate nella parte inferiore del locale e per quanto possibile nella parete opposta a quella del radiatore, in modo che il flusso d’aria stesso lambisca
tutto il Gruppo Elettrogeno prima di essere espulso dal ventilatore. Nel locale del Gruppo Elettrogeno, non devono rimanere
zone dove vi possa essere ristagno d’aria, fatto che può verificarsi con maggiore frequenza con più Gruppi Elettorgeni in funzionamento nello stesso locale.
Per sicurezza, in locali dove siano installati Gruppi Elettorgeni in servizio continuativo, oppure per installazioni in località con
temperature ambiente elevate, si consiglia di verificare che l’aria di raffreddamento sia sufficientemente fresca. Nel caso risulti
necessario abbassare la temperatura dell’aria in arrivo al radiatore, si consiglia l’adozione di un ventilatore estrattore ausiliario.
La prevalenza del ventilatore deve essere tale da vincere la depressione creata nel locale dal ventilatore del radiatore; il posizionamento di tale estrattore nel locale sarà nella parte superiore dello stesso, possibilmente sulla stessa parete attraverso la
quale scarica il radiatore.
In altri casi occorre tener conto anche di parte del calore irraggiato dal motore (ad es. dalla turbina), in funzione della posizione
del filtro di aspirazione. Se la temperatura dell’aria comburente in ingresso al filtro risulta troppo alta, pregiudicando le prestazioni del motore, occorrerà provvedere un’opportuna canalizzazione per l’aria di combustione che porti al filtro direttamente
l’aria esterna.Tale canalizzazione dovrà essere dimensionata in modo tale da ridurre al minimo le perdite di carico aggiuntive:
la depressione massima consentita totale tra condotto e filtro, a filtro nuovo e pulito, è di 250 mmH2O.
VENTILAZIONE IN LOCALITÀ A CLIMA RIGIDO
Nelle località a clima particolarmente rigido, una temperatura particolarmente bassa nel locale Gruppi Elettorgeni (inferiore
a 10 °C), dovuta alla eccessiva portata d’aria fredda di ventilazione può creare dei problemi. Occorrerà in questi casi ricorrere a sistemi di parzializzazione con persiane mobili (vedi disegno esplicativo) a controllo termostatico con le quali mantenere
una temperatura del locale accettabile per il funzionamento dei Gruppi Elettrogeni, senza peraltro pregiudicare la necessità
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di aria di alimentazione dei rispettivi motori. Il controllo termostatico deve essere progettato caso per caso e può essere controllato dalla temperatura ambiente all’interno del locale e/o dalla temperatura acqua motore.
• 6.9 IMPIANTO COMBUSTIBILE
Il Gruppo Elettrogeno di normale fornitura COELMO è dotato di impianto combustibile incorporato nella sottobase, qualora per
soddisfare specifiche esigenze o regolamenti particolari, si rende necessario l’impiego di apposito serbatoio montato separato,
occorrerà effettuare il collegamento del motore al nuovo serbatoio, previa interposizione di connessioni flessibili ed idonee tubazioni opportunamente disposte e staffate.
La capacità del serbatoio di servizio deve essere proporzionata alla potenza del motore diesel e deve tenere conto delle eventuali limitazioni previste dalle disposizioni vigenti nel paese di installazione.
I collegamenti dal serbatoio di servizio al Gruppo Elettrogeno di norma sono:
- per la mandata combustibile alla pompa iniezione del motore;
- per il ritorno dell’eccesso di combustibile dalla pompa iniezione;
- per il ritorno drenaggio iniettori.
Per quanto riguarda i materiali, è essenziale che le suddette tubazioni siano del tipo senza saldatura e potranno essere in
acciaio, ferro o ricotto, per evitare danni al motore con decadimento dei termini di Garanzia, non utilizzare mai tubazioni in
acciaio zincato.
Per isolare le parti fisse dell’impianto dalle possibili vibrazioni indotte dal motore, possono essere realizzate connessioni flessibili
di diverso tipo:
• spezzoni di lunghezza adeguata di tubo in gomma, rinforzato con inserti tessili, resistenti al gasolio ed alla fiamma, secondo
le normative vigenti nei singoli paesi, per i collegamenti con terminale a portagomma bordato e serraggio con fascette a vite;
• tubi flessibili del tipo a bassa pressione, resistenti al gasolio ed alla fiamma secondo le normative vigenti nei singoli paesi,
protetti con calza metallica, intestati alle estremità con idonei raccordi filettati di tenuta.
Connessioni in resina sintetica sono assolutamente da evitare.
Nell’esecuzione della parte di impianto complementare, deve essere dedicata la massima attenzione ai seguenti punti:
• staffatura delle tubazioni ben intervallata per evitare risonanze di vibrazioni ed inflessioni per peso proprio specie col tubo
in rame;
• giunzioni nel minor numero possibile ed a sicura tenuta dalle infiltrazioni di aria, cui sono particolarmente esposte le parti in
depressione (mandata combustibile in aspirazione), causa spesso trascurata di tanti difficili avviamenti;
• entrata delle tubazioni di aspirazione sotto al livello combustibile sino ad una distanza dal fondo di 20 – 30 mm., per evitare
il possibile disinnesco del circuito per ingresso di aria.
Tali prolungamenti debbono inoltre essere convenientemente distanziati tra loro ( ~30 cm.) affinché l’afflusso del ritorno com-
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bustibile non disturbi direttamente la mandata con le impurezze del gasolio del fondo serbatoio o con apporto di aria miscelata.
• scrupolosa pulizia delle tubazioni utilizzate;
• assenza di variazioni brusche di sezione di tubo e adozione di ampi raggi di raccordo nelle piegature delle tubazioni. Di norma
l’alimentazione al serbatoio di servizio, specialmente se incorporato nel Gruppo Elettrogeno, deve avvenire tramite un sistema
di pompe e di tubazioni fisse da un serbatoio di deposito.
6.9.1 ALIMENTAZIONE DA SERBATOIO DI STOCCAGGIO TRAMITE SISTEMA DI TRAVASO AUTOMATICO
La costruzione e l’installazione dei serbatoi di deposito deve rispettare le normative vigenti nel paese di installazione in materia
di prevenzione incendi e di prevenzione dell’inquinamento.
In ogni caso una corretta realizzazione deve conseguire i seguenti obiettivi:
• minimo dislivello tra serbatoio e pompa di aspirazione;
• minima lunghezza delle tubazioni;
• lontananza da sorgenti di calore;
• facile accessibilità alla bocca di riempimento.
Il sistema di pompe di travaso automatico sarà costituito da un’elettropompa e da una pompa manuale (quest’ultima opzionale) per il riempimento in situazioni di emergenza. L’elettropompa sarà in generale comandata automaticamente da interruttori
di livello inseriti nel serbatoio di servizio da riempire.
Il dimensionamento del sistema di pompe sarà in funzione della portata oraria da realizzare, delle caratteristiche topografiche
dell’installazione e delle perdite di carico nelle tubazioni.
Le tubazioni e la raccorderia saranno dimensionati in funzione delle portate in gioco e delle lunghezze da coprire. Le tubazioni
potranno essere in rame o tubo nero trafilato.
Non usare assolutamente tubo zincato.
È opportuno prevedere una valvola di intercettazione rapida azionabile dall’esterno del locale, atta a bloccare il flusso in caso
di emergenza.
Sulla tubazione di mandata prevedere sempre in aspirazione valvole fondo e filtro.
Sulle tubazioni di ritorno dal motore al serbatoio di servizio e da questo a quello di deposito non devono essere previste valvole
o saracinesche di alcun genere.
Le tubazioni di sfiato dei serbatoi devono sfociare all’esterno ad almeno 2,5 m, dal piano praticabile e lontano da porte, finestre
e prese d’aria. L’estremità del tubo di sfiato deve essere protetta da reticella tagliafiamma.
• Serbatoio di stoccaggio interrato
Il serbatoio deve essere del tipo doppia camera con sistema di rilevamento perdite e il punto di pesca del serbatoio di stoccaggio
deve essere a non più di 2-3m di profondità dal piano di posa del Gruppo Elettrogeno, la distanza dal punto di pesca non deve
superare i 10-15 m.
• Serbatoio di stoccaggio soprabattente
Il serbatoio deve essere allestito con una vasca di raccolta perdite di pari capacità posizionata al di sotto del serbatoio stesso,
inoltre il serbatoio installato a bordo macchina deve essere di tipo ermetico a tenuta.
Qualora si utilizzasse un solo serbatoio di stoccaggio per alimentare più Gruppi Elettrogeni, la tubazione di mandata deve
essere separata, un tubo di pesca completo di valvola e di filtro per ciascun Gruppo Elettrogeno.
ATTENZIONE: si consiglia di consultare sempre l’ufficio tecnico COELMO per definire gli accorgimenti da tenere in considerazione per una corretta installazione.
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• 6.11 GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO MANUALE
I cavi dell’utenza saranno allacciati ai morsetti di linea esistenti all’interno del quadro ed accessibili nella parte inferiore nel
quadro stesso.
• 6.12 GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO AUTOMATICO
I cavi provenienti dal Gruppo Elettrogeno, dalla rete esterna e dall’utenza saranno collegati alle rispettive morsettiere esistenti
nel quadro di comando. I cavi di potenza del Gruppo Elettrogeno saranno allacciati sul Gruppo Elettrogeno direttamente nella
morsettiera del generatore. Il collegamento dei servizi ausiliari tra Gruppo Elettrogeno e quadro sarà realizzato con un cavo
multiplo ed utilizzando il connettore multiplo fornito con il Gruppo Elettrogeno. Lo schema elettrico di collegamento del connettore è fornito a corredo del Gruppo Elettrogeno.
• 6.13 DIMENSIONE CAVI
La scelta e il dimensionamento dei cavi è competenza e responsabilità dell’installatore che esegue l’impianto. Al riguardo evidenziamo che l’impiego di sezioni ridotte provoca eccessive cadute di tensione e riscaldamenti dannosi al cavo.
• 6.14 SISTEMAZIONE CAVI
L’insieme dei cavi di collegamento Gruppo Elettrogeno - utenze per i Gruppi Elettrogeni manuali e quelli Gruppo Elettrogeno –
quadro – rete per gli automatici, devono essere convenientemente sistemati in idoneo canale o cunicolo.
Tutti i cavi attestati al Gruppo Elettrogeno o al quadro devono essere opportunamente ammarrati.
• 6.15 MESSA A TERRA
Le parti metalliche degli impianti soggette a contatto delle persone, che per un difetto di isolamento o per altre cause potrebbero trovarsi sotto tensione, devono essere collegate ad un dispersore di terra. Il Gruppo Elettrogeno (sul basamento) ed i quadri
sono previsti con apposito morsetto di messa a terra. Il dimensionamento del cavo di collegamento al dispersore di terra e la
relativa resistenza di contatto, devono essere conformi a Regolamenti e Leggi Vigenti.
N.B.: Gli impianti di terra devono essere il più lontano possibile da linee ferro/tranviarie, per evitare fenomeni di elettrocorrosione
di parti interne del motore a contatto con acqua.
7. MESSA IN SERVIZIO E MANUTENZIONE
Le operazioni di messa in servizio e di manutenzione devono essere demandate a personale qualificato e non può farsene
carico l’operatore, il quale rimane comunque responsabile del mantenimento in buono stato del Gruppo Elettrogeno. Una manutenzione non accurata potrebbe determinare con il tempo, il verificarsi di deterioramenti o rapida usura del Gruppo Elettrogeno.
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• 6.10 COLLEGAMENTI ELETTRICI
I Gruppi Elettrogeni sono già predisposti per essere collegati all’utenza. Il Gruppo Elettrogeno ha la funzione di sostituire la
rete pubblica e di conseguenza deve essere considerato come una fonte esterna di energia elettrica. Per questo le protezioni di
sicurezza sulle utenze non sono incluse nella fornitura del gruppo e devono essere installate da parte di chi esegue l’impianto
tenendo conto della tipologia di impianto nel quale il Gruppo Elettrogeno è inserito.
Nell’esecuzione delle connessioni devono essere rispettati i collegamenti indicati negli schemi forniti con il Gruppo Elettrogeno.
Per questo occorre che la manutenzione sia la più adeguata possibile per evitare avarie degli organi più sollecitati mantenendo
così elevato il valore e l’affidabilità del Gruppo Elettrogeno stesso. E’ opportuno quindi che l’operatore tratti con cura la macchina e segnali immediatamente anomalie e inconvenienti riscontrati, contribuendo, in tal modo a garantire la massima efficienza
del Gruppo Elettrogeno.
Consigli utili:
1) Familiarizzare con il Gruppo Elettrogeno in modo da conoscerne tutti i particolari e poter prontamente segnalare ogni eventuale anomalia che, se trascurata, potrebbe generare guasti di elevata entità;
2) Controllare costantemente se vi sono allentamenti dei vari fissaggi;
3) Controllare la fonte di eventuali rumori o vibrazioni anomale che se trascurate potrebbero generare guasti o anomalie.
Al primo riempimento dell’acqua di raffreddamento, si dovranno aprire i punti di disaerazione esistenti sul motore, fino a che
dagli stessi uscirà acqua. Dopo un breve periodo di funzionamento si dovrà controllare se il livello dell’acqua nel radiatore si
è abbassato, poiché durante il primo riempimento possono essere rimaste nel circuito delle sacche d’aria. L’eventuale acqua
mancante dovrà essere reintegrata. Onde evitare fenomeni di corrosione e opportuno additivare l’acqua di raffreddamento con
i comuni liquidi protettivi nel dosaggio almeno del 30%. Nel caso che il Gruppo Elettrogeno debba funzionare a temperatura
ambiente inferiore a 0°C, aggiungere all’acqua anticongelante secondo la quantità prescritta nel libretto di uso e manutenzione
motore.
Il Gruppo Elettrogeno viene fornito con motore già provvisto di olio di primo rifornimento. Si raccomanda comunque di verificare il corretto livello dell’olio nella coppa prima di effettuare l’avviamento. Il livello va poi ricontrollato dopo un breve periodo
di funzionamento e sostituito dopo le prime 50 ore. Per le quantità di olio richieste si rimanda al libretto uso e manutenzione
del motore.
Riempire il serbatoio combustibile con gasolio per motore diesel da autotrazione. Sono disponibili in commercio molti prodotti
che prevengono la formazione di cristalli di paraffina disciolta nel combustibile: in tal modo si migliora la filtrabilità del gasolio,
e nel contempo se ne migliora il potere lubrificante con effetti positivi per tutti gli organi dell’alimentazione. L’impiego di questi
prodotti e consigliato con temperature ambientali inferiori a 0°C. Le percentuali della miscela variano da 0,2 a 0,4 % in funzione della temperatura esterna.
Le batterie al Pb utilizzate per i Gruppi Elettrogeni COELMO sono del tipo a ridotta manutenzione. E’ consigliabile prima della
messa in servizio, sottoporle a qualche ora di carica con intensità di corrente pari ad 1/10 della capacità delle batterie stesse.
- NON SCOLLEGARE MAI LE BATTERIE senza aver prima spento il Gruppo Elettrogeno e disalimentato il carica batteria;
- NON ALIMENTARE IL CARICA BATTERIE, se le batterie non sono collegate o non lo sono correttamente; le apparecchiature
elettroniche potrebbero danneggiarsi irreparabilmente;
- NON SALIRE sulle batterie potrebbero esplodere;
- NON PROVOCARE CORTO CIRCUITO appoggiando chiavi o attrezzi sulle batterie o sugli attacchi cavi, durante le operazioni
di manutenzione;
- UTILIZZARE DPI come guanti e occhiali durante le operazioni di rabbocco, poiché l’ acido delle batterie e fortemente aggressivo.
Le batterie, necessitano esclusivamente di un controllo periodico del livello dell’elettrolito ed un eventuale rabbocco utilizzando
esclusivamente acqua distillata.
Nel caso di Gruppi Elettrogeni ad avviamento manuale, togliere la chiave dal commutatore d’avviamento durante i periodi di
fermata del Gruppo Elettrogeno, per evitare di scaricare le batterie di avviamento.
Prima della messa in servizio si controlli l’esattezza dei collegamenti elettrici, il serraggio dei morsetti, i fusibili,le lampade di
segnalazione e si pongono gli interruttori in posizione di aperto.
Per l’avviamento e la gestione dei Gruppi Elettrogeni fare riferimento alle istruzioni operative riportate nel manuale della scheda eletrronica relativa al Gruppo Elettrogeno da condurre. (LEXYS AMF, LEXYS M, LEXYS SYNC).
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• 7.2 EROGAZIONE
Quando il Gruppo Elettrogeno si è sufficientemente riscaldato e lubrificato (circa 5 - 10 minuti), (per Gruppi Elettrogeni con
gli strumenti motore questo si rileva quando il termometro acqua indica una temperatura > a 60°C) è possibile passare alla
erogazione sulle utenze. Dopo essersi assicurati che non vi siano condizioni di pericolo sulle linee di utilizzazione, chiudere
l’interruttore generale di protezione e/o di erogazione. Verificare tramite gli amperometri, che le condizioni di carico non siano
superiori a quelle ammesse, richiamate sui dati di targa. Durante l’erogazione, controllare saltuaria mente le condizioni di lavoro
del motore,verificando il buon funzionamento, la presenza di eventuali perdite e che si sia provveduto al rifornimento periodico
del combustibile.
Per i Gruppi Elettrogeni con strumenti motore, verificare che le condizioni di lavoro siano entro i limiti normali. Quando il livello
gasolio scende sotto il minimo, si evidenzia l’indicazione luminosa di MINIMO COMBUSTIBILE (dove previsto).
• 7.3 PROTEZIONE MOTORE
Nel quadro elettrico e inserita una apposita scheda elettronica per la protezione automatica del motore, nel caso che si verificasse, durante il funzionamento normale, una anomalia sulla pressione dell’olio lubrificante o un eccessivo aumento della
temperatura acqua del motore. In caso di bassa pressione olio o sovra-temperatura acqua motore, automaticamente avviene
l’arresto del motore e si accende la lampada spia relativa all’anomalia che ha provocato l’arresto. La segnalazione luminosa
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• 7.1 VERIFICHE AL PRIMO AVVIAMENTO
• Avviamento manuale del Gruppo Elettrogeno;
• Controllare la corrispondenza dei valori di tensione e frequenza del Gruppo Elettrogeno entro il +/- 3% dei valori di targa;
• Controllare il senso ciclico delle fasi, poiché nei Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico o in quelli ad avviamento manuale
di riserva a linee di produzione esterne, si dovrà controllare che il senso ciclico delle fasi del generatore corrisponde al senso
ciclico delle fasi del produttore esterno. Quanto sopra, per evitare inversione di rotazione dei motori ed altri inconvenienti.
Si verifichi il corretto senso di rotazione di eventuali estrattori aria installati nel locale Gruppo Elettrogeno;
• Misurare la contropressione sul circuito di scarico;
• Assicurarsi che la depressione creata dal sistema di ventilazione renda ancora agevole l’apertura delle porte di accesso al
locale;
• Chiudere manualmente attraverso l’apposito pulsante il teleruttore Gruppo Elettrogeno e controllare la chiusura dello stesso.
In questa condizione l’utenza sarà alimentata dal Gruppo Elettrogeno;
• Verificare tramite l’apposita strumentazione che le condizioni di carico non siano superiori a quelle ammesse nei dati di targa;
• Aprire tramite l’apposito pulsante il teleruttore Gruppo Elettrogeno e verificare l’effettiva apertura dello stesso;
• Chiudere tramite l’apposito pulsante il teleruttore rete e verificare l’effettiva chiusura dello stesso;
• Verificare il funzionamento del dispositivo di carica delle batterie e del dispositivo di preriscaldo acqua;
• Premere il pulsante “STOP” fino all’arresto motore;
• Passaggio in funzionamento Automatico;
• Aprire l’interruttore generale della rete esterna (esterno al quadro, se esiste) per simulare la mancanza rete. Dopo il tempo di
ritardo previsto, il Gruppo Elettrogeno si deve avviare e quando eroga la sua tensione nominale, si deve chiudere il teleruttore
di Gruppo Elettrogeno;
• Richiudere l’interruttore generale della rete esterna. Dopo il tempo di ritardo si deve aprire il teleruttore gruppo e chiudere il
teleruttore rete. Il Gruppo Elettrogeno si arresterà dopo un tempo di ritardo con funzionamento a vuoto per raffreddamento
del motore;
• Passaggio in prova, il Gruppo Elettrogeno si deve avviare, regolarmente, ma non si deve chiudere il teleruttore di gruppo (a
meno che nel frattempo non si sia verificata una mancanza della tensione rete);
• Riportare il predispositore di funzionamento nella posizione “automatico”. Il Gruppo Elettrogeno si arresta predisponendosi in
stand-by e pronto ad intervenire in caso di mancanza della rete esterna.
rimane memorizzata fino all’intervento dell’operatore addetto. A verificarsi delle suddette anomalie procedere come appresso:
a) Bassa Pressione olio motore
Verificare il livello dell’olio nella coppa. Controllare eventuali perdite nel circuito di lubrificazione. seguire altresì le indicazioni al
riguardo riportate nella documentazione (Uso e manutenzione dello specifico motore).
b) Alta temperatura acqua motore
(Alta temperatura testa/olio per Gruppi Elettrogeni con motori raffreddati ad aria).
- Verificare il livello dell’acqua nel radiatore e le condizioni di pulizia esterna del radiatore stesso (per i motori raffreddati ad acqua). Controllare che non vi siano impedimenti al flusso dell’aria di raffreddamento e che vi sia la possibilità di ricircolo dell’aria
calda tra uscita ed aspirazione del ventilatore.
- Verificare altresì le condizioni di pulizia del motore stesso, seguendo le indicazioni riportate al riguardo nella documentazione
di “uso e manutenzione” dello specifico motore.
- Verificare lo stato delle cinghie del ventilatore.
• 7.4 PROTEZIONI
Se durante il normale funzionamento del motore dovesse avvenire una anomalia (bassa pressione olio, alta temperatura acqua, ecc.) che provochi l’arresto automatico del Gruppo Elettrogeno, si dovrà operare come segue: portare il predispositore in
posizione blocco.
- eliminare l’inconveniente che ha provocato l’arresto.
- riportare il predispositore nella posizione desiderata di funzionamento “manuale” o “automatica”.
• 7.5 ARRESTO DEL GRUPPO ELETTROGENO DURANTE IL FUNZIONAMENTO IN AUTOMATICO.
Agendo sul pulsante di stop durante il funzionamento del Gruppo Elettrogeno in “Automatico”, viene effettuato un arresto in
emergenza. Per ripristinare il normale funzionamento bisogna tacitare l’allarme acustico ed effettuare il Reset del sistema
operando sull’omonimo pulsante.
NOTA: per maggiori dettagli sul funzionamento del quadro si rimanda al manuale operativo specifico.
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Per il buon comportamento in durata del Gruppo Elettrogeno, con mantenimento nel tempo delle prestazioni, è necessario
rispettare scrupolosamente le prescrizioni di manutenzione previste dal costruttore. É buona norma inoltre istituire una scheda
di servizio con programmate le varie operazioni da effettuare, nella quale verranno riportati giorno per giorno le ore di funzionamento, gli interventi, i rifornimenti, le operazioni di manutenzione e di riparazione effettuate. La manutenzione deve essere
effettuata da tecnici specializzati dotati di attrezzature adeguate.
• 8.1 GRUPPO ELETTROGENO A COMANDO MANUALE
Per Gruppo Elettrogeno in servizio continuo verificare giornalmente:
- livello acqua
- livello olio
- tensione di batterie
I. MOTORE - eseguire, secondo le indicazioni della documentazione dello specifico motore, la periodica manutenzione, curando
in particolar modo la sostituzione delle cartucce filtranti (olio e gasolio) e la pulizia del filtro aria.
