tesi definitiva

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 SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI (Decreto Ministero dell’Università 31/07/2003) Via P. S. Mancini, 2 – 00196 -­‐ Roma TESI DI DIPLOMA DI MEDIATORE LINGUISTICO (Curriculum Interprete e Traduttore) Equipollente ai Diplomi di Laurea rilasciati dalle Università al termine dei Corsi afferenti alla classe delle LAUREE UNIVERSITARIE IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA “UNA NUOVA ITALIA PER LE PROSSIME GENERAZIONI” RELATORI: CORRELATORI: prof.ssa Adriana Bisirri prof.ssa Annarita Gerardi prof.ssa Tiziana Moni prof.ssa Claudia Piemonte CANDIDATO: Antonio Cesare ANNO ACCADEMICO 2013/2014 1 A mio zio Luigi 2 Sommario INTRODUZIONE 7 ISTRUZIONE 11 1.BORSE INTERCULTURA UNIVERSALI PER GLI ALUNNI LICEALI 2.LA DIGITALIZZAZIONE SCOLASTICA 3.MODULI CLIL OBBLIGATORI 4.SPORT E SCUOLA. MODELLO USA 5.L’ALLIANCE FRANÇAISE ITALIANA 6.UNIVERSITÀ E TERZO SETTORE 14 20 23 25 27 29 2.AMBIENTE 30 1.STORIA DEL PENSIERO VERDE ORIGINI ALLEANZA '90 -­‐ I VERDI LES VERTS VINSTRIHREYFINGIN -­‐ GRÆNT FRAMBOÐ , SINISTRA-­‐MOVIMENTO VERDE IL PARTITO VERDE EUROPEO ECOSOCIALISMO 2.I DISASTRI AMBIENTALI ITALIANI LE ECOMAFIE E LA TERRA DEI FUOCHI IL CASO DELL’ILVA VADO LIGURE E LA TIRRENO POWER 3.ENERGIE RINNOVABILI 4.RIFIUTI, HERA E PARMA VS I TERMOVALORIZZATORI 5.UNA ECO-­‐FIAT 33 33 35 36 36 37 38 39 39 41 43 45 48 50 3.DIRITTI 52 1.MATRIMONI GAY 2.LA QUESTIONE DELLA CITTADINANZA, NUOVI ITALIANI, IUS CULTURAE 3. L’IMMIGRAZIONE 4.UNA POLITICA PER TUTTI E DI TUTTI FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI 54 58 64 69 70 4.ECONOMIA 78 1.IL NEW DEAL ITALIANO LA DOMANDA EFFETTIVA UNA PIENA OCCUPAZIONE LA DOMANDA AGGREGATA LO STATO , PROPULSORE DELLA CRESCITA IL DEBITO PUBBLICO ANTI-­‐AUSTERITY IL RUOLO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA 2.COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE 3.IL RILANCIO DEL MADE IN ITALY 80 80 81 81 82 83 83 83 86 88 3 EATALY WAYEL ERALOS3 GENPORT ENATEK 4.LA LEGALIZZAZIONE DELLA MARIJUANA 5.SUPPORTARE E FINANZIARE IL TURISMO SOSTENIBILE 88 90 90 91 91 92 95 CONCLUSIONI 97 EDUCATION 98 1.UNIVERSAL AFS SCHOLARSHIPS FOR HIGH SCHOOL STUDENTS 2.DIGITAL EDUCATION 3.COMPULSORY CLIL 4. SPORT AND SCHOOL, US MODEL 5.THE ITALIAN ALLIANCE FRANÇAISE 6.UNIVERSITY AND THIRD SECTOR 100 102 103 104 105 106 2.ENVIRONMENT 107 1.HISTORY OF ECOLOGICAL THOUGHT ORIGIN ALLIANCE '90/THE GREENS LES VERTS VINSTRIHREYFINGIN – GRÆNT FRAMBOÐ, LEFT-­‐GREEN MOVEMENT EUROPEAN GREEN PARTY ECO-­‐SOCIALISM 2. NATURAL DISASTERS IN ITALY ECOMAFIA AND “LAND OF FIRES”(TERRA DEI FUOCHI) ILVA VADO LIGURE AND THE TIRRENO POWER 3.RENEWABLE ENERGIES 4. GARBAGE, HERA AND PARMA VS. INCINERATORS 5.AN ECOFIAT 109 109 109 110 110 110 111 112 112 112 113 114 115 115 3. CIVIL RIGHTS 117 1.GAY MARRIAGE 2.CITIZENSHIP, “NEW ITALIANS” AND IUS CULTURAE 3.HEALTHY POLITICS HOW TO BECOME A PARLIAMENTARIAN PARTY SUBSIDES ELECTION LAW 118 120 124 124 125 125 4.ECONOMICS 129 THE ITALIAN NEW DEAL FIGHTING TAX EVASION THE RELAUNCH OF MADE IN ITALY EATALY WAYEL ERALOS3 GENPORT 130 133 133 133 133 134 134 4 ENATEK MARIJUANA LEGALIZATION FINANCING SUSTAINABLE TOURISM 134 135 135 1.EDUCATION 136 1.BOURSES AFS UNIVERSELLES POUR LES LYCEENS 2.UNE ECOLE NUMERIQUE 3.EMILE OBLIGATOIRE 4.SPORT ET ÉCOLE. MODELES USA 5.L’ALLIANCE FRANÇAISE « ITALIENNE » 6. TROISIEME SECTEUR ET UNIVERSITE 138 139 140 140 141 142 2. ENVIRONNEMENT 143 1.HISTOIRE DE LA PENSEE ECOLOGIQUE ORIGINE LES PLUS IMPORTANTS PARTIS ECOLOGIQUES EUROPEENS LES DESASTRES ENVIRONNEMENTAUX ITALIENS LES ECOMAFIA ET LA « TERRE DES FEUX » LE CAS DE L’ILVA VADO LIGURE ET LA TIRRENO POWER ÉNERGIES RENOUVELABLES DECHETS ET L’OPPOSITION AUX INCINERATEURS UNE « ÉCOFIAT » 145 145 145 148 148 148 149 150 151 151 LES DROITS CIVILS 153 MARIAGE HOMOSEXUEL LA CITOYENNETE , LES NOUVEAUX ITALIENS ET LE IUS CULTURAE L’IMMIGRATION UNE POLITIQUE POUR TOUS FINANCEMENT PUBLIC LOI ELECTORALE 154 155 157 159 159 160 4. ECONOMIE 162 LE NEW DEAL ITALIEN COMBATTRE L’EVASION FISCALE LA REPRISE DU MADE IN ITALY LA LEGALISATION DE LA MARIJUANA SOUTENIR ET FINANCER LE TOURISME DURABLE 163 165 166 168 168 BIBLIOGRAFIA 169 SITOGRAFIA 170 5 6 INTRODUZIONE Tesi: 1.“Proposizione di argomento filosofico, teologico, scientifico, o attinente a un problema di critica letteraria o artistica, che si enuncia e si discute per dimostrarne la verità contro altre proposizioni contrarie.” 2.“ Nelle università italiane, dissertazione scritta (propr. t. o dissertazione di laurea), su argomento attinente a una delle materie studiate, che lo studente presenta e discute poi oralmente con un professore relatore (che è in genere il professore della materia) davanti a una commissione di docenti, per il conseguimento della laurea al termine degli studi” Questa due definizioni sono tratte dall’enciclopedia Treccani. Quando mi sono trovato nel momento di dover scegliere una tesi per il termine del mio corso di laurea, la prima cosa che sono andato a cercate è esattamente cosa volesse significare la parola “Tesi”. E mi sono soffermato in particolar modo sulla parola “Proposizione”. Durante i tre anni di studio in “Scienze della Mediazione Linguistica” mi sono trovato ad affrontare argomenti di tutti i settori immaginabili, partendo dall’istruzione, passando per l’ambiente e l’attualità , finendo per la politica. Fuori dalla nostra facoltà un interprete , un traduttore, un mediatore linguistico qualsivoglia viene visto soltanto come uno strumento, una macchina non pensante che ha il compito arduo di trasmettere il messaggio di altri che le barriere linguistiche non permettono. Viene meno ad altri la nostra capacità di pensare e “proporre” noi stessi. 7 Grazie alla moltitudine di notizie e fatti che i miei studi mi hanno portato a conoscere, in me è nata continuamente la voglia di costituire una “sintesi”, la voglia di partecipare alla discussione quando si decidono le regole del gioco. Dentro di me si perfezionava un pensiero politico nuovo, una linea che altri potrebbero apprezzare e anche seguire. Quindi ho messo a punto una vera e propria “Proposizione/Proposta” politica. E questa Tesi è il miglior modo per cui le mie idee vedano la luce. Il quadro Politico, Economico, Ambientale, Educativo del mio Paese porta la maggior parte dei cittadini alla delusione, incredulità, chiusura, rabbia e disperazione. La nostra storia ci insegna che questi sentimenti sfociano solamente in svolte autoritarie , perché purtroppo siamo un popolo che è alla disperata ricerca di un profeta che risolva tutto , eleggendolo a leader per secoli. Dico secoli perché tra pochi anni sarà il centenario della svolta autoritaria di Benito Mussolini , e ancora oggi adolescenti, ragazzi e adulti sono affascinati e adulano questo personaggio. Molte adolescenti saprebbero cantare a menadito “Faccetta Nera” , “Bella Ciao”, ma quanti di loro saprebbero recitare almeno dieci righe della nostra Costituzione presa ad esempio dalla maggior parte dei paesi stranieri? Pensando in grande spero che le mie idee e questa Proposta diventi una guida per altre persone, come lo è stato per decenni “Il Capitale” per i compagni , o “The Origin of Species “ di Charles Darwin per ogni scienziato . Certo è qualcosa di troppo ambizioso , ma senza l’ambizione smisurata quale risultato può essere ottenuto? Analizzerò tutta la storia passata di ogni proposta , perché non mi limiterò solamente a legiferare nel mio immaginario, ma soprattutto perché sarà una 8 denuncia a tutto quello che i cittadini del Belpaese hanno subito, a tutte le incongruenze che viviamo. La figure che maggiormente mi hanno ispirato sono : Matteo Renzi, Giuseppe Civati, Nelson Mandela, Alexander Langer e il principe Skangerbeg. Tutti sono in questa lista per motivi diversi: Renzi per la passione e l’efficacia , Civati per essere un filosofo in un mondo politico che parla tutta un’altra lingua, Mandela per la tenacia e anche per la disponibilità a “sporcarsi le mani”, Alexander Langer per tutta la sua battaglia per l’ambiente. Sull’ultimo personaggio da me citato vorrei soffermarmi maggiormente. Il principe Skangerbeg (1403-­‐1468) era un giannizzero. I giannizzeri erano un corpo militare dei sultani Ottomani, si trattava di giovani cristiani rubati alle loro famiglie per essere cresciuti e istruiti secondo i fondamenti dell’Islam ma soprattutto per combattere in seguito le stesse persone da cui erano stati sottratti. Skangerbeg fu uno dei pochi a scappare a questo destino , e tornato in un regno cristiano quale era l’Albania del tempo divenne una spina nel fianco continuo del Sultano. Oggi vedo tutti noi come dei “Giannizzeri” della società. Più ci istruiamo o formiamo , più facciamo esperienze di vita, e maggiormente la nostra forza di pensare autonomamente va dissolvendosi. Poiché veniamo a contatto di una società e di processi oramai marci e superati, ed è a noi cambiarli. Quindi è il momento che tutti noi diventassimo un manipolo di Skanderbeg. Posso rievocare un’ulteriore immagine letteraria che mi ha dato grande ispirazione. Durante l’assedio e la distruzione della città di Troia , il vecchio Anchise fu portato in salvo reggendosi sulla spalle del giovane figlio Enea che ebbe il compito di ricostruire la civiltà troiana. Oggi avviene il contrario. I nostri padri cercano di guidarci verso la ricostruzione, ma come possiamo metterci nelle mani di chi ha compromesso il nostro futuro? 9 Quindi dobbiamo avere anche il coraggio di Enea di farci carico del nostro bagaglio di corruzione, malgoverno, investimenti sbagliati o nulli e ricostruire su altre fondamenta ,diventando padroni del nostro futuro e riuscendo a fare quello che la generazione precedente non è riuscita a fare: lasciare alla generazione seguente un paese migliore di quello da noi ereditato. La fondamenta del mio programma mirano al cambiamento dei settori cardini, i “Pilastri” su cui si regge ogni Paese democratico e non: Istruzione, Diritti, Ambiente, Economia. E non sarà una dissertazione dalle sfumature burocratiche, con parole altisonanti e incomprensibili. Perché l’obiettivo a cui tengo maggiormente non è solamente la condivisione delle mie idee, ma soprattutto la comprensione. 10 ISTRUZIONE “L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. E’ attraverso l’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di un grande nazione.” Nelson Mandela1, “Lungo cammino verso la libertà”, 1995 . E’ partendo dalle parole di Nelson Mandela che si articola la mia proposta per una modifica radicale del sistema educativo italiano. Sono idee che si basano sull’interculturalità, la tecnologia e l’interazione. Le parole di Nelson Mandela devono far riflettere. Oggi i ragazzi vanno a scuola senza sapere il vero perché. E’ diventato un automatismo . Queste parole dovrebbero diventare un vero mantra , e vorrei fossero appese ai muri di ogni classe , altro che crocifissi , per ricordare il perché studiamo. Lo studio è la nostra migliore opportunità per capire quello che vogliamo e quello che possiamo fare nella nostra vita. Con lo studio , la dedizione e la voglia possiamo diventare quello che desideriamo. Ma la società odierna ci spinge ad accettare lavori che non richiedono alcuna istruzione per sopravvivere. E’ questa forma di pensiero che dobbiamo anche sradicare. La scuola dell’obbligo non si può fermare semplicemente ai 16 anni , ma deve essere imperativamente innalzata fino al conseguimento del diploma. 1 Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918– Johannesburg, 5 dicembre 2013) è stato un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell'apartheid nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk. 11 La nostra cultura e i nostri insegnanti li considero senza eguali nel mondo moderno, i temi che trattiamo nei licei vengono leggermente abbordati negli altri sistemi educativi europei. Non mi sorprenderebbe assolutamente che un 17enne italiano possa spiegare a un suo coetaneo francese “Gargantua e Pantagruel”2 o il teatro di Molière. Il vero problema del nostro sistema non sono i contenuti , ma la forma e i mezzi. Dobbiamo cercare in ogni modo possibile di mettere gli studenti e i professori nelle migliori condizioni di studiare. Confrontando le materie di studio dei licei italiani con le altre dei principali paesi europei vediamo come le materie scientifiche vengano affrontate nella stessa quantità di ore e di attenzione. Quando ci soffermiamo sulle materie letterarie possiamo appunto constatare il potenziale immenso di cui disponiamo. I nostri liceali si trovano di fronte a compiti, materie che i proprio coetanei conosceranno soltanto all’università. In questi anni si parla di standardizzazione dei contenuti con gli altri paesi europei. Questa idea deve essere completamente abortita, se c’è qualcosa da imparare dagli altri sicuramente non è ciò che sappiamo . Naturalmente si tratta di un progetto ambizioso, e da sempre l’ambizione costa. Sappiamo dei tagli che l’istruzione subisce ogni anno, vedendo ridursi il proprio personale, i servizi e i progetti per gli studenti. Ma le risorse per cambiare esistono, e sono sotto gli occhi di tutti. Si tratterebbe soltanto di uno spostamento di fondi da un ministero all’altro, cioè dal Ministero della Difesa al Ministero dell’Istruzione. 2Gargantua e Pantagruel è una serie di cinque romanzi scritti da François Rabelais nella prima metà del Cinquecento. 12 Difatti, da un anno a questa parte fa scandalo un’operazione economica italiana. Si tratta del famigerato acquisto degli F-­‐35. F-­‐35 Lightening II è un programma militare conosciuto anche come Joint strike fighter, lanciato dagli Stati Uniti insieme ad altri otto paesi alleati, tra cui l’Italia, all’inizio degli anni novanta per costruire F-­‐35, cacciabombardieri ipertecnologici di quinta generazione che sostituiranno i vecchi aerei da guerra. Si tratta del programma militare più costoso di tutti i tempi, che prevede la realizzazione di 3.173 velivoli per una cifra complessiva di 396 miliardi di dollari, anche se nessuno è in grado di quantificare il costo finale dell’intero progetto. Secondo Time questo programma militare dovrebbe costare complessivamente circa 400 miliardi di dollari, anche se i costi totali del programma sono difficili da calcolare perché sono già lievitati del 70 per cento da quando il Pentagono ha firmato il primo accordo nel 2001 per realizzare i primi 2.500 aerei. L’Italia spenderà tra i 13 e i 17 miliardi di euro nel progetto. Secondo le previsioni di bilancio del 2012 del ministero della difesa, lo stato dovrebbe spendere almeno 12,2 miliardi entro il 2047. Questo patto deve essere completamente stracciato. L’acquisto di aerei da combattimento non può compromettere il futuro di una nuova generazione. Questi fondi non deve essere utilizzati per mantenere lo status quo, ma per finanziare le 6 mosse per rivoluzionare in meglio il nostro sistema educativo elencate successivamente. 13 1.Borse Intercultura universali per gli alunni liceali Partiamo proprio dal bisogno di Interculturalità di cui parlo. Il mio percorso liceale ha avuto una svolta grazie a questa associazione : Intercultura o AFS. Prendendo le stesse parole del sito(http://www.intercultura.it) vediamo come si presenta la stessa associazione: Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Intercultura promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno circa 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. Nel 2005 Intercultura ha festeggiato i 50 anni di attività in Italia con una serie di eventi culturali svolti sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del ministero degli Esteri. 