II. GENERATORE - seguire le prescrizioni della documentazione riguardante lo specifico generatore.
III. BATTERIA - Controllare il livello e la carica delle batterie; se necessario ripristinare il livello della soluzione acida con acqua
distillata.
IV. QUADRO COMANDO - controllare settimanalmente l’efficienza dei fusibili. VI. Controllare mensilmente i collegamenti, lo
stato di usura dei contatti ed effettuare una pulizia accurata.
V. Controllare mensilmente i collegamenti, lo stato di usura dei contatti ed effettuare una pulizia accurata.
Occorre fare molta attenzione in ambienti con particelle sospese nell’aria per evitare la possibilità di intasamento dei sistemi
di filtrazione e di raffreddamento.
NOTA: Per impieghi in località polverose o desertiche o comunque con particelle sospese nell’aria, specialmente per Gruppi Elettrogeni installati all’aperto, deve essere curata la pulizia dei Gruppi Elettrogeni stessi in quanto la polvere o le particelle,ostacolando
la trasmissione del calore prodotto, possono provocare riscaldamenti anomali sui componenti del Gruppo Elettrogeno. Particolare
attenzione deve essere riservata a:
• filtro aria e pre-filtro che dovranno essere mantenuti particolarmente puliti;
• radiatore per evitare intasamenti nei passaggi aria con conseguente minor capacità di raffreddamento;
• generatore che dovrà essere pulito periodicamente all’interno con aria compressa secca per evitare intasamenti e perdite
di isolamento; NON usare aria compressa per il regolatore elettronico di tensione; usare un aspirapolvere;
• il quadro elettrico dovrà invece essere pulito usando esclusivamente un aspirapolvere. NON usare aria compressa nel
Quadro Elettrico. Per l’esecuzione di dette operazioni potrebbe essere necessario rimuovere i carter di protezione, dopo
essersi assicurati dell’impossibilità di avviamento del Gruppo Elettrogeno. A fine intervento, prima di eliminare il blocco
all’avviamento, rimontare tutti i carter di protezione.
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8. MANUTENZIONE
• 8.2 GRUPPO ELETTROGENO AD INTERVENTO AUTOMATICO
Per i Gruppi Elettrogeni ad intervento automatico, oltre a seguire quanto già elencato per i Gruppi Elettrogeni a comando manuale, in considerazione del particolare tipo di impiego in cui il gruppo é predisposto per funzionare in qualsiasi momento ma
rimane inattivo per lunghi periodi, occorre effettuare le seguenti ulteriori operazioni periodiche:
I. BATTERIA: controllare settimanalmente stato di carica e livello soluzione, Il caricabatteria per il mantenimento in carica deve
rimanere sempre inserito. Ogni 45 giorni controllare densità elettrolito.
II. RIFORNIMENTI: controllo settimanale livelli olio, acqua e combustibile.
III. LUBRIFICANTE: anche se non è stato raggiunto il numero di ore richiesto per il cambio olio del motore è buona norma
sostituire lo stesso almeno una volta all’anno.
IV. VERIFICA GRUPPO ELETTROGENO: settimanalmente deve essere effettuata una prova di funzionamento a vuoto e
possibilmente ogni mese una prova a carico.
V. COLLEGAMENTI ELETTRICI: controllare mensilmente i collegamenti dei dispositivi elettrici del motore sul quadro assicurandosi del loro perfetto serraggio.
VI. QUADRO COMANDO: controllare annualmente l’impianto completo, verificare il serraggio di tutti i morsetti, effettuare
una pulizia generale impiegando esclusivamente un aspirapolvere e controllare lo stato di usura e di pulizia dei relè e dei teleruttori.
VII. PRERISCALDO ACQUA: nel periodo invernale: controllare almeno ogni 2 giorni il perfetto funzionamento del preriscaldo
motore.
VARIE :
• Ispezionare regolarmente lo stato del filtro del circuito di aspirazione. Gli intervalli di manutenzione variano con la stagione
e le condizioni di lavoro. In ambienti particolarmente polverosi è necessario effettuare una manutenzione più frequente.
• Controllare periodicamente il livello dell’elettrolito nella batteria ed effettuare i necessari rabbocchi utilizzando esclusivamente acqua distillata.
• Mantenere la batteria pulita.
• Cercare di mantenere il serbatoio del combustibile quasi sempre pieno onde evitare possibile formazione di condensa.
• Scaricare periodicamente dal serbatoio acqua e sedimenti.
• Sostituire periodicamente il filtro del combustibile, quando si avverte un calo di pressione o di prestazione del Gruppo
Elettrogeno.
• Controllare periodicamente la tensione e stato delle cinghie comando alternatore.
38
Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
• 8.3 NORME PER LA PROVA A VUOTO
• Portare il commutatore di funzionamento in posizione “Prova”.
ITALIANO
• Controllare la successione regolare delle operazioni di avviamento, escluso la commutazione gruppo su rete.
• Controllo della regolarità dei dati di targa (tensione, frequenze, ecc.).
• Durata funzionamento a velocità nominale per 10 - 15 minuti.
• Riportare il commutatore in posizione “Automatico”.
• Controllare che le operazioni di arresto vengano effettuate regolarmente e che il gruppo rimanga predisposto per un nuovo
intervento.
NOTA: Nel caso che durante la prova a vuoto si verifichi la caduta della rete, il Gruppo Elettrogeno in funzione si assume in
frazioni di secondo il carico, effettuando la manovra automatica di apertura del teleruttore rete e chiusura teleruttore Gruppo
Elettrogeno.
• 8.4 PULIZIA
I morsetti e le connessioni devono essere sempre mantenuti asciutti e puliti; per evitare ossidazioni, pulire e ricoprire i morsetti
con un velo di vaselina. Fare attenzione a spargimenti di acido per evitare corrosioni al telaio in ferro.
• 8.5 IMMAGAZZINAGGIO
Durante le lunghe fermate e l’immagazzinaggio, i Gruppi Elettrogeni devono essere sistemati possibilmente in un locale chiuso
ed asciutto e devono essere coperti con un telone. Inoltre bisogna osservare in modo specifico le prescrizioni per l’immagazzinaggio del motore Diesel indicate nel manuale del motore. All’atto della messa in servizio devono essere ricontrollati i cuscinetti
dei generatori (dove necessario). Se il grasso e indurito, i cuscinetti vanno puliti e ingrassati di nuovo. In caso di prolungati periodi di inattività e conveniente effettuare prima della messa in servizio una prova di isolamento sul generatore e sul quadro di
comando.
• 8.6 RICERCA GUASTI
Riportiamo qui di seguito una tabella contenente le linee guida riguardanti alcuni inconvenienti che si possono verificare durante
l’esercizio di un Gruppo Elettrogeno.
Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
39
40
Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
ITALIANO
In ogni caso vi consigliamo vivamente di seguire tutte le indicazioni contenute nei manuali dei costruttori
del motore, dell’alternatore e degli altri componenti, a proposito di ricerca guasti e per le modalità di porvi
rimedio.
Gli interventi per risolvere i diversi inconvenienti devono essere in ogni caso effettuati da personale qualificato o da un’officina autorizzata.
Prima di effettuare qualsiasi controllo od intervento leggere attentamente il capitolo 3 “Prescrizioni per la Sicurezza” e i documenti di riferimento.
9. DISMISSIONE
Si segnala che nel Gruppo Elettrogeno e nei suoi componenti sono presenti materiali che, se dispersi nell’ambiente, possono creare rilevanti danni ecologici.
I seguenti materiali devono essere consegnati ad appositi centri di raccolta autorizzati per lo smaltimento:
• batterie di avviamento;
• oli di lubrificazione esausti;
• miscele di acqua e antigelo;
• filtri;
• materiale ausiliario per la pulizia (ad es.: stracci unti o imbevuti di combustibile e/o di prodotti chimici per
la pulizia).
Il Gruppo Elettrogeno non più utilizzabile deve essere consegnato ad una organizzazione autorizzata per la
demolizione di macchine industriali.
Tutti i materiali componenti devono essere raccolti, differenziati, recuperati e/o smaltiti secondo quanto
previsto dalle disposizioni vigenti nel paese di installazione, in particolare tutte quelle derivanti dal recepimento delle direttive 91/156/CEE e 91/689/CEE, relative rispettivamente ai rifiuti ed ai rifiuti pericolosi.
È assolutamente vietato disperdere in ambiente i rifiuti. Tutti i rifiuti sono fonte di potenziale pericolo e di
inquinamento ambientale.
Manuale di Uso e Manutenzione Coelmo® - Edizione: IT 10 Rev. 04
41
Gruppi Elettrogeni Manuale di Uso e Manutenzione
Generating Set Maintenance and Use Manual
Groupes Electrogenes Manuel d’emploi et entretien
FAC SIMILE
CONFORMITY DECLARATION FOR GENERATING SET
DECLARATION N°
Macchina tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Data de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Direttore Tecnico / Technical Manager
76
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
FAC SIMILE
CONFORMITY DECLARATION FOR GENERATING SET
DECLARATION N°
ENGLISH
Quadro tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Data de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Direttore Tecnico / Technical Manager
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
77
SUMMARY
1. INTRODUCTION
80
1.1 MANUAL AIM AND FIELD OF APPLICATION
1.2 ISTRUCTIONS TO THE MANUAL USE
1.3 REFERENCE DOCUMENTS
80
81
82
1.4 RELEVANT LEGISLATIONAL
83
1.5 GENERATING SET IDENTIFICATION NAMEPLATE
1.6 GUARANTEE
84
84
1.7 SPARE PARTS
84
2. LIMITS AND CONDITIONS OF USE
2.1 ENVIROMENTAL LIMITS
85
85
2.2 ELECTRICAL FACTORS OF THE SUPPLIED POWER
2.3 WRONG USE
86
89
2.4 MODIFICATION OF THE OPERATION DATA
3. SAFETYREGULATIONS
3.1 PARTICULARS
90
91
91
3.2 ACCESS TO THE INSTALLATION
91
3.3 SAFETY REGULATION DURING THE INSTALLATION AND FIRST SETTING UP
91
3.4 SAFETY REGULATION DURING THE MAINTENANCE GENERAL PRECAUTIONS
93
4. DESCRIPTION OF MACHINE
5. TRANSPORT AND MOVING
95
95
98
6. INSTALLATION
6.1GENERAL CRITERIA OF INSTALLATION
98
6.2 PRELIMINARIES OF AUTOMATIC GENERATING SETS
6.3OUTDOOR INSTALLATIONS
6.4INDOOR INSTALLATIONS
6.5BED
98
98
99
6.6 EXHAUST AND VENTILATION SYSTEM
6.8VENTILATION
101
102
6.9 FUEL SYSTEM
103
6.9.1 STORAGE TANK SUPPLY THROUGH AUTOMATIC EXTRAVASION SYSTEM
6.10 ELECTRICAL CONNECTION
6.11 MANUAL GENERATING SET
6.13 CABLE DIMENSIONS
6.14 CABLE SETTING
6.15 GROUNDING
104
104
105
6.12 AUTOMATIC GENERATING SET
78
100
6.7MEASURING OF THE EXHAUST GAS TURBINES
98
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
105
105
105
105
7. STARTING AND MAINTENANCE
106
7.1 CONTROLS AT THE FIRST STARTING
107
7.3 ENGINE PROTECTION
7.4 PROTECTIONS
107
107
7.5 GENERATING SET BLOCK DURING AUTOMATIC FUNCTIONING
8. MAINTANCE
8.1MANUALLY CONTROLLED GENERATING SETS
8.3IDLE TEST RULES
8.4CLEANING
108
109
111
111
8.6TROUBLE RESEARCH
9. DISMANTLING
108
8.2 AUTOMATICALLY CONTROLLED GENERATING SET
107
108
8.5STORAGE
ENGLISH
7.2 OUTPUT
106
111
111
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
79
1. INTRODUCTION
1.1 MANUAL AIM AND FIELD OF APPLICATION
The manual gives information and instructions to carry out properly and safely the activities relevant to the operative part of
the Generating Sets life, from the delivery to the dismantlement: transport, installation, use and maintenance.
For any information about the various models of engine and Generating Sets’ features, please go to the specific issues released
by the respective builders.This manual and the other reference documents that you got with the Generating Set are addressed
to everyone who is involved in the of life of a Generating Set and it is necessary to inform the ones who shall actually carry out
the various activities as well as the ones who shall coordinate them, prepare the logistics and regulate the access to the room
where the Generating Set will be installed.
WARNING: the Generating Set CANNOT be operated by unprofessional users.
All the activities relevant to the operative part of its life must be carried out by skilled and purposely trained workers, with experience in the diesel engines and the mechanical and electrical installations.This manual and the other documents are essential
to accomplish the training of the said skilled workers.
80
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
1.2 ISTRUCTIONS TO THE MANUAL USE
If you are in doubt, in trouble or if you have any inconvenience, do not hesitate to call the COELMO Customer Service, which
will give you all information.
Note: All information contained in this issue is corrected at printing time, but may be modified without warning or obligation of
notice, if necessary, in accordance with the politics of perpetual improvement of COELMO.
They are addressed to the Generating Set which this manual was with, except for more particular information and/or integrations put in the supply specific documents.
• SYMBOLOGY
This symbology, in compliance with the international technical rules, was put in the manual
DANGER SIGNS
Danger
COMPULSORY SIGNS
General obligation
Danger of electrical discharge
Protective headgear required
(protective headgear must be worn)
Danger: Flammable material
Feet protection required (safety shoes
must be worn)
Danger: Noise
Ear protection required (ear protectors
or plugs must be worn)
Eye protection must be worn (wear goggles)
Danger of burning: Hot surfaces
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
81
ENGLISH
• IMPORTANCE OF THE MANUAL
The manual and the other documents are an integral part of the Generating Set and must be kept with care, dry, and kept from
anything that could damage them, for the whole life of the Generating Set.They must follow the Generating Set if it is transferred
to another user or owner.We suggest you to read their content carefully and to comply with the instructions and the suggestions
indicated in this manual and in the reference documents; doing like this you will assure the right installation of the Generating
Set, its reliability and the protection from damage for objects and people.
COELMO refuses all responsibility for any damage deriving from a wrong installation, use and maintenance of the Generating
Set.
DANGER SIGNS
PROIBITION SIGNS
Prohibited
Danger: self-starting machine ADD
No water for burning out the fire
Grounding Obligation ADD
No access to unauthorised
SELF - STARTING
MACHINE ADD
COMPULSORY SIGNS
Hand protection required
(protective gloves must be worn)
Protective clothing required
(overalls must be worn)
Do not use
(Sign placed on switching mechanisms
during maintenance)
No smoking or naked flames
Do not clean, lubricate, repair or manually adjust moving parts
No access to persons with pace-makers
1.3 REFERENCE DOCUMENTS
a) EC declaration of conformity.
b) Generating Set and main parts’ standard technical data sheet (Data Sheet).
c) COELMO Generating Sets User Manual – General Part (this Manual).
d) Electrical diagram and use and maintenance manual of switchboard and power panel.
e) Engine user and Maintenance Manual.
f) Generating Set user and Maintenance Manual
82
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
1.4 REFERENCE LAW PROVISIONS
All the COELMO Generating Sets are designed and produced in compliance with the law provisions and they can be
type-tested, on demand, by the main Control and Classification Bodies.
b) The Alternating Internal Combustion Engines are made in compliance with ISO 3046 Alternating Internal Combustion
Engines.
c) The Synchronous Generators used on the COELMO Generating Sets are in compliance with the following rules:
IEC 34-1 / CEI 2-3 / VDE 0530 / BS 4999-5000 / NF 51-100.
d) Possible installations set by the user shall comply with the Rules in force in the installation Country, which may regulate
every single aspects in different ways, and in partcular:
• noise;
• emissions;
• installation in dangerous places;
• constraints on the installed power;
• electric installations and safety devices;
• quality of the fuel in the premises meant for the installation.
• Condition Management of neutral wire and its distribution
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
83
ENGLISH
a) The Generating Set and its parts are made in compliance with the following Rules and Directives:
73/23/EEC Low Tension.
89/336/EEC Electromagnetic Compatibility.
97/68 EEC- 2002/88 Emission for off-road engines
98/37/EEC Machines Directive and EEC Mark
2000/14/EEC Acoustic Emission.
ISO 8528 Alternating Current Generating Sets set by an alternating internal combustion engine..
1.5 GENERATING SET IDENTIFICATION NAMEPLATE
The Generating Set identification nameplate shows all the identification data in compliance with the ISO 8528 Law and
according to what is requested for the EC Mark. Here is a facsimile used for our Generating Sets.
1.6 GUARANTEE
The non-compliance with the instructions of installation or use and maintenance laws provided for the Generating Set and its
parts, stops the guarantee. The Generating Sets’ guarantee period is specified in the contract. Moreover, the general guarantee
conditions provided for the industrial products shall be applied.
1.7 SPARE PARTS
You can only apply to our authorized spare parts dealers or the COELMO assistance mains. For a right identification of the
spare parts, always specify the Generating Set’s license data, the engine and/or the synchronous generator type and the relevant
license numbers. In order to identify the right spare parts, it is important to apply only to the official spare parts papers provided
by COELMO (Spare Parts Catalogues, Service Information, etc.). Any other source of information may be wrong or misleading,
since it is not approved by COELMO for its installations.
84
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
2. LIMITS AND CONDITIONS OF USE
• GENERATING SETS
Important: the Generating Sets’ powers, for stationary installations, are referred to the following environmental conditions in
compliance with ISO 3046/I Law:
- ambient temperature 25 °C;
- ambient pressure 1000 mbar (750 mm/Hg) (100 above sea level);
- relative humidity 30%;
- the license performances have a +/- 3% tolerance and they can be obtainable after 50 hours of operation.
- If the environmental conditions were not specified during the negotiation, the Generating Sets power can be referred to the
standard conditions of 25°C, 100m above sea level, relative humidity 30%.
Example of the derating calculation:
A 100 KW (125 kVA) Generating Set at the standard conditions for the 25 °C engine, 100 m. Above sea level and the 30% of
relative humidity.
Notes: Apart from what is differently arranged, the step load plug is of 50%, the distorting load must not exceed 20÷25% of
the nominal power; the biggest electric engine with direct starting must not exceed ¼ of the Generating Set nominal power.
• DERATING FOR ENVIRONMENTAL CONDITIONS
For environmental installation conditions and operation that are different from the ones described before, it is necessary to
provide proper degradings or “derating” for the engine, for the generator and for the electric power supplied by the unit.The
environmental conditions in which the Generating Set shall operate must be defined at the time of the demand. Derating
and degradings, in fact, must be already fixed during the negotiation so that engine and generator are meant to operate
properly in the installation room.
In particular the following environmental conditions must be communicated:
1. the high and the low limits of the ambient temperature;
2. the altitude above sea level or, preferably, the minimum and the maximum values of the barometric pressure in the installation room; in case of mobile generators the minimum and the maximum altitude values above sea level;
3. the humidity values concerning temperature and pressure of the installation place, with particular attention to the value
of the relative humidity at the highest temperature;
4. any other peculiar environmental condition which may require special precautions or close maintenance cycles, such as:
• dusty and/or sandy places;
• marine places;
• places with possibility of chemical pollution;
• places with radiations;
• operative conditions in the presence of strong stress or vibrations (i.e. earthquakes or outside vibrations caused by other
adjoining machines);
If the environmental conditions were not specified during the negotiation, the Generating Set power can be referred to the
standard conditions of 25°C, 100m above sea level and 30% relative humidity.
Example of the derating calculation:
A 100KW (125kVA) standard Generating Set consists of: an 110 KW supercharged engine; an alternator with P = 125 kVA
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
85
ENGLISH
2.1ENVIRONMENTAL LIMITS
up to 40 °C and 1.000 m. above sea level; it is supposed that this alternator’s efficiency is 89%.
We want to verify the highest power suppliable by a generator at 1500 mt above sea level and a temperature of 45°C.The
engine derating ratio is supposed to be 0,75. Therefore the engine power at the described conditions will be 0,75 x 110 =
82,5 KW. Taking into account the alternator performance the generator’ power will be 82,5 x 0,89 = 73 KW.
Let’s verify that the alternator is suitable. The derating for the alternator is given by the two ratios K1 and K2 which are
deduced from IEC 34 – 1, ISO 8528 – 3 and CEI 2 – 3. The apparent power will be given by K1 x K2 x P and that is: K1
= 0,96 K2 = 0,97 the highest apparent power will be 0,96 x 0,97 x 125 = 116,4 kVA and the active power cos(Ø) = 0,8
will be 116,4 x 0,8 = 93,12 KW. Therefore, the alternator is extremely well measured as to the power suppliable by the
generator (73 KW).
5, Other factors that limit the machine use conditions are:
5.1. The load plug, if the Generating Set starting requires a step load plug more than 50% of the nominal power, you need
to call the COELMO technical department which will give each machine the specific value of the proper load plug;
5.2.The presence of highly distorting loads (UPS, INVERTER) on the installation;
5.3 The presence of huge electrical engines on the installation;
(in cases 5.2-5.3 if not preventively validated by the technical department, COELMO refuses all responsibility about the
Generating Set right operation on the installation.
2.2 ELECTRICAL FACTORS OF THE SUPPLIED POWER
• VOLTAGE
The Generating Set voltage regulator is normally adjusted so that, at a stabilized running, the voltage at the terminals has a
value of ± 1,5% of the nominal value, for all the load values between 0 and 100% and cos(Ø) from 0,8 to 1.
• POWER FACTOR
The Generating Sets license data are meant to operate at cos(Ø)=0,8.To operate at a value different than cos(Ø) you need to
remember what follows:
• LOAD WITH COS(Ø) BETWEEN 0,8 and 1.
For a nominal license value the synchronous generator operates at all loads between 0,8 and 1 while the Diesel engine is overloaded as much as cos(Ø) gets closer to 1.To obtain a right Generating Set operation you need to keep fixed the active power
in KW, calculated at cos(Ø)=0.8, for any cos(Ø) value between 0,8 to 1 of the load. The value of the apparent power in kVA
supplied by the generator will decrease as much as the cos(Ø increases).
• LOAD WITH COS(Ø) BELOW 0,8. The synchronous generator for a determined license value, referred to cos(Ø) =
0,8, is overloaded in the excitation system as much as cos (Ø) tends to 0 and so the generator must be degraded according to
the manufacturer’s instructions. In these conditions, the diesel engine has an excess power.
WARNING!! Never connect the power factor correction system to the application but always and only to the system line.
86
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
The table below is carried just as an indication, to show the determination of these degradings.
For more clarity it is necessary to see the manufacturer’s documents.
Power Factor - cos Ø
Reduction coefficients
1
0,8
0,7
0,6
0,5
0,3
0
1,00
1,00
0,93
0,88
0,84
0,82
0,80
• MONOPHASE LOAD
The Generating Sets can be also used with unbalanced loads till they reach, at the end, the nominal current in each phase.
This means that between two phases (i.e. between R and S) you cannot put more than the nominal three-phase power of the
unit; similarly, between a phase and a neutral wire (i.e. between T and the neutral wire) you cannot put more than 1/3 (that is
33%) of the license three-phase power.You need to remember that the monophase operation with unbalanced loads the voltage
tolerance shown in the word “Voltage” can no longer be kept by the voltage regulator.We suggest you to look up in the booklet
“alternator use and maintenance”, to find out in which phase it is allowed to collect the monophase load. For a right running of
the machine, it is always appropriate to assure a correct distribution of the loads.
• MEASURING OF THE GENERATING SET
The basic function of a Generating Set is to supply the energy that is necessary to satisfy the users’ demands.You need to analyze the type of loads to cover, their electrical input, the variation of the power factor cos(Ø), the degree of contemporariness during the operation, etc. Some types of users, such as the asynchronous electric engines, cause a very high electric input during the
starting; so you need to limit the contemporary starting of all engines, and notice and that the energy absorbed at full capacity
is less than the energy absorbed in transient condition.This can be true for other types of users, too, (electric ovens, neon lamps),
for which, giving for granted the active power demanded, the current absorbed increases as much to the phase difference.You
need to notice that the addition of the license powers of the installed users in an industrial or civil settlement is generally more
than the really absorbed power, because not all the users operate at the same time and at the worst conditions.That is why you
need to verify the operation degree of contemporariness to the data values of the various users of an installation, to consent to
choose the right size of the Generating Set.
It may occur that the load peak demanded by the users is more than the power available at the Generating Set terminals.
Overload specially takes place if the asynchronous engines starting coincides with the maximum absorption by other users
of the system. You need to delay the normal users’ load peak as to the electric engines’ transient conditions starting; the daily
diagram analysis of the power consumption may make this choice easier, though it is not always feasible since it is impossible to
prevent the overload from the engine start. In that case, you need to overmeasure the Generating Set to provide the necessary
energy requirements to cover these demands in transient conditions.We dealt with “energy” and not with “power”, because the
transient conditions are short and the flywheel effect of the rotating grounds can provide, at least partially, to the most of the
energy supply demanded. In that case you need a complex calculus which, besides what has already been said, reckons with
voltage and pressure drops provided by the diesel engine, by the kind of excitation of the synchronous generator; COELMO can
provide the necessary technical support, on the basis of its large experience, to obtain a correct measuring. Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
87
ENGLISH
Approximate ratios of reduction of a Generating Set power in cosine function (Ø).
• TEMPORARY BEHAVIOUR
All the Generating Sets have their own temporary behaviour during the load appliance. This means that when a step load is
applied, there is a frequency fall due to the drop of the engine turns and to the alternator’s voltage fall, it depends on the kind
of excitement of the electric machine and it is also influenced by the variation of the main engine revs.The higher the step load
the more accentuated is the variation of said parameters and the recovery time to bring them back to the nominal conditions.
Specially for the Generating Sets equipped with supercharged engines, the maximum step load which can be applied, keeping
the revolution variation within acceptable values, is usually about 10% and 60%. The load appliance is regulated by the ISO
3046/IV law and fixed according to the engine average pressure.
• EXAMPLE OF GENERATING SET POWER CALCULATION FOR THE STARTING OF AN ASYNCHRONOUS ENGINE
As said above, the power of a Generating Set is selected according to the choice of the type of load to charge.You often need
special Generating Sets to provide for the need to contain the voltage drop if the load requires powers at low cos(Ø) as in the
example:
Let’s suppose that, for example, you need to measure a Generating Set which must start up an asynchronous engine having
the following features:
Np = 100 KW (nominal power)
μ = 92% (performance)
Cosfn = 0,9 (nominal power factor)
Cosfcc = 0,4 (short circuit power factor)
Icc = 6,8 In (short circuit current)
Vn = 380 V (nominal voltage)
You can notice that, from the engine license data, the short circuit absorbs an apparent power 6,8 times higher than the nominal power, because the current at the starting lcc is 6,8 the Nv. To limit the power at the acceleration you start up the engine
at a reduced voltage. One of the classical methods is the star-triangle starter. The Motor-generator’s power will be identified
according to the following calculations.
From the nominal power Np performed by the asynchronous engine, through the performance you can deduct the electric
power really absorbed by the machine:
Pe = Pn/μ = 100/0,92 = 109 KW The apparent power in kVA is A = Pe/Cosfi = 109/0,9 = 121 kVA Now you can deduce the
absorbed power at the asynchronous engine acceleration by supposing to make a direct starting:
As = 121 x 6,8 = 830 kVA
Deciding to start up the engine at a reduced voltage, with the star-triangle system, the acceleration power will be reduced, too.
The latter decreases as much to (Va/Vn)2 since the acceleration couple changes with the voltage square root. In said ratio ‹‹Va››
is the starting voltage and ‹‹Vn ›› is the nominal voltage.That is why:
so the power required to the asynchronous engine acceleration at the said conditions are:
As = 830 x 0,335 = 280 kVA
Now you need to verify what is the active power required to the Motor-generator, good to the right measuring of the diesel
engine. Since the starting power factor (Cosfcc) is 0,4 the active power required to the diesel is:
P = 280 x 0,4 = 112 KW
88
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
• MEASURING OF THE GENERATING SET IN CASE OF DISTORTING LOADS
When a Generating Set is installed to charge the lines where distorting loads such as stationary sets of continuity, starters for
controlled rectifiers asynchronous engines, gas-discharge lamps are in the majority, you must pay attention to measure the
Generating Set power since, contrarily, there may be some irregularities with the voltage and pressure regulation. Since the treatment of this problem is rather manual, we suggest you to ask COELMO technical department for the measuring.
2.3 WRONG USE
COELMO srl refuses all responsibility for the non-compliance with the safety and accident prevention regulations. It also refuses
all responsibility for troubles caused by a wrong use of the machine or by modifications carried out without permission.
The Generating Set is meant to be used for the production of electric energy at the conditions and with the environmental and
operative limits preventively showed and fixed by contract. Any modification must be immediately advised to COELMO, to get
the necessary approval and if necessary carry out the modifications and/or the new setting to the Generating Set. The Generating Set is a machine which transforms the potential thermic energy contained in the fuel in electric energy and it is meant
to charge electric systems that must be well-done. Though the powers are inferior than the public system ones, the danger is
the same. The Generating Set an installation which adds the electric dangers to the dangers belonging to the presence of fuel
(the real fuel and the motor oils), of rotating parts and of waste by-products (exhaust gas and heat of cooling and irradiation).
Although it is impossible to exploit the heat contained in the exhaust gas and in the cooling circuit to raise the thermal efficiency
of the process, this appliance must be done by a qualified staff, in order to obtain a reliable and safe installation for objects and
people and to avoid the loss of the guarantee. Any other use, which is not preventively fixed with COELMO, must be considered
as a wrong use and cannot be made.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
89
ENGLISH
Supposing that you can apply to Generating Set a step load equal to the 100% of the nominal load, we should choose a Generating Set whose nominal power is: kVA = 112 KW/0,8 = 140 kVA
Now you can find out what would happen to a Generating Set of this size if you used it to start up the said asynchronous engine.
Supposing that you can do it, you apply to the diesel engine a step load which is 100% of the available power, with consequent
voltage drop of about 10%.You then apply to the electric machine a 280 kVA load of 280, equal to the double of the nominal
power.There is a temporary voltage drop of about 35%. In most cases these variations are not acceptable.Therefore you need
a special Generating Set where the electric machine is overmeasured as to the main engine. In this case the alternator shall
have a minimum power of 300 kVA in order to keep the voltage drop within 20%.We suggest you to report the peculiar cases
to the technical COELMO departments.
2.4 MODIFICATION OF THE OPERATION DATA
• FREQUENCY CHANGE
COELMO Generating Sets generally have a speed controller on the engine provided to operate at 50 Hz (1500 g/min) or at
60 Hz(1800 g/min).
Possible variations must be agreed with COELMO during the supply, because in these conditions you need to adjust the injection
pump again or regulate the speed. For the generator, you need to adjust the output voltage at the operative chosen value.You
must remember that keeping it all unchanged, the voltage generated by the frequency increases as much as the latter.
For example, from 50 Hz to 60 Hz the voltage 400 V gets to 480 V.
To supply at 60 Hz the voltage of 400 V you need to ask for the authorization to COELMO customer service, which will verify
the possibility of such a transformation.
When you change the frequency you must remember:
- the change from 50 to 60 Hz implies a slight increase of the supplied power, which can be noticeable on the table “Data
Sheet” COELMO.
- the change from 50 to 60 Hz implies instead a slight power decrease.
- with an equal nominal voltage you need to adjust it operating on the regulating rheostat.
- to verify that frequency meter is right or adjusted to operate at the new frequency.
• MODIFICATION OF OPERATION TYPE
COELMO Generating Sets are designed to be used as manually controlled generators as well as automatically controlled ones.
To change from one type to the other, you only have to replace the control board.The engine wiring is already preset for these
connections, in order to use one of the two versions.
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
3. SAFETY REGULATIONS
• 3.1 PARTICULARS
Before beginning any starting up, oiling or maintenance, the workers must read and understand all the WARNING AND REFERENCE.
These are the precautions which shall be carefully followed to assure a safe operation:
ENGLISH
• 3.2 ACCESS TO THE INSTALLATION
The place or area where the installation is must be run only by skilled and trained workers.They have to keep the keys.
Authorized personnel only.
No admittance to people with pacemaker, because of possible electromagnetic interferences.
In case of automatic Generating Sets it is necessary to:
• put a red light into a visible position and turn it on when the generator is operating;
• affix a danger sign to warn of the possibility of automatic starting up of the machine;
• affix an obligation sign: “All the maintenance must be carried out when the generator is STOPPED”.
For the generator emergency stop press the button “emergency stop”, placed in the board or the emergency button which shall
be installed in the machine room.
In case of openwork Generating Sets, they shall be installed in a specific technical place and you need to insulate all the tracts
of the exhaust pipe up to 2.5 m, signal this danger to the workers with warning signs and give individual safety devices.
• 3.3 SAFETY REGULATION DURING THE INSTALLATION AND FIRST SETTING UP
Only the personnel authorized by the sign Works in Progress are allowed to the yard where the Generating Set
will be installed.
Always wear the protective helmet.
Always wear accident prevention shoes.
Danger hot parts (the exhaust manifold and the turbines are hot parts and so they stay even when the machine
is switched off, pay attention and wear DPI gloves.
Danger self-starting machine (do not start any maintenance without stopping the Generating Set). 3.1.
SELF - STARTING
MACHINE ADD
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91
Wear accident prevention gloves.
Immediately replace wet overalls.
Do not leave dismantled parts on the engine or round there, or tools or other which is not part of the installation, in the place near the Generating Set.
Do not move the original protections from all the exposed rotating parts, hot surfaces, air intakes, belts,
voltage parts.
Never leave flammable liquids or rags soaked in flammable liquids near the Generating Set, near electric
equipment (lamps included) or parts of the installation.
Take all precautions to avoid electrocutions; make sure that the ground installation is present and made in
compliance with the Laws.
Affix the sign “PROHIBITION OF MANOEUVRES” on all the dissection members which insulate the parts of
the installation where operating.When it is possible, use the key blocks to prevent dangerous or non-desired
manoeuvring.
• Set up the necessary safety devices on the completing parts of the installation.
• Insulate all the disconnected links and wires. Do not leave the Generating Set power terminal board uncovered.
• Verify and control that the power and of the auxiliary services the electrical connections are made correctly.
• Make sure that the Generating Set cyclic phase direction is concordant with the system one.
• Verify the perfect functionality of the devices preset in the generator. In particular: the overspeed stop device
(if installed); oil low pressure; high temperature water engine; emergency stop button installed by the user,
generally outside the place.
• Control: the right ventilation of the place of the Generating set. Verify that engine exhaust is free and that
the pipes allow the gas scavenging. Also verify that the pipes and the converters are properly supported,
equipped with expansion joints and protected against accidental contacts, up to 2.5 m.
• Control that the exhaust gas are scavenged in the atmosphere in safe position, at least 1.5 m away from
doors, windows and air intakes.
• Control the oil and the fuel (diesel) pipes and make sure that there are not leakages.
• Always make sure to clamp the machine cables and their mooring.
• PRELIMINARY SAFETY CONTROL FOR START-UP
Before starting, it is important to “know” the Generating Set and the installation very well.
Moreover, you need to control any source of real or potential danger, so:
1. Locate where the emergency stop buttons, the fuel shut-off valves, the switches and the possible other
emergency devices are.
2. Learn about the particular emergency procedures relevant to this installation.
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
3. Locate where the extinguishers and the other prevention and emergency devices are and learn how to
use them.
4. Detect the sources of danger, for example fuel leakages, acid solutions, condensation drips, high voltages,
high pressures, high temperature and other dangers.
5. Make sure that the generator is clean, the surrounding area and the ways out are clean and free from
obstacles.
Verify that there are no impediments in the openings and in the entrance pipe and in the ventiduct.
6. Verify if some personnel are working on other machineries in the area and if this operation is dangerous
and prevent the installation functioning.
ENGLISH
WARNING!
The Generating set must be started in safe conditions only.
• 3.4 SAFETY REGULATION DURING THE MAINTENANCE GENERAL PRECAUTIONS
No admittance to the maintenance area, only authorized personnel showing the Work in Progress sign.
Affix the sign “PROHIBITION OF MANOEUVRES” on all the dissection members which insulate the parts of
the installation where operating.When it is possible, use the key blocks to prevent dangerous or non-desired
manoeuvring.
Never wear fluttering clothes, rings and/or necklaces when you are working near engines or moving parts.
Wear the protective gloves and glasses:
• during the batteries maintenance
• during the supply with inhibitors or antifreeze
• during the lubricating oil supply or replacement (the hot motor oil may cause burning when it is discharged.
Let it get colder under 60° C.)
• or, if you are using pressured air (in this case max. air pressure used to clean, must be under 2 Atm (30
psi, 2kg/cm2).
Wear the protective helmet if you are working in an area with hanging loads or installations off your head.
Always wear accident prevention shoes.
During the operation on parts which may be in tension always make sure to have dry hands and feet. If
necessary, make use of insulated platforms; if you have no experience with this kind of operation, call for
skilled workers.
Always wear the overall /Immediately replace the wet overalls.
Use protective hands creams.
Put the oily rags in fire-proof cases.
Do not leave rags on the engine.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
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Get safe containers for the used fuel.
Do not try to make repairs which you don’t know how to do. Always follow the instructions and, in their absence,
call the supplier or some skilled workers.When you start the engine after a repair take precautions and stop the
air suction if there is a gear indicator at the starting.
Always keep the engine clean, by removing fuel, oil and/or cooling liquids stains.
Never start the engine with the speed regulator disconnected.
Do not carry out by yourself operations requiring more than one person, especially if you must carry out operations on manoeuvre devices such as: switches, disconnecting switches, fuses and/or other voltage equipments.
Never add refrigerant to a superheated engine, allow the engine to cool first.
• Periodically control the level of the cooling liquids and fill up, if necessary, with a right liquid, according to the user
and maintenance manual to the engine.
• Slowly remove the radiator cap. The cooling circuits are normally in pressure and hot liquid could come out violently while the pressure could be discharged too quickly.
• Periodically control voltage and the wear and tear of the pump/fan control belts.
Periodically control the level of the oil in the sump when the engine is cold and filling up, following the instructions
written in the engine user and maintenance manual.
No smoking or light the fire during the oil supply.
• No smoking or light the fire during the fuel supply.
• Visually control the exhaust circuit to notice possible leakage and immediately provide to the necessary repair,
since it would be a possible source of danger and fire.
• The parts of the installation preassembled in factory will be protected against the accidental contacts.
The completing parts, the gas scavenging pipes, the silencer, etc, must be insulated and/or protected by the installer.
• To make sure that the engine self-starting system does not start the engine while you are working on it, disconnect the battery negative pole, put on the emergency stop before working on the engine, in order to avoid
accidental startings.
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
• Keep the connections tight and make sure that the cables are well insulated.
• No smoking, no naked lights near the batteries.
• Do not operate on the working Generating set. Before operating stop the generator, to make sure that it cannot
start.
• You need to clean the air intakes for the motor-generator sets’ ventilation and, in some models, the lubrication
of the bearings.Verify the right clamping and the electric connections position.
• Before operating on the switchboard, disconnect mains supply and stop the Generating set.
• The switchboard, as well as all the electric equipment, cannot stand humidity and dust. Make sure of the right
functioning of the anti-condensation heaters, if installed, and the cleaning of the ventilation air intakes.
• Periodically make sure that the clamping bolts of the electric connections are well fixed.
• DURING THE OPERATION
• Only the personnel authorized by the sign Works in Progress and equipped with keys are allowed to the yard where the Generating Set will be installed.
• Never wear fluttering clothes, rings and/or necklaces when you are working near engines or moving parts.
• Always wear, in order to avoid hearing damage, the anti-noise headphones if you have to stay where the Generating set is working.
• Do not touch the working Generating Set and in particular: cables, alternator connections, exhaust manifold
and turbine.
Periodically control all the connections, for the clamping as well as for the insulation.
Never leave flammable liquids or rags soaked in flammable liquids near the Generating Set near electric
equipment (lamps included) or parts of the installation.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
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ENGLISH
• To avoid electric arches it is good to connect the positive terminal to the battery first and then the negative one
(generally grounded).
4. DESCRIPTION OF THE MACHINE
• COMPOSITION OF THE STANDARD COELMO GENERATORS
A Generating Set usually consists in:
• engine;
• synchronous generator;
• base metal frame with antivibrating supports, batteries and auxiliary services;
• fuel tank within the base and/or outer • switchboard • exhaust gas converter.
5.TRANSPORT AND MOVING
All the activities of transport and moving must be carried out by companies with experience in the transport and moving of
industrial machines and equipment.These companies must have skilled workers and proper equipment, according to the dimensions, the weight of the items and to the logistic conditions of the sites (read the data sheet concerning the machine to move).
Do not stop near the Generating set when it is lifted or moved.
You must protect your head, hands and feet, during exhaust and moving operations.
It is not allowed to:
• carry out oblique pulls;
• tear constrained parts;
• leave pulling loads even for a short time;
• lift or transport people with the lifting means meant for the materials.
During moving operations, loads must be kept as near as possible to the ground and they must not be moved above workplaces
and transit places, unless there are no people who stop along the transport.
Verify the right efficiency of the means and their safety devices (limit switches, brakes, signallers, etc.).
Verify that the load harness is made by skilled workers.
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
ENGLISH
• MOVING WITH STATIONARY CRANE,TRAVELLING BRIDGE-CRANE OR MOBILE CRANE
To lift the Generating set you shall make use of the eyebolts or grommets provided by COELMO.These eyebolts are generally placed
on the metal bed, as shown by the symbol in the illustration.
Instructions to sling a Generating set to lift it.
Always make use of a compensator or a rigid harness not to damage the Generating Set. It is not allowed to make use of any
possible hooking placed on the engine, the alternator and/or other components.
In you are making use of a mobile crane, you must verify that the areas you are supposed to cross are able to support the total
weight of the Generating Set and the crane.
• MOVING WITH TRACKED UNDERCARRIAGE
Verify that the areas you are supposed to cross are able to support the total weight of the Generating Set and the undercarriage.
Place the forklifts under the base and open the arms as much as possible according to the load width to increase its stability.
• REMOVAL OF POSSIBLE PACKING
The opening of any possible packing must be done carefully, not to damage the materials.
The materials belonging to a possible packing must be collected, recovered and/or taken away in compliance with
the laws in force in the Country, in particular the ones from the directive 94/62/CE about packing and waste
material.
Do not leave packing and any other waste material into the environment.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
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6. INSTALLATION
• 6.1 GENERAL CRITERIA OF INSTALLATION
The Generating set installation must be carried out by a company with skilled workers and proper equipment.
The installations must be well-done and the company, at the end of the work, must issue a Declaration of Conformity of the
Installation in compliance with the laws in force.
Before starting the installation, verify what follows:
a) The Generating Set was chosen according to the requirements of the electric loads and the working environmental conditions
(temperature, altitude, humidity) which it is used for.
b) Generating Set (or Sets) place. In case of installation in a small place, the place itself must allow a good accessibility to the
engine and the generator in order to carry out the normal maintenance as well as any possible repairs.
c) In case of installation in a small place, you need to assure a proper air adduction, necessary to the engine combustion and
to the cooling (radiator and generator) of the Generating Set, as well as to the place ventilation.
d) The right use of fuels and lubricants.
e) The compliance with the law about the sound emission.
• 6.2 PRELIMINARIES OF AUTOMATIC GENERATING SETS
During the preliminaries of installation of Automatic Generating Sets, during the making of the electric connections, in order to
avoid inopportune startings etc., follow the following instructions:
- disconnect the starting batteries from the Generating Set;
- press the button “Stop” on the switchboard.
• 6.3 OUTDOOR INSTALLATIONS
The Outside Generating Set (excluding the canopy Generating sets or the ones in containers which are designed for them) must
be located in an enclosed area sheltered from the atmospheric agents, dust, etc. Avoid the direct exposition to the sun which
may cause an overheating of the complex; avoid rain, too.We suggest you to shelter the Generating Set with a roofing.
For temporary and short installations, it is good to place the Generating Set on a level ground; for long-lasting installations, we
suggest you to build a concrete bed.
No admittance to the enclosed area. Authorized personnel only
Affix the danger and prohibition signs, as provided for the installations within the premises.
• 6.4 INDOOR INSTALLATIONS
The installation of a Generating set in a closed place implies the observance of the rules which follow:
• The place shall be dimensioned in order to let the Generating set operate and it must allow a good accessibility to its parts to
carry out the normal maintenance as well as any possible repairs.
• The access room to the place must show the Generating set in by the normal transport and moving means available in-place.
• There shall be openings as big as to assure a good air exchange and conveyors to prevent from recycling the same air.
• You shall install a not very long exhaust pipe equipped with the minimum number of elbows.
• The Generating Set shall be located with enough space on the three sides at least, to assure accessibility and to comply with
the safety regulation (as shown in the illustration).
• The switchboard Il (in the case of Automatic Generating Sets) shall be placed so that an operator near the Generating Set
can see the tools.
98
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
ENGLISH
To summarize, control the:
• foundations;
• exhaust and ventilation system;
• fuel system;
• electrical connections;
• grounding;
1 Generating Set.
2 Switchboard (The manual one installed on the Generating Set – the Automatic one separate).
3 Foundation.
4 Air expulsion conveyor.
5 Cable drift.
6 Access door, partially grid for ventilation.
7 Exhaust Gas Silencer.
8 Exhaust Gas System.
9 Expansion joint.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
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• 6.5 BED
Reckoning with the machine weight, the foundation shall be dimensioned and calculated by a specialist in civil engineering, to
avoid the transmission of vibrations and noise to the other rooms of the building.
• 6.6 EXHAUST AND VENTILATION SYSTEM
The pipes for the exhaust gas normally consist in steel smooth pipes with no welding (UNI 1293) or, in special cases, in stainless
steel pipes.
The pipes shall exhaust the gas where it does not damage anything, away from doors, windows or air intakes and they shall
finish with a fixed rain shelter system.You need to provide to thermal insulation of the pipes to prevent heat from propagating
into the walls.
60
You can see details of what mentioned in the illustrations.
The pipe connection must be very tight in order to avoid leaks: the flange-connections with a gasket are the best.The structure
of the vertical pipes must be such as to create a condensate well, to drain through proper plug, in the lowest part. Between the
exhaust manifold outlet (or the turbosteam exhaust for the overcharged models) and for the downstream flow piping you need
to install a flexible pipe so that the actions induced by the engine and the thermal expansion of the pipe itself are absorbed
with no mutual damage.
By using the flexible pipe, you also need to clamp the exhaust pipe apart from the Generating Set itself; the pipes will then
be fixed to the walls or the ceiling of the Generating Set room with proper supporting clamps which support the exhaust pipe
without weighing on the engine.
100
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
Note well: The expansion joint possibly given with the Generating Set must be installed with concentric and parallel flanges,
without pre-stress (as shown in the example).
To connect the exhaust manifold to the rigid pipe of the expulsion system, you can use a stainless double seaming flexible pipe.
For very long pipes you need to insert expansion joints, always made with flexible tight elements.
When you decide where the exhaust pipe must be installed, you had better not put it near the engine air filters to avoid heated air suction. Anyway, you must insulate the pipe, not to overheat the room and to avoid accidental contacts with parts at
dangerous temperature.
If there is more than one generator, the exhaust must not flow into one only pipe: there may be troubles if the exhaust gas joins
the stationary one.
• 6.7 MEASURING OF THE EXHAUST GAS TURBINES
The exhaust back pressure influences its own power and its thermal exhaust.
The back pressure excessive values (measured at the exhaust manifold outlet for the normally aspirated engines and at the
turbine outlet for the overfed ones) cause a power decrease, a rise in the exhaust gas temperature, smokiness, high power
consumption, cooling water overheating with lubricant decrease and relative consequences on the engine parts.
The recommended not-to-exceed limits (in conditions of maximum power supply at full capacity) on the COELMO Generating
Sets are:
- 150 mbar (1500 mm H20) for normally aspirated engines.
- 50 mbar (500 mm H20) for overfed engines.
These limits can be respected with a proper measuring of the exhaust system: pipe and silencer.
Just as an indication, here is an example of calculation of an exhaust gas pipe diameter.
With it, starting from the pipe length and deducing by the number of curves (90º with r= 2,5 d)and the exhaust gas capacity
(in m3/h)*, you can determine the pipe diameter (insulated and not insulated), once prefixed the admissible back pressure. Of
course, this back pressure only has to do with a piece of pipe and not with the one due to the silencer. So you must try to keep
the total back pressure (pipe and silencer) within the above-mentioned limits.
The pipes should be as short as possible and with few elbows.
When they are necessary, they shall have a large radius of curvature (on average 2,5-3 times the pipe diameter). In order to
calculate the total pipe length, indispensable for the exhaust back pressure, the elbows shall be calculated by their rectified
length value (Io), deducible, for various pipe diameters, as shown in the table.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
101
ENGLISH
=0
=0
=0
C
Here are various types of elbows, each with its rectified length shown in comparative terms.
The solutions different from the ones with a large radius of curvature (2,5 x d) are more damaging, so they must be avoided
and directly calculated.
Anyway, the exhaust pipe shall not have a diameter smaller than the exhaust manifold one. When the pipe diameter is larger,
the connection to the engine shall be equipped with a 30° conical screw connection, to avoid load loss. Moreover you should
verify, at the end of the installation, the total back pressure generated by the pipe and the silencer.This must be done near the
engine turbine, possibly on a long and straight tract. You can use a normal U-bent transparent plastic pipe partially filled with
water. One end must be in contact with the exhaust gas pipe and the other end must be free in the air.The water level difference
between the two ends of the U-pipe gives the back pressure value, obviously in mmH2O.
• 6.8 VENTILATION
For a good operation, the Generating Set shall be installed in a room with a very good ventilation and it is extremely important to:
• let the heat emanated during the Generating Set operation dispel;
• assure the right air supply flux necessary to the engine combustion;
• let the radiator engine get cooler; keeping the temperature in acceptable safety conditions.
Note that the best solution for most cases is the one shown in the typical illustration of installation.
The engine sucks the cooling air from the room and the warm air is ejected through the radiator and conveyed outside.
It is necessary not to allow the warm air going out of the radiator to enter the room again, taking care after the evacuation
conveyor.
So you assure a continuous air exchange for the room.
The access openings measuring must be calculated according to the amount of the air capacity for cooling and combustion.
Pay attention to dusty rooms with particles floating in the air, which may block the radiator filters.
If necessary, install pre-cleaning systems.
To get a right air flux, the fresh air shall generally be put in through openings in the lower part of the room and, if possible,
in the wall opposite the radiator’s one, so that the air flux laps on the whole generator before coming out of the fan. In the
Generating Set room must not be air stagnation, which may happen more frequently if several Generating Sets are operating
the same room.
We suggest you to make sure that the cooling air is fresh enough in rooms where are generators which operate continually, or
installations in resorts with high temperatures. If it is necessary to drop the temperature of the air coming out of the radiator,
we suggest you to get yourself an auxiliary extractor fan.
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
The fan must eliminate the depression caused by the radiator fan; the position of this extractor in the room must be in the upper
part, possibly on the same wall which the radiator discharges through.
VENTILATION IN COLD WEATHER RESORTS
In very cold weather resorts, a particularly low temperature in the generator room (lower than 10 °C), due to the excessive
cool ventilation air may cause some problems. So you shall install choking systems with thermostatic control mobile shutters
(see illustration) to keep an acceptable room temperature for the generators operation, without compromising the engines need
for supply air.The thermostatic control must be designed one by one and may be verified by the room temperature and/or the
water engine temperature.
• 6.9 FUEL SYSTEM
The basic COELMO Generating Set is equipped with a fuel system incorporated in the base supports. If to grant specific requirements or particular rules, it is necessary to make use of a separate tank, you shall connect the engine to the new tank,
subject to interposition of flexible connections and proper pipes purposely clamped.
The tank capacity must be in proportion to diesel engine power and must consider the possible limitations provided by the laws
in force in the installation Country.
The connections from the Generating Set tank generally are:
- to the engine injection pump fuel delivery;
- to the engine injection pump back excess;
- to the back drainage injectors;
As for the materials, it is necessary that said pipes are weldless and may be of steel, iron or annealed, in order not to damage
the engine with the loss of the Guarantee, never make use of zinced steel pipes.
To insulate the fixed parts of the installation from the possible vibrations induced by the engine, there are different flexible
connections:
• pieces of rubber pipe of a right length, reinforced with textile materials, diesel and fireproof, in compliance with the laws in
force in the specific countries, for the connections with hose nozzles terminals and screw hose clamps;
• low pressure flexible hoses, diesel and fireproof in compliance with the laws in force in the specific countries, protected by
metallic sleeve, fixed with hose fittings.
Synthetic resin connections must be avoided.
To complete the installation, pay attention to the following points:
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
103
ENGLISH
Other way, you need to reckon with a part of the heat irradiated by the engine (i.e. by the turbine), relevant to the position of
the intake filter. If the temperature of the comburent air entering the filter is too high and it damages the engine performances,
you shall provide to a proper canalization for the comburent air which leads the outside air to the filter. This canalization shall
be measured so that it could reduce to a minimum the additional load losses: the total maximum depression is of 250 mmH2O.
• well-spaced pipe clamping in order to avoid vibration resonance and weight inflexion, especially with copper pipes;
• few joints to prevent the air from infiltrating, especially for the parts in depression (intake combustible delivery), this may cause
difficult starting;
• inlet intake pipes under the fuel level up to 20 – 30 mm., in order to avoid the possible defusing of the inlet air circuit.
These extensions must also be well-spaced (~30 cm.) so that the back fuel afflux does not directly affect the delivery with diesel
impurities or mixed air.
• scrupulous cleaning of the used pipes;
• absence of abrupt variations of pipe sections and adoption of large connection radius in the pipe bending. Generally, the
service tank must be supplied through a pump system ad pipes fixed by a storage tank, specially if the tank is incorporated in
the generator.
6.9.1 STORAGE TANK SUPPLY THROUGH AUTOMATIC EXTRAVASION SYSTEM
The manufacturing and the installation of storage tanks must comply with the laws in force in the installation Country dealing
with fire and pollution prevention.
Anyway, these are the ends to achieve:
• minimum difference of level between tank and intake pump;
• minimum pipe length;
• distance from sources of heat;
• easy access to the filling machine.
The automatic extravasion pump system shall consist in an electropump and a manual filling pump in case of emergency.
The electropump shall be automatically controlled by level switches put in the storage tank to fill. The measuring of the pump
system shall be in proportion with the hour capacity to make, with the topographical features of the installation and with the
load loss in the pipes.
The pipes and the connections shall be measured in proportion with the capacity and with the length to cover. They could be
of copper or drawn black pipe.
Do not use zinced pipe.
You better provide a straight ball valve that can be operated from the outside, aimed to block the flux in case of emergency.
Always put bottom valves and filter on the intake delivery pipe.
Do not put any valves or back pipes from the engine to the service tank and from this to that storage tank.The tanks ventiduct
pipes must go outside at least at 2,5 m. from the practicable floor and far from doors, windows and air intakes. The vent pipe
end must be protected by fire net.
Underground storage tank
The tank must be double chamber with load sensing system and the dip point must be 2-3m deep from the Generating Set
laying top, the distance from the dip point must not go beyond 10-15 m.
Above ground storage tank
The tank shall consist in a loss collection vat placed under the tank itself, which must be watertight.
If you are making use of one only storage tank to supply different Generating Sets, the delivery pipe must be separate, and each
Generating Set must be provided with a dip point with its own valve and filter.
WARNING: we suggest you to ask COELMO technical department to define the precautions to consider for a right operation.
• 6.10 ELECTRICAL CONNECTIONS
The Generating Sets are already preset to be connected to the line. The Generating Set replaces the public system so it must
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Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
be considered as an outward source of electric energy. That’s why the users’ safety devices are not included in the supply and
must be installed by Set installer considering the type of installation where the Generating Set is installed. Carrying out the
connections, you must comply with the connections shown in the plans given with the Generating set. 6.10.
• 6.12 AUTOMATIC GENERATING SET
The cables belonging to the Generating Set, to the outward system and to the users will be connected to the switchboard terminals.The power cables of the Generating Set will be connected on it directly in the generator terminal board or to the machine
switch.
The auxiliary services connection between Generator Set and switchboard will be carried out with a multiple cable and by
making use of a multiple connector given with the Generating set. Its connection electric plan is given with the Generating Set.
• 6.13 CABLE DIMENSIONS
The choice and the dimensions of the cables is a responsibility of the installer. If you are using reduced sections, you need to
know that they cause excessive voltage drop and damaging heating for the cable.
• 6.14 CABLE SETTING
The Generating Set connection cables – users for the manual Generating Sets – switchboard – system for the automatic ones,
must be properly set in suitable pipe or drift.
All the cables belonging to the Generating Set or to the switchboard must be properly moored.
• 6.15 GROUNDING
The metal parts of the installations subject to people contact, which because of an insulation fault or other causes could be
under voltage, must be connected to a ground electrode.The Generating Set (on its bed) and the switchboards are provided with
grounding terminal.The dimensions of the cable connected to the ground electrode and the relative contact resistance, must be
in compliance with the Laws in force.
Note: the ground installations must be as far as possible from railways/ tramways, in order to avoid the electrocorrosion of inside
engine parts in contact with water.
7. STARTING AND MAINTENANCE
Starting and maintenance must be carried out by skilled workers and not by the operator, who is actually responsible for the
good maintenance of the Generating Set. An inaccurate maintenance could cause deterioration or rapid wear and tear on the
Generating set. That is why the maintenance must be as proper as possible to avoid failure. Therefore, the operator must treat
the machine with care and immediately report any troubles and inconveniences, so that the Generating Set could have a high
efficiency. Useful suggestions:
1) Get to know about the Generating Set in order to be able to report any possible trouble which, if disregarded, could cause
very serious damage.
2) Constantly check if there is clamp release.
3) Verify the source of possible anomalous noises or vibrations which, if disregarded, could cause very serious damage.
At the first fill of cooling water, you shall open the deaeration points of the engine, until they pour water. After a short operation
time you shall verify if the water level in the radiator is lower, since airpockets could have remained in the circuit during the first
fill. The possible lacking water shall be added. In order to avoid electrocorrosion you must add the 30% of cooling water with
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
105
ENGLISH
• 6.11 MANUAL GENERATING SET
The users cable will be connected to the terminals of the system which are in the lower part of the switchboard.
the common protective liquids. If the Generating Set must operate at room temperature below 0°C, add antifreeze to the water.
The Generating Set has already an engine provided with first supply oil.We recommend to verify the right oil level in the sump
before starting.The level must be verified again after a short operation time and changed 50 hours later. Fill the fuel tank with
fuel for diesel engine.There are many products which prevent the forming of paraffin crystals in the fuel, on the market: so you
can improve the fuel filterability and the lubricant power with positive effects for all the supply members. Use these products
at ambient temperatures below 0°C.The mixture percentage vary from 0,2 to 0,4 % according to the outside temperature.
The lead batteries used for the COELMO Generating Sets are of the reduced maintenance type.We suggest you to charge them
for some hours with current load equal to 1/10 of the batteries capacity, before starting.
- NEVER DISCONNECT THE BATTERIES without switching off the Generating Set and disconnecting the battery charger;
- DO NOT CHARGE THE BATTERY CHARGER, if the batteries are not connected or not correctly connected; the electronic
equipment could irreparably get damaged;
- DO NOT GET ON the batteries, they could explode;
- DO NOT CAUSE SHORT CIRCUIT by leaving keys or tools on the batteries or on the cables connections, during the maintenance;
- USE protective gloves and glasses during the filling up, since the batteries acid is really aggressive;
The batteries only need a periodical control of the electrolyte level and a possible filling by using distilled water only.
In case of manual Generating Set, take out the key of the starting reverser during the Generating Set stops, in order to avoid
to discharge the batteries.
Before starting, verify the electric connections extractitude, the terminals clamping, the fuses, the signal lamps and turn on the
switches.
To start and manage the Generating Sets refer to the instructions in the electronic plan manual relative to the Generating Set
to manage. (LEXYS AMF, LEXYS M, LEXYS SYNC).
• 7.1 CONTROLS AT THE FIRST STARTING
• Generating set manual starting
• Verify the correspondence between the voltage and frequency values within the +/- 3% of the license values.
• Check the cyclic phase direction since you need to know if the generator cyclic phase direction coincides with the outside
manufacturing one, in order to avoid engine reversal of rotation and other troubles.
• Verify the right sense of rotation of the air extractors possibly installed in the Generating Set room;
• Measure the back pressure on the exhaust circuit;
• Make sure that the depression generated by the ventilation system makes easier the opening of the access doors to the room.;
• Manually close the remote control switch. So the users will be supplied by the Generating Set;
• Verify with the specific equipment that the load conditions are not bigger than the ones provided by the license data;
• Open the remote switch control and verify its actual operation;
• Close the remote switch control and verify its actual operation;
• Make sure that the functioning of the battery charge device and of the water preheating system;
• Press the STOP button until the engine stops;
• Automatic operation;
• Open the outside system general switch (outside the switchboard, if it exists) to simulate a lack of power.
• After the expected delay, the Generating Set must start up and when it supplies its nominal voltage, you must close the remote
switch control;
• Close the outside system general switch again. After the delay, you must open the Generating Set remote switch control and
close the system one.
The Generating set will stop after a delay with an idling for engine cooling.;
On trial. The Generating set must start regularly up but you must not close its remote switch control (unless there is a system
106
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
voltage drop). Put the presetting device on “automatic”.The Generating set stops presetting itself on stand-by and it is ready to
operate in case of lack of outside power.
• 7.3 ENGINE PROTECTION
In the electrical board a specific electrical card is inserted to automatically protect the engine in case of anomaly on the pressure of the lubricating oil or an excessive buildup of the engine temperature, during normal functioning.
In the case of a low oil pressure or excessive temperature of the engine water, the engine automatically stops and the related
message is displayed.
The light signal is stored until the operator intervenes.When the above mentioned anomalies take place, proceed as follows:
a)low engine oil pressure
Check oil level in the sump. Check any leakages in the lubricating circuit. Also follow instructions in the papers (Use and maintenance of the specific engine)
b)high engine temperature
- Check water level in the radiator and its outside cleanliness conditions (for water-cooled engines).
- Check there are no impediments to cooling air flow and that there is a chance for hot air to recirculate between fan out/ inflow.
- Also check engine cleanliness conditions, by following the instructions contained in the papers concerning “use and maintenance” of the specific engine.
- Check fan belt state.
• 7.4 PROTECTIONS
If during normal engine functioning an anomaly should take place (low oil pressure, high water temperature and so on) causing
automatic Generating Set stop, you will have to operate as follows:
Blocking the presetting device;
Eliminate inconvenience which has caused the block.
Bring back the presetting device to the “manual” or “automatic” desired functioning position.
• 7.5 GENERATING SET BLOCK DURING AUTOMATIC FUNCTIONING
By pressing the stop button during the “Automatic” Generating Set functioning, an emergency block is caused. To go back to a
normal functioning you have to stop acoustic alarm and reset the system by pressing the same button.
NOTE: for further information about the board, read the specific operative manual.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
107
ENGLISH
• 7.2 OUTPUT
Once the Generating Set is heated and lubricated enough (about 5-10 minutes), (for Generating Set with engine instruments
this is set when the water thermometer shows a temperature above 60° C), it is then possible to pass onto the line output. After
making sure there is no danger on the utilization lines, you have to switch off the general protection and/or output switch. Check
through the ammeters that the loading conditions do not exceed the ones allowed: they are indicated on the plate data. During
the output check, desultorily control the engine working conditions, verifying the good functioning, checking possible leakages
and arranging the recurrent fuel supply.
For Generating Sets with engine instruments, make sure the working conditions are within normal limits. When the diesel oil
level goes below the minimum, the light fuel minimum is switched on (when provided).
8. MAINTENANCE
To let the Generating Set keeps going, with a good performance, it is necessary to carefully follow the manufacturer’s
maintenance prescriptions. It is furthermore advisable to prepare a service card with the various operations to fulfil. On
this card you will have to mark, day by day, functioning hours, interventions, supplies, maintenance and repair operations.
Maintenance must be done by specialized technicians with suitable equipment.
• 8.1 MANUALLY CONTROLLED GENERATING SETS.
For continuously functioning Generating Sets, daily check:
- Water level
- Oil level
- Battery voltage
I. ENGINE – follow the specific engine paper prescriptions, carry out recurrent maintenance, change filtering cartridges
(oil and diesel oil) and clean air filter.
II. GENERATING SET- follow paper prescriptions concerning the specific generator.
III. BATTERY – Check level and battery charging; if necessary, restore acid solution level with distilled water.
IV. CONTROL BOARD – weekly check fuse efficiency
V. Monthly check connections, contact wear and tear and clean properly.
Be careful in rooms with air suspended particles, in order to avoid filtering and cooling system obstruction.
NOTE: when working in dusty or desert areas or with air suspended particles, particularly with outdoor-installed Generating
Sets, they must be properly cleaned since dust or particles, hindering produced heat transmission, may cause an anomalous
heating on Generating Set components.
You must be particularly careful when dealing:
Radiator;
Air filters and pre-cleaners to be kept particularly clean:
Generating Set to be periodically cleaned inside with dry compressed air to avoid obstructions and isolation leakages; DO
NOT use compressed air for voltage electronic controller; use a vacuum cleaner;
The electric board will have to be cleaned only using a vacuum cleaner. Do not use compressed air in the electric board.
To carry out these operations you may be required to remove protection carters.
• 8.2 AUTOMATICALLY CONTROLLED GENERATING SET
For automatically operated Generating Sets, apart from following what has been already indicated about manual control
Generating Sets, considering its specific employment type, that is to be disposed to function at any moment even if it has
been not working for long periods, you have to carry out the following recurrent operations, i.e. check:
I.BATTERY: weekly check charge state and solution level.The battery charger for charge keeping must always stay inserted.
Every 45 days check electrolyte density.
108
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
II. SUPPLIES: weekly check oil, water and fuel levels
III. LUBRICANT: even if the number of hours required to change engine oil has not been reached yet, it is advisable to change
it at least once a year.
IV. GENERATING SET CHECK-UP: every week an idle functioning test must be carried out and possibly each month a charge
test.
VI. CONTROL BOARD: yearly check the whole plant, verify all connecting terminal clamping. Clean by only using a vacuum
cleaner. Check relay and remote control switch wear and tear and their cleanliness.
VII.WATER PRE-HEATING: in winter, check at least every 2 days engine pre-heating perfect functioning.
FURTHER INFORMATION:
• Regularly examine intake circuit filter state. Maintenance intervals vary according to season and working conditions. In particularly dusty ambients, it is necessary to carry out maintenance more frequently.
• Periodically check electrolyte level in the battery and carry out topping up only using distilled water.
• Keep battery clean.
•Try to keep fuel tank full at nearly any time to avoid any condensed steam.
• Periodically discharge water and sediments from tanks.
• Periodically replace fuel filter when there is pressure drop or Generating Set performance failure.
• Periodically check voltage and state of alternator control belts.
• 8.3 IDLE TEST RULES
• Put functioning selector switch on “Test” position.
• Check starting operation regular sequence, except mains set switching.
• Check plate data regularity (voltage, frequency and so on).
• Nominal speed functioning duration for 10-15 minutes.
• Put selector switch back to “Automatic” position.
• Verify that the stop operations are regularly carried out and that the generator is set for a new intervention.
NOTE: Should the mains fall down during idle test, the functioning Generating Set takes the load in a split second, carrying out
the automatic opening operation of the mains remote control switch and the set remote control switch closing.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
109
ENGLISH
V. ELECTRIC CONNECTIONS: monthly check electric engine device connections on panel making sure they have a perfect
clamping.
Solutions
Noisy engine
Possible cause
Black fumes
Failed battery charger
Fuel low level
Over speed
Failure Research
High water temp.
Low oil pressure
Generator does not supply
Aux. service failed running
Low or no voltage and or frequency
It doesn’t reach the speed or slopes
It tries to start but stops
It doesn’t start
Troubles
The set is blocked for failure.
Find the cause and if necessary, contact the
Run- down battery.
assistance service.
Check and recharge batteries. If necessary,
replace them
Corroded or loosened battery
connections.
Check cables and terminals. Replace cable lugs
and nuts, if corroded. Lock well.
Inefficient connections, battery charger Check connections on battery charger
or battery failure.
and batteries.
Defective starter.
No fuel.
Ask for assistance intervention.
Air in the fuel circuit.
Deairate fuel circuit.
Blocked air filter.
Replace the filter.
Fuel circuit failure.
Ask for assistance intervention.
Low ambient temperature.
Check SAE specific lubrication and fuel feature
viscosity.
Speed changer failure.
Board start control circuit failure.
Ask for assistance intervention
Check tank. If they are no leakage, fill it.
Check start and stop control circuits. Of the set
on the automatic board.
Low ambient temperature, the set is not Wait until the engine reaches a suitable
pre-heated.
temperature. Check the pre-heating plant.
110
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
Voltage regulator failure.
Ask for assistance intervention.
Too low speed.
Check speed controller.
Instrument failure.
Check. If necessary, replace it.
Instrument interconnections.
Check instrument connections.
Switch opening due to overload.
Reduce load.
Overload.
Check the set is not working in overload
conditions, also concerning a higher than
normal ambient temperature.
Switch release.
Short circuit or ground failure.
Check downstream circuits for failure research in
the connected equipments and cables.
Auxiliary service failure.
No power.
Ask for assistance intervention.
High oil level
Eliminate excess oil.
No oil
Restore oil level into sump. Check there are no
leakages.
Check power circuits.
Blocked air filter
Replace filter.
Oil circulating pump failure
Ask for assistance intervention
No water
Wait for engine cooling and check water level
into radiator. If necessary, feed.
Check there are no leakages.
Water circulating pump failure
Ask for assistance intervention.
Alarm failure: sensor, board or
interconnection breakdown
Check interconnections between sensor and
board. Make sure sensor electrical connection
are not of an earthing type. Check sensor and
if necessary, replace it.
Dirty or blocked radiator/intercooler
Check radiator/intercooler cleanliness.
Check there are no hindrance to air flow and no
possibility to air recirculation between output
and fan aspiration.
Other possible causes
Ask for assistance intervention.
• 8.4 CLEANING
Terminals
and connections must be always kept dry and clean; to avoid oxidation, clean and spread terminals with a light Vase
line coat. Be careful about acid spread to avoid erosion on the iron frame.
• 8.6 TROUBLE RESEARCH
Here below, a table containing the guidelines concerning any troubles which may take place during the Generating Set service.
In any case we recommend you to follow all the prescriptions contained in the manufacturers’ manuals concerning the main
subsets which make up the Generating Set, such as the engine, the alternator as regards trouble research and problem solving.
Interventions to solve the various troubles must be carried out by qualified staff or an authorized repair shop.
Before any check or intervention read carefully Chapter 3” Safety Prescriptions” and specific papers.
9. DISMANTLING
Inside the Generating Set and its components there are materials which may cause important ecological damages when dispersed in the environment.
The following materials must be handed to specific centre to be disposed of:
• starting batteries;
• exhaust lubricating oils;
• water and anti-freeze mixtures;
• filters;
• auxiliary cleaning material (i.e. greasy or soaked mops in fuel and/or chemical products for cleaning).
The Generating Set that is no more usable must be handed to an authorized organization for industrial machine demolition.
All compound materials must be collected, differentiated, recovered and/or disposed of according to the rules in force in the
installation country, particularly all those deriving from 91/156/EEC and 91/689/EEC regulations, regarding respectively waste
and toxic waste.
It is strictly forbidden to disperse waste in the environment. All waste is potentially dangerous and environment-polluting.
Maintenance and use Manual Coelmo® - Ed: UK 10 Rev. 04
111
ENGLISH
• 8.5 STORAGE
During long stops and storage, sets are to be possibly put in a closed and dry room and covered by a tarp. Storage prescriptions
concerning Diesel engine indicated in the engine manual are to be particularly taken into account. When the sets are put into
service, generator bearings (if necessary) are to be checked again. If the grease hardens, bearings must be cleaned and greased
again. In the event of long period of inactive state, an isolation test on the generator and the control board should be carried
out before setting it at work.
Gruppi Elettrogeni Manuale di Uso e Manutenzione
Generating Set Maintenance and Use Manual
Groupes Electrogenes Manuel d’emploi et entretien
FAC SIMILE
DèCLARATION DE CONFORMITè POUR GROUPE èLETROGENé
DèCLARATION N.
Macchina tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Date de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Directeur Technique / Technical Manager
140
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
FAC SIMILE
DECLARATION DE CONFORMITER POUR GROUPE ELETROGENE
DECLARATION N.
Macchina tipo
Type of machine – Type de machine – Màquina modelo
FRANÇAIS
Numero di matricola
Serial number – N° de série - Numero de matriculà
Data di costruzione
Data of manufacture – Date de fabrication – Fecha de constructiòn
Tabella direttive
directives – directives - directiva
98/37 CEE 91/368 CEE 93/68 CEE 73/23 CEE 89/336 CEE
Direttore Tecnico / Technical Manager
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
141
TABLE DES MATIÈRES
1. INTRODUCTION
1.1 OBJECTIF ET CHAMP D’APPLICATION DU MANUEL
1.2 CONSIGNES DE SÉCURITÉ POUR L’EMPLOI DU MANUEL
1.3 DOCUMENTS DE RÉFÉRENCE
1.4 DISPOSITIONS LÉGISLATIVES DE RÉFÉRENCE
1.5 PLAQUE D’IDENTIFICATION GROUPE ÉLECTROGÈNE
1.6 GARANTIE
1.7 PIÈCES DE RECHANGE
144
144
144
146
146
147
147
147
2. LIMITES ET CONDITIONS D’EMPLOI
2.1 LIMITES AMBIANTES
2.2 FACTEURS ÉLECTRIQUES DE LA PUISSANCE FOURNIE
2.3 EMPLOI IMPROPRE
2.4 MODIFICATIONS DONNÉES DE FONCTIONNEMENT
148
148
149
153
153
3. PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ
3.1 GÉNÉRALITÉS
3.2ACCÈS À L’INSTALLATION
3.3PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ PENDANT L’INSTALLATION ET LA PREMIÈRE MISE EN SERVICE
3.4 PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ PENDANT L’ENTRETIEN
4. DESCRIPTION DE LA MACHINE
5. TRANSPORT ET MANUTENTION
154
154
154
155
157
159
160
6. INSTALLATION
6.1CRITÈRES GÉNÉRAUX D’INSTALLATION
6.2PRÉLIMINAIRES D’INSTALLATION GROUPES ÉLECTROGÈNES AUTOMATIQUES
6.3INSTALLATIONS EXTÉRIEURES
6.4INSTALLATIONS INTÉRIEURES
6.5EMBASE
6.6INSTALLATION D’ÉVACUATION ET VENTILATION
6.7DIMENSIONNEMENT DES CONDUITES GAZ D’ÉVACUATION
6.8VENTILATION
6.9INSTALLATION COMBUSTIBLE
6.9.1 ALIMENTATION DE RÉSERVOIR DE STOCKAGE À TRAVERS SYSTÈME DE TRANSVASEMENT
AUTOMATIQUE
6.10 BRANCHEMENTS ÉLECTRIQUES
6.11 GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION MANUELLE
6.12 GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION AUTOMATIQUE
6.13 DIMENSION CÂBLES
6.14 MISE EN PLACE CÂBLES
6.15 MISE À LA TERRE
161
161
162
162
162
163
164
165
166
169
7. MISE EN SERVICE ET ENTRETIEN
7.1VÉRIFICATIONS AU PREMIER DÉMARRAGE
7.2DISTRIBUTION
7.3PROTECTION MOTEUR
7.4PROTECTIONS
7.5ARRÊT DU GROUPE ÉLECTROGÈNE PENDANT LE FONCTIONNEMENT EN AUTOMATIQUE
172
173
174
174
174
174
142
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
169
169
170
170
170
170
170
8. ENTRETIEN
8.1GROUPES ÉLECTROGÈNES À COMMANDE MANUELLE
8.2GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION AUTOMATIQUE
8.3NORMES POUR L’ESSAI À VIDE
8.4NETTOYAGE
8.5STOCKAGE
8.6RECHERCHE DES PANNES
175
175
176
177
177
177
177
179
9. DÉMANTÈLEMENT
FRANÇAIS
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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1. INTRODUCTION
1.1. OBJECTIF ET CHAMP D’APPLICATION DU MANUEL
Le manuel fournit des informations et des instructions essentielles pour effectuer, correctement et en conditions de sécurité,
les activités liées à la partie opérationnelle du cycle de vie des Groupes Électrogènes, de la livraison au démantèlement à
la fin de la vie: transport, installation, emploi et entretien.
Pour les informations relatives aux caractéristiques propres des différents modèles de moteurs et générateurs, l’on renvoie
aux publications spécifiques des relatifs constructeurs.
Ce manuel et les autres documents de référence qui vous ont été remis avec le Groupe Électrogène, s’adressent à toutes
les personnes impliquées dans le cycle de vie opérationnelle du groupe et ils sont nécessaires pour informer soit qui effectuera matériellement les différentes activités, soit qui devra coordonner les activités, préparer la logistique nécessaire et
réglementer les accès dans le lieu où le Groupe Électrogène sera installé et opérera.
ATTENTION: le Groupe Électrogène NE peut pas être manœuvré par des utilisateurs non professionnels.
Toutes les activités liées à la partie opérationnelle de son cycle de vie doivent être effectuées par du personnel spécialisé
et opportunément formé, avec expérience sur les moteurs diesel et sur les installations mécaniques, hydrauliques, et de
génération d’énergie électrique. Ce manuel et les autres documents de référence sont indispensables pour compléter la
formation de ces spécialistes.
1.2. CONSIGNES DE SÉCURITÉ POUR L’EMPLOI DU MANUEL
• IMPORTANCE DU MANUEL
Le manuel et les autres documents fournis constituent une partie intégrante du produit Groupe Électrogène et ils doivent
être conservés avec soin, protégés de l’humidité et de n’importe quel autre agent qui puisse les détériorer pour tout le
cycle de vie du groupe. Ils doivent suivre le Groupe Électrogène si celui-ci est transféré à n’importe quel autre utilisateur
ou nouveau propriétaire. Nous vous conseillons vivement de lire attentivement leur contenus et d’observer intégralement
et scrupuleusement les instructions et les conseils indiqués dans ce manuel et dans les documents de référence; seulement
de cette façon l’on peut assurer le fonctionnement régulier dans le temps du Groupe Électrogène, sa fiabilité et la sauvegarde des dommages aux personnes et aux choses. COELMO décline toute responsabilité pour n’importe quel dommage
dérivant d’une installation, emploi et entretien non appropriés du Groupe Électrogène. En cas de doutes, inconvénients, difficultés n’hésitez pas à contacter le Service d’Assistance Technique COELMO, qui pourra vous fournir des éclaircissements
quelconques ou effectuer une intervention.
Note : Les informations contenues dans cette publication sont correctes au moment de l’impression, mais elles peuvent être
modifiées sans préavis ou obligation de notification, quand nécessaire, en accord avec la politique d’amélioration continue
des produits COELMO.
Elles sont valables pour le Groupe Électrogène qui accompagne ce manuel, à l’exception des éclaircissements et/ou intégrations introduites dans les documents spécifiques de la fourniture.
144
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
• SYMBOLIQUE
Cette symbolique, conforme aux normes techniques internationales, a été introduite dans le manuel
SIGNAUX D’OBLIGATION
Danger Générique
Obligation générique
Danger de décharges électriques
Obligation de protection de la tête
(Porter le casque de protection)
Danger Matériel Inflammable
Danger: Bruit
Danger: eau chaude en pression
SIGNAUX DE DANGER
Danger: machine de démarrage automatique
Obligation de protection des pieds
(Porter les chaussures de protection)
Obligation de protection de l’ouïe
(Porter casque ou écouteurs de protection)
Obligation de protection des yeux
(Porter des lunettes de protection)
FRANÇAIS
SIGNAUX DE DANGER
SIGNAUX DE INTERDICTION
Interdiction gènèrique
Il est interdit d’utiliser de l’eau pour
éteindre les incendies
SELF - STARTING
MACHINE ADD
Danger: Parties chaudes
Accès interdit
SIGNAUX D’OBLIGATION
Obligation de protection des mains
Défense d’effectuer des manoeuvres
(panneau devant être utilisé sur les organes de sectionnement au cours des
opérations d’entretien)
Obligation de protection du corp
Défense d’utiliser les flammes
libres ou de fumer
Obligation de mise à la masse
Défense de nettoyer, graisser, réparer
ou régler manuellement les organes en
mouvement
(porte des gans de protection)
(porte une conbinaisom)
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
145
Accès interdit aux porteuses de pace-maker
Il est interdit d’utiliser de l’eau pour éteindre
les incendies
1.3 DOCUMENTS DE RÉFÉRENCE
a) Déclaration CE de conformité.
b) Fiche données techniques standard du Groupe Électrogène et des principaux composants (Data Sheet).
c) Manuel d’Instructions pour l’Emploi des Groupes Électrogènes COELMO - Partie Générale ( le présent
Manuel).
d) Schéma électrique et manuel d’emploi et entretien du tableau de commande, contrôle et puissance
e) Manuel d’Emploi et Entretien du Moteur.
f) Manuel d’Emploi et Entretien du Générateur.
1.4 DISPOSITIONS LÉGISLATIVES DE RÉFÉRENCE
Tous les Groupes Électrogènes COELMO sont projetés et produits dans le respect des législations en vigueur et
ils sont homologables, sur demande, par les principaux Organismes de Surveillance et Classement.
a) Le Groupe Électrogène et ses composants sont réalisés conformément aux suivantes Directives et Normes
applicables:
73/23/CEE Basse tension.
89/336/CEE Compatibilité Électromagnétique.
97/68CEE- 2002/88 Émission pour moteurs non routiers
98/37/CEE Directive Machines et Marquage CEE
2000/14/CEE Émission Acoustique.
ISO 8528 Groupes Électrogènes à courant alternatif actionné par moteur alternatif à combustion intérieure.
b) Les Moteurs Alternatifs à combustion intérieure sont réalisés en conformité aux ISO 3046 Moteurs alternatifs
à combustion intérieure, de moteur alternatif à combustion intérieure.
c) Les Générateurs Synchrones utilisés sur les Groupes Électrogènes COELMO sont conformes aux normes
suivantes
IEC 34-1 / CEI 2-3 / VDE 0530 / BS 4999-5000 / NF 51-100.
d) Les éventuelles installations à réaliser par l’utilisateur devront être conformes aux Normes, Lois et aux Règlements en vigueur dans le pays d’installation, qui peuvent discipliner de façon différente chaque aspect, et en
particulier:
• bruit;
• émissions;
• fonctionnement dans des milieux dangereux;
• liaisons sur la puissance installée;
• installations électriques et dispositifs de sécurité;
• quantité des carburants dans les pièces préposées pour l’installation;
• modalité de gestion du neutre et sa distribution.
146
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
1.5 PLAQUE D’IDENTIFICATION GROUPE ÉLECTROGÈNE
FRANÇAIS
La plaque prédisposée pour les Groupes Électrogènes contient toutes les données d’identification en conformité à la Norme ISO 8528 et selon tout ce qui est demandé pour le Marquage CE. On fournit ici le fac-similé
de la plaque d’identification utilisée pour nos Groupes Électrogènes.
1.6 GARANTIE
La non-observation des instructions d’installation ou des normes d’emploi et entretien fournies pour le Groupe
Électrogène et ses composants, font déchoir la garantie. La période de garantie des Groupes Électrogènes est
précisée dans les documents contractuels. En outre les conditions générales de garantie prévues pour les produits industriels sont valables.
1.7 PIÈCES DE RECHANGE
S’adresser exclusivement aux distributeurs de pièces de rechange autorisés ou au réseau d’assistance COELMO.
Pour un correct repérage des parties de rechange, spécifier toujours les données de la plaque du Groupe Électrogène, présentes sur la plaque du Groupe Électrogène, le type du moteur et/ou du générateur synchrone et
les numéros de série relatifs. Dans le but d’identifier correctement les parties de rechange, il est important de
se référer exclusivement à la documentation des pièces de rechange officielle fournie par la COELMO (Catalogues Parties de Rechange, Service Information, etc.). N’importe quelle autre source d’information peut résulter
trompeuse ou erronée, car non approuvée par la COELMO pour ses applications.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
147
2. LIMITES ET CONDITIONS D’EMPLOI
2.1 LIMITES AMBIANTES
• GROUPES ÉLECTROGÈNES
Important : les puissances des Groupes Électrogènes, pour applications stationnaires, se réfèrent aux conditions
ambiantes suivantes conformément à la Norme ISO 3046/I :
- température ambiante 25 °C;
- pression milieu 1000 mbar (750 mm/Hg) (100s.l.m.);
- humidité relative 30%;
- les performances de plaque ont une tolérance de + / - 3% et elles sont réalisables après 50 heures de fonctionnement.
- Si les conditions ambiantes effectives n’ont pas été spécifiées en siège contractuel la puissance du Groupe
Électrogène doit être rapportée aux conditions standard de 25°C, 100m s.l.m., UR30%
Exemple du calcul du derating:
Un Groupe Électrogène de 100 KW (125 kVA) aux conditions standard pour le moteur de 25 °C, 100 m. s.l.m.
et 30% d’humidité relative.
Notes : Sauf si différemment indiqué, la prise de charge d’échelle autorisée est de 50%, la charge déformante
ne doit pas dépasser 20÷25% de la puissance nominale, le plus grand moteur électrique à mettre en fonction,
avec démarrage direct, ne doit pas être supérieur à ¼ de la puissance nominale du Groupe Électrogène.
• DERATING POUR CONDITIONS AMBIANTES OPÉRATIONNELLES
Pour des conditions ambiantes d’installation et d’exercice différentes de celles de référence précédemment indiquées, il est nécessaire de prévoir des déclassements appropriés ou “derating” pour le moteur, pour le générateur
couplé à ce dernier et donc de la puissance électrique distribuée par l’unité. L’on doit définir clairement les
conditions ambiantes réelles prédominantes à l’intérieur desquelles le Groupe Électrogène devra opérer, déjà
en phase de demande d’offre. Derating et déclassements, en effet, doivent être fixés déjà en siège contractuel
afin que moteur et générateur soient préparés à l’origine pour pouvoir fonctionner correctement dans le milieu
d’installation.
L’on doit communiquer en particulier les conditions ambiantes suivantes dans lesquelles le Groupe Électrogène
se trouvera à opérer:
1. les limites supérieures et inférieures de température ambiante;
2. l’altitude sur le niveau de la mer ou, de préférence, les valeurs minimales et maximales de pression barométrique dans le lieu d’installation; en cas de groupes mobiles les limites minimales et maximales d’altitude s.n.m.
3. les valeurs d’humidité en relation à la température et à la pression du lieu d’installation, avec attention particulière à la valeur d’humidité relative à la température maximale;
4. n’importe quelle autre condition ambiante particulière qui puisse demander des précautions spéciales ou des
cycles d’entretien rapprochés, tels que :
• milieux poussiéreux et/ou sableux;
• milieux de type marin;
• milieux avec possibilité de pollution chimique;
• milieux avec présence de radiations;
• conditions opérationnelles en présence de fortes sollicitations ou vibrations (par ex. tremblements de
terre ou vibrations extérieures engendrées par d’autres machines contiguës);
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Si les conditions ambiantes effectives n’ont pas été spécifiées en siège contractuel la puissance du Groupe Électrogène doit être rapportée aux conditions standard de 25°C, 100m snm et humidité relative 30%.
Exemple du calcul du derating:
un groupe électrogène de 100 KW (125 kVA) aux conditions standard pour le Groupe Électrogène est constitué
par : un moteur suralimenté de 110 KW rendus aux conditions susmentionnées; un alternateur avec P = 125
kVA rendus jusqu’à 40 °C et 1.000 m. s.n.m. ; l’on suppose que le rendement de cet alternateur est: 89%.
Nous voulons vérifier la puissance maximale qui peut être distribuée par le groupe à 1500 m. s.n.m. et à une
température de 45°C. L’on suppose que le coefficient de derating du moteur est 0,75. Donc la puissance du moteur aux conditions indiquées sera de 0,75 x 110 = 82,5 KW. En tenant compte du rendement de l’alternateur
la puissance du groupe sera de 82,5 x 0,89 = 73 KW.
K1 = 0,96 K2 = 0,97 la puissance apparente max. sera de 0,96 x 0,97 x 125 = 116,4 kVA et la puissance
active à cos(Ø) = 0,8 sera 116,4 x 0,8 = 93,12 KW. L’alternateur résulte donc abondamment dimensionné par
rapport à la puissance distribuée par le groupe (73 KW).
5. D’autres facteurs qui limitent les conditions d’emploi de la machine sont:
5.1. La prise de charge si l’application du Groupe Électrogène demande une prise de charge d’échelle supérieure
à 50% de la puissance nominale, il faut contacter le bureau technique de la COELMO qui s’occupera de fournir
pour chaque machine la valeur spécifique de la prise de charge autorisée;
5.2. La présence de charges fortement déformantes (UPS, INVERTER) sur l’installation;
5.3 La présence de gros moteurs électriques sur l’installation;
dans les cas 5.2-5.3 si non préalablement validé par le bureau technique; la COELMO décline toute responsabilité concernant le fonctionnement correct du Groupe Électrogène sur l’installation.
2.2 FACTEURS ÉLECTRIQUES DE LA PUISSANCE FOURNIE
• TENSION
Le régulateur de tension du générateur est normalement réglé de façon que, en régime stabilisé, la tension aux
bornes a une valeur comprise à l’intérieur d’une bande de ± 1,5% de la valeur nominale, pour n’importe quelle
valeur de la charge comprise entre 0 et 100% et cos(Ø) de 0,8 à 1.
• FACTEUR DE PUISSANCE
Les données de plaque des Groupes Électrogènes sont prévues pour fonctionnement à cos(Ø)=0,8. Pour le fonctionnement à la valeur différente de cos(Ø) il faut prendre en considération tout ce qui est mentionné ci-après:
• CHARGE AVEC COS(Ø) COMPRIS ENTRE 0,8 et 1.
Pour une valeur de plaque nominale le générateur synchrone fonctionne parfaitement avec toutes les charges
comprises entre 0,8 et 1 pendant que le moteur Diesel résulte surchargé, d’autant plus que le cos(Ø) se rapproche à 1. Pour obtenir un fonctionnement correct du Groupe Électrogène il faut maintenir fixe la puissance ac-
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FRANÇAIS
L’on vérifie que l’alternateur soit approprié. Le derating pour l’alternateur est donné par les deux coefficients K1
et K2 qui dérivent de la IEC 34 - 1, ISO 8528 - 3 et CEI 2 - 3. La puissance apparente sera donnée par K1 x
K2 x P et c’est-à-dire:
tive en KW, calculée à cos(Ø)=0.8, pour n’importe quelle valeur de cos(Ø) de 0,8 à 1 de la charge. La valeur de
la puissance apparente en kVA distribuée par le générateur diminuera en rapport à l’augmentation du cos(Ø).
• CHARGE AVEC COS(Ø) INFÉRIEUR À 0,8 Le générateur synchrone pour une valeur donnée de plaque, rapportée à cos(Ø) = 0,8 résulte surchargé dans le système d’excitation d’autant plus que la valeur de cos (Ø) tend
à 0 et donc le générateur doit être déclassé selon les indications du constructeur.
Dans ces conditions le moteur diesel résulte de puissance exubérante.
ATTENTION !! Ne jamais brancher l’installation de rephasage sur l’emploi mais toujours et seulement sur la
ligne du réseau.
L’on indique simplement à titre d’exemple le Tableau ci-après, pour la détermination de ces déclassements.
Pour plus de précision il est nécessaire de se référer à la documentation du constructeur du générateur.
Facteurde puissance - cos Ø
Coefficient de réduction
1
0,8
0,7
0,6
0,5
0,3
0
1,00
1,00
0,93
0,88
0,84
0,82
0,80
Coefficients indicatifs de réduction de la puissance d’un générateur en fonction du cos (Ø).
• CHARGE MONOPHASÉE
Les Groupes Électrogènes peuvent être utilisés aussi avec des charges déséquilibrées jusqu’à atteindre, au maximum, le courant nominal dans chaque phase.
Ceci signifie qu’entre deux phases (par exemple entre la R et la S) l’on ne peut pas introduire plus de la puissance triphasée nominale du groupe; de la même façon entre une phase et le neutre (par exemple entre le T
et le neutre) on ne peut pas introduire plus de 1/3 (c’est-à-dire 33%) de la puissance triphasée de plaque. Il
faut considérer qu’avec le fonctionnement monophasé ou avec des charges déséquilibrées les tolérances de tension exposées au terme “Tension” ne peuvent plus être maintenues par le régulateur de tension. L’on conseil de
consulter le livret d’emploi et entretien de l’alternateur, pour déterminer les phases sur lesquelles il est permis
de prélever la charge monophasée et dans chaque cas il est opportun d’assurer une correcte distribution des
charges pour garantir un fonctionnement correct de la machine.
DIMENSIONNEMENT DU GROUPE ÉLECTROGÈNE
La fonction primaire d’un Groupe Électrogène est celle de fournir l’énergie nécessaire à couvrir la demande
d’une série d’utilisateurs. Il est essentiel d’analyser la nature des charges à couvrir, leur absorption de courant,
la variation du facteur de puissance cos(Ø), le degré de contemporanéité dans le fonctionnement, etc. Certains
types d’utilisateurs, tels que par exemple les moteurs électriques asynchrones provoquent en effet une absorption d’énergie électrique très élevée dans la phase de démarrage; il est donc nécessaire de limiter le démarrage
contemporain de tous les moteurs, en constatant que la puissance absorbée en régime soit inférieure à celle
absorbée dans le transitoire. Ceci peut être étendu aux autres types d’utilisateurs (fours électriques, lampes au
néon), pour lesquels, étant bien entendu la puissance active demandée, le courant absorbé augmente proportionnellement au déphasage. On remarque en outre que la somme des puissances de plaque des utilisateurs
installés dans une installation industrielle ou civile est en général supérieure à la puissance réellement absorbée,
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• COMPORTEMENT TRANSITOIRE
Tous les Groupes Électrogènes ont un comportement transitoire propre pendant l’application de la charge. Ceci
signifie que lorsqu’une échelle de charge est appliquée, on a une diminution de la fréquence due à la chute
de tours du moteur et la diminution de tension de l’alternateur dépend de la caractéristique d’excitation de la
machine électrique et influencé en même temps par la variation du nombre de tours du moteur premier. Plus
l’échelle de charge est haute plus la variation des paramètres susmentionnés et le temps de récupération pour
ramener les mêmes aux conditions nominales sont accentués.
En particulier pour les Groupes Électrogènes réalisés avec des moteurs suralimentés, l’échelle de charge
maximale qui peut être appliquée, en contenant la variation de tour à l’intérieur de valeurs acceptables, est
d’habitude autour de 10 %, et de 60%. L’application de la charge est de toute façon réglementée par la norme
ISO 3046/IV et elle est établie sur la base de la pression moyenne effective du moteur.
• EXEMPLE DE CALCUL DE LA PUISSANCE D’UN GROUPE ÉLECTROGÈNE POUR LE DÉMARRAGE D’UN
MOTEUR ASYNCHRONE
Comme mentionné dans les paragraphes précédents, la puissance du Groupe Électrogène est choisie sur la base
de la typologie de charge à alimenter. On recourt souvent aux Groupes Électrogènes spéciaux pour pourvoir à
la nécessité de contenir les c.d.t. si la charge demande des puissances à bas cos(Ø) comme dans l’exemple qui
sera traité.
On suppose à titre d’exemple de devoir dimensionner un Groupe Électrogène qui doit actionner un moteur
asynchrone avec les caractéristiques suivantes:
Pn = 100 KW (puissance nominale)
μ = 92% (rendement)
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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elle augmente proportionnellement au déphasage.
On remarque aussi que la somme des puissances de plaque des utilisateurs installés dans une installation
industrielle ou civile est supérieure en général à la puissance réellement absorbée, car non tous les utilisateurs
travaillent dans le même temps et dans les conditions les plus dures. De cela dérive la nécessité de vérifier le
degré de contemporanéité du fonctionnement aux valeurs de plaque des différents utilisateurs d’une installation,
pour permettre le choix de la taille du Groupe Électrogène qui satisfait la demande en fonctionnant toujours
avec un rendement optimal.
Pour les raisons susmentionnées, il peut donc arriver que le pic de charge demandé par l’utilisateur soit supérieur à la puissance disponible aux bornes du Groupe Électrogène. Naturellement la surcharge se manifeste
surtout si le démarrage des moteurs asynchrones se vérifie en concomitance avec l’absorption maximale de
la part des autres utilisateurs du réseau. Il est de toute façon nécessaire de retarder le pic de charge des utilisateurs normaux par rapport au transitoire de démarrage des moteurs électriques ; l’analyse du diagramme
quotidien de la consommation électrique peut faciliter ce choix, qui cependant n’est pas toujours possible de
réaliser car il résulte impossible d’éloigner la surcharge du démarrage des moteurs. Dans ce cas il ne reste que
surdimensionner le Groupe Électrogène pour fournir la quantité nécessaire d’énergie pour couvrir ces demandes
dans les transitoires. On a parlé d’ “énergie” et non de “puissance”, puisque étant le phénomène transitoire de
courte durée, l’effet volant des masses rotatives peut suppléer, au moins en partie, à la fourniture de la majeure
demande de puissance. Dans ce cas il est nécessaire un calcul complexe qui tienne compte, au-delà de tout ce
qui a déjà été dit, aussi des chutes de tension et de fréquence prévues par le type de moteur diesel, par le type
d’excitation du générateur synchrone; la société COELMO peut fournir le support technique nécessaire, sur la
base de la longue expérience et de la connaissance spécifique, pour obtenir un dimensionnement correct.
Cosfn = 0,9 (facteur de puissance nominale)
Cosfcc = 0,4 (facteur de puissance en court circuit)
Icc = 6,8 In (courant de court circuit)
Vn = 380 V (tension nominale)
Sur la base des données de plaque du moteur on peut remarquer que le même en court circuit absorbe une
puissance apparente 6,8 fois supérieure à la puissance nominale, puisque le courant au démarrage lcc est 6,8
la In. Pour limiter la puissance au démarrage on décide de démarrer le moteur à tension réduite.
L’une des méthodes les plus classiques est le démarreur étoile/triangle. La puissance du Groupe Électrogène
sera déterminée sur la base des calculs suivants.
De la puissance nominale Pn fournie par le moteur asynchrone, au moyen du rendement l’on remonte à la puissance électrique réellement absorbée par la machine:
Pe = Pn / μ = 100/0,92 = 109 KW
La puissance apparente en kVA résulte A = Pe/Cosfi = 109/0,9 = 121 kVA A ce point on peut déduire la puissance absorbée au démarrage du moteur asynchrone en supposant d’effectuer un démarrage direct:
As = 121 x 6,8 = 830 kVA
La décision de démarrer le moteur à tension réduite, avec système étoile/triangle, comporte une limitation de
la puissance de démarrage. Celle-ci diminue en effet proportionnellement avec le rapport (Va/Vn)2 puisque le
couple de démarrage change avec le carré de la tension. Dans le rapport susmentionné ‹‹Va›› est la tension de
démarrage et ‹‹Vn ›› est la tension nominale.
On a donc : donc la puissance demandée au démarrage du moteur asynchrone aux conditions susmentionnées
se réduit à:
As = 830 x 0,335 = 280 kVA
À ce point il est nécessaire de vérifier quelle est la puissance active demandée au Groupe Électrogène, valable
donc pour le dimensionnement correct du moteur diesel. Etant donné que le facteur de puissance du démarrage
(Cosfcc) a une valeur de 0,4, il en dérive que la puissance active demandée au diesel est égale à:
P = 280 x 0,4 = 112 KW En supposant de pouvoir appliquer au Groupe Électrogène une échelle de charge
égale à 100% de la charge nominale, nous devrions choisir un Groupe Électrogène dont la puissance nominale
est de:
kVA = 112 KW/0,8 = 140 kVA
On observe à présent ce qu’il peut arriver à un Groupe Électrogène de cette taille si on l’utilise pour le démarrage du moteur asynchrone en question. En supposant de pouvoir le faire, on applique au moteur diesel une
échelle de charge 100% de la puissance disponible, avec chute de tours conséquente d’au moins 10%. À la
machine électrique on applique une charge de 280 kVA, égaux au double de la puissance nominale. L’on relève
une chute de tension transitoire nominale d’environ 35%. Dans la plupart des cas ces variations ne sont pas
acceptables. Il sera donc nécessaire de réaliser un Groupe Électrogène spécial où la machine électrique est
surdimensionnée par rapport au moteur premier. Dans le cas particulier l’alternateur devra avoir une puissance
minimale de 300 kVA afin que la chute de tension soit comprise entre 20%. L’on suggère de signaler les cas
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particuliers directement aux secteurs techniques de la Société COELMO.
• DIMENSIONNEMENT DU GROUPE ÉLECTROGÈNE EN CAS DE CHARGES DÉFORMANTES
Lorsqu’on installe un Groupe Électrogène pour alimenter des utilisateurs où prévalent des charges déformantes
telles que des groupes statiques de continuité, des démarreurs pour moteurs asynchrones à diodes contrôlées,
des lampes à décharge dans les gaz, il faut faire très attention à dimensionner la puissance du Groupe Électrogène car dans le cas contraire cela peut engendrer des phénomènes d’irrégularité sur le réglage de la tension
et de la fréquence. Etant donné que ce problème est plutôt de type manuel, il est conseillable en présence de ces
circonstances de demander directement le dimensionnement du Groupe Électrogène aux bureaux techniques
de la Société COELMO.
2.3 EMPLOI IMPROPRE
Le Groupe Électrogène est destiné à être utilisé pour la production d’énergie électrique aux conditions et avec
les limites ambiantes et opérationnelles précédemment indiquées et établies par contrat. Une modification quelconque à ces conditions et limites doit être communiquée directement à la COELMO, pour obtenir l’autorisation
nécessaire et s’il est nécessaire pour apporter les modifications et/ou les nouveaux réglages au Groupe Électrogène.
Le Groupe Électrogène est une machine qui transforme l’énergie thermique potentielle contenue dans le combustible en énergie électrique et elle est destinée à alimenter les installations de distribution qui doivent être
réalisées selon les règles de l’art par des techniciens spécialisés. Même en mettant en jeu des puissances considérablement inférieures à celles d’un réseau public, la dangerosité de l’énergie électrique reste inchangée.
Le Groupe Électrogène est une centrale de production qu’à la dangerosité de nature électrique propre d’une
alimentation provenant du réseau public, ajoute les dangers dus à la présence de substances combustibles (le
combustible véritable et les huiles de graissage), de parties rotatives et de produits secondaires de déchet (gaz
d’échappement et chaleur de refroidissement et rayonnement).
Quoiqu’il soit possible d’exploiter la chaleur contenue dans les gaz d’échappement et dans le circuit de refroidissement pour augmenter l’efficacité thermique du procès, cette application doit être préparée par des
techniciens spécialisés, pour obtenir une installation fiable et sûre pour les personnes et les choses et pour éviter
l’échéance de la garantie. N’importe quel autre emploi, qui ne soit pas préalablement établi avec la COELMO,
doit être considéré un emploi impropre et donc non praticable.
2.4 MODIFICATIONS DONNÉES DE FONCTIONNEMENT
• CHANGEMENT DE FRÉQUENCE
Les Groupes Électrogènes COELMO sont généralement fournis avec régulateur de tours sur le moteur prévu
pour le fonctionnement à 50 Hz (1500 t/min) ou à 60 Hz(1800 t/min).
Des variations éventuelles doivent être établies avec la COELMO en phase de fourniture du groupe, parce que
dans ces conditions il est nécessaire de régler de nouveau la pompe d’injection ou de régler le nombre de tours.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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La COELMO srl décline toute et n’importe quelle responsabilité pour la non-observation des normes de sécurité
et de prévention accidents décrits ci-après. Elle décline en outre toute responsabilité pour les dommages provoqués par un emploi impropre de la machine ou par des modifications exécutées sans autorisation.
Pour le générateur il faut régler la sortie de la tension à la valeur désignée de fonctionnement. Il faut considérer
qu’en maintenant tout inaltéré, la tension engendrée à cause de l’augmentation de la fréquence augmente en
proportion à la même.
Par exemple de 50 Hz à 60 Hz la tension de 400 V passe à 480 V.
Pour distribuer aussi à 60 Hz la tension de 400 V il faut demander l’autorisation au service assistance COELMO,
qui vérifiera la possibilité d’une telle transformation.
Quand on change la fréquence il est essentiel de rappeler que:
- le passage de 50 à 60 Hz comporte une légère augmentation de la puissance distribuée, puissance que l’on
peut relever du tableau récapitulatif groupes des “Data Sheet” COELMO auquel l’on renvoie.
- le passage de 60 à 50 Hz comporte au contraire une légère diminution de puissance.
- à égalité de tension nominale il faut effectuer le réglage de la même en agissant sur le rhéostat de réglage.
- contrôler que le fréquencemètre soit approprié ou réglé pour le fonctionnement à la nouvelle fréquence.
• VARIATION TYPE DE FONCTIONNEMENT
LES GROUPES ÉLECTROGÈNES COELMO sont projetés pour être utilisés soit comme groupes à commande
manuelle soit comme groupes à intervention automatique. Pour le passage d’un type de service à l’autre, il est
suffisant de remplacer le tableau de bord. Le câblage du moteur est déjà préparé pour ces branchements, pour
utiliser l’une des deux versions.
3. PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ
•3.1 GÉNÉRALITÉS
Avant de commencer n’importe quel type d’opération de mise en mouvement, graissage ou entretien, le personnel responsable doit lire et comprendre tous les AVVERTISSEMENTS ET LES RAPPELS.
On indique ci-après les précautions qui devront être scrupuleusement suivies pour un fonctionnement en sécurité:
• 3.2 ACCÈS À L’INSTALLATION
La pièce ou la zone dans laquelle est présente l’installation doit être gérée exclusivement par du personnel spécialisé et opportunément formé, auquel l’on confie la garde des clés d’accès.
L’accès aux personnes non expressément autorisées est interdit.
L’accès aux personnes munies de pacemaker est interdit, à cause des possibles interférences électromagnétiques sur les stimulateurs cardiaques.
En cas de Groupes Électrogènes à intervention automatique il est nécessaire de:
• placer une lumière rouge en position évidente, allumée avec groupe en fonction;
• placer un panneau de danger comme avertissement sur la possibilité de démarrage automatique inattendu de la machine ;
• placer un panneau d’obligation: “Toutes les opérations d’entretien doivent être effectuées avec le
groupe en position BLOCAGE”.
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Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
Pour l’arrêt d’urgence du groupe actionner le bouton “arrêt d’urgence”, placé dans le tableau ou le bouton
d’urgence à installer à l’extérieur de la pièce machines.
Les groupes électrogènes à jour doivent être installés dans une pièce technique appropriée et il faut isoler tous
les parcours de la conduite d’échappement jusqu’à une hauteur de 2.5m, signaler ce danger au personnel avec
des panneaux d’avertissement et fournir des dispositifs de protection individuelle DPI appropriés.
• 3.3 PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ PENDANT L’INSTALLATION ET LA PREMIÈRE MISE EN SERVICE
Permettre l’accès au chantier où l’on installera le Groupe Électrogène seulement aux personnes
autorisées en plaçant un panneau de Travaux en cours approprié.
Utiliser toujours un casque de protection.
Danger parties chaudes (le collecteur d’échappement et les turbines sont des parties chaudes et elles restent telles même à machine éteinte, faire attention et porter DPI appropriés.
Danger machine à démarrage automatique (ne commencer aucune activité d’entretien sans avoir bloqué le Groupe Électrogène).
SELF - STARTING
MACHINE ADD
Utiliser les gants contre les accidents.
Remplacer immédiatement les combinaisons trempées.
Ne pas laisser des parties démontées sur le moteur ou en proximité, ou des outils, ou toute ce qui ne
fait pas partie de l’installation, dans la pièce en proximité du Groupe Électrogène.
Ne pas enlever les protections d’origine sur toutes les parties rotatives exposées, sur les surfaces chaudes, sur les prises d’air, sur les courroies, sur les parties en tension.
Ne jamais laisser des liquides inflammables ou des chiffons imbibés de liquides inflammables en prox imité du Groupe Électrogène, en proximité d’appareils électriques (y compris de lampes) ou par
ties d’installation électrique.
Prendre toute les précautions pour éviter le danger de foudroiement ;
contrôler que l’installation de terre soit présente et qu’elle soit réalisée conformément aux Normes.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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FRANÇAIS
Porter toujours de chaussures contre les accidents
Placer un panneau de “INTERDICTION D’EFFECTUER DES MANOEUVRES” sur tous les dispositifs de sectionnement qui isolent les parties d’installation sur lesquelles travailler. Quand il est possible d’utiliser les blocs à clé pour empêcher des manœuvres non désirées et dangereuses.
• Installer les protections nécessaires pour la sécurité sur les parties de complètement installation.
• Isoler tous les branchements et les fils détachés. Ne pas laisser découvert le serre-câbles de puissance du
générateur.
• Vérifier et contrôler que les branchements électriques de puissance et des services auxiliaires soient exécutés
correctement.
• S’assurer que le sens cyclique des phases du générateur s’adapte à celui du réseau.
• Vérifier la parfaite fonctionnalité des dispositifs préposés à l’arrêt du groupe. En particulier : Le dispositif d’arrêt
pour survitesse (si monté); pour basse pression de l’huile; pour haute température de l’eau moteur; le bouton
d’arrêt d’urgence installé par l’utilisateur, généralement à l’extérieur de la pièce.
• Contrôler: la correcte ventilation de la pièce Groupe Électrogène. Vérifier que l’échappement du moteur soit
libre et que les conduites permettent l’évacuation du gaz. Vérifier en outre que les conduites et les marmites
soient soutenues d’une manière adéquate, munies de joints de dilatation et protégées contre les contacts accidentels, jusqu’à une hauteur de 2.5m.
• Contrôler que les gaz d’échappement soient évacués dans l’atmosphère à l’extérieur dans une position sûre,
loin au moins 1.5 m des portes, des fenêtres et des prises d’air.
• Contrôler les conduites de l’huile, du carburant (gasoil) et vérifier qu’il n’y ait pas de pertes ou fuites.
• Contrôler toujours le serrage correct des câbles de puissance dérivés de la machine et leur amerrissage.
• CONTRÔLES DE SÉCURITÉ PRÉLIMINAIRES POUR LE DÉMARRAGE
Avant de commencer la procédure de démarrage il est important de “bien connaître” le Groupe Électrogène et
l’installation.
Il faut en outre contrôler une source quelconque de danger réel ou potentiel avant de procéder, et donc:
1. Repérer la position des boutons d’arrêt d’urgence, des soupapes d’interception rapide du combustible, des
interrupteurs et d’autres éventuels systèmes d’urgence présents sur l’installation.
2. Connaître les procédures particulières d’urgence relatives à l’installation en question.
3. Repérer la position des extincteurs et des autres dispositifs de protection et urgence et en connaître
le fonctionnement.
4. Repérer des sources de danger, par exemple des pertes de combustible, huile de graissage, solutions acides,
condensation dans les larmiers, hautes tensions, pressions élevées, haute température et autres dangers.
5. S’assurer que le groupe soit propre, que la zone environnante et les voies de fuite soient propres et sans
obstacles.
Contrôler qu’il n’ y ait pas d’obstructions dans les ouvertures et les conduites d’entrée et évent.
6. Vérifier si du personnel est en train de travailler sur d’autres appareils dans la zone et si ce travail est dangereux et empêche le fonctionnement de l’installation.
ATTENTION !
Le Groupe Électrogène doit être mis en fonction seulement dans les conditions de sécurité maximale.
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Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
• 3.4 PRESCRIPTIONS POUR LA SÉCURITÉ PENDANT L’ENTRETIEN PRÉCAUTIONS DE CARAC
TÈRE GÉNÉRAL
Permettre l’accès à la zone dans laquelle l’entretien est effectué seulement aux personnes autorisées en plaçant un panneau de Travaux en Cours.
Placer un panneau de “INTERDICTION D’EFFECTUER DES MANOEUVRES” sur tous les dispositifs de sectionnement qui isolent les parties d’installation sur lesquelles on doit travailler.
Quand il est possible d’utiliser les blocs à clé pour empêcher des manœuvres non désirées ou
dangere uses.
• pendant l’entretien des batteries
• pendant le ravitaillement avec des inhibiteurs ou antigel
• pendant la substitution ou le ravitaillement de l’huile lubrifiante (l’huile moteur chaude peut causer
des brûlures quand elle est évacuée. Laisser refroidir l’huile au-dessous de 60° C)
• ou si on utilise de l’air en pression (dans ce cas max. pression de l’air employé pour
nettoyer, elle doit être au-dessous de 2 Atm (30 psi, 2kg/cm2).
Utiliser le casque de protection si on travaille dans une zone avec des charges suspendues ou avec des installations en hauteur de la tête.
Porter toujours des chaussures contre les accidents.
Pendant le travail sur des parties qui pourraient être en tension s’assurer toujours d’avoir les mains
et le pieds secs. S’il est nécessaire exécuter les manœuvres en utilisant des marchepieds isolants; dans chaque cas si on n’a pas d’expérience dans ce type de travaux, contacter le personnel spéciali
sé pour faire exécuter les opérations ou les réglages.
Porter toujours une combinaison / Remplacer immédiatement les combinaisons trempées.
Utiliser des crèmes de protection pour les mains.
Placer les chiffons graisseux dans des conteneurs anti-flammes.
Ne pas laisser des chiffons sur le moteur se munir de conteneurs appropriés et sûrs pour l’huile utilisée.
Éviter de faire des réparations qu’on ne connait pas. Suivre toujours les instructions, et, en absence de celles-ci,
contacter le fournisseur ou le personnel expert.
Quand on fait démarrer le moteur après une réparation prendre des précautions pour arrêter l’aspiration de
l’air en cas d’emballement au démarrage.
Conserver le moteur toujours propre, en éliminant les taches d’huile, le gasoil et/ou les liquides de refroidisse-
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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Ne jamais porter des vêtements flottants, des bagues ou/et des chaînettes quand on travaille en prox imité des moteurs ou des parties en mouvement.
Utiliser les gants de protection et les lunettes:
ment. Ne jamais mettre en marche le moteur avec le levier du régulateur de tours débranché.
Ne pas exécuter tout seuls des travaux qui demandent plus d’une personne, en particulier si l’on doit
exécuter des opérations sur des dispositifs de manœuvre tels que: interrupteurs, sectionneurs, fusibles
et/ou autres appareils en tension.
Ne jamais ajouter du réfrigérant à un moteur surchauffé, faire d’abord refroidir le moteur.
• Contrôler périodiquement, le niveau du liquide de refroidissement et remplir, s’il est nécessaire,
en utilisant exclusivement le liquide approprié, selon tout ce qui est indiqué dans le manuel
d’emploi et entretien du moteur.
• Enlever lentement le bouchon du radiateur. Les circuits de refroidissement sont normalement en
pression et le liquide, chaud, pourrait sortir violemment pendant que la pression est
évacuée trop rapidement.
• Contrôler périodiquement la tension et le degré d’usure des courroies de commande de la
pompe/hélice de ventilation.
• Contrôler périodiquement le niveau de l’huile dans le carter à moteur froid et effectuer les
éventuels remplissages, en suivant les instructions indiquées dans le manuel d’emploi et entretien du
moteur.
Ne pas fumer ni allumer de feux pendant le ravitaillement de l’huile.
• Ne pas fumer, ni allumer de feux pendant le ravitaillement de carburant.
Contrôler visuellement le circuit d’évacuation pour localiser la présence éventuelle de pertes de gaz
et pourvoir en temps utile à la réparation nécessaire, puisque possible source de danger et d’incendie.
• Les parties d’installation pré-montées en usine seront protégées contre les contacts accidentels.
Les parties de complètement, canalisations pour l’évacuation des gaz de la pièce, marmite silencieuse
fournie séparément, etc. doivent être isolées et/ou protégées par l’installateur.
• Pour s’assurer que le système de démarrage automatique du moteur n’entre pas en fonction et
mette en marche le moteur pendant qu’on travaille sur le même.
Débrancher le pôle négatif de la batterie, introduire le blocage d’urgence avant de travailler sur le
moteur pour éviter des démarrages accidentels.
Maintenir les branchements bien serrés et vérifier que l’isolement des câbles soit en conditions satisfaisantes.
Ne pas fumer ni porter, de flammes libres en proximité des batteries.
• Afin d’éviter des dangers de formation d’arcs électriques il est conseillable de brancher toujours
d’abord la borne positive à la batterie et successivement celle négative (généralement à la masse).
• Ne pas effectuer des interventions au groupe en mouvement. Avant d’intervenir mettre le groupe en
“BLOCAGE”, pour s’assurer qu’il ne puisse pas démarrer.
• Il faut assurer le nettoyage des prises d’air pour la ventilation des générateurs et, dans quelques
modèles, le graissage des roulements. Vérifier en particulier le serrage correct et la position des
branchements électriques.
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Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
• Avant d’intervenir sur le Tableau électrique, débrancher les alimentations de réseau et mettre le
groupe en « BLOCAGE ».
• Les tableaux électriques comme tous les appareils électriques, sont particulièrement sensibles à
l’humidité.
Et à la poussière. Pourvoir à assurer le fonctionnement correct des chauffeurs anti-condensation, si
elles sont prévues, et le nettoyage des prises d’air pour la ventilation.
• Vérifier périodiquement que les boulons de fixation des branchements électriques soient opportunément serrés.
• PENDANT LE FONCTIONNEMENT
• Permettre l’accès à la pièce à l’intérieure de laquelle est installé le Groupe Électrogène seulement
aux personnes autorisées à sa gestion en plaçant un panneau approprié et en munissant les mêmes
de clés d’accès appropriées.
• Porter toujours, pour éviter des dommages à l’ouïe, le casque contre le bruit si on doit rester dans
la pièce pendant le fonctionnement du Groupe Électrogène.
• Ne pas toucher le Groupe Électrogène en fonction et en particulier:
câbles, branchements de l’alternateur, le collecteur d’échappement et turbine.
• Contrôler périodiquement tous les branchements, soit pour le serrage soit pour l’isolement.
• Ne jamais laisser des liquides inflammables ou des chiffons imbibés de liquides inflammables,
en proximité du groupe, en proximité d’appareils électriques (y compris les lampes) ou de parties
d’installation électrique.
4. DESCRIPTION DE LA MACHINE
• COMPOSITION DES GROUPES ÉLECTROGÈNES STANDARD COELMO
Un Groupe Électrogène de série est normalement constitué par:
• moteur;
• générateur synchrone;
• châssis métallique de base avec supports antivibratoires, batteries pour démarrage et services
auxiliaires;
• réservoir combustible à l’intérieur de l’embase et/ou extérieure
• tableau de bord;
• marmite des gaz d’échappement.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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FRANÇAIS
• Ne jamais porter des vêtements flottants, des bagues et/ou des chaînettes quand on se trouve en
proximité des moteurs ou des parties en mouvement.
5.TRANSPORT ET MANUTENTION
Toutes les activités de transport et manutention doivent être exécutées par des organisations avec une expérience prouvée dans le transport et la manutention de machines et équipements industriels. Ces organisations
doivent être munies de personnel spécialisé et d’équipements appropriés, en relation aux dimensions, au poids
des colis et aux conditions logistiques des sites (consulter les data sheet relatifs à la machine à déplacer).
Ne pas utiliser pour le soulèvement du Groupe Électrogène entier les œillets de soulèvement de claque composants (moteur, alternateur) puisque non dimensionnés pour le poids total du Groupe Électrogène.
Il est interdit de stationner en proximité du Groupe Électrogène pendant les opérations de
soulèvement et manutention.
Obligation de protection de la tête, des mains et des pieds, pendant les opérations de décharge- ment et manutention.
Il est interdit de :
• effectuer des tractions obliques;
• effectuer des déchirures de parties sous contraintes;
• laisser même pour une courte période de temps des charges en traction;
• soulever ou transporter des personnes avec des moyens de soulèvement destinés aux matériaux.
Pendant les déplacements les charges doivent être tenues le plus possible près du sol et elles ne doivent pas
passer sur des stations de travail ou des lieux de passage, à moins qu’on ait pris des précautions appropriées
pour empêcher le stationnement des personnes le long du parcours.
Vérifier avant l’emploi la parfaite efficacité des moyens et de leurs dispositifs de sécurité (fins de course, freins,
signaleurs, etc.).
Vérifier que l’élingage des charges soit effectué par du personnel expert.
• MANUTENTION AVEC GRUE FIXE, AUTOMOTRICE OU À PONT
Pour le soulèvement du Groupe Électrogène l’on devra utiliser exclusivement les œillets expressément prévus par
COELMO. La position de ces œillets est généralement sur l’embase métallique, indiquée par le symbole comme
illustré dans la figure.
où il est indiqué par la Figure.
160
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
Modalité d’élingage pour le soulèvement d’un Groupe Électrogène.
Utiliser toujours un balancier ou une élingue rigide pour ne pas abîmer le Groupe Électrogène. Il est absolument interdit d’utiliser d’éventuels points d’accrochage placés sur le moteur, sur l’alternateur et/ou sur d’autres
composants.
Si l’on utilise la grue automotrice vérifier que les zones sur lesquelles on devra passer puissent supporter le poids
total du Groupe Électrogène et de la grue.
• MANUTENTION AVEC CHARIOT ÉLÉVATEUR
Vérifier que les zones sur lesquelles on devra passer puissent supporter le poids total du groupe et du chariot.
Placer les fourches du chariot sous l’embase et élargir les bras le plus possible en relation à la largeur de la
charge pour en augmenter la stabilité.
• ÉLIMINATION DE L’ÉVENTUEL EMBALLAGE
L’ouverture des éventuels emballages doit être effectuée avec le plus grand soin en évitant d’endommager le
matériel.
Il est interdit de disperser dans l’environnement les emballages et les déchets d’emballage, ainsi que n’importe quel autre déchet.
6. INSTALLATION
• 6.1 CRITÈRES GÉNÉRAUX D’INSTALLATION
L’installation du Groupe Électrogène doit être réalisée par l’entreprise qualifiée, munie de personnel spécialisé
et d’équipements appropriés.
Les installations doivent être réalisées selon les règles de l’art et l’entreprise installatrice, à la fin de la réalisation,
doit délivrer une Déclaration de Conformité des installations selon les normes en vigueur.
Avant de procéder à l’installation, vérifier tout ce que suit:
a) Le Groupe Électrogène a été choisi proportionné aux exigences de la charge électrique et aux conditions
ambiantes de fonctionnement (température, altitude, humidité) auxquelles le même est destiné.
b) Local Groupe Électrogène/s. En cas d’installation dans un lieu fermé, le dimensionnement du local doit permettre une bonne accessibilité au moteur et au générateur soit pour les opérations de normal entretien soit pour
les éventuelles possibles réparations.
c) Toujours en cas d’installation dans un lieu fermé, il faut garantir une adduction appropriée de l’air, nécessaire
pour la combustion dans le moteur et de refroidissement (radiateur et générateur) du groupe, ainsi que la ventilation de la pièce.
d) L’emploi correct de combustibles et lubrifiants.
e) Le respect de la norme pour les problèmes liés à l’émission sonore.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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FRANÇAIS
Les matériaux, doivent être ramassés de l’emballage éventuel, récupérés et/ou éliminés selon tout ce qui est prévu par les dispositions en vigueur dans le pays, en particulier les dispositions dérivant de la
réception de la Directive 94/62/CE, sur les emballages et sur les déchets d’emballage.
• 6.2 PRÉLIMINAIRES D’INSTALLATION GROUPES ÉLECTROGÈNES AUTOMATIQUES
Pendant les opérations préliminaires d’installation des Groupes Électrogènes à intervention automatique, pendant l’exécution des branchements électriques, pour éviter des démarrages intempestifs etc., respecter les
prescriptions suivantes:
- enlever les batteries de démarrage du Groupe Électrogène;
- actionner sur le tableau la position “Blocage”.
• 6.3 INSTALLATIONS EXTÉRIEURES
Le Groupe Électrogène monté à l’extérieur (à l’exception des groupes encaissés ou en container qui sont étudiés
pour cette application) doit être logé dans une zone entourée et protégée des agents atmosphériques, de la
poussière, etc., et il faut éviter l’exposition directe aux rayons solaires qui provoquent un chauffage anormal de la
machine et il ne doit pas être exposé à la pluie. L’on conseil de protéger le Groupe Électrogène avec un hangar.
Pour des installations provisoires de courte durée, il est suffisant d’appuyer le groupe sur un terrain bien nivelé;
pour des dispositions qui doivent durer dans le temps, l’on conseille la construction d’une base en ciment.
Le Groupe Électrogène sera installé dans une zone opportunément clôturée, dans laquelle l’accès aux personnes non expressément autorisées sera interdit.
Placer les panneaux d’interdiction appropriés et de danger, comme prévu pour les installations à l’intérieur de locaux.
• 6.4 INSTALLATIONS INTÉRIEURES
L’ installation d’un Groupe Électrogène en pièce fermée comporte le respect des normes d’installation que l’on
indique:
Les pièces devront être dimensionnées de façon à permettre le fonctionnement régulier du groupe ainsi que
la facile autorisation d’exploitation aux parties qui composent le même soit pour les opérations de normal entretien soit pour les réparations éventuelles.
• La pièce d’accès aux locaux doit permettre l’introduction du Groupe Électrogène complet avec les normaux
moyens de transport et manutention disponibles sur le lieu.
• L’on devra prévoir des ouvertures de dimensions telles à permettre un rechange efficace d’air et des convoyeurs qui empêchent le recyclage du même.
• L’on devra installer une conduite d’échappement de longueur réduite et avec un nombre minimum de coudes.
• Le Groupe Électrogène devra être logé avec espace suffisant au moins sur les trois côtés, pour une facile exploitation, comme déjà dit, et le respect des normes de sécurité (comme indiqué dans la figure).
• Le tableau de bord (en cas de Groupes Électrogènes à intervention automatique) devra être placé de façon
telle qu’un opérateur en proximité du groupe ait la visibilité des instrument.
Pour résumer, contrôler:
• fondations;
• installation d’évacuation ventilation;
• installation combustible;
• branchements électriques;
• mise à la terre;
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Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
FRANÇAIS
1 Groupe Électrogène.
2 Tableau Électrique (Manuel monté sur le Groupe - Automatique séparé).
3 Fondation.
4 Convoyeur expulsion air.
5 Galerie câbles.
6 Porte d’accès, avec grille partielle pour ventilation .
7 Silencieux Gaz Échappement.
8 Conduite Gaz Échappement.
9 Joint dilatant.
• 6.5 EMBASE
En tenant compte du poids de la machine, la fondation devra être dimensionnée et calculée par des spécialistes
en ingénierie civile, en faisant attention à éviter la transmission de vibrations et bruit aux autres parties de la
construction. 6.5
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
163
• 6.6 INSTALLATION D’ÉVACUATION ET VENTILATION
Les conduites pour les gaz d’échappement sont normalement réalisées avec des tuyaux lisses en acier sans
soudures (UNI 1293) ou, en cas spéciaux, avec des conduites en acier inox.
Les conduites devront porter la sortie du gaz dans une zone qui n’apporte aucun dommage ou dérangement,
loin des portes, des fenêtres ou prises d’air et terminer avec un système fixe de protection à l’entrée de l’eau de
pluie. Au cours de la traversée de murs il est opportun de pourvoir à l’isolement thermique des conduites dans
le parcours intéressé pour empêcher la transmission de la chaleur aux murs mêmes.
60
Quelques détails sur l’argument mentionné sont reproduits dans les figures.
Les joints entre les différents parcours de la conduite devront être à parfaitement étanches de façon à ne pas
provoquer des pertes de gaz: les joints à bride avec garniture sont les plus appropriés. La conformation des
conduites verticales doit être telle à réaliser un petit puits de réception de la condensation, à évacuer périodiquement à travers un bouchon approprié, dans le point le plus bas. Entre la sortie du collecteur d’échappement
du moteur( ou de l’échappement turbo-soufflant pour les types suralimentés) et la conduite en aval il est indispensable de monter un élément de tuyau flexible afin que les actions induites par le moteur et les dilatations
thermiques de la conduite même soient absorbées par le même sans endommagements réciproques.
L’emploi de l’élément flexible impose en outre l’armature de la conduite d’échappement de façon indépendante
du Groupe Électrogène même; les conduites seront donc fixées aux murs ou au plafond des pièces Groupes Électrogènes avec étriers de support appropriés qui soutiennent le poids de la conduite d’échappement extérieur au
moteur sans peser sur les organes du même.
164
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
N.B.: Le joint de dilatation éventuellement fourni avec le Groupe Électrogène doit être monté avec les brides
concentriques et parallèles, sans précontraint (comme dans l’exemple).
Le raccord du collecteur d’échappement à la conduite rigide du système d’expulsion, peut être réalisé aussi avec
conduite INOX flexible double agrafage.
Pour des conduites de longueurs considérables il est nécessaire d’alterner des joints de dilatation, réalisables
toujours avec des éléments flexibles étanches.
En établissant le cours de la conduite d’échappement, il est opportun que la même ne se trouve pas en proximité des filtres air moteur, à éviter l’aspiration d’air chauffé. Dans chaque cas l’isolement thermique de la même
est nécessaire, au-delà que pour réduire le chauffage excessif de la pièce, surtout pour éviter des contacts accidentels avec des parties à température dangereuse.
En application avec plusieurs groupes, on ne doit pas faire confluer les échappements des mêmes dans une
seule conduite d’évacuation: Des problèmes peuvent surgir lorsqu’un ou plusieurs groupes sont en fonction et le
gaz d’échappement produit par les mêmes suit la direction de ceux qui sont en stationnement.
• 6.7 DIMENSIONNEMENT DES CONDUITES GAZ D’ÉVACUATION
La contre-pression à l’évacuation du moteur a une influence considérable sur la puissance fournie au même et
sur sa charge thermique.
Des valeurs excessives de la même (mesurées à la sortie du collecteur d’échappement pour les aspirés et à la
turbine pour les suralimentés) provoquent des réductions de la puissance, une augmentation de la température
gaz d’échappement, de la fumée, des consommations combustibles élevées, un surchauffage de l’eau de réfrigération avec dégradation du lubrifiant et relatives conséquences sur les dispositifs du moteur.
Limites conseillées à ne pas dépasser (rapportées aux conditions de distribution de la puissance maximale au
régime maximal) sur les Groupes Électrogènes COELMO sont:
- 150 mbar (1500 mm H20) pour moteur aspirés.
- 50 mbar (500 mm H20) pour moteurs suralimentés.
Ces limites peuvent être respectées avec un dimensionnement approprié de l’installation d’échappement: conduite et silencieux.
À titre indicatif l’on indique un exemple de calcul du diamètre d’une conduite de gaz d’échappement.
Avec celui-ci, en partant de la longueur de la conduite et en remontant à travers le nombre de courbes (à 90º
avec r = 2,5 d) et la portée gaz d’échappement (en m3/h)*, on établit sur l’échelle en haut du graphique le diamètre de la conduite (isolée et non isolée), une fois préétablie la contre-pression autorisée. Naturellement cette
contre-pression concerne seulement le parcours de conduite et elle ne comprend pas la contre-pression due au
silencieux. Il est donc nécessaire que la contre-pression totale (conduite plus silencieux) soit contenue dans la
limite indiquée plus haut pour les différents types de moteurs (aspirés et suralimentés).
Les conduites devraient être les plus courtes possibles et avec un nombre minimum de coudes.
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
165
FRANÇAIS
=0
=0
=0
Quand ceux-ci sont nécessaires ils devront être réalisés avec un ample rayon de courbure (moyennement de
2,5 à 3 fois le diamètre du tuyau). Aux fins du compte de la longueur totale de la conduite, déterminante pour
la contre-pression de l’évacuation, les coudes devront être comptés avec leur valeur de longueur rectifiée (Io),
déductible, pour différents diamètres de tuyau, comme indiqué dans le tableau.
C
Ce tableau représente différentes solutions de coudes, pour chacune desquelles l’on indique en termes comparatifs la longueur rectifiée.
Des solutions différentes par rapport à celles avec ample rayon de courbure (2,5 x d) sont plus pénalisantes,
donc elles doivent être possiblement évitées et en tout cas elles doivent être directement calculées.
Dans chaque cas la conduite d’échappement ne devra jamais avoir un diamètre inférieur à celui du collecteur
d’échappement du moteur. Quand le diamètre de la conduite est supérieur, le branchement au moteur devra
prévoir un élément conique de raccord ayant une conicité non supérieure à 30° pour éviter des pertes excessives de charge.
Il est en outre opportun de vérifier à la fin de l’installation la contre-pression totale engendrée par la conduite
et par le silencieux. La mesure doit être exécutée en proximité de la bride de sortie du collecteur (ou turbine)
du moteur, si possible le long d’un parcours rectiligne. Il est possible d’utiliser un tuyau commun transparent en
plastique plié à U et partiellement rempli d’eau. Une extrémité doit être mise en communication avec le tuyau
du gaz d’échappement dans le point susmentionné et l’autre doit être laissée libre à l’air. La dénivellation de
l’eau entre les deux branches du tuyau à U donne directement la valeur de la contre-pression, naturellement en
mmH2O.
• 6.8 VENTILATION
Pour un bon fonctionnement, le Groupe Électrogène devra être installé dans une pièce avec une excellente ventilation, il est extrêmement important de:
• permettre la dissipation de la chaleur dégagée pendant le fonctionnement du Groupe Électrogène par
rayonnage ;
• assurer le flux correct d’air d’alimentation dans la quantité nécessaire pour la combustion du moteur;
• permettre le refroidissement du moteur du radiateur du même; en maintenant en termes acceptables de sécurité la température du milieu de fonctionnement, duquel le moteur aspire l’air de combustion.
Remarquer que la solution de ventilation valable pour la plupart des cas est indiquée dans la figure typique
d’installation fournie.
166
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
Dans ce cas le ventilateur du moteur aspire l’air de refroidissement de la pièce et l’air chaud est évacué à travers
le radiateur et canalisé vers l’extérieur.
Il est nécessaire d’éviter absolument que l’air chaud en sortie du radiateur entre de nouveau dans la pièce, en
soignant opportunément l’étanchéité du convoyeur d’évacuation.
Seulement de cette façon, on garantit pour le milieu de la pièce un changement continu de l’air.
Le dimensionnement des ouvertures d’entrée doit être calculé sur la base de la somme des portées d’air pour
le refroidissement et pour la combustion.
S’il est nécessaire installer des systèmes de pré-filtrage.
Afin d’obtenir un flux d’air corrigé l’air frais devra généralement être introduit à travers des ouvertures réalisées dans la partie inférieure de la pièce et si possible dans le mur qui s’oppose à celui du radiateur, de façon
que le flux d’air même parcourt tout le groupe avant d’être évacué à travers le ventilateur. Dans la pièce du
Groupe Électrogène, il ne doit pas y avoir des zones avec stagnation d’air, chose qui peut se vérifier avec grande
fréquence avec la plupart des Groupes Electrogènes en fonctionnement dans la même pièce.Pour sécurité, dans
les pièces où sont installés des groupes en service continu, ou pour installations en lieux avec des températures
ambiantes élevées, l’on conseille de vérifier que l’air de refroidissement soit suffisamment frais. S’il est nécessaire
de baisser la température de l’air en arrivée au radiateur, l’on conseille l’adoption d’un ventilateur extracteur
auxiliaire.La prévalence du ventilateur doit être telle à gagner la dépression créée dans la pièce par le
ventilateur du radiateur; la position de cet extracteur dans la pièce sera dans la partie
supérieure du même, possiblement sur le même mur à travers lequel le radiateur peut évacuer.
Dans d’autres cas il faut tenir compte aussi d’une partie de la chaleur dégagée par le moteur
(par ex. par la turbine), en fonction de la position du filtre d’aspiration. Si la température
de l’air comburant en entrée
au filtre résulte trop haute, en compromettant les prestations du moteur, il faudra pourvoir à
une conduite
appropriée pour l’air de combustion qui porte directement au filtre l’air extérieur. Cette
conduite devra être dimensionnée de façon telle à réduire au minimum les pertes de charge
additionnelle: la dépression maximale autorisée totale entre la conduite et le filtre, au
filtre nouveau et propre, est de 250 mmH2O.
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FRANÇAIS
Attention aux milieux poussiéreux avec des particules suspendues dans l’air, qui pourraient boucher les filtres
du radiateur.
VENTILATION DANS LOCALITÉS À CLIMAT RIGIDE
Dans les localités à climat particulièrement rigide, une température particulièrement basse dans les pièces
groupes (inférieure à 10 °), due à la portée excessive d’air froid de ventilation peut créer des problèmes. Il faudra
dans ces cas recourir aux systèmes de partialisation avec des stores mobiles (voir figure explicative) à contrôle
thermostatique avec lesquelles maintenir une température de la pièce acceptable pour le fonctionnement des
groupes, sans d’autre part compromettre la nécessité d’air d’alimentation des moteurs respectifs. Le contrôle
thermostatique doit être projeté cas par cas et il peut être contrôlé par la température ambiante à l’intérieur de
la pièce et/ou par la température eau moteur.
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Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
En ce qui concerne les matériaux, il est essentiel que les conduites susmentionnées soient du type sans soudure
et elles pourront être en acier, fer ou recuit, pour éviter des dommages au moteur avec échéance des termes de
Garantie, ne jamais utiliser des conduites en acier zingué.
Pour isoler les parties fixes de l’installation des possibles vibrations induites par le moteur, l’on peut réaliser des
raccords flexibles de différent type:
• morceaux de longueur appropriée de tuyau en caoutchouc, renforcé avec des découpes de tissu, résistants au
gasoil et à la flamme, selon les réglementations en vigueur dans chaque pays, pour les branchements avec borne
à porte-caoutchouc bordé et serrage avec des colliers à vis;
• tuyaux flexibles du type à basse pression, résistants au gasoil et aux flammes selon les réglementations en
vigueur dans chaque pays, protégés avec gaine métallique, et branchés aux extrémités avec des raccords appropriés filetés d’étanchéité.
Les raccords en résine synthétique doivent être absolument évités.
Au cours de l’exécution de la partie d’installation complémentaire, l’on doit faire très attention aux points suivants:
• armature des conduites bien espacées pour éviter les résonances des vibrations et les inflexions à cause du
poids propre spécialement avec le tuyau en cuivre;
• joints dans le plus petit nombre possible et parfaitement étanches des infiltrations d’air, auxquelles les parties
en dépression ( envoi combustibles en aspiration) sont particulièrement exposées, la cause souvent négligée de
nombreux démarrages difficiles;
• entrée des conduites d’aspiration au-dessous du niveau combustible jusqu’à une distance du fond de 20 - 30
mm., pour éviter la possible désactivation du circuit pour entrée d’air.
Ces prolongements doivent en outre être convenablement espacés entre eux (~30 cms.) afin que l’afflux du
retour combustible ne dérange pas directement l’envoi avec les impuretés du gasoil du fond réservoir ou avec
apport d’air mélangé.
• nettoyage scrupuleux des conduites utilisées;
• absence de brusques variations de section de tuyau et adoption d’amples rayons de raccord dans les pliages
des conduites. Normalement l’alimentation au réservoir de service, spécialement si incorporé dans le groupe,
Maintenance et manuel d’emploi Coelmo® - Ed: FR 10 Rev. 04
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• 6.9 INSTALLATION COMBUSTIBLE
Le Groupe Électrogène de fourniture normale COELMO est muni d’installation combustible encaissée dans la
sous-base. Si pour satisfaire des exigences spécifiques ou des règlements particuliers, il est nécessaire d’utiliser
le réservoir approprié monté séparément, il faudra effectuer le raccord du moteur au nouveau réservoir, après
avoir effectué l’interposition des raccords flexibles et des conduites appropriées opportunément placées et armées.
La capacité du réservoir de service doit être proportionnée à la puissance du moteur diesel et elle doit tenir
compte des limitations éventuelles prévues par les dispositions en vigueur dans le pays d’installation.
Les raccords du réservoir de service au Groupe Électrogène sont normalement:
- pour l’envoi du combustible à la pompe injection du moteur;
- pour le retour de l’excès de combustible de la pompe injection;
- pour le retour drainage injecteurs.
doit être effectuée à travers un système de pompes et de conduites fixes par un réservoir de dépôt.
6.9.1 ALIMENTATION DE RÉSERVOIR DE STOCKAGE À TRAVERS SYSTÈME DE TRANSVASEMENT AUTOMATIQUE
La construction et l’installation des réservoirs de dépôt doit respecter les réglementations en vigueur dans le pays
d’installation en matière de prévention des incendies et de prévention de la pollution.
Dans chaque cas une correcte réalisation doit garantir les objectifs suivants:
•dénivellation minimale entre le réservoir et la pompe d’aspiration;
• longueur minimale des conduites;
• éloignement des sources de chaleur;
• accessibilité facile à la bouche de remplissage.
Le système de pompes de transvasement automatique sera constitué par une électropompe et par une pompe
manuelle pour le remplissage en situations d’urgence. L’électropompe sera généralement commandée automatiquement par des interrupteurs de niveau introduits dans le réservoir de service à remplir.
Le dimensionnement du système de pompes sera en fonction de la portée horaire à réaliser, des caractéristiques
topographiques de l’installation et des pertes de charge dans les conduites.
Les conduites et les raccordements seront dimensionnés en fonction des portées en jeu et des longueurs à couvrir. Les conduites pourront être en cuivre ou tuyau noir tréfilé.
Ne pas utiliser de tuyau zingué.
Il est opportun de prévoir une soupape d’interception rapide actionnable de l’extérieur de la pièce, capable de
bloquer le flux en cas d’urgence.
Sur la conduite d’envoi prévoir toujours en aspiration des soupapes fond et filtre.
Sur les conduites de retour du moteur au réservoir de service et de celui-ci à celui de dépôt on ne doit pas
prévoir des soupapes ou des vannes d’un genre quelconque.
Les conduites d’évacuation des réservoirs doivent déboucher à l’extérieur à au moins 2,5 m. du plan praticable
et loin des portes, fenêtres et prises d’air. L’extrémité du tuyau d’évacuation doit être protégée par un filet coupeflamme.
• Réservoir de stockage enterré.
Le réservoir doit être du type à double chambre avec système de relèvement des pertes et le point de pêche du
réservoir de stockage doit se trouver à 2-3m de profondeur maximum du plan de pose du Groupe Électrogène,
la distance du point de pêche ne doit pas être supérieure à 10-15 m.
• Réservoir de stockage sur-battant.
Le réservoir doit être préparé avec un bac de récolte des pertes de capacité égale placé au-dessous du réservoir
même, en outre le réservoir installé à bord de la machine doit être de type hermétique à étanchéité.
Si on utilise un seul réservoir de stockage pour alimenter plusieurs Groupes Électrogènes, la conduite d’envoi doit
être séparée, un tuyau de pêche complet de soupape et de filtre pour chaque Groupe Électrogène.
ATTENTION: L’on conseille de consulter toujours le bureau technique COELMO pour définir les précautions qu’il
faut prendre en considération pour une installation correcte.
• 6.10 BRANCHEMENTS ÉLECTRIQUES
Les Groupes Électrogènes sont déjà préparés pour être branchés aux utilisateurs. Le Groupe Électrogène a la
170
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fonction de remplacer le réseau public et par conséquent il doit être considéré comme une source extérieure
d’énergie électrique. Pour cette raison les protections de sécurité sur les utilisateurs ne sont pas incluses dans la
fourniture du groupe et elles doivent être installées par qui réalise l’installation en tenant compte de la typologie
d’installation dans laquelle le Groupe Électrogène est inséré.
Dans l’exécution des raccords l’on doit respecter les branchements indiqués dans les schémas fournis avec le
Groupe Électrogène.
• 6.11 GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION MANUELLE
Les câbles des utilisateurs seront branchés aux bornes de ligne existantes à l’intérieur du tableau et accessibles
dans la partie inférieure dans le tableau même.
• 6.13 DIMENSION CÂBLES
Le choix et le dimensionnement des câbles est de compétence et responsabilité de l’installateur qui réalise
l’installation.
À ce propos l’on souligne que l’emploi de sections réduites provoque des chutes excessives de tension et des
chauffages nuisibles au câble.
• 6.14 MISE EN PLACE CÂBLES
L’ensemble des câbles de branchement Groupe Électrogène - utilisateurs pour les Groupes manuels Électrogènes
et ceux Groupe Électrogène - tableau - réseau pour les automatiques, doivent être convenablement placés dans
un canal ou galerie appropriés.
Tous les câbles branchés au Groupe Électrogène ou au tableau doivent être opportunément amarrés.
• 6.15 MISE À LA TERRE
Les parties métalliques des installations soumises au contact des personnes, qui pour un défaut d’isolement
ou pour d’autres causes pourraient se trouver sous tension, doivent être raccordées à un déperditeur de terre.
Le Groupe Électrogène (sur embase) et les tableaux sont prévus avec borne appropriée de mise à la terre. Le
dimensionnement du câble de branchement au déperditeur de terre et la résistance relative de contact, doivent
être conformes aux Règlements et Lois en Vigueur.
N.B.: Les installations de terre doivent être le plus possible éloignées des lignes des chemins de fer et de tramways, afin d’éviter des phénomènes d’électro-corrosion des parties intérieures du moteur en contact avec l’eau.
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• 6.12 GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION AUTOMATIQUE
Les câbles provenant du Groupe Électrogène, du réseau extérieur et des utilisateurs seront branchés au pressecâbles existants respectifs dans le tableau de bord. Les câbles de puissance du Groupe Électrogène seront branchés directement sur le groupe électrogène dans le presse-câbles du générateur ou à l’interrupteur de machine
si prévu.
Le branchement des services auxiliaires entre le Groupe Électrogène et le tableau sera réalisé avec un câble multiple et en utilisant le connecteur multiple fourni avec le Groupe Électrogène. Le schéma électrique de branchement du connecteur est fourni avec le Groupe Électrogène.
7. MISE EN SERVICE ET ENTRETIEN
Les opérations de mise en service et d’entretien doivent être demandées au personnel qualifié et elles ne peuvent pas être attribuées à l’opérateur, qui reste de toute façon responsable du maintien en bon état du Groupe
Électrogène. Un entretien non soigné pourrait déterminer avec le temps des détériorations ou usure rapide du
Groupe Électrogène. Pour cette raison il est indispensable que l’entretien soit le plus approprié possible afin
d’éviter des avaries des dispositifs les plus sollicités en maintenant ainsi élevées la valeur et la fiabilité du Groupe
Électrogène même. Il est opportun donc que l’opérateur traite avec soin la machine et qu’il signale immédiatement les anomalies et les inconvénients relevés, en contribuant, de cette façon à garantir une efficacité maximale
du Groupe Électrogène.
Conseils utiles:
1) S’habituer au Groupe Électrogène de façon à en connaître rapidement tous les particuliers et pouvoir signaler
en temps utile chaque anomalie éventuelle qui, si négligée, pourrait engendrer des pannes d’entité élevée.
2) Contrôler constamment s’il y a des desserrages des différentes fixations.
3) Contrôler la source de bruits éventuels ou vibrations anomales qui, si négligés, pourraient engendrer des
pannes ou des anomalies.
Au premier remplissage de l’eau de refroidissement, l’on devra ouvrir les points de désaération existants sur le
moteur, jusqu’à faire sortir l’eau des mêmes. Après une courte période de fonctionnement on devra contrôler
si le niveau de l’eau dans le radiateur est diminué, car pendant le premier remplissage des sacs d’air peuvent
rester dans le circuit. L’éventuelle eau manquante devra être réintégrée. Afin d’éviter des phénomènes de corrosion il est opportun d’additiver l’eau de refroidissement avec les liquides protecteurs communs dans le dosage au
moins de 30%. Si le groupe électrogène doit fonctionner à une température ambiante inférieure à 0°C, ajouter
à l’eau de l’antigel selon la quantité prescrite dans le livret d’emploi et entretien du moteur.
Le Groupe Électrogène est fourni avec moteur déjà pourvu d’huile de premier ravitaillement. L’on recommande
de vérifier de toute façon le niveau correct de l’huile dans le carter avant d’effectuer le démarrage. Le niveau
doit être contrôlé de nouveau après une courte période de fonctionnement et remplacé après les premières 50
heures. Pour les quantités d’huile demandées l’on renvoie au livret d’emploi et entretien du moteur.
Remplir le réservoir combustible avec du gasoil pour moteur diesel d’autotraction. Beaucoup de produits qui
préviennent la formation de cristaux de paraffine dissoute dans le combustible sont disponibles en commerce:
De cette façon l’on améliore le filtrage du gasoil, et en même temps on en améliore le pouvoir lubrifiant avec
des effets positifs pour tous les dispositifs de l’alimentation. L’emploi de ces produits est conseillé avec des températures ambiantes inférieures à 0°C. Les pourcentages du mélange changent de 0,2 à 0,4% sur la base de
la température extérieure.
Les batteries au Pb utilisées pour les Groupes Électrogènes COELMO sont du type à entretien réduit. L’on conseille avant d’effectuer la mise en service, de les soumettre à quelques heures de charge avec une intensité de
courant égale à 1/10 de la capacité des batteries mêmes.
- NE JAMAIS DÉBRANCHER LES BATTERIES sans avoir d’abord arrêté le Groupe Électrogène et débranché la
batterie chargée;
- NE PAS ALIMENTER LE CHARGEUR DE BATTERIES, si les batteries ne sont pas branchées ou elles ne le sont
pas correctement; les appareils électroniques pourraient subir irréparablement un dommage;
- NE PAS MONTER sur les batteries, elles pourraient exploser;
- NE PAS PROVOQUER DE COURT CIRCUIT en appuyant des clés ou des outils sur les batteries ou sur les
raccords pendant les opérations d’entretien;
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- UTILISER DPI comme gants et lunettes pendant les opérations de remplissage, puisque l’acide des batteries
est extrêmement agressif.
Les batteries ont besoin exclusivement d’un contrôle périodique du niveau de l’électrolyte et un éventuel remplissage en utilisant exclusivement de l’eau distillée.
En cas de Groupes Électrogènes à démarrage manuel, enlever la clé du commutateur de démarrage pendant les
périodes d’arrêt du Groupe Électrogène, pour éviter de décharger les batteries de démarrage.
7.1 VÉRIFICATIONS AU PREMIER DÉMARRAGE
Démarrage manuel du groupe électrogène:
Contrôler la correspondance des valeurs de tension et fréquence du groupe électrogène à l’intérieur de + / - 3%
des valeurs de plaque.
Contrôler le sens cyclique des phases, puisque dans les Groupes Électrogènes à intervention automatique ou
dans ceux à démarrage manuel de réserve à lignes de production extérieure, on devra contrôler que le sens
cyclique des phases du générateur corresponde au sens cyclique des phases du producteur extérieur.Tout ce qui
est susmentionné, pour éviter une inversion des rotations et d’autres inconvénients.
Vérifier le sens correct de rotation d’ éventuels extracteurs d’air installés dans la pièce groupe électrogènes.
Mesurer la contre-pression sur le circuit d’échappement.
S’assurer que la dépression créée par le système de ventilation permette encore la facile ouverture des portes
d’accès à la pièce.
Fermer manuellement à travers le bouton approprié le télérupteur groupe et contrôler la fermeture du même.
Dans cette condition les utilisateurs seront alimentés par le groupe.
Vérifier à travers les instruments appropriés que les conditions de charge ne soient pas supérieures à celles
autorisées dans les données de plaque;
Ouvrir à travers le bouton approprié le télérupteur groupe et vérifier l’effective ouverture du même.
Ouvrir à travers le bouton approprié le télérupteur réseau et vérifier l’effective fermeture du même.
Vérifier le fonctionnement du dispositif de charge des batteries et du dispositif de préchauffage de l’eau;
Appuyer sur la touche “STOP” jusqu’à l’arrêt du moteur.
Passage en fonctionnement Automatique;
Ouvrir l’interrupteur général du réseau extérieur (extérieur au tableau, s’il existe) pour simuler le manque de
réseau. Après le temps de retard prévu, le groupe doit démarrer et quand il distribue sa tension nominale, on
doit fermer le télérupteur du groupe.
Refermer l’interrupteur général du réseau extérieur. Après le temps de retard, l’on doit ouvrir le télérupteur du
groupe et fermer le télérupteur de réseau. Le Groupe Électrogène s’arrêtera après un temps de retard avec
fonctionnement à vide pour refroidissement du moteur.
Passage en Essai, le Groupe Électrogène doit démarrer, régulièrement, mais on ne doit pas fermer le télérupteur
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Avant de procéder à la mise en service, il faut contrôler l’exactitude des branchements électriques, le serrage des
bornes, les fusibles, les lampes de signalisation et il faut placer les interrupteurs en position ouverte.
Pour le démarrage et la gestion des groupes électrogènes faire référence aux instructions opérationnelles indiquées dans le manuel de la fiche électronique relative au groupe électrogène en question. (LEXYS AMF,
LEXYS M, LEXYS SYNC).
de groupe (à moins qu’entre-temps il y ait eu un manque de la tension réseau).
Porter de nouveau le prédispositeur de fonctionnement dans la position “automatique”. Le Groupe Électrogène
s’arrête en se préparant en stand-by et prêt à intervenir en cas de manque du réseau extérieur.
• 7.2 DISTRIBUTION
Quand le Groupe Électrogène est suffisamment chauffé et lubrifié (environ 5 - 10 minutes), (pour groupes
électrogènes avec les instruments moteur cela se relève quand le thermomètre eau indique une température>
à 60°C) il est possible de passer à la distribution sur les utilisateurs. Après s’être assuré qu’il n’y a pas de conditions de danger sur les lignes d’utilisation, fermer l’interrupteur général de protection et/ou de distribution.
Vérifier à travers les ampèremètres que les conditions de charge ne soient pas supérieures à celles autorisées,
indiquées dans les données de plaque; Pendant la distribution, contrôler de temps à autre les conditions de travail
du moteur, en vérifiant le bon fonctionnement, la présence de pertes éventuelles et le ravitaillement périodique
du combustible.
Pour les Groupes Électrogènes avec des instruments moteur, vérifier que les conditions de travail soient à
l’intérieur des limites normales. Quand le niveau du gasoil descend sous le seuil minimum, on souligne l’indication
lumineuse de COMBUSTIBLE MINIMUM (s’il est prévu).
• 7.3 PROTECTION MOTEUR
Dans le tableau électrique est introduite une fiche électronique appropriée pour la protection automatique du
moteur, en cas d’anomalie sur la pression de l’huile lubrifiante ou d’augmentation excessive de la température
du moteur, pendant le normal fonctionnement.
En cas de basse pression de l’huile ou de sur-température de l’eau du moteur, le moteur s’arrête automatiquement et l’on visualise le message relatif.
La signalisation lumineuse reste mémorisée jusqu’à l’intervention de l’opérateur préposé. Si les anomalies susmentionnées se vérifient, procéder comme indiqué ci-après:
a) Basse Pression huile moteur
Vérifier le niveau de l’huile dans le carter. Contrôler des pertes éventuelles dans le circuit de graissage. Suivre
aussi les indications indiquées dans la documentation (Emploi et entretien du moteur spécifique).
b) Haute température moteur
- Vérifier le niveau de l’eau dans le radiateur et les conditions de propreté extérieure du radiateur même (pour
les moteurs refroidis à l’eau).
- Contrôler qu’il n’y ait pas d’empêchements au flux de l’air de refroidissement et que la possibilité de recirculation de l’air chaud entre la sortie et l’aspiration du ventilateur soit possible.
- Contrôler aussi les conditions de propreté du moteur même, en suivant les indications indiquées dans la documentation d’ « emploi et entretien » du moteur spécifique.
- Vérifier l’état des courroies du ventilateur.
• 7.4 PROTECTIONS
En cas d’anomalie pendant le normal fonctionnement du moteur ( basse pression huile, haute température eau,
etc.) qui provoque l’arrêt automatique du Groupe Électrogène, on devra opérer de la façon suivante: porter le
prédispositeur en position de blocage.
- éliminer l’inconvénient qui a provoqué l’arrêt.
- porter de nouveau le prédispositeur dans la position désirée de fonctionnement “manuel” ou “automatique”.
• 7.5 ARRÊT DU GROUPE ÉLECTROGÈNE PENDANT LE FONCTIONNEMENT EN AUTOMATIQUE
En appuyant sur la touche d’arrêt pendant le fonctionnement du Groupe Électrogène en “Automatique”, l’on ef-
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fectue un arrêt d’urgence. Pour rétablir le normal fonctionnement il faut arrêter l’alarme acoustique et effectuer
la Réinitialisation du système en agissant sur le bouton homonyme.
NOTE: pour plus de détails sur le fonctionnement du tableau on renvoie au manuel opérationnel spécifique.
8.ENTRETIEN
Pour le bon comportement en durée du Groupe Électrogène, avec entretien dans le temps des prestations, il est
nécessaire de respecter scrupuleusement les prescriptions d’entretien prévues par le constructeur.
Il est opportun en outre d’établir une fiche de service avec la programmation des différentes opérations à effectuer, dans laquelle l’on indiquera quotidiennement les heures de fonctionnement, les interventions, les ravitaillements, les opérations d’entretien et de réparation effectuées. L’entretien doit être effectué par des techniciens
spécialisés munis d’équipements appropriés.
I. MOTEUR - exécuter, selon les indications de la documentation du moteur spécifique, l’entretien périodique,
en soignant en particulier la substitution des cartouches filtrantes (huile et gasoil) et le nettoyage du filtre d’air.
II. GÉNÉRATEUR - suivre les prescriptions de la documentation concernant le générateur spécifique.
III. BATTERIE - Contrôler le niveau et la charge des batteries; s’il est nécessaire rétablir le niveau de la solution
acide avec de l’eau distillée.
IV. TABLEAU DE COMMANDE - contrôler chaque semaine l’efficacité des fusibles.
V. Contrôler chaque mois les branchements, l’état d’usure des contacts et effectuer un nettoyage soigné.
Il faut faire très attention dans des milieux avec des particules suspendues dans l’air pour éviter la possibilité
d’obstruction des systèmes de filtration et de refroidissement.
NOTE: Pour des emplois en localités poussiéreuses ou désertiques ou de toute façon avec des particules suspendues dans l’air, spécialement en Groupes Électrogènes installés en plein air, l’on doit soigner le nettoyage des
groupes mêmes puisque la poussière ou les particules, en empêchant la transmission de la chaleur produite,
peut provoquer des chauffages anomaux sur les composants du Groupe Électrogène.
Il faut faire particulièrement attention au:
radiateur;
filtres et pré-filtres air qui devront être maintenus particulièrement propres;
générateur qui devra être nettoyé périodiquement à l’intérieur avec de l’air sec comprimé pour éviter des obstructions et des pertes d’isolement; NE PAS utiliser de l’air comprimé pour le régulateur électronique de tension;
utiliser un aspirateur;
le tableau électrique devra être par contre nettoyé en utilisant exclusivement un aspirateur. NE PAS utiliser de
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• 8.1 GROUPES ÉLECTROGÈNES À COMMANDE MANUELLE Pour groupe en service continu vérifier quotidiennement:
- niveau de l’eau
- niveau de l’huile
- tension des batteries
l’air comprimé dans le Tableau Électrique. Pour l’exécution de ces opérations il pourrait être nécessaire d’enlever
les carters de protection.
• 8.2 GROUPE ÉLECTROGÈNE À INTERVENTION AUTOMATIQUE
Pour les Groupes Électrogènes à intervention automatique, au-delà de suivre tout ce qui a déjà été indiqué pour
les Groupes Électrogènes à commande manuelle, en considération du type particulier d’emploi qui voit le Groupe
Électrogène prédisposé à pouvoir fonctionner dans un moment quelconque même en restant inactif pour de
longues périodes, il faut effectuer les suivantes autres opérations périodiques.Vérifier:
I. BATTERIE: Contrôler chaque semaine l’état de charge et le niveau de solution.
Le chargeur de batteries pour l’entretien en charge doit rester toujours inséré.
Contrôler la densité électrolyte chaque 45 jour.
II. RAVITAILLEMENTS: contrôle hebdomadaire des niveaux d’huile, de l’eau et de combustible.
III. LUBRIFIANT: même si le nombre d’heures demandé pour le changement de l’huile du moteur n’a pas été
atteint il est opportun de remplacer le même au moins une fois par an.
IV. VÉRIFICATION GROUPE ÉLECTROGÈNE : chaque semaine l’on doit effectuer un essai de fonctionnement à
vide et si possible chaque mois un essai en charge.
V. BRANCHEMENTS ÉLECTRIQUES : Contrôler chaque mois les branchements des dispositifs électriques du
moteur sur le tableau en s’assurant de leur parfait serrage.
VI.TABLEAU DE COMMANDE: contrôler chaque année l’installation complète, vérifier le serrage de toutes les
bornes. Effectuer un nettoyage général en employant exclusivement un aspirateur.
Contrôler l’état d’usure et de propreté des relais et des télérupteurs.
VII. PRÉCHAUFFAGE DE L’EAU : dans la période d’hiver : contrôler au moins chaque 2 jours le parfait fonctionnement du préchauffage du moteur.
DIVERS:
Inspecter régulièrement l’état du filtre du circuit d’aspiration. Les intervalles d’entretien changent avec la saison
et les conditions de travail. Dans des milieux particulièrement poussiéreux il est nécessaire d’effectuer un entretien plus fréquent.
• Contrôler périodiquement le niveau de l’électrolyte dans la batterie et effectuer les remplissages nécessaires
en utilisant exclusivement de l’eau distillée.
• Maintenir la batterie propre.
• Chercher de maintenir le réservoir du combustible presque toujours plein afin d’éviter la possible formation
de condensation.
• Évacuer périodiquement de l’eau et des sédiments du réservoir.
• Remplacer périodiquement le filtre du combustible, lorsqu’on avertit une diminution de la pression ou de prestation du Groupe Électrogène.
• Contrôler périodiquement la tension et l’état des courroies de commande de l’alternateur.
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• 8.3 NORMES POUR L’ESSAI À VIDE
• Porter le commutateur de fonctionnement en position “Essai”.
• Contrôler la succession régulière des opérations de démarrage, à l’exception de la commutation groupe sur
réseau.
• Contrôle de la régularité des données de plaque (tension, fréquences, etc.).
• Durée fonctionnement à vitesse nominale pour 10 - 15 minutes.
• Reporter le commutateur en position “Automatique” .
• Contrôler que les opérations d’arrêt soient effectuées régulièrement et que le groupe soit prédisposé
pour une nouvelle intervention.
NOTE: Si pendant l’essai à vide se vérifie la chute du réseau, le Groupe Électrogène en fonction assume la
charge en fractions de seconde, en effectuant la manœuvre automatique d’ouverture du télérupteur réseau et
fermeture du télérupteur groupe.
• 8.5 STOCKAGE
Pendant les longs arrêts et le stockage, les groupes doivent être rangés si possible dans une pièce fermée et
sèche et ils doivent être couverts avec une bâche. Il faut en outre observer de façon spécifique les prescriptions
pour le stockage du moteur Diesel indiquées dans le manuel du moteur. Lors de la mise en service les roulements des générateurs (s’il est nécessaire) doivent être contrôlés de nouveau. Si la graisse a durci, les roulements doivent être de nouveau nettoyés et graissés. En cas de périodes prolongées d’inactivité il est convenable
d’effectuer avant de la mise en service un essai d’isolement sur le générateur et sur le tableau de bord.
• 8.6 RECHERCHE DES PANNES
L’on indique ci-après un tableau contenant les lignes guide concernant quelques inconvénients qui peuvent se
vérifier pendant l’exercice d’un Groupe Électrogène.
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• 8.4 NETTOYAGE
Les bornes et les branchements doivent être toujours maintenus secs et propres; pour éviter des oxydations,
nettoyer et recouvrir les bornes avec une couche de vaseline. Faire attention aux émanations d’acide pour éviter
des corrosions au châssis en fer.
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En tout cas l’on conseille vivement de suivre toutes les indications contenues dans les manuels des constructeurs
des principaux sous-ensembles constituant le Groupe Électrogène tels que le moteur, l’alternateur, concernant la
recherche des pannes et pour les modalités pour résoudre le problème.
Les interventions pour résoudre les différents inconvénients doivent être en tout cas effectuées par du personnel
qualifié ou par une usine autorisée.
9. DÉMANTÈLEMENT
L’on signale la présence de matériaux dans le groupe et dans ses composants qui, si abandonnés dans
l’environnement, peuvent créer des dommages écologiques considérables.
Les matériaux suivants doivent être livrés aux centres de récolte autorisés pour le démantèlement:
• batteries de démarrage;
• huiles de graissage épuisées;
• mélanges d’eau et antigel;
• filtres;
• matériel auxiliaire pour le nettoyage (par ex. chiffons graisseux ou imbibés de combustible et/ou produits chimiques pour le nettoyage).
Le Groupe Électrogène non plus utilisable doit être livré à une organisation autorisée pour la démolition de
machines industrielles.
Tous les matériaux composants doivent être ramassés, différenciés, récupérés et/ou éliminés selon tout ce qui est
prévu par les dispositions en vigueur dans le pays d’installation, en particulier toutes celles dérivant de la réception des Directives 91/156/CEE et 91/689/CEE, relatives respectivement aux déchets et aux déchets dangereux.
Il est absolument interdit d’abandonner les déchets dans l’environnement.Tous les déchets sont sources de danger potentiel et de pollution ambiante.
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Avant d’effectuer un contrôle ou une intervention quelconque lire attentivement le chapitre 3 “Prescriptions” pour la sécurité et les documents de référence.
CO.EL.MO. S.r.l.
Sede Legale
Viale Josemaria Escriva n.62
81100 Caserta (CE) - Italy
Sede Operativa
Agglomerato Industriale ASI
80011 Acerra (NA) - Italy
Tel + 39 081 8039731
Fax + 39 081 8039724
E-Mail [email protected]
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