14 Intercultura vuole contribuire alla creazione di una società mondiale pacificata, non attraverso la presenza egemone di poche culture ai danni di tutte le altre, ma attraverso il riconoscimento degli apporti che ogni cultura (non mitizzata, né fossilizzata, ma nel suo divenire) può dare alla soluzione di problemi comuni. Si tratta di collaborare alla costruzione di una società a misura d'uomo in un mondo trasformato in villaggio dalla tecnologia, dove il conflitto non sia dissimulato o risolto con la violenza, ma sia fonte di soluzioni originali e di progresso e dove le soluzioni emergenti non siano sempre quelle delle nazioni più ricche, ma riflettano anche quelle emarginate, oggi spesso senza terra, nazione o parola. Intercultura vuole infine dialogare con il sistema educativo del nostro Paese per sensibilizzarlo alle tematiche interculturali ed aprirlo alla conoscenza e allo studio delle relazioni con le altre culture. Il metodo utilizzato da Intercultura è quello di far vivere un'esperienza personale di educazione alla mondialità, più o meno estesa nel tempo (da un mese ad un anno) e guidata dai volontari dell’Associazione; essa si svolge a contatto di una cultura diversa, è preceduta da un periodo di preparazione teorica (conoscenza della propria cultura e relativi pregiudizi e dinamiche interpersonali) e seguita da un periodo di valutazione e applicazione al proprio ambiente. I partecipanti agli scambi sono soprattutto giovani tra i 15 e i 18 anni (ritenuti sufficientemente maturi per affrontare l'esperienza in modo non superficiale, ma non ancora coinvolti in scelte di vita definitive); per accoglierli in un'altra cultura sono state privilegiate le famiglie e le scuole, riconoscendo il loro ruolo di trasmettitori primari di cultura nella società. Intercultura si caratterizza pertanto come un movimento di volontariato internazionale con un programma di apprendimento interculturale rivolto ai suoi volontari, agli studenti, alle famiglie ed alle scuole. Naturalmente parliamo di un progetto di una portata immensa e storica. 15 Però proviamo ad immaginare , i nostri studenti avrebbero la possibilità di imparare una nuova cultura, una nuova lingua , creare dei legami internazionali che grazie alla tenera età dei destinatari potrebbe aprirgli delle porte per il futuro incredibili. Ciò che avvantaggia ancor di più i nostri studenti rispetto ai nostri coetanei , è il fatto che il liceo italiano riconosce l’anno all’estero, quindi non sfocerebbe in un anno perso, con il solo obbligo di dover integrare durante l’estate del ritorno le materie che non vengono studiate nel paese ospitante. La domanda che può sorgere è : quanto può costare tutto questo? Allora, gli studenti vengono accolti durante tutto e ribadisco TUTTO il soggiorno da famiglie ospitanti che provvederanno al vitto e all’alloggio. Essendo un’associazione di volontariato tutti i dipendenti di Intercultura non ricevono nessuna retribuzione tranne alcuni rimborsi spese per i viaggi. Ad oggi la politica di Intercultura è fortemente meritocratica. Vi sono concorsi , test psico-­‐attitudinali e selezioni. I programmi sono differenziati in tale maniera: Annuali •
Sono i programmi storici di Intercultura, iniziati 60 anni fa, che si svolgono da luglio-­‐agosto fino a giugno-­‐luglio dell'anno successivo. Ti permettono di frequentare la scuola pubblica del Paese ospitante, senza perdere l'anno scolastico in Italia. In alcuni casi sarà necessario sostenere una prova integrativa su alcune materie concordate con il Consiglio di Classe, per essere ammessi all'anno accademico successivo. •
Semestrali 16 Le partenze sono comprese tra luglio e agosto. Al tuo rientro, la tua famiglia ospiterà per sei mesi un tuo coetaneo proveniente da un altro dei Paesi che formano la rete AFS. L'accoglienza reciproca è obbligatoria per i programmi in Australia, Nuova Zelanda ed è consigliata anche negli altri casi al fine di completare al meglio la tua esperienza. •
Trimestrali Le partenze sono comprese tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. I programmi trimestrali sono sempre reciproci: mentre tu sei all'estero, la tua famiglia ospita un coetaneo di un altro Paese. Solo per il Canada l'ospitalità può svolgersi nei mesi successivi •
Bimestrali Si svolgono tra luglio e agosto nell'emisfero Sud del Mondo dove le stagioni sono invertite e di conseguenza il calendario scolastico è ribaltato. In questo modo, durante le tue vacanze estive, puoi frequentare delle scuole pubbliche all'estero! Estivi Questi programmi ti permettono di frequentare un corso di lingua e/o di svolgere attività ricreative a diretto contatto con la natura nel Paese ospitante. Essendo un’associazione completamente autofinanziata Intercultura per cercare di dare l’opportunità anche agli studenti con meno possibilità finanziarie ha stabilito una quota di partecipazione proporzionale in base al reddito familiare così ripartita: Fascia Reddito *
Fascia 0 Inferiore a 22.000 €
Fascia 1 da 22.000 a 38.000 €
Fascia 2 da 38.000 a 65.000 €
Fascia 3 da 65.000 a 95.000 €
Fascia 4 superiore a 95.000 €
17 La mia proposta è che lo Stato assorba completamente Intercultura, facendone uno dei punti di forza del Ministero dell’Istruzione. Come oggi nelle Università abbiamo gli uffici ERASMUS , i licei avranno il loro ufficio Intercultura. Sarà lo Stato a finanziare completamente il progetto. Ecco come: Moltiplicando la media di una borsa di studio di 10 000 euro per ragazzo per il numero di studenti in media frequentanti il quarto anno di liceo (500 000) , anno maggiormente consigliato per l’anno all’estero, esce fuori 5 miliardi. Con la semplice riduzione di un terzo del programma degli F-­‐35 potremmo ritrovarci ad avere dei ragazzi quasi completamente bilingui, con forti attitudini all’internazionalità e incredibilmente maturi. Anche gli uffici di Intercultura dovranno avere un proprio personale retribuito. E proporrei gli stessi ex-­‐borsisti ad occuparsene. I fondi qua li reperirei altrove. Ad oggi l’addestramento militare dei ragazzi VFP1 ha il costo totale di 64.800.000 di euro, escludendo il vitto e l’alloggio. Naturalmente i partecipanti al progetto non potranno essere tutti gli studenti del quarto anno, non per questioni economiche finalmente, ma per ragioni meritocratiche. Le selezioni e i test per l’ammissione al programma saranno mantenuti come tali , e soltanto gli studenti senza debiti formativi potranno accedervi. 18 Ecco alcuni commenti di alcun ex-­‐borsisti: Luca Barilla, Vice Presidente Barilla SpA -­‐ con Intercultura nel 1976/77. "Ancora oggi ricordo molto volentieri la mia esperienza e la consiglio a chi frequenta la scuola superiore: l'arricchimento che ne ho tratto è stato cruciale per la mia crescita personale". Franco Bernabè, Cavaliere del Lavoro -­‐ Dirigente d'Azienda -­‐ con Intercultura nel 1966/67. "Non ho mai speso meglio il mio tempo. A scuola si potevano scegliere le cose da studiare, c'era un nocciolo di materie obbligatorie intorno al quale sviluppare le proprie preferenze. Dallo slancio di un insegnante è nata allora la mia passione per i computer". Gianfilippo Cuneo, Consulente di management -­‐ con Intercultura nel 1959/60. "Senza l'esperienza con Intercultura non avrei potuto percorrere una carriera professionale di tipo internazionale, anche perché è stato proprio il fatto di aver studiato non solo in Italia ma anche in altri Paesi a darmi l'opportunità di essere identificato come 'omologo' da parte dei numerosi executive stranieri con cui ho successivamente lavorato" 19 2.La digitalizzazione scolastica Il secondo punto della riforma dell’Istruzione verte sulla Digitalizzazione della scuola. Oggigiorno le scuole che dispongono di aule informatiche sono veramente poche , e quelle poche vengono poco utilizzate. All’inizio di ogni settembre dell’anno si verifica la corsa ai libri scolastici. Ma l’Informatica in questo caso sta cambiando radicalmente il mondo dell’editoria stesso. Tutta Amazon 3 (ormai tra i colossi nell’industria americana) si basa sullo sviluppo e la diffusione degli e-­‐book, cioè la possibilità di leggere il proprio libro in formato elettronico su un tablet. Perché allora non adottare in pieno questi nuovi mezzi? Effettivamente, l’uso di tablet e computer sono diventati strumenti indispensabili per ogni studente a casa. Navigare su Internet è addirittura richiesto dagli stessi Professori. Allora potremmo usando un’espressione gergale “prendere due piccioni con una fava”. Grazie alla tecnologia degli e-­‐book ( rendere lo schermo completamente leggibile senza alcun rischio per gli occhi) potremmo caricare ogni libro scolastico nel tablet/computer si voglia, abbassando i costi (si spendono circa 3 Amazon.com, Inc. è un'azienda di commercio elettronico statunitense con sede a Seattle, nello stato di Washington, Stati Uniti d'America. 20 100 euro all’anno per i libri scolastici) e i danni ambientali ( significativa ma non decisiva riduzione della deforestazione ). Senza contare anche la comodità per gli stessi studenti, non saranno più costretti a portare mole di libri e quaderni giornalieri, poiché tutto sarà presente sul tablet/computer personale dello studente. Si parlerebbe di una scuola “smart”. I ragazzi dovranno forzatamente adeguarsi a questa tecnologia che oggi è diventata indispensabile per ogni tipo di lavoro. Sono già stati condotti esperimenti con successo su questo nuovo tipo di educazione. Per esempio, Lo Slate PC serie 7 di Samsung ha riscosso un incredibile successo con gli studenti della St. Catherine's School in Australia. Eliminando i supporti cartacei, gli studenti hanno acquisito maggiori capacità di memorizzazione grazie all'uso della stilo digitalizzata. Il progetto da abbracciare e fare proprio è quello di One Laptop Per Child. L’ideatore del progetto è Nicholas Negroponte, fondatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Media Lab di Boston . L’obiettivo era quello di fornire ai bambini residenti in Paesi in via di sviluppo un Laptop( computer portatile ) di basso costo (100$) per combattere l’analfabetismo mondiale e la povertà educativa. I laptop realizzati hanno un design divertente e colorato e un consumo di energia molto basso. Sfruttano tecnologie open source" (software i cui autori e/o più precisamente i detentori dei diritti ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti). Il progetto è stato annunciato al Forum Economico Mondiale in Davos, Svizzera il 28 gennaio 2005. 21 Già nel 2012 circa 125 000 bambini avevano beneficiato del progetto . Ad oggi molti paesi come Ruanda, Nicaragua, Madagascar, Paraguay, India, Gaza, Nepal, Afghanistan, Kenya, Perù e Uruguay sono già stati raggiunti da questa iniziativa. Ma perché non potremmo beneficiarne anche oggi? Naturalmente non considero l’Italia un Paese in via di sviluppo, ma molto spesso progetti destinati per Paese “arretrati” possono rivelarsi utili anche per i Paesi industrializzati. Con l’acquisto di un Laptop di genere di ogni studente al costo di 100 euro circa la spesa totale di un ciclo quinquennale di studi (liceo) si riduce del 75%. L’editoria dovrà anche accompagnare questa transizione e non dovrà mantenerci ostaggi del cartaceo. Tutto il materiale dovrà essere scaricabile a prezzi accessibili su un portale che si faccia all’Apple Store di Macintosh e il Google Play di Android. Evidentemente non si dovrà speculare sul costo del materiale, portandolo a cifre che non superino i 2E di media come il costo delle applicazioni. Paradossalmente, l’avanzata della tecnologia e la modernizzazione della scuola non si verificherà aumentando i costi a carico delle famiglie ma a un considerevole risparmio. Quindi perché non risparmiare modernizzandoci ? 22 3.Moduli CLIL obbligatori Già nel Medioevo c’erano molte persone che conoscevano più lingue. Le lingue straniere venivano imparate, quasi come la lingua madre, utilizzandole nella interazione con i madrelingua, il più delle volte per poter seguire i propri interessi commerciali e professionali. In maniera simile le governanti fornivano il loro contributo nelle case dei nobili e nelle ricche famiglie borghesi del 18mo e 19mo secolo, per fare in modo che i loro alunni potessero sviluppare adeguate conoscenze nelle lingue straniere: la governante utilizzava la sua lingua madre, il francese, per insegnarla ai bambini e questi si impossessavano – in maniera “naturale” -­‐ di tale lingua come lingua straniera o spesso addirittura diventava per essi come una seconda lingua, utilizzandola per imparare i contenuti della storia, della geografia o di altre materie. Insistendo sull’importanza dell’interculturalità , questo punto si focalizza su un tipo di didattica che già viene adottata a discrezione degli insegnanti in alcuni licei italiani per ampliare l’insegnamento di una lingua straniera : apprendimento integrato di contenuti e di lingue (abbreviato in CLIL). L’idea nasce prendendo in considerazione l’esistenza delle scuole tedesche , dei licei-­‐ginnasi francesi e le scuole britanniche con internato in Italia. Questi istituti forniscono un insegnamento nella lingua di provenienza del liceo e sono un esempio di insegnamento non tradizionale delle lingue straniere e delle materie disciplinari. 23 Queste scuole hanno una forte accezione elitaria, non dovuta alle spiccate capacità intellettuali dei loro studenti ma quasi esclusivamente relativa alle disponibilità finanziarie dei propri genitori. Per un lungo periodo di tempo, questo tipo di selezione ha fatto sì che soltanto un numero molto limitato di studenti avesse accesso a questo tipo di insegnamento, veramente di grande attrazione. L’acronimo CLIL viene utilizzato come termine generico per descrivere tutti i tipi di provvedimenti, in cui viene utilizzata una seconda lingua (una lingua straniera, regionale o lingua minoritaria e/o un’altra lingua ufficiale del paese) per insegnare certe materie del curriculum, diverse dalle lezioni di lingua. La definizione sottolinea che in una scuola CLIL viene impartito non tutto l’insegnamento, ma l’insegnamento di una serie di materie scolastiche in lingua straniera. Tutto questo distingue il CLIL dalle scuole all’estero precedentemente menzionate in cui tutto l’insegnamento è impartito in un’altra lingua. Questo significa quindi che l’insegnamento CLIL è veramente un insegnamento integrato di lingue e di materie disciplinari. Le materie disciplinari destinatarie di questo progetto devono essere quelle delle scienze umanistiche e sociali, quindi storia, geografia, sociologia. Ma possono anche essere coinvolte le scienze naturali e le arti. L’integrazione obbligatoria dei moduli CLIL nell’offerta formativa porterebbe diversi vantaggi. In primis una minore differenza con le scuole elitarie non accessibili a tutti, ma in particolar modo l’apprendimento di una lingua in maniera settoriale senza tralasciare i programmi tradizionali. Questa politica disciplinare negli altri Paesi Europei ha portato a un bilinguismo diffuso(ex. Olanda ,Germania) , ed essendo le lingue straniere il tallone d’Achille di noi Italiani dobbiamo combattere questo fenomeno alla base. 24 4.Sport e Scuola. Modello USA Una lacuna importante del nostro sistema educativo è sicuramente la relazione tra lo sport e la scuola. I ragazzi coltivano la passione per lo sport fuori dalla scuola , e si trovano spesso a dover scegliere tra l’uno o l’altro tralasciando di conseguenza uno dei due. Queste due entità risultano delle volte contrastanti. Vediamo per esempio come i migliori atleti professionisti italiani hanno veramente un’istruzione base, fornita da scuole gestite appositamente da società sportive per farli diplomare senza intaccare la loro crescita sportiva. Non dobbiamo sorprenderci delle carenze linguistiche dei nostri sportivi quando si trovano davanti le telecamere. Per combattere questo fenomeno gli Americani fin dall’inizio del XX secolo hanno trovato la soluzione. Negli Stati Uniti già a livello di high school, le nostre scuole superiori, l’attività sportiva è parte integrante della vita degli adolescenti. Diciamo addio alle società che dietro il pagamento di un’iscrizione accolgono i bambini che desiderano appassionarsi a uno sport. Nessuno dovrebbe pagare per praticare sport di squadra, non solo importanti per la salute ma anche per creare aggregazione e interazioni sociali. Lo sport diventa così un premio anche per gli studenti. Soltanto avendo una certa media si può mantenere il proprio posto in una squadra sportiva. 25 Lo sport deve essere praticato a scuola con corsi pomeridiani. Come avviene negli USA ogni scuola dovrebbe avere la propria squadra e partecipare a tornei a livello locale e, avendone la possibilità economica, a livello nazionale. La cultura dello sport dovrebbe essere insegnata fin da piccoli fornendo le scuole di adeguate infrastrutture. Questo metodo non si limita solamente alle “high school”, ma viene prolungato durante tutto il percorso universitario. Esistono appositamente borse di studio per gli sportivi. Scopriamo che Tim Duncan, pluricampione di basket, sia laureato in Psicologia all’università di Wake Forest o ancora di più, Michael Jordan autentica leggenda sportiva abbia una laurea in Geografia. Possiamo dire lo stesso dei nostri campioni? Parliamo molto di “Fuga di cervelli” dal nostro Paese, ma negli ultimi anni si sta sviluppando un fenomeno che ho coniato come “Fuga di atleti”. SportAcademics ne è un esempio. E’ una compagnia fondata da due ragazzi italiani e si occupa di reclutare dall’Italia studenti-­‐atleti per le principali università americane. SportsAcademics funge da intermediario tra i giovani atleti-­‐studenti italiani e gli atenei americani. La compagnia vaglia le diverse richieste che arrivano sul sito: per ogni candidato vengono valutati dati scolastici e talento sportivo Immaginate ora un sistema del genere trasportato in Italia. Non sarebbe interessante un torneo di basket, di calcio o di qualsiasi altro sport che vedesse contrapporsi la Federico II di Napoli, la Bocconi di Milano, La Sapienza di Roma? E che dire poi dei derby tra Università della stessa città(Un Roma Tor Vergata contro Roma 3? Sicuramente attrarrebbero grande interesse e curiosità. Ovviamente sarebbe utopistico immaginare ogni università con un palazzetto o uno stadio perfettamente funzionante; non a caso le rette universitarie americane sono altissime. Tuttavia con l’uso delle infrastrutture esistenti o con la costruzione di nuove strutture polivalenti si potrebbe ottenere un buon risultato. 26 5.L’Alliance Française Italiana L’interesse dell’Italiano come lingua straniera è in continuo crescendo, grazie al bagaglio storico-­‐culturale del nostro Paese. La nostra lingua è , nel 2014, la quarta lingua più studiata al mondo, mentre nel 2012 si attestava tra i primi 5. E’ l’America Latina il bacino che regala più studenti all’italiano ed in particolare è l’Argentina che ha il maggior numero di corsi e frequentanti, grazie anche all’alto numero di latino americani di origini italiane. In Argentina, l’italiano è la seconda lingua più studiata. Molto del successo deriva dal fatto che, nel 1985, l’italiano è diventata seconda lingua obbligatoria nelle scuole argentine. Nonostante tutto, però, dei settantamila allievi, solo il 53% è in età scolastica. Per il restante 47% si tratta di persone che hanno necessità lavorative o semplice curiosità di avvicinarsi al mondo Italia. In questo caso lo studio non è generale e onnicomprensivo, ma si limita ad entrare nello specifico di determinati settori, come ad esempio, quello economico o quello giuridico, trascurando grammatica e pronuncia. Non solo Argentina ma anche Messico, Cuba e Brasile sono attivi nello studio della nostra lingua e cultura. E’ sulla prima percentuale che la nostra azione deve focalizzarsi. I Francesi ci hanno notevolmente preceduti , e i numeri messi a confronti ci condannano a una sonora sconfitta. Fondata nel 1883, l’Alliance Française promuove la lingua francese e le culture francofone nel mondo attraverso una rete riconosciuta a livello internazionale. Oggi è presente in 135 paesi in tutti e 5 i continenti , con più di 1000 sedi. Ogni anno più di 450 000 studenti si iscrivono ai loro corsi di lingua. La nostra risposta? Gli Istituti di Cultura Italiana riconosciuti dal Ministero degli Esteri. Oggi ve ne sono 81 in tutto il mondo, con una media annua di iscritti di circa 70 000 studenti. 27 Questo interesse verso la lingua di Dante e per il nostro Paese devono essere una forza trainante per la ripresa del nostro Paese, facendo crescere ancora di più l’interesse verso l’Italia , rendendo questi studenti un vero bacino di utenza turistica. I finanziamenti per stabilire Istituti di Cultura sono pochi, e la burocrazia è troppa. Ma vi sono eccezioni. E’ storicamente risaputo che dove il pubblico fallisce , il privato attraverso investitori interessati ha successo . Il “Learn Italy Group” incarna perfettamente questo spirito. A fondarla è stato Massimo Veccia, imprenditore italiano che, lasciatasi alle spalle la carriera di musicista, negli anni '90 ha deciso di prendere in mano l'attività di famiglia e dedicarsi all'insegnamento. Insieme alla lingua insegna a conoscere l'Italia, la sua cultura, il suo stile di vita. Learn Italy è in continua espansione. è passata da una sola aula a due scuole a New York, una a Midtown e una nell'Upper West Side. Oltre alle sedi newyorchesi, negli USA ci sono una scuola a Miami e una nel New Jersey, mentre un'altra sta per nascere a Brooklyn e altre richieste sono arrivate da California e Texas. Possibile che un singolo riesca dove un Paese intero latita? Lo stato attingendo sempre dai fondi derivanti dal taglio delle spese militari deve investire fortemente in questi tipi di progetti. Le possibilità di guadagno non risiedono soltanto nei flussi turistici che incrementerebbero esponenzialmente. Sarebbe un’opportunità anche per i nostri giovani professori, condannati al precariato per decenni, in attesa di un posto da insegnante fisso. Quindi si tratta di una missione di “export e import” . Esportiamo i nostri cervelli, insegniamo, facciamo conoscere e importiamo turisti desiderosi di vedere dal vivo ciò che hanno imparato in classe. Come con Intercultura, inglobiamo , impariamo e miglioriamo la nostra azione. 28 6.Università e Terzo Settore Con la locuzione Terzo Settore identifichiamo quel complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo Stato e il mercato, ma non sono riconducibili né all’uno né all’altro. Sono soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva. Nello specifico si tratta di cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, organizzazioni non governative e ONLUS. Tutto questo cosa ha a che fare con l’Università? Le tasse universitarie con la crisi che imperversa sono diventate un vero e proprio fardello a carico sia degli studenti che delle famiglie. Molti studenti si trovano a dover fronteggiare due impegni : lavoro e università. Dando la priorità allo studio dobbiamo trovare la maniera in cui un ragazzo possa finanziarsi l’università diversamente. Potremmo parlare di borse di studio che in numero insufficiente vengono stanziate per gli studenti con un reddito basso o per gli studenti meritevoli. Se invece facessimo vedere far prevalere la voglia di studio? Attraverso il riutilizzo delle spese militari che vengono usate per l’addestramento perché non finanziamo borse di studio per gli studenti che ritardano l’inizio del percorso universitario per un anno e si impegnano nei servizi civili e sociali? Rendiamo un servizio alle comunità più bisognose , servizi che avrebbero bisogno di costi elevatissimi. Usiamo invece questa manodopera che non vuole altro che finanziarsi un percorso di studi. Quindi riassumendo. Si ritarda di un anno l’inizio dell’università , si opera nel Terzo Settore e il percorsi di studi di Laurea Triennale saranno completamente gratuiti. 29 2.AMBIENTE “Il cambiamento climatico è reale. La sfida è avvincente. E più a lungo aspettiamo, più difficile sarà risolvere il problema.” John Kerry, Segretario di Stato USA Aumento della temperatura del pianeta, aumento delle precipitazioni ,aumento nella frequenza e nell'intensità di eventi climatici ,aumento del rischio di desertificazione ,diminuzione dei ghiacciai e delle nevi perenni ,crescita del livello del mare ,perdita di biodiversità ,problemi nella produzione alimentare ,diffusione delle malattie. Ecco il risultato scellerato dell’odio che l’uomo prova per Madre Natura. Leggendo gli scritti di politici come Alexander Langer 4e Al Gore, ho scoperto una smisurata passione per l’ambiente ,capito la sua importanza e la consapevolezza che noi in quanto genere umano siamo colpevoli dei fenomeni distruttivi sopraelencati. L’uomo , fin dall’antichità, ha tratto la sua ricchezza dallo sfruttamento dell’ambiente. Nella continua ricerca di arricchirsi stiamo esaurendo le risorse, distruggendo ecosistemi compromettendo il futuro delle prossime generazioni, che dovranno gestire problemi ben più caotici delle crisi bancarie. I due uomini che ho citato avevano un sogno diverso ( parlo al passato a causa delle morte di Langer e del fallimento alla corsa per la Casa Bianca di Gore). Avevano l’idea che lo sviluppo della ricchezza umana e la preservazione dell’ambiente potessero andare di pari passo. Non potevano essere criticati come lo sono la maggior parte dei pro-­‐ambiente di voler tenere a freno l’economia e l’ingegnosità dell’uomo. 4 Alexander Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995) è stato un politico, scrittore e giornalista italiano. 30 L’ambiente è diventato un argomento quanto sollecitato quanto dimenticato, tendiamo a parlare più delle conseguenze che di proposte e soluzioni. Sicuramente non farò lo stesso errori dei politici che ci governano sia a livello nazionale che internazionale. Ecco il discorso di Barack Obama in occasione del suo reinsediamento alla Casa Bianca per il suo secondo mandato: “ We, the people, still believe that our obligations as Americans are not just to ourselves, but to all posterity. We will respond to the threat of climate change, knowing that the failure to do so would betray our children and future generations. Some may still deny the overwhelming judgment of science, but none can avoid the devastating impact of raging fires, and crippling drought, and more powerful storms. The path towards sustainable energy sources will be long and sometimes difficult. But America cannot resist this transition; we must lead it. We cannot cede to other nations the technology that will power new jobs and new industries – we must claim its promise. That is how we will maintain our economic vitality and our national treasure – our forests and waterways; our croplands and snowcapped peaks. That is how we will preserve our planet, commanded to our care by God. That’s what will lend meaning to the creed our fathers once declared.!” Ebbene, davanti alla televisione ero veramente convinto che finalmente un uomo con potere decisionale dicesse parole che di solito vengono pronunciate solamente da ambientalisti. Ma la delusione ha seguito l’entusiasmo. La svolta “green” non è avvenuta, poiché non posso considerare pro-­‐ambiente la diminuzione della macchine con motori a benzina / diesel e l’aumento delle macchine a gas. Le parole del Presidente degli Stati Uniti sono rimaste purtroppo incompiute. 31 Se nominassimo la definizione “corsa all’oro” tutti saprebbero che si tratta di un periodo di migrazione di lavoratori in aree dove furono scoperte notevoli quantità di oro sfruttabili commercialmente in America nel XIX secolo. Adesso il XXI secolo deve diventare la “corsa al verde”, sviluppo e preservazione insieme , per un futuro il più possibile sostenibile e ricco. In questa sezione parlerò dei movimenti che hanno influenzato il pensiero verde, i casi di disastri ambientali di casa nostra, e le proposte da portare sul tavolo decisionale e da attuare. 32 1.Storia del pensiero Verde Origini l pensiero ecologico inteso in senso di sensibilità mondiale per l’ambiente si sviluppò gli anni ’60 del XX secolo che videro l’affermarsi di una generale contestazione alla società come era stata precedentemente considerata. Questo clima culturale nacque nei campus universitari californiani alimentato da una cultura di forte tendenza anarchica. Vennero messi i discussione tutti i modelli precedenti ed anche quello dello sviluppo tecnologico. La cultura dei “figli dei fiori” sbarcò in Europa con i moti contestatori in tutte le più grandi università europee, soprattutto in Francia (“Maggio Francese”) e in Italia . I giovani volevano cambiare tutto. Negli Usa intanto si era affermato, nel clima intellettuale che abbiamo detto, la prima cultura ambientalista, che prevedeva un rapporto molto più stretto e coinvolgente dell’uomo con la natura tipico di molte religioni orientali. Si cominciò a parlare per la prima volta dei pericoli dei pesticidi (“Primavera silenziosa” ,1962, di Rachel Carson). Negli Stati Uniti, il 31 dicembre 1969, il Congresso varò i primi provvedimenti , il “National Environmental Policy Act” (Nepa) che divennero le basi di tutti i successivi atti normativi nel campo dell’impatto ambientale come del resto in Europa le prime normative ambientali dalla Francia si estesero a tutti gli altri stati europei membri della CEE. Il primo grande vertice mondiale sull’ambiente (preceduto dall’istituzione dell’ Earth Day celebrato per la prima volta il 22 aprile 1970 sotto l’egida delle Nazioni Unite) o meglio sulla sostenibilità dello sviluppo si tenne a Stoccolma nel 1972 e terminò con una “dichiarazione” delle Nazioni Unite, mentre usciva il famoso rapporto del MIT sui “limiti dello sviluppo” commissionato dal “Club di Roma”3 che, da un punto di vista rigorosamente scientifico, metteva in allarme, studiando appositi indicatori statistici e le loro proiezioni, sul perseguire un modello di sviluppo distruttivo ed inadeguato. Il primo incidente nucleare nella storia dell’utilizzo dell’energia nucleare –con fusione del nocciolo-­‐ si verificò a Windscale, in Gran Bretagna, nel 1957;nel 1979 ci fu l’incidente nucleare, senza vittime, di Three Mile Island negli Usa e 33 nel 1986 quello disastroso di Chernobyl, in Ucraina, Urss, che misero in dubbio lo sviluppo di quella stessa fonte e nel 1987 parte il Protocollo di Montreal per combattere il buco dell’ozono. Nel 1979 si tenne a Ginevra, in Svizzera, la prima Conferenza mondiale sul clima e nel 1988 l’Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization, WMO) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente(United Nations Environment Programme, UNEP) costituirono il Gruppo di esperti intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC). Il suo compito è quello di valutare lo stato delle conoscenze scientifiche, tecniche e socio-­‐economiche sulle cause e le conseguenze del cambiamento climatico globale indotto dalle attività umane che fu poi il nucleo da cui nacque la Convenzione UNFCCC (vedi avanti) e successivamente il famoso “Protocollo di Kyoto”. Nel 1992 ci fu il vertice di Rio de Janeiro , il ”summit sulla Terra” ed esattamente 10 anni dopo quello di Johannesburg sullo Sviluppo sostenibile che fece partire la “Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici” o UNFCCC (“United Nations Framework Convention on Climate Change” o “Convenzione Quadro delle Nazioni unite sui Cambiamenti Climatici”) che è un trattato internazionale, entrato in vigore nel 1994-­‐ per la lotta ai Cambiamenti climatici che non contiene obblighi vincolanti-­‐ promosso dalla fondamentale “Conferenza sull’Ambiente e sullo Sviluppo” delle Nazioni Unite (e a cui, per la prima volta, parteciparono quasi tutti i Capi di Stato dei Paesi delle Nazioni Unite). L’organo tecnico – scientifico, insignito, insieme al vicepresidente Usa Al Gore del Nobel per la Pace nel 2007, dell’ UNFCCC è l’IPCC (Intergovermental Panel on Climate Change), 1988, che ha il compito, tramite tre “gruppi di lavoro”, di studiare la letteratura mondiale sull’argomento e produrre dei Report periodici; nell’ambito di tale trattato poi è stato stipulato il famoso “Protocollo di Kyoto” del 1997 (ed in vigore dal 2005) –che contiene invece obblighi vincolanti-­‐ nel corso della COP 3 che si teneva, appunto, a Kyoto in Giappone. 34 Altro punto fondamentale dello sviluppo del pensiero ecologico mondiale sullo sviluppo sostenibile è stata la “Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite” (New York, 2000). Nel 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto che si è esaurito nel periodo 2008-­‐2012.Ora si è in attesa della nuova fase del Protocollo di Kyoto che è prevista per il 2020, dopo la formalizzazione che dovrebbe venire alla COP di Parigi del 2015. Alleanza '90 -­‐ I Verdi Il partito è nato dall'incontro tra Alleanza '90 ed i Verdi, fondati in momenti storici diversi, rispettivamente nella Germania Orientale e nella Germania Occidentale. I verdi nacquero negli anni Settanta, nella Germania occidentale, che raccolsero ambientalisti e pacifisti che si opponevano all'uso dell'energia nucleare. Mentre Alleanza ’90 fu fondata nel 1990 dall'incontro di tre gruppi di opposizione al regime comunista:Nuovo Forum (Neues Forum),Democrazia ora (Demokratie Jetzt), Iniziativa per la libertà ed i diritti umani (Initiative Freiheit und Menschenrechte), fondato nel 1986 come semplice coordinamento tra i pacisti della Germania orientale. Il sistema proporzionale tedesco consentì ai Verdi di rendersi decisivi per la nascita dei governi di sinistra guidati da Gerhard Schröder5 dal 1998 al 2005. Gli ambientalisti occuparono ministeri importanti – Agricoltura, Ambiente e soprattutto Esteri con Fischer – e riuscirono a soddisfare il proprio elettorato, che li premiò con il 10% (loro migliore risultato) nel 2009. I Grünen sono preferiti dai trentenni-­‐quarantenni della fascia di reddito medio-­‐
alta e dagli abitanti delle città universitarie, delle zone interessate da questioni ecologiche e delle grandi aree urbane: la roccaforte del partito è il collegio Friederichshain–Kreuzberg–Prenzlauerberg di Berlino. Hanno infine saputo 5 Gerhard Fritz Kurt Schröder (Mossenberg-­‐Wöhren, 7 aprile 1944) è un politico tedesco, che ha ricoperto la carica di Cancelliere della Germania dal 1998 al 2005. 35 proporsi come alternativa accettabile per i delusi di centrodestra: negli ultimi due anni, sia il Land del Baden Württemberg che il capoluogo Stoccarda (entrambi ricchi, benestanti e dominati per mezzo secolo dai democristiani della CDU) sono passati a una coalizione di centrosinistra a guida verde. Les Verts In Francia l'affermazione dei Verdi è discontinua. Infatti si sono sempre dovuti scontrare con altri partiti e movimenti(Comunisti e Radicali) che raccoglievano la maggior parte dei consensi nelle aree di estrema sinistra e dei movimenti di protesta. Inoltre, il sistema elettorale francese, che prevede un doppio turno e l’elezione diretta del presidente della repubblica svantaggia il partito, poiché questo sistema porta a una polarizzazione del voto verso i partiti più grandi. Questi i migliori risultati elettorali sono avvenuti solamente a livello Locale e Europeo. In entrambi questi casi sono stati scelti anche da elettori di centrodestra: è successo ciclicamente alle elezioni europee (in particolare nel 2009, quando l'ex sessantottino Daniel Cohn-­‐Bendit li ha guidati al 16,3%), ma anche in occasione del passaggio a sinistra di tradizionali centri conservatori come Parigi e Lione, proprio grazie al voto "verde" dei giovani. Gli ambientalisti hanno partecipato ai (pochi) governi di sinistra dell'ultimo ventennio (Jospin, Ayrault), ma con una presenza simbolica e sproporzionata rispetto alla maggioranza Socialista. Vinstrihreyfingin -­‐ grænt framboð , Sinistra-­‐Movimento Verde Fu fondato nel 1999 da alcuni deputati dell'Althing , il Parlamento Islandese, che erano contro all’unificazione delle forze di sinistra cha hanno portato alla formazione dell'Alleanza socialdemocratica (Samfylkingin). La Sinistra-­‐Movimento verde si concentra su valori socialisti, sul femminismo e l'ambientalismo, come anche sulla democrazia e sull'impegno diretto delle persone nell'amministrazione della nazione. 36 Il partito si oppose fortemente al coinvolgimento dell'Islanda nella NATO e fu contro l'invasione e l'occupazione statunitense dell'Iraq e dell'Afghanistan. Il partito rifiuta l'accesso dell'Islanda all'Unione europea e sostiene la causa palestinese nel Medio Oriente; sostiene anche l'integrazione degli immigrati nella società islandese. Il Presidente è Steingrímur J. Sigfússon, membro del Parlamento. La vice presidente è invece Katrín Jakobsdóttir; il segretario generale è Drífa Snædal. Alle elezioni del 1999, la Sinistra-­‐Movimento verde ebbe il 9,1% dei voti, e sei seggi all'Alþingi. Dopo le elezioni del 2003 poté contare solo su cinque deputati, dopo aver ottenuto l'8,8% dei voti. Con le elezioni del 2007, la percentuale di voti salì al 14,3%, corrispondenti a nove seggi in Parlamento. Nel 2009, la Sinistra-­‐Movimento verde si è unita all'Alleanza socialdemocratica come partner minore in un governo di coalizione presieduto da Jóhanna Sigurðardóttir, dopo la caduta del governo di centro-­‐destra di Geir Hilmar Haarde. Il Partito Verde Europeo E’ un partito politico europeo ecologista. Fu fondato al quarto congresso della Federazione dei Partiti Verdi Europei tenuto dal 20 al 22 febbraio 2004 a Roma con oltre mille delegati. Trentadue esponenti politici verdi di tutta Europa aderirono a questo nuovo partito e la fondazione fu suggellata dalla firma di un trattato costitutivo nel Campidoglio. Il programma dei Verdi Europei punta sulle cosiddette "politiche verdi" come le fonti di energia rinnovabili, la salvaguardia dell'ambiente e dei consumatori, e la tutela delle donne. 37 Secondo alcuni critici, i Verdi Europei non hanno ancora le caratteristiche unitarie d'appartenenza ad un partito: in particolare, le diverse componenti nazionali hanno un approccio diverso nei confronti delle istituzioni dell'Unione Europea, divisi tra eurofederalisti ed euroscettici. I membri del PVE sono distinti dalla cosiddetta "sinistra verde nordica", che include invece partiti rosso-­‐verdi dei Paesi del Nord Europa in collaborazione con il Partito della Sinistra Europea. I Verdi Europei hanno stretto un'intesa con i partiti regionalisti e nazionalisti dell'Alleanza Libera Europea, costituendo nel Parlamento europeo un unico gruppo parlamentare denominato "Verdi Europei -­‐ Alleanza Libera Europea". Ecosocialismo L'ecosocialismo (o ecomarxismo, socialismo verde, ecologia socialista) è una corrente ideologica che applica ai problemi di carattere ambientalista gli strumenti dell'analisi marxiana e socialista. Il manifesto internazionale dell’ecosocialismo è stato redatto da Michael Lowy e Joel Kovel , due studiosi marxisti. In genere i movimenti eco-­‐marxisti intendono il capitalismo come causa della degradazione ambientale, dell'eccessivo sfruttamento della natura e quindi dell'impoverimento dei territori. Al pari del capitalismo, figurano come cause l'imperialismo e la globalizzazione, e viene proposta una lotta con metodi non-­‐
violenti. Gli ecosocialisti sono spesso descritti come rosso-­‐verdi, aderenti all'ecologismo con una visione anticapitalista, contrapposti agli ecocapitalisti, detti blu-­‐verdi. L'ecosocialismo può quindi essere definita una corrente ecologica che fa suoi i principali argomenti del marxismo rifiutando allo stesso tempo i concetti di produttività e che cerca di vincolare il valore di scambio al valore d'uso, ricostruendo la struttura di produzione in funzione delle necessità della società e dei bisogni di protezione dell'ecosistema. Il socialismo ecologico quindi vede come proprio scopo la costituzione di una società coscientemente ecologica, democratica, basata sull'uguaglianza sociale e sul valore d'uso. 38 2.I disastri ambientali Italiani Le ecomafie e la Terra dei Fuochi Il termine ecomafia è stato coniato da Legambiente ed è entrato a far parte del vocabolario Zingarelli. Il termine indica i settori della criminalità organizzato che hanno trovato nel traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti e l’abusivismo edilizio una fonte di guadagno. Il fenomeno è cominciato ad essere affrontato dal 1997 dal “Rapporto Ecomafia” , e da allora pubblicato annualmente, coordinato da Legambiente con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine e dell’istituto di ricerche Cresme( che si occupa dell’abusivismo edilizio). I Rapporti si occupano dei traffici illegali di rifiuti e di abusivismo edilizio, di combattimenti clandestini tra cani e di saccheggio dei beni archeologici, di commercio illegale di specie protette e di legname pregiato. E poi elencano i nomi dei clan mafiosi coinvolti. Sono dei lavori di ricerca che fotografano la realtà nei dettagli anche quelli meno conosciuti. Il caso più emblematico di ecomafia è quello della Terra dei Fuochi. Il termine è stato coniato da Legambiente nel Rapporto Ecomafia 2003 ed utilizzata successivamente da Roberto Saviano nella sua opera Gomorra.6 La Terra dei fuochi identifica il territorio compreso tra la provincia di Napoli e la provincia di Caserta. Il territorio è vittima di roghi tossici appiccati alle discariche abusive , che caratterizzano tutto questo territorio. I rifiuti, urbani e speciali, sono la principale fonte di inquinamento della zona, e hanno portato questa area ad essere una tra le più compromesse di tutta la nazionale. 6 Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra è il primo romanzo non-­‐fiction di Roberto Saviano, pubblicato nel 2006 dalla casa editrice Mondadori. 39 I comitati cittadini denunciano da anni i roghi tossici che vengono appiccati da diversi anni: dai pneumatici usurati all'olio esausto, dall’eternit al piombo fino all'abbigliamento e alla mobilia, ma anche veleni industriali di ogni sorta, che dopo l'incenerimento avvelenano il territorio e diventano parte del passato. I numerosi studi epidemiologici evidenziano che l’area del napoletano-­‐
casertano è impregnata di diossina e altre sostanze velenose, una presenza individuata già alla fine degli anni ’90. Il territorio delle province di Napoli e Caserta è oggi totalmente compromesso: il tasso di mortalità tumorale è il più alto del continente, le continue emergenze rifiuti hanno solo aggravato lo stato di inquinamento e di illegalità in cui versa il territorio. Lo Stato si trova nell’incapacità di fronteggiare l’emergenza inquinamento e a trovare una soluzione definitiva per i continui roghi tossici. Da un lato c'è lo Stato, che non riesce a fronteggiare l'emergenza inquinamento e a trovare una soluzione definitiva per i continui roghi tossici, e dall'altro la criminalità organizzata, che imperterrita continua con lo sversamento e la bruciatura di rifiuti pericolosi su tutto il territorio. Le inchieste giornalistiche, le denunce della Commissione Parlamento per gli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, gli esposti delle associazioni di cittadini e le morti non sono un monito funzionante. A nulla valgono le decine di inchieste giornalistiche, le denunce della Commissione Parlamentare per gli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, gli esposti delle associazioni di cittadini, i morti che ogni giorno vengono salutati dai loro cari nei cimiteri di questa terra avvelenata. La criminalità organizzata, nel frattempo, continua con lo sversamento e la bruciatura di rifiuti pericolosi su tutto il territorio. 40 Il caso dell’Ilva Si tratta di una delle più grandi acciaierie d’Europa, e la più grande d’Italia. Costruito nel 1961 quando l’allora Italsider era un’azienda pubblica, l’immenso stabilimento costruito a ridosso di due popolosi quartieri di Taranto nel 1995 è stato ceduto al gruppo privato Riva. In quegli anni lo stato vendette tutta l’industria pubblica dell’acciaio, che dagli anni Ottanta si trovava in grave crisi. Il Gruppo Riva è il decimo produttore mondiale di acciaio. Il presidente del gruppo è Emilio Riva, finito agli arresti domiciliari insieme al figlio Nicola. Nel 2011 l’Italia era il 11esimo paese al mondo per la produzione di acciaio, con 28 milioni di tonnellate prodotte ogni anno. L’ILVA di Taranto produce da sola circa 9 milioni di tonnellate l’anno e il Gruppo Riva nel suo complesso ne produce più di 17. L’Italia è un paese esportatore di acciaio, ma la produzione italiana è importante anche per il mercato interno. Uno dei settori più importanti per l’export italiano è la meccanica, cioè le macchine per uso industriale. Per mantenere competitivo questo settore è molto importante potersi rifornire in Italia di acciaio a buon prezzo (che altrimenti andrebbe importato dalla Germania). La foga del guadagno ha portato alla sviluppo dell’impianto nel centro della città, non curandosi delle possibili conseguenze ambientali e per la salute. L’inchiesta riguardante l’impianto dell’ILVA è per «disastro ambientale doloso e colposo» a carico dei suoi proprietari e dirigenti. Secondo l’ordinanza, l’azienda ha disperso «sostanze nocive nell’ambiente» provocando «malattia e morte». Pur conoscendo gli effetti delle emissioni, si è continuato a inquinare «con coscienza e volontà per la logica del profitto». Nel solo 2010, secondo le perizie del tribunale e le dichiarazioni dell’Ilva, sono state immesse nell’ambiente circostante 4.159 tonnellate di polveri, 11 mila di diossido d’azoto e anidride solforosa, tantissima anidride carbonica, e quantità di arsenico, cromo, cadmio, nichel, diossine, piombo e molti altri materiali. I periti nominati della Procura di Taranto calcolano in sette anni un totale di 11.550 morti causati dalle emissioni (in media 1.650 l’anno) soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie e 26.999 ricoveri, soprattutto per cause 41 cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari. Le concentrazioni di agenti inquinanti e la proporzione di decessi e malattie è altissima nei quartieri Tamburi e Borgo, quelli più vicini alla zona industriale. Secondo i dati ufficiali del rapporto «Sentieri» dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2003-­‐2009 Taranto registra (rispetto alla media della Puglia) un +14% di mortalità per gli uomini e un +8% per le donne. La mortalità nel primo anno di vita dei bambini è maggiore del 20%. Forti differenze ci sono anche per tumori e malattie circolatorie, con addirittura un +211% rispetto alla media pugliese per i mesoteliomi della pleura. Il governo (come i sindacati e quasi tutti i partiti) vorrebbe evitare la chiusura della fabbrica, che produce un terzo del fabbisogno di acciaio italiano e dà lavoro a 12 mila lavoratori diretti (40 mila con l’indotto) e affosserebbe ulteriormente la già delicata situazione economica italiana. Ma è possibile perseguire questa attività senza conseguenze sulla salute delle persone? Sì, difatti alcune acciaierie in Germania generano emissioni inferiori del 70-­‐90% rispetto all’Ilva. Ovviamente, servono investimenti ingentissimi per adottare tecnologie «pulite». E’ arrivato il momento di mettere in atto le disposizioni dell’AIA(Il Garante dell'Autorizzazione Integrata Ambientale) che autorizza l’esercizio dell’impianto imponendo all’azienda una serie di interventi nell’arco di tre anni, partendo dalla riduzione della produzione a otto milioni di tonnellate, la copertura dei parchi di carbone, il rifacimento degli altiforni, con una serie di monitoraggi. Secondo molti esperti effetti concreti sulle emissioni nocive si vedranno solo dal 2015. Si ipotizzano costi per tre miliardi che potrebbero evitare la morte di migliaia di persone. 42 Vado Ligure e la Tirreno Power Ecco un altro caso di “disastro ambientale doloso”. Tirreno Power è oggi uno dei principali produttori di energia elettrica in Italia ed è
presente su tutto il territorio nazionale con le Centrali termoelettriche di
Torrevaldaliga Sud, Vado Ligure e Napoli Levante, e con 17 Centrali idroelettriche
distribuite su tutto l’arco dell’Appennino Ligure.
Tirreno Power è controllata dalla Sorgenia, il cui maggior azionario l'editore Carlo
De Benedetti. A lui i cittadini avevano rivolto un appello contro tale l'ampliamento.
Ma anche in questo caso la voce dei cittadini è rimasta inascoltata.
La vicenda che coinvolge la centrale elettrica di Vado Ligure ha una lunga storia.
Secondo la procura 400 morti sarebbero causati dalle emissioni negli ultimi dieci
anni. Amministratori locali e comitati cittadini lo hanno denunciato più volte tempo:
la centrale ha operato per più di trent'anni. Secondo i comitati e le associazioni
ambientaliste il disastro ambientale e per la salute provocato da Tirreno Power
sarebbe ancora più grave.
Attualmente la centrale ha quattro impianti, due alimentati a carbone e due convertiti
a gas naturale. Nel 2010 l’ex ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha
autorizzato la costruzione di un nuovo gruppo a carbone da 460 megawatt con
emissioni di anidride carbonica aumentate di circa 2,4 milioni di tonnellate l'anno.
“Costi sociali per 142 milioni di euro e 3 mila e 380 morti premature in 30 anni di
funzionamento del sito” così denunciavano i medici Virginio Fadda (biologo) e
Agostino Torcello (pneumologo) dell’associazione ambientalista Moda di Savona.
Secondo il referente scientifico dell’Ordine dei Medici di Savona, nell’arco di tempo
di attività della centrale (operativa dal 1978), in tutta la provincia di Savona si è
verificata un’incidenza di tumori e patologie vascolari notevolmente superiore alle
medie nazionali (con valori crescenti via via che ci si avvicina al luogo ove risiede
l’impianto).
43 Le patologie prese in considerazione sono tumore ai polmoni, alla vescica, alla
laringe, infarto, emorragia cerebrale, ictus ed altre meno comuni. Un esempio: il
tumore maligno al polmone risulta colpire nell’area di Vado Ligure il 30% in più di
uomini rispetto al resto della provincia. Le malattie ischemiche del cuore fanno
registrare il 71,9% in più di casi tra la popolazione femminile della zona, rispetto alla
media regionale. Le sostanze emesse in atmosfera da Tirrena Power, come ossidi di
azoto e anidride solforosa, sono spesso loro causa
Intanto all'inizio del 2014 la centrale di Vado Ligure è stata spenta perché nella zona
dell'ampliamento ancora non erano state realizzate le tettoie. Il carbone si è
inzuppato di pioggia e non è possibile utilizzare l'olio combustibile d'emergenza
vietato dall'ex ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando.
44 3.Energie Rinnovabili Sì, naturalmente è un argomento di cui si parla da anni, e che a molti ormai ha stufato. Ma oggi come oggi , è importantissimo discutere dell’utilizzo delle energie rinnovabili , specialmente nel nostro Paese. I casi di cui ho parlato precedentemente , con questi mezzi non sarebbero mai avvenuti. La tecnologia ma soprattutto le condizioni ambientali italiane sono l’ideale per l’utilizzo a larga scala delle fonti di energie rinnovabili. Le Rinnovabili erano un cavallo di battaglia del candidato Premier Pierluigi Bersani, ma quando presentò il famoso programma per la costituzione del Governo del Cambiamento al Movimento 5 Stelle non vi era menzione di energia pulita. Lo stesso attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la sua corsa alle primarie del PD 2012 annunciava di voler innalzare l’utilizzo di queste energie oltre il 50 %. Propongo di raggiungere quota 80 % ,dato che vi sono fondi, mezzi e “materie prime”. Le preoccupazioni ambientali oggi condivise dalla maggioranza dell’opinione pubblica, derivanti dai danni causati dalla catena energetica -­‐maree nere, incidenti nucleari, fughe di metano, ecc.-­‐ hanno evidenziato le debolezze dei combustibili fossili. La principale caratteristica delle fonti rinnovabili sta nella disponibilità e in una capacità rigenerativa superiore al loro stesso consumo. Doti che le rendono potenzialmente inesauribili. Partiamo dal Fotovoltaico .L’energia prodotta dal sole può essere trasformata direttamente in energia elettrica attraverso l’utilizzo della tecnologia fotovoltaica. 45 L'Energia Solare viene catturata utilizzando celle ottenute da materiali speciali (il silicio è piuttosto popolare in questo momento) e poi convertita in energia elettrica L’unico neo per lo sfruttamento di questa energia pulita, inesauribile e abbondante sta nella sua discontinuità. Fattore questo meno rilevante per l’Italia, che è il Paese europeo con il maggior numero di ore di sole. Le imprese potrebbero valutare l'idea di affittare l'installazione di tetti e pannelli solari. In questo modo le aziende produttrici di energia possono generare energia rinnovabile di proprietà, mentre i clienti potrebbero vedere diminuire i loro costi, e l'affittuario non sarebbe tenuta a pagare per l'installazione . Questi tipi di progetti possono superare l'ostacolo del rapporto costo-­‐efficienza, riducendo l'impatto ambientale dovuto ai grandi impianti di energia solare. Altro tipo di rinnovabile che in Italia è stata sperimentata in Puglia e assolutamente da riprodurre su larga scala è l’energia eolica. L'utilizzo di energia eolica permette di attivare turbine che generano energia elettrica in grado di fornire una fonte di energia a basso costo. La costruzione e manutenzione delle attrezzature potrebbe fornire migliaia di posti di lavoro e un ottimo rapporto costo-­‐efficienza oltre che una forte pulita di energia elettrica. Le pale eoliche, tuttavia, non sono particolarmente popolari. Esse possono avere un impatto sull'ambiente e la fauna locale, e sono anche fonte di inquinamento acustico. Inoltre, dal punto di vista estetico si pensa che il materiale utilizzato ostacoli il panorama. È possibile, tuttavia, la costruzione di turbine eoliche in vari formati e per i diversi scopi. L'eolico può inoltre essere utilizzato anche per uso domestico su scala industriale. L'energia eolica potrebbe essere utilizzato in aree dove c'è una grande quantità di vento, e spazi aperti. 46 Infine le biomasse. Le biomasse forestali e vegetali costituite dagli scarti di origine vegetale sono una fonte di energia rinnovabile ed ecologica estremamente diffusa sul territorio. Il loro smaltimento, che un tempo era un costo da sostenere, oggi si è trasformato in un’opportunità per la produzione di energia elettrica. Opportunità ancora più incentivata quando l’approvvigionamento della biomassa avviene tramite il ricorso a quella locale, con un conseguente abbattimento dei costi e dell’inquinamento dovuto al trasporto. La combustione di biomasse consente un bilancio nullo delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Questo, perché la quantità di anidride carbonica liberata dalla combustione del legno è esattamente quella assimilata dall’albero durante la crescita, ma anche perché corrisponde a quella emessa dalla putrefazione delle piante abbandonate nel bosco. Le centrali a biomassa, la cui combustione è alimentata da materiale legnoso di origine agricola e forestale, riproducono in scala industriale lo stesso processo che avviene nei caminetti di casa. Con il vantaggio, però, che l’installazione di adeguati filtri impedisce alle ceneri di diffondersi nell’atmosfera. Queste ultime, inoltre, sono un prodotto assolutamente naturale, che trova un eccellente impiego in agricoltura come fertilizzante. Nonostante il minor tasso di inquinamento abbandonerei le vie del Biogas, del Geotermico e dell’Energia Sottomarina. Il Biogas perché non elimina completamente le emissioni di CO2 nell’atmosfera , mentre il Geotermico e la Sottomarina sarebbero invasive per gli ecosistemi , provocando ulteriori danni ambientali di cui non abbiamo bisogno. 47 4.Rifiuti, Hera e Parma vs i Termovalorizzatori Secondo la Banca Mondiale, lo smaltimento dei rifiuti urbani attualmente costa alle comunità circa 205 miliardi di dollari all'anno, una cifra che, sempre nel giro di 10-­‐15 anni, potrebbe addirittura raddoppiare. La soluzione applicata per arginare questo fenomeno è stata la costruzione degli inceneritori. Un inceneritore (o termovalorizzatore) è un impianto industriale di incenerimento, per combustione, dei rifiuti. E' essenzialmente composto da un forno all'interno del quale vengono bruciati i rifiuti (CDR), a volte anche con l'ausilio di gas metano, che serve ad innalzare la temperatura di combustione nel caso il CDR non abbia sufficienti caratteristiche di potere calorifico; il calore prodotto porta a vaporizzazione l'acqua in circolazione nella caldaia posta a valle, e il vapore così generato aziona una turbina che trasforma l'energia termica in energia elettrica. L'inceneritore o termovalorizzatore è quindi un impianto che utilizza come combustibile i rifiuti (CDR), con due obiettivi: eliminarli e produrre energia con il calore prodotto dalla loro combustione. Negli USA e in Germania non li costruiscono più. Gli inceneritori sono stati interdetti e sostituiti, negli USA, dalla raccolta differenziata spinta e in Germania con impianti di Trattamento Bio-­‐Meccanico dei rifiuti. In Italia invece di inceneritori ne sono stati programmati un centinaio. Infatti con la diffusione dei termovalorizzatori si è assistito a una sensibile diminuzione delle raccolta differenziata e all’aumento dei problemi di salute per 48 i cittadini. Molti oncologhi hanno evidenziato la correlazione di tumori e la vicinanza ai termovalorizzatori . Nella cuore della Penisola (Emilia-­‐Romagna) la battaglia contro rifiuti è da prendere ad esempio e da esportare a livello nazionale accantonando i termovalorizzatori. La situazione dell'Emilia-­‐Romagna, grazie anche all'impegno di Hera, la società multiutility leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici con sede a Bologna , e delle amministrazioni locali, è allineata alle migliori esperienze europee. Nei territori della regione gestiti da Hera, la percentuale di raccolta differenziata ha superato il 50% (di cui oltre il 90% effettivamente avviato a recupero) A Parma si è andati oltre, adottando il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta a tutta la città. Si tratta di una trasformazione molto importante per la sostenibilità ambientale, per la salute e per una nuova cultura consapevole del nostro stile di vita. Le zone in cui la trasformazione è già stata introdotta hanno considerevolmente incrementato la percentuale di raccolta differenziata, contribuendo a portare la percentuale cittadina al 53% e dimostrando che il sistema adottato, anche sulla base di uno studio fatto per Parma dal Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), è estremamente efficace per il raggiungimento ed il superamento degli obiettivi minimi stabiliti dall'Unione Europea. Contemporaneamente all'avvio dell'attività di raccolta differenziata porta a porta, si provvede alla rimozione di tutti i cassonetti stradali dando maggior decoro urbano. La raccolta separata del vetro permette di migliorare la qualità dei materiali raccolti e quindi percepire maggiori introiti dal Conai e ridurre la nostra bolletta. La raccolta dei rifiuti organici permette di avviare a riciclo e contestualmente di avviare a recupero la frazione umida da cui si produce il compost, un fertilizzante assai utile in agricoltura e floricoltura, oltre che ridurre la quantità di rifiuto secco residuo da inviare a smaltimento. 49 5.Una Eco-­‐Fiat Oggi il mondo è ossessionato dal petrolio. Il mercato automobilistico ha aumentato a dismisura il bisogno di questa materia prima. Questa risorsa ha fatto diventare di primaria importanza paese arabi arretrati quali l’Iraq, il Kuwait, il Qatar solo per citarne alcuni. L’invasione occidentale di queste nazioni alla ricerca dell’”oro nero” ha alimentato l’odio fondamentalista verso queste potenze , trasformatosi nel terrorismo. Guerre , lotte, dispute ne sono le conseguenze. Questa proposta che vorrei sottoporvi punta a risolvere due problemi in un solo colpo, dato il loro stretto legame: terrorismo e crisi petrolifera . Per rendere figurativa la mia proposta vorrei che sollevassimo la testa dalla sabbia, la sabbia Araba che porta solo a morte e conflitti internazionali. Come farlo? Annullando innanzitutto la richiesta. Se non avessimo bisogno del petrolio non dovremmo confrontarci con questi Paesi, relegando i rapporti solo a fini diplomatici e di collaborazione. L’obiettivo è quello di azzerare il numero di autoveicoli con motori a combustione interna. Il futuro risiede nelle auto elettriche. La Cina ma soprattutto la Germania l’hanno capito prima di tutti. Recentemente, la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha svelato l’intenzione di rendere disponibili incentivi per le auto elettriche. A rivelarlo è stato il Bild7, secondo cui il governo tra qualche settimana potrebbe annunciare lo stanziamento di 3,8milioni di euro da spalmare tra il 2014 e il 2016. Attualmente le auto elettriche sono solo lo 0,005% delle vetture circolanti in Germania e la possibilità di nuovi incentivi si pone l’obiettivo di portare sulle 7 Bild (a volte anche Bild-­‐Zeitung; spesso impropriamente chiamato la Bild in Italia (in tedesco, Bild è un nome neutro, bisognerebbe quindi dire il Bild) è uno dei più grandi quotidiani tedeschi, fondato nel 1952 da Axel Springer. 50 strade 1 milione di vetture elettriche entro il 2020. Le novità prevedrebbero anche diversi benefit come la detassazione per dieci anni. Per favorire una maggiore di auto elettriche nel Paese, il Governo Tedesco avrebbe intenzione di decidere nella seconda metà di maggio, oltre che di non tassare le auto elettriche per dieci anni, di acquistare anche auto elettriche per i suoi funzionari e di ridurre le imposte sulle auto elettriche destinate ad auto di servizio per rendere il loro acquisto non meno attraente di una vettura con motore a benzina. Secondo molti analisti, i nuovi incentivi potrebbero portare anche alla creazione di ben 30mila nuovi posti di lavoro. In Cina, nei primi sette mesi del 2014 le auto elettriche hanno raggiunto le 25.946 unità . La produzione delle auto elettriche ha fatto un balzo di circa il 700% per raggiungere le 13.829 unità e la produzione dei veicoli ibridi è moltiplicata per 11 per arrivare a 5.027 unità. Si tratta dei primi risultati delle misure di incentivazioni dei veicoli ad “energia nuova”, messi in atto dalla Cina e che comprendono esoneri fiscali, sovvenzioni all’acquisto e obblighi per i dipartimenti governativi ad accrescere gli acquisti di auto ad energie rinnovabili per risparmiare energia e lottare contro l’inquinamento atmosferico, che ha soffocato le megalopoli cinesi. Perché non investire tutto l’investibile in questo nuovo mercato? Diventando di fatto leader mondiali nella produzione e nella distribuzione di auto elettriche? La casa automobilistica nostrana , la Fiat, ha già segnato la vita di milioni di italiani. L’attuale crisi di Fiat è stata affrontata nel peggiore dei modi. Invece dell’espansione si è scelto la via della sopravvivenza , fondendosi con Chrysler. Ma non tutto è perso. Serve un piccolo semplice passo indietro , per fare un balzo significativo in avanti. 51 3.DIRITTI “Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo.” Albert Einstein Oggi l’Italia recita il ruolo di Dottor Jekyll e Mister Hyde quando si parla di diritti. Ci ritroviamo con un’enorme voragine normativa , caratteriale e spirituale di temi che ci fanno apparire un paese del terzo mondo in materia di Diritti. Ci professiamo uno stato che secondo la Costituzione da diritto ogni cittadino di esprimere e esercitare la propria religione, eppure ci ritroviamo con crocefissi nelle scuole e università , neghiamo la riconoscenza dell’amore di due persone dello stesso sesso perché andremmo a scontrarci contro la forte matrice di stampo cristiana che risiede nella nostra società. Durante la Confederations Cup 8 del 2013 esultiamo, lodiamo e veneriamo personaggi come Balotelli e El Shaarawi , stranieri di nascita, eppure rifiutiamo ai figli degli stranieri la possibilità di essere legalmente italiani per via di leggi di cittadinanza oppressive e senza senso. E nel frattempo la Germania festeggia la vittoria della Coppa del Mondo in Brasile del 2014 , con una squadra piena zeppa di “Nuovi Tedeschi”, pensare che il secolo scorso erano i maggiori perpetratori di politiche razziste sotto il terzo Reich. 8 La FIFA Confederations Cup (it. Coppa delle Confederazioni FIFA) è un torneo calcistico per squadre nazionali, organizzato dalla FIFA, che si svolge con cadenza quadriennale nell'anno precedente la Coppa del Mondo FIFA e giocato nello stesso Paese che deve ospitare il torneo mondiale 52 Siamo paese fondamentale del progetto “Mare Nostrum” che si occupa di salvaguardare le persone in fuga dai paese Africani in guerra , ma le nostre leggi di immigrazione (vd. Bossi-­‐Fini) sono il risultato di una politica di paura e di chiusura. Quindi , un altro punto su cui riformare e ricostituire un Paese , deve passare per un miglioramento dei diritti umani , proteggendo le minoranze e aprirsi per diventare un Paese multiculturale e che diventi all’avanguardia anche nella diffusione dei diritti umani. Perché oggi , il nuovo fronte dei diritti umani sono questi: Libertà di amore e religione, Cittadinanza e Immigrazione , e causa il disastro politico che storicamente ci affligge , una Legge Elettorale che possa essere chiamata tale. Il progresso può avere luogo sfatando i tabu. Argomenti che molti politici sono restii ad affrontare per paura della diminuzione del proprio elettorato. Il povero Presidente del Consiglio Matteo Renzi è un caso emblematico. Nonostante sia un cattolico professante a breve affronterà il tema delle “Civil Partnership”, suscitando interesse anche a chi di dare il diritto di sposarsi a persone dello stesso sesso non ne vuole proprio sentire parlare. Perché dobbiamo passare a mezzucci (dirlo in inglese) per qualcosa che ha la sua traduzione chiara in Italiano? Ciò non diminuisce il profondo rispetto che nutro per il Premier, ma quando si parla di diritti , bisogna farlo con parole e fatti chiari, insistendo sulla loro importanza , e non bisogna cedere di un millimetro. E quello che esporrò potrebbe rendere l’Italia la culla dell’uguaglianza come lo fu della civiltà la Mesopotamia. 53 1.Matrimoni Gay Partiamo da questo argomento che in Italia non trova molti consensi. Nel Terzo Millennio è ormai un vero e proprio crimine contro i diritti dell’uomo quello di non legalizzare l’unione tra due persone dello stesso sesso. La chiesa cattolica gioca un ruolo fondamentale in questa partita. La forte radice cristiana del Belpaese è un argine, un muro contro il quale la classe politica non vuole sbattere la testa. L’argomento in Italia è preso a cuore dal partito politico di Nichi Vendola9 ,SEL( Sinistra Ecologia e Libertà), mentre l’altro partito dell’area di Centrosinistra, il Partito Democratico, non ha ancora un’idea chiara di come affrontare il dibattito. Il Governo Renzi si prepara a varare le “Civil Partnership” seguendo il modello Inglese e Tedesco , che prevede l’iscrizione al registro civile della coppia, che porta all’equiparazione di diritti di una coppia omo con una coppia etero. Un compromesso accettabile data la maggioranza di governo presente oggi. Ma bisogna andare più in là. Distaccarsi completamente dalla Chiesa Romana e varare il vero e proprio Matrimonio Gay, chiamandolo così , seguendo il modello di François Hollande , 9 Nicola Vendola, detto Nichi (Bari, 26 agosto 1958), è un politico italiano. Presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, è presidente della Regione Puglia dall'aprile 2005. 54 che contro le numerose proteste scoppiate in seguito alla sua proposta di legge ha tirato dritto. Quindi Matrimonio Gay , e anche Adozione . Si, adozione. Gli orfanatrofi non sono più quelli descritti in Oliver Twist 10, ma penso sia irragionevole che un bambino debba rimane senza genitori, quando vi sono migliaia di coppie omosessuali pronti ad accoglierli. In più le persone che si oppongono alle adozioni per i gay non si interessano minimamente di questi bambini , lasciati a loro stessi e destinati a una vita modesta, poiché non li accoglierebbero mai nelle loro case. Ecco una mappa delle nozze gay al mondo dove al più presto vorrei far figurare l’Italia: Canada. I primi due matrimoni gay si celebrano nel 2001, ma bisogna arrivare al 2005 per una legge che legalizzi le unioni tra coppie omosessuali. Stati Uniti. Il matrimonio tra coppie dello stesso sesso è legalmente riconosciuto in molte giurisdizioni americane. 13 Stati (California, Connecticut, Delaware, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New York, Rhode Island, Vermont e Washington, incluso il distretto di Columbia e 5 tribù di nativi americani) hanno legalizzato le nozze gay. Olanda. E' il primo Paese europeo che nel 2001 legalizza il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso, equiparandole nei diritti e nei doveri in tutto e per tutto alle coppie eterosessuali, adozioni incluse. Francia. Ad aprile 2013 l'Assemblea Nazionale francese vota a maggioranza la legge che legalizza le nozze gay e riconosce il diritto alle adozioni per le coppie omosessuali. Il 29 maggio 2013 a Montpellier si è celebrato il primo matrimonio gay della quinta Republique francese. Danimarca. Copenhagen vanta la medaglia d'oro dei diritti gay, essendo stato il primo paese al mondo ad avere autorizzato le unioni civili tra omosessuali nel 1989. A giugno 2012 è arrivato anche il via libera per i matrimoni gay davanti alla chiesa luterana. 10 È una delle opere più celebri e influenti di Dickens. Fu il primo romanzo in lingua inglese ad avere come protagonista un ragazzo e uno dei primi esempi di romanzo sociale. 55 Spagna. Con il governo socialista di Zapatero11 nel 2005 la "cattolicissima" Spagna legalizza i matrimoni gay. Per quanto riguarda la legislazione sulle adozioni, tutte le coppie (etero e omosessuali) anche s enon sposate possono adottare bambini. Svezia. Qui è arrivata prima la possibilità di adottare (nel 2003) e poi la legalizzazione dei matrimoni omosessuali, sia civili che religiosi, nel 2009. Norvegia. Dall'inizio del 2009 coppie gay ed etero hanno gli stessi diritti e doveri in materia di matrimonio, procreazione assistita e adozioni. Islanda. I matrimoni omosessuali sono legali dal 2010, mentre le adozioni da quattro anni prima. Belgio. Nel 2003 re Alberto II firma la legge che legalizza i matrimoni omosessuali. Tre anni dopo, nel 2006, arriva anche il sì alle adozioni per le coppie gay. Finlandia, Repubblica Ceca, Svizzera e Irlanda. Riconoscono le unioni civili di coppie dello stesso sesso. Germania. Berlino riconosce le unioni civili tra omosessuali e sta dibattendo sulla completa equiparazione fiscale tra coppie etero e gay. Il Bundestag discute anche cambiamenti in materia di adozioni. Ma è possibile che tutto resti fermo fino alle elezioni politiche che si terranno a ottobre di quest'anno. Portogallo. Nel 2010 Lisbona abolisce ogni riferimento a differenze di sesso nella legge che regola la fattispecie dei matrimoni. E' il sesto Paese europeo a legalizzare le nozze gay e l'ottavo nel mondo. Ma a oggi i gay non hanno accesso alle adozioni. Gran Bretagna. Il 4 giugno 2013 di quest'anno la Camera dei Lord ha approvato il disegno di legge sui matrimoni omosessuali, che già aveva ricevuto il via libera dei Comuni. Le coppie gay sono a un passo dal coronamento del loro sogno. Formalmente la legge deve passare un'altra lettura e poi potrà essere firmata dalla Regina. 11 José Luis Rodríguez Zapatero (Valladolid, 4 agosto 1960) è un politico spagnolo, presidente del governo spagnolo dal 17 aprile 2004 al dicembre 2011. Come leader del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), ha vinto le elezioni generali del 2004 e quelle del 2008. 56 America Latina Argentina. A luglio del 2010 Buenos Aires si aggiudica la palma di prima capitale sudamericana a legalizzare i matrimoni e le adozioni gay. Uruguay. Ad aprile 2013 è il secondo Paese dell'America Latina a legalizzare le nozze tra coppie omosessuali. Messico. I gay possono sposarsi solo nella capitale, a Città del Messico, mentre tutti gli altri Stati si riservano la libertà di legiferare in materia. Colombia. Bogotà riconosce le unioni civili tra omosessuali. Brasile. Il riconoscimento dei matrimoni gay in Brasile inizia nel 2012 e tocca diverse giurisdizioni. Nel 2013 la Corte Suprema sancisce l'estensione della legalizzazione dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso a tutto il Paese. Nuova Zelanda. Il 19 agosto 2013 è entrata in vigore la legge che riconosce il matrimonio tra coppie dello stesso sesso. Africa Sudafrica. Pretoria è la prima capitale del continente africano e il secondo Paese nel mondo al di fuori dell'Europa che nel 2006 riconosce i matrimoni omosessuali, dopo averne precedentemente riconosciuto le unioni civili. Asia Nepal. Dal 2008 si dibatte sulla legalizzazione dei matrimoni gay, da inserire nella nuova Costituzione del Paese, che però non è ancora stata approvata. 57 2.La questione della Cittadinanza, Nuovi Italiani, Ius Culturae Altro punto caldissimo. Il Calcio in questo caso può servire. L’ex CT della Nazionale Italiana, Cesare Prandelli, durante il suo mandato coniò il termine “Nuovi Italiani”, in riferimento ai giocatori di origine straniera eleggibili per giocare nella Squadra Azzurra. Questo termine è stato fatto proprio dal mondo della politica. Oggi ci ritroviamo con una generazioni di possibile “Nuovi Italiani” , figli di stranieri , nati e cresciuti in Italia. Dico possibile , perché l’attuale legge vigente non estende il diritto di cittadinanza a questi stranieri. Vorrei parlarvi del caso di un caro amico , Elimane Bousso. Nato a Roma il 19 maggio del 1992, segue tutto l’iter scolastico di un ragazzo normale , eppure fino al compimento dei 18 anni non è in grado di poter chiedere la cittadinanza italiana. Gioca a calcio, esulta e tifa per la Nazionale nelle grandi manifestazione , parla e mangia italiana, eppure ufficialmente non lo è. Ecco il caso di un Nuovo Italiano in stand-­‐by. Ecco la legge che regola la cittadinanza attuale in Italia: I PRINCIPI SU CUI SI BASA LA CITTADINANZA ITALIANA SONO: •
la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza “iure sanguinis” •
l’acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi •
la possibilità della doppia cittadinanza 58 •
la manifestazione di volontà per acquisto e perdita •
Concessione della cittadinanza CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITAIANA A STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI E A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA •
Il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio PER RESIDENZA IN ITALIA La cittadinanza, ai sensi dell' articolo dell'art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa: •
Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a) •
Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione (art.9, c.1, lett. b) •
Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c) •
Al cittadino di uno Stato U.E. se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d) •
All’apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*) •
Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f) 59 ACQUISTO AUTOMATICO I figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza (art 14 L.91/92). ELEZIONE DI CITTADINANZA Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, può dichiarare di voler eleggere la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (art.4, c.2). Tale dichiarazione di volontà deve essere resa dall’interessato, all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA IN BASE A LEGGI SPECIALI Sulla Gazzetta Ufficiale del 28/03/2006 è stata pubblicata la legge 124/06 recante “Modifiche alla legge 91/92, concernenti il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e ai loro discendenti”. La suddetta normativa ha introdotto, dopo l’art. 17 della l.91/1992, l’art. 17 bis e 17 ter, prevedendo il riconoscimento della cittadinanza italiana ai soggetti che hanno perso il nostro status civitatis a seguito dei Trattati di Parigi del 10/02/1947 e di Osimo del 10/11/1975 nonché ai loro discendenti, in presenza dei seguenti requisiti: (a) nell’ipotesi in cui all’art.17 bis comma 1 lettera a) della legge 05/02/1992 n.91; cittadinanza italiana e residenza nei territori ceduti alla ex Jugoslavia alla data di entrata in vigore dei Trattati di Parigi e di Osimo; 60 perdita della cittadinanza italiana per effetto degli anzidetti Trattati; appartenenza al gruppo linguistico italiano; (b) nell’ipotesi di cui all’art. 17 bis comma 1 lettera b) della legge 05/02/1992 n.91; diretta discendenza del richiedente dai soggetti di cui alla lettera a) e conoscenza della lingua e cultura italiane. L’istanza intesa ad ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana è presentata all’Autorità diplomatico-­‐consolare italiana se il richiedente risiede all’estero oppure all’Ufficiale di stato civile del Comune se il richiedente risiede in Italia. In ambedue le ipotesi l’istanza, unitamente a documentazione idonea a comprovare i requisiti di cui sopra, va trasmessa alla Commissione Interministeriale, istituita presso il Ministero dell’Interno, che esprime il proprio parere in ordine alla sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge. Attualmente il dibattito si focalizza sullo scontro Ius Sanguinis e Ius Soli. Quest’ultimo vero e proprio cavallo di battaglia dell’ex Ministro per l’Integrazione Cécile Kienge. Lo ius sanguinis (o modello tedesco) presuppone una concezione "oggettiva" della cittadinanza, basata sul sangue, sulla discendenza, sull'etnia, sulla lingua . Lo ius soli (o modello francese) presuppone, invece, una concezione "soggettiva" della cittadinanza, come "plebiscito quotidiano" . Attualmente la maggior parte degli stati europei, adotta lo ius sanguinis, eccetto la Francia che però applica lo ius soli con alcune prerogative, ma il più importante paese per estensione territoriale che applica da sempre lo ius soli sono gli USA, così come quasi tutti i paesi del continente americano. Tutti e due i modelli hanno i proprio Pro e i propri Contro. E negli anni è stata verificata l’incongruenza tra i due schemi e quindi l’impossibilità di tirarne fuori una sintesi. 61 La legge da portare sul tavolo delle trattative è quella basata sullo IUS CULTURAE, la cittadinanza ottenuta, alla fine di un ciclo scolastico, dai figli di genitori residenti stranieri. Per ciclo scolastico si intende anche la sola licenza elementare. Perché la caratteristica principale su cui basare la legge è quella dell’Integrazione. Perché Ius Culturae? Perché sono dell’idea che Italiani non si nasce ma si diventa. E dove si matura e si diventa uomini o donne se non a scuola? E’ o non è la scuola che ci insegna tutto o quasi? L’idea dello Ius Culturae è stato ipotizzato per primo dall’ex ministro del Governo Monti Andrea Riccardi , ma lo Ius Culturae non ha visto l’alba a causa dell’affossamento del Governo. La cosa più simile allo Ius Culturae è stato un progetto di legge firmato dai deputati del PD Khalid Chaouki, Pierluigi Bersani e Roberto Speranza . Ecco il corpus: 1. Può acquistare la cittadinanza italiana: a) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno è nato in Italia e vi risiede legalmente senza interruzioni da non meno di un anno; b) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno vi risiede legalmente senza interruzioni da non meno di cinque anni; c) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri o vi ha fatto ingresso entro il decimo anno di età a condizione che abbia frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado o superiore presso istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1, della legge 10 marzo 2000, n. 62, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale. 2. Il minore, che risiede legalmente in Italia alla data della dichiarazione, ricorrendo i presupposti di cui al comma 1, diviene cittadino a seguito di 62 dichiarazione espressa di entrambi i genitori, ovvero di chi esercita la responsabilità genitoriale, di voler fare acquistare al minore la cittadinanza italiana, e di impegnarsi ad educarlo nel rispetto delle Costituzione e delle leggi dello Stato; si applicano gli articoli 316 e 317 del codice civile. 3. Quando i soggetti legittimati non hanno reso la dichiarazione di cui al comma 2, lo straniero, che risiede legalmente in Italia alla data della dichiarazione, ricorrendo i presupposti di cui al comma 1, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana, entro due anni dal raggiungimento della maggiore età. 4. Colui che ha acquistato la cittadinanza italiana, ai sensi del comma 2, può rinunciarvi, entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, se in possesso di altra cittadinanza.” Il punto c) è quello da limare ,difatti eliminerei il limite dei dieci anni e lo innalzerei fino alla maggiore età. Con questa riforma non staremmo al passo dei tempi , bensì avanti e potremmo iscrivere lo Ius Culturae in quanto modello per tutti i Paesi dell’Unione, eliminando burocrazie e diatribe giudiziarie e dando la possibilità ai bambini nati da stranieri di essere pari in tutto e per tutto ai loro coetanei nati da genitori Italiani. 63 3. L’immigrazione Lampedusa, barconi, morti , odio, ladri di lavoro. Se potessimo riassumere a parole l’immigrazione italiana queste sarebbero le più pronunciate dai cittadini medi. L’Italia storicamente ha sempre avuto a che fare con l’immigrazione. A suo tempo anche noi fummo immigrati, e riuscimmo a esportare la più grande organizzazione criminale mondiale , la Mafia. Oggi il quadro è allarmante. Quotidianamente i Giornali e le Televisioni ci riferiscono di sbarchi di persone provenienti dall’Africa Occidentali e sfortunatamente di morti in mare in seguito agli affondamenti di queste barche. Nel Mar Mediterraneo giorno dopo giorno va aumentando una crisi umanitaria che ci troviamo a fronteggiare senza i mezzi adeguati. I tre strumenti che si sono rivelati inadeguati sono : Frontex, l’operazione Mare Nostrum e soprattutto la scellerata legge vigente , la Bossi-­‐Fini. Analizziamoli nel dettaglio. Frontex è l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Ue, il cui centro direzionale è a Varsavia . E' nata per coordinare il pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE e rafforzare gli accordi con i Paesi confinanti con l'Unione europea per la riammissione dei migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere, ma da sempre si chiede che diventi pienamente operativa. Fondata con un decreto del Consiglio Europeo del 2004, l'agenzia ha iniziato ad operare il 3 ottobre 2005. Tra i suoi compiti l'assistenza agli Stati membri nelle operazioni di rimpatrio congiunte di cittadini stranieri che soggiornano illegalmente nel Paese, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali della dignità umana dei rimpatriati. Sono due le operazioni coordinate in Italia da Frontex. La più consistente, 'Hermes', copre proprio l'area del Canale di Sicilia con le isole pelagiche. 'Hermes' -­‐ che ha lo scopo di contrastare i flussi di immigrazione illegale da 64 Tunisia, Libia ed Algeria verso Lampedusa, Sicilia e Sardegna -­‐ ha un budget di 4 milioni e 50mila euro. Il dispiegamento dei mezzi varia da mese e mese. In media, ogni mese l'operazione coordina e cofinanzia l'impiego di due motovedette, un elicottero ed un aereo. L'altra operazione targata Frontex nelle acque italiane è 'Aeneas' che ha un budget di 2,5 milioni di euro. Ogni mese impiega in media due motovedette, un elicottero ed un aereo. L'area di intervento è il mar Jonio davanti alle coste di Calabria e Puglia. Ad entrambe le operazioni collaborano altri Paesi tra cui Austria, Francia, Germania,Grecia,Malta, Norvegia, Romania, Spagna, Regno Unito. Frontex fornisce anche esperti che assistono le autorità italiane nella conduzione di colloqui con i migranti. Questa agenzia dovrebbe subire una forte rivalutazione e essere rifinanziata. Riconsiderata poiché anche Amnesty International e l’ECRE(European Council for Refugees and Exiled) hanno espresso forti critiche alla pratica dei respingimenti in mare, dato che queste persone dovrebbe essere supportate nello sbarco e non respinte. Data la portata dei numeri di viaggiatori la cifra stanziata dall’EU è largamente insufficiente . Altra operazione che non riceve i finanziamenti adeguati è quella targata quasi tutta Italiana , Mare Nostrum. Si tratta di un’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale iniziata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nello Stretto di Sicilia, dovuto all’eccezionale afflusso di migranti. L’Operazione consiste nel potenziamento del dispositivo di controllo dei flussi migratori già attivo nell’ambito della missione Constant Vigilance, che la Marina Militare svolge dal 2004 con una nave che incrocia permanentemente nello Stretto di Sicilia e con aeromobili da pattugliamento marittimo. L’Operazione Mare Nostrum ha due missioni: • garantire la salvaguardia della vita in mare; • assicurare alla giustizia tutti coloro i quali lucrano sul traffico illegale di migranti. 65 Ma veniamo all’origine di tutti i mali : la Bossi-­‐Fini. La legge prende il nome dal leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, e da quello della Lega Nord, Umberto Bossi, primi firmatari della legge, che nel governo Berlusconi II ricoprivano, rispettivamente, le cariche di vicepresidente del Consiglio dei ministri e di ministro per le Riforme istituzionali, per regolamentare le politiche sull'immigrazione. Durante gli anni è stata più volte integrata, emendata ed inasprita a sfavore degli immigrati in nome della sicurezza. Infatti è considerata la legge più severa in Europa per quanto riguarda la regolamentazione sull'immigrazione. Ecco i punti per cui viene considerata una legge indecorosa per un Paese civile come l’Italia: •
Reato di Clandestinità. Questa norma prevede la reclusione nei Centri di Espulsione ed Identificazione (CIE) e un'ammenda da 5.000 a 10.000 euro (che un clandestino mai pagherà). La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per la violazione dei "Diritti Umani" in merito al Reato di Clandestinità nell'Aprile 2011 con la seguente motivazione "Non può considerarsi reato il semplice status giuridico di una persona perché viola la libertà personale dell'individuo". Il reato di clandestinità (detto anche reato di immigrazione clandestina) è stato abrogato parzialmente dal Parlamento Italiano, governo Renzi. Difatti il reato rimane, e viene applicato in caso di un secondo ingresso "clandestino" in Italia. •
Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE). Istituiti per trattenere gli Immigrati Clandestini in attesa di Identificazione. Il periodo di detenzione può arrivare fino a 18 mesi . Con il passare degli anni questi Centri sono diventati delle prigioni che privano della libertà individuale di persone che, nella maggior parte dei casi, non hanno mai commesso reati. Gestiti da aziende appaltatrici esterne (i bandi vengo stabiliti dalle regioni in cui questi Centri sono collocati) e che quindi mirano al profitto, sono dei veri e 66 propri "lager". Fino alla caduta del Governo Berlusconi (novembre 2011), l'allora ministro dell'Interno Maroni ne vietava l'ingresso sia ai giornalisti che alle associazioni umanitarie e di volontariato per visite ispettive. Il ministro dell'Interno del governo Monti, Paola Severino, aprì le porte dei CIE per visite ispettive (2012), rivelando così una realtà atroce: sovraffollamento, cibo scarso, condizioni di vita indegne per un paese civile, sporcizia, ecc . •
Rinnovo Permesso di Soggiorno per Lavoro Sempre più immigrati regolari rischiano di entrare in clandestinità semplicemente perché al momento del rinnovo del permesso hanno perso il lavoro, anche se la perdita del lavoro non comporta automaticamente la perdita del permesso di soggiorno, quest’ultimo potrà essere rinnovato per "iscrizione alle liste di collocamento" ma solo fino a sei mesi dalla data di scadenza del precedente permesso di soggiorno . Se entro tale periodo il lavoro non si trova ?? Persone da molti anni in Italia, che in Italia si sono costruiti una famiglia, magari con figli nati in Italia e che non hanno mai commesso reati, rischiano la clandestinità solo perché il lavoro non si trova, e in questo periodo di crisi economica è un vero e proprio problema. Questi punti personalmente rivelano tratti di una legge che definirei “razziale”. Perché? Ebbene non tutela i diritti dell'uomo, come ha sentenziato, in due diverse occasioni, anche la Corte di Giustizia Europea. Quindi c’è bisogno di una profonda revisione. Anche in questo caso dobbiamo prendere ad esempio un altro paese per migliorare i caos di casa nostra. Il Canada rappresenta l’avanguardia nell’immigrazione. Per combattere la mancanza di manodopera qualificata, sin dal boom economico degli anni '70 il Canada ha scelto politiche per l'immigrazione che sono particolarmente flessibili e aperte. Secondo gli ultimi dati, risalenti a tutto il 2010, circa il 21.3% dell'intera popolazione canadese è composto da immigrati. Dobbiamo capire che accogliere altre persone rappresenta una fonte di ricchezza per il Paese. 67 Quindi bisogna scegliere politiche per l'immigrazione flessibili e aperte. Come? •
Accesso al Paese e i visti di studio e di lavoro per persone con qualifiche specifiche (si va da ingegneri e architetti a carpentieri e cuochi per intenderci), in modo tale da attirare anche gli imprenditori stranieri e convincerli a insediarsi in Italia per portare avanti il loro business. Tutti gli immigrati che ricevono fondi da aziende o gruppi di investimento italiani o stranieri per il loro start-­‐up possono immediatamente richiedere una residenza permanente. Qualora gli affari dovessero andare male, l'imprenditore non è comunque soggetto ad alcuna deportazione e mantiene la residenza nel Paese, così come la possibilità di iniziare un nuovo business. •
Eliminare i CIE. •
Ricongiungimento familiare, se si è sposati o si convive con un cittadino/a italiano •
Un permesso di soggiorno a lungo termine, decennale e rinnovabile che preveda una formazione linguistica e civica. •
Slegare il permesso di soggiorno dall’occupazione lavorativa. Non deve essere indispensabile che uno straniero ottenga il permesso di soggiorno prima di cominciare a svolgere un'attività lavorativa, sia autonoma che dipendente. Il permesso di soggiorno serve solo a convalidare il proprio diritto a risiedere sul territorio nazionale. Il permesso di soggiorno deve essere attribuito per meriti civici. •
Finanziamenti per l’accoglienza di rifugiati politici 68 4.Una politica per tutti e di tutti Essere politico è quasi diventato un reato nello Stivale. Mazzette, casi giudiziari, impunità . Gli ultimi 20 anni ci hanno regalato uno spettacolo indecoroso, che non rispecchia la grandezza alla quale la mia generazione vuole puntare. Il politico è diventato un nemico, uno su cui puntare il dito contro e verso il quale non facciamo più affidamento . L’antipolitica avanza a passi spediti. Tutto il M5S12 ha solide fondamenta di antipolitica. Ma questo fenomeno di odio non si combatte con l’eliminazione dell’apparato , ma con la buona politica , una ristrutturazione completa. La retribuzione e i privilegi di cui godono i politici in questa fase di crisi economica di cui non vediamo la luce in fondo al tunnel sono uno schiaffo alla povertà . Il potere decisionale risiede sono nella aule del potere , e gli eletti una volta dentro seguono un percorso completamente diverso da quello che hanno concordato con i proprio elettori. La storia seguita dalla caduta del Governo Monti ha dell’inverosimile. Bersani contro Renzi , Primarie Italia Bene Comune, vince il primo con il 60 % , 2 anni dopo ci ritroviamo il secondo alla guida del Governo senza una legittimazione elettorale. Vince con pochissimi voti il Pd Febbraio 2013, professando il governo del cambiamento, e oggi è al governo con personaggi tipo Alfano, Sacconi e Mauro. Cosa dovrebbe profondamente cambiare? 12 Il Movimento 5 Stelle (M5S) è un partito politico italiano avente come "capo politico e rappresentante" Beppe Grillo. È stato fondato a Genova il 4 ottobre 2009 da Grillo e Gianroberto Casaleggio sulla scia dell'esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005 e presentatosi alle elezioni amministrative e alle elezioni regionali in Sicilia del 2008 con diverse liste civiche. 69 Fare Politica deve essere dare un contributo al proprio paese , le proprie competenze, mettersi al servizio della Repubblica. E’ indispensabile che ogni cittadino si riavvicini alla politica e che se ne interessi. Cominciamo dal cambiare la prassi per diventare un Parlamentare, dei veri e propri requisiti per legge: •
Fedina penale pulita, niente persone sotto processo o condannate •
Zero conflitti d’interesse, durante il proprio mandato non si possono esercitare altre attività •
Un diploma di laurea, per avere una classe politica realmente competente che possa mettere in atto le conoscenze acquisite •
Accettare una retribuzione massima di 3000 euro senza diaria , allineandosi con la crisi economica che imperversa nel Paese •
Legittimazione di candidatura con 5000 firme da parte di cittadini e la possibilità degli stessi di destituire il parlamentare in caso il suo fare politica non si configuri con il patto stabilito con i proprio elettori •
Mandato di massimo 2 legislature Finanziamento Pubblico ai Partiti Anche i partiti politici sono sul banco degli imputati . Qui parliamo di finanziamento pubblico e rimborsi elettorali. Sono per la completa abolizione di entrambi. Molti andrebbero a pensare che la politica diventi un affare di poche persone che possono permettersi di sostenere i costi di una campagna elettorale impegnativa. Nella mia città per esempio sono 70 stato tradito completamente da un assessore comunale, che si faceva trascinatore di lotte studentesche ma che al momento della campagna elettorale per un posto nel consiglio regionale del Lazio ha fatto cene nei ristoranti più lussuosi della città. L’informatica e la tecnologia possono aiutarci nuovamente. Il M5S si è reso vero e proprio protagonista di nuovi metodi , e da loro traggo esempio. Creiamo un sito , in modo che ogni candidato abbia un profilo su cui pubblica le proprie proposte idee e aggiorni il proprio elettorato su gli eventi quotidiani, cioè un Social Network della politica. Una vera e proprio democrazia digitale, ognuno con il proprio e uguale agli altri spazio. Così , per farsi riconoscere dai cittadini che di tecnologia proprio non ne vogliono sapere, i candidati dovranno riversarsi nelle piazze( comizi naturalmente equi per ogni partito o candidato) e riacquistare il dialogo con i cittadini e convincerli veramente. C’è veramente bisogno di milioni di euro di rimborsi elettorali quando con una politica a costo zero si appianano i conflitti tra due mondi (politico e quello dei cittadini) che dovrebbero invece essere in simbiosi? Legge Elettorale. Al momento in cui scrivo non ne esiste una in vigore. E’ stato approvato solamente alla Camera dei Deputati l’Italicum, i cui padri fondatori sono Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Esaminiamo le due leggi più discusse nel panorama politico e che hanno fatto la storia del paese: la legge Mattarella (Mattarellum) e il cosiddetto Porcellum. Mattarellum: La legge Mattarella è la legge elettorale che ha regolato le elezioni politiche del 1994, del 1996, e del 2001. Fu votata in seguito ad una serie di referendum che si tennero in Italia nel 1993, per volere dei radicali, tra i quali uno proponeva un sistema maggioritario per l’elezione del Senato. È una legge “mista”, nel senso 71 che mescola insieme maggioritario e proporzionale, esattamente per il 75% maggioritario e per il 25% proporzionale. L’Italia era divisa in collegi uninominali, 475 alla Camera e 232 al Senato. Per fare una proporzione, la sola città di Napoli (circa un milione di abitanti) era divisa in otto collegi, mentre Roma (circa tre milioni) in ventiquattro. In ogni collegio il partito o la coalizione poteva presentare uno e un solo candidato. Il sistema era il cosiddetto plurality: vince chi ha la maggioranza relativa (per fare un esempio ipotetico sulle scorse elezioni: il candidato che ha più voti, anche se solo il 30%, tra le coalizioni Pd-­‐Sel, Pdl-­‐Lega, M5S e gli altri, vince ed entra in Parlamento). Ovviamente ogni candidato si poteva presentare in un solo collegio. Questo sistema valeva sia per la Camera che per il Senato. Diversa la situazione per la parte proporzionale, dove sorgono importanti differenze. I 155 seggi rimanenti della Camera venivano attribuiti attraverso un’ulteriore scheda, corrispondente a liste bloccate per ogni coalizione, che coprivano una nuova circoscrizione proporzionale formata da un tot di collegi. Questa parte funzionava attraverso il meccanismo dello scorporo, nato per attenuare gli effetti maggioritari. Alla camera era parziale. Il partito che aveva vinto in un collegio uninominale non avrebbe potuto utilizzare tutti i propri voti: ne perdeva, infatti, un numero pari a quelli presi dal secondo arrivato nel collegio dove aveva vinto. Per fare un esempio: se in una parte di Milano il candidato di Forza Italia avesse vinto con 80 mila voti, e quello dei Democratici di Sinistra fosse arrivato secondo con 41 mila, nella circoscrizione proporzionale Forza Italia avrebbe dovuto sottrarre dal suo risultato quei 41 mila voti. In teoria dunque, più si vinceva nei collegi uninominali, più difficile diventava vincere nelle circoscrizioni proporzionali. Va inoltre detto che, per usufruire del sistema proporzionale, un partito doveva superare la soglia nazionale del 4% dei voti validi. Qui invece vi era una sola scheda. I seggi proporzionali venivano assegnati, per tener fede alla Costituzione, su base di circoscrizioni regionali, dove i candidati uninominali di ogni coalizione venivano raccolti in un’unica lista. Al termine 72 delle elezioni i voti di tutti i candidati uninominali della regione venivano sommati, e da queste somme venivano sottratti i voti di chi, nello stesso gruppo, aveva vinto nel collegio uninominale (il cosiddetto scorporo totale). Stabiliti i seggi da assegnare per regione, si calcolava così quale dei candidati sconfitti nell’uninominale avesse avuto, al netto dei voti sottratti la percentuale più elevata. il sistema favoriva la creazione di coalizioni, con i candidati dell’uno o dell’altro partito che venivano assegnati nei collegi a loro più favorevoli (definite attraverso la tradizione elettorale delle zone) e paracadutati dove avevano la certezza di essere eletti. Il peccato originale del Mattarellum è però la debolezza dello scorporo, aggirabile attraverso le cosiddette liste civetta Come visto, lo scorporo richiedeva che, a ogni candidato uninominale, corrispondesse una lista equivalente per la parte proporzionale. I partiti aggirarono il sistema della Camera collegando i candidati uninominali a queste liste civetta, mentre le liste “classiche” di partito correvano indipendentemente. Si poteva così evitare lo scorporo: in pratica queste liste non subivano nessuna sottrazione di voti, annullando, di fatto, il sistema di ridimensionamento del maggioritario. Porcellum: Il Porcellum prese il posto del Mattarellum. Si tratta di un sistema proporzionale con liste bloccate. L'elettore cioè non può esprimere preferenze e i candidati vengono eletti secondo l'ordine di presentazione in base ai seggi ottenuti dalla singola lista. Alla Camera sono previste soglie di sbarramento su base nazionale: il 10% del totale dei voti validi per le coalizioni e il 2% per le liste che ne fanno parte; il 4% per le liste che si presentano al di fuori di una coalizione. All'interno della coalizione partecipa alla ripartizione dei seggi anche la lista che abbia conquistato più voti tra quelle che non hanno conseguito il 2% dei voti. Alla coalizione di liste (o alla lista non coalizzata) più votata, qualora non abbia 73 già conseguito almeno 340 seggi, è attribuito un premio di maggioranza tale da farle raggiungere il numero di seggi in questione. Anche per il Senato è previsto un premio di maggioranza volto ad assicurare almeno il 55 per cento dei seggi regionali alla coalizione (o alla lista) che abbia ottenuto più voti. Il meccanismo opera perciò su base regionale, con la conseguenza che può determinarsi una maggioranza diversa da quella formatasi alla Camera. Anche le soglie di sbarramento operano su base regionale: 20 per cento per la coalizione che abbia al suo interno almeno una lista che abbia raggiunto il 3%; 8% per le singole liste; 8% per le liste che fanno parte di coalizioni che non hanno raggiunto il 20%. All'interno delle coalizioni partecipano al riparto dei seggi le liste che abbiano ottenuto almeno il 3%. Ecco invece il disegno di legge approvato alla Camera della prossima possibile legge, l’Italicum: L'Italicum sarà applicato solo alla Camera e non al Senato dove il sistema elettorale sarà un proporzionale senza premio di maggioranza, su base regionale e con voto di preferenza, il cosiddetto Consultellum, dal nome della sentenza con cui prima la Cassazione il 17 maggio dello scorso anno, poi la Corte costituzionale avevano bocciato il Porcellum. •
CIRCOSCRIZIONI Per quanto riguarda la Camera, l'Italia viene divisa in micro circoscrizioni (120) che assegneranno da 3 a 6 seggi. •
PREFERENZE Le liste saranno bloccate, nel senso che gli elettori non possono esprimere delle preferenze. I candidati potranno presentarsi presumibilmente in massimo di 74 otto collegi (candidature multiple). Il parlamento ha 45 giorni di tempo dopo le elezioni per ridisegnare i collegi e le nomine •
SOGLIE DI SBARRAMENTO Per entrare in Parlamento le forze politiche devono raggiungere una determinata soglia: l'8% se si presentano da sole; il 4,5% se in coalizione; mentre la coalizione dovrà raggiungere almeno il 12% dei voti. Dovrebbe sparire il cosiddetto emendamento “Salva-­‐Lega” che avrebbe consentito ai partiti territoriali di salvarsi dallo sbarramento presentandosi in non più di 7 regione e ottenendo il 9% in 3 circoscrizioni (collegi). •
PREMIO DI MAGGIORANZA La coalizione o partito vincitore che supera la soglia del 37% ottiene 340 seggi •
SECONDO TURNO Se nessuno ha raggiunto la soglia del 37% si va al ballottaggio tra i primi due (partiti o coalizioni). In questo caso il premio di maggioranza scende da 340 a 325 seggi •
QUOTE ROSA Ancora incerto il via libera alla parità di genere. Al momento la legge non lo prevede e finora non sono stati approvati emendamenti in questo senso 75 La nuova legge elettorale La legge elettorale che dobbiamo donare al paese deve avere dei principi di uguaglianza, rappresentatività e soprattutto decretare un vincitore, per lasciarsi definitivamente alle spalle questi anni di governi imposti dall’alto e votati da nessuno se non dai parlamentari contro il nostro volere. Eccone i punti : •
PRIMARIE OBBLIGATORIE Ogni partito che si presenta deve passare per le primarie per designare il candidato premier . 50 000 firme è la quota minima per ogni partito per presentarsi. •
PREFERENZE Liste “sbloccate”. I cittadini devono avere la libertà di decidere chi mandare alla Camera. All’interno dei partiti avverranno le “Parlamentarie” seguendo l’esempio del PD, applicando i requisiti che ho elencato precedentemente. Un candidato potrà candidarsi in un solo e unico collegio, che sia del comune di nascita o di residenza del candidato stesso, per evitare che un candidato si presenti nel collegio dove sarebbe più facilmente eletto. •
QUOTE ROSA Parità di genere. Il nuovo Parlamento sarà paritario a livello di sessi. •
PRIMO TURNO Al primo turno il voto viene ripartito proporzionalmente , quindi per avere la maggioranza serve superare il 50%. Così anche i partiti più piccoli avranno la possibilità di essere rappresentati. In caso nessun partito singolo raggiunga la maggioranza soltanto la metà dei seggi disponibili saranno assegnati. Nessuna quota di sbarramento. 76 •
SECONDO TURNO/BALLOTTAGIO Qui i partiti possono creare una coalizione e concorrere insieme e vengono assegnati i restanti 50 % dei seggi disponibili. In caso nessuna coalizione raggiunga la maggioranza alla lista con il maggior numero di voti vengono assegnati il 52% dei seggi. 77 4.ECONOMIA “La sfera economica è lo spazio in cui l'attività umana trova compimento, si realizzano i talenti e la personalità individuale si integra nella collettività, cercando di realizzare una convivenza il più possibile armoniosa tra l'interesse privato e il benessere pubblico.” EDMONDO BERSELLI La crisi economica del 2008, spesso indicata come la Grande Recessione, ha avuto inizio in tutto il mondo in seguito ad una crisi del mercato immobiliare manifestatasi negli Stati Uniti nel 2007. Gli esorbitanti prezzi delle materie prime(Petrolio in primis), una crisi alimentare mondiale, l’elevata inflazione globale, la crisi creditizia e il crollo di fiducia dei mercati borsistici sono tra i fattori principali della crisi economica. La crisi si è allargata ai debiti sovrani e alle finanze pubbliche . Molti stati hanno evitato l’insolvenza sovrana (il fallimento o default di uno stato) accettando l’erogazione di prestiti da parte del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione Europea. Questi prestiti vengono chiamati , “piani di salvataggio”. Con essi gli stati hanno perso la propria indipendenza economica. I Piani di salvataggio sono volti a scongiurare le insolvenze sovrane, ma prevedono politiche di bilancio restrittive sui conti pubblici (austerità ) comportando freno a consumi e produzione. Oggi lo scenario economico e di conseguenza sociale in Italia è spaventoso. Ci troviamo con un tasso di disoccupazione che scollina oltre il 13%, e circa 1 giovane su 2 tra i 15 e i 24 anni non lavora. Siamo stati vittime tanto della crisi quanto dell’austerity. Gli acclamati salvatori della patria ( Governo Monti), coloro che dicevano di averci restituito dignità e rispetto in seno all’Unione Europea, hanno stretto ancora di più la morsa sugli Italiani. C’è un bisogno disperato di lavorare. I risparmi invece che essere aumentati secondo i principi dell’austerity , sono stati quasi completamente prosciugati. 78 Keynes13 diceva “ Quando si risparmiano cinque scellini , si lascia senza lavoro un uomo per una giornata”. I problemi economici ormai non sono più deducibili dai dati degli istituti di statistica che mese dopo mese ci bocciano ma sono diventati palpabili , le piazze sono in fermento e le persone non ne possono più. Si stanno intensificando i flussi migratori dei giovani italiani alla ricerca di fortuna all’estero. Che siano camerieri, ricercatori, cuochi o ingegneri, piano piano le famiglie vedono un posto in meno a tavola a causa della partenza di un figlio o nipote. Non stiamo dando la possibilità alle persone di giocare le proprie carte e crearsi il futuro che hanno sempre desiderato. Noi , comuni cittadini, non riusciamo più a capire quello che sta succedendo, mentre gli alti economisti attuali parlano di spread , BOT ecc. senza riuscire a spiegarci chiaramente cosa hanno fatto, fanno e faranno per uscire da questa crisi economica, la più grande che l’uomo moderno abbia conosciuto. Ci chiedono sacrifici, di aspettare, ma da 6 anni a questa parte ancora non si vede il traguardo. E’ arrivato il momento di una sostituzione , usando un termine calcistico. I cittadini hanno aiutato abbastanza lo Stato, figura informe , che nessuno conosce e bisogna dire ben poco grata, dato che di sollievi ancora non ne vediamo. E’ ora che sia lo Stato ad aiutare i cittadini. E vi esporrò come. Siamo un paese di geni, di persone dedite al sacrificio, ricco di storia e tradizione, e con le politiche economiche giuste potremmo diventare più grandi di quanto non fossimo mai stati. 13 John Maynard Keynes, 1° barone Keynes di Tilton(/ˈkeɪnz/; Cambridge, 5 giugno 1883 – Tilton, 21 aprile 1946), è stato un economista britannico, padre della macroeconomia e considerato uno dei più grandi economisti del XX secolo. 79 1.Il New Deal Italiano Con New Deal («nuovo corso») s'intende il piano di riforme economiche e sociali promosse dal presidente americano Franklin Delano Roosevelt fra il 1933 e il 1937, allo scopo di risollevare il Paese dalla grande depressione che aveva travolto gli USA a partire dal 1929. Questo piano di riforme permisero a tutto il mondo occidentali di uscire dalla crisi. L’ideatore del New Deal fu John Maynard Keynes, il più importante e rivoluzionario economista del Novecento.La teoria economica Keynesiana rompe con la tradizione liberista del laissez-­‐faire , cioè l’idea che lo Stato non debba occuparsi di economia e lasciar fare al libero mercato. Il libero mercato ha prodotto evidenti diseguaglianze sociali che sono tra le cause della Recessione. Non c’è forzatamente bisogno di nuove teorie o incantesimi per uscire dalla crisi. Riprendendo e attualizzando le teorie di Keynes possiamo porre le basi per l’attuazione del New Deal Italiano, una vera e proprio rinascita, dove finalmente lo Stato si occupa del proprio cittadino. Gli ingredienti della ricetta Keynesiana sono quelli di cui l’Italia ha bisogno: investimenti pubblici, tassazione progressiva e protezione sociale. La domanda effettiva Nell’economia attuale vige la legge di Say, che si basa sull’idea che l’offerta crei la domanda. Ma in realtà è il livello di produzione di una nazione, il suo reddito (il PIL) e quindi l’occupazione ad essere determinati dalla domanda. La domanda dei consumatori e di altri imprese porta un’azienda a produrre di più, costruire nuovi sedi, allargare il personale. Questo prende il nome di “principio della domanda effettiva”. Infatti seguendo la legge di Say, non tutto potrebbe essere venduto , mancando gli acquirenti , e non tutti i soldi ricavati sarebbero spesi. Questo risparmio crea 80 il deficit di domanda, che diffondendosi obbliga alla diminuzione della produzione, e scaturisce nella disoccupazione. Una piena occupazione Con Keynes condivido una fissazione: la piena occupazione. Sarebbe a dire l’impiego di tutta la forza lavoro nella produzione. Oggi ci sono file di disoccupati che vanno a ritirare il sussidio . Ma se invece di dargli una piccola cifra senza far niente, perché non ci preoccupiamo di far produrre qualcosa a quei lavoratori? Uno dei mali secondo gli economisti sono i sindacati che alimentano la crisi e frenano la ripresa . I sindacati sono accusati di non far accettare ai propri lavoratori salari più bassi facendo si che le aziende possano ridurre i propri costi favorendo la ripresa. Mai battaglia più giusta merita di essere condotta. Una graduale riduzione dei salari induce il lavoratore a risparmiare di più , diminuiscono i consumi e quindi la domanda . La domanda aggregata DOMANDA AGGREGATA: Consumi+ Investimenti+ Spesa Governativa + Esportazione – Importazioni Dato che il PIL e l’occupazione dipendono dalla domanda, per aumentarli bisogna incentivare la domanda aggregata ( la domanda dell’intera nazione). Il modo per aumentare i consumi è diminuire le tasse. La riforma Renzi-­‐Padoan degli 80 euro ne è un esempio ed è da applaudire . Diminuendo le tasse i cittadini hanno più reddito disponibile. Ma diminuire le tasse dei ricchi potrebbe non rivelarsi la mossa vincente. Tendenzialmente i ricchi tendono maggiormente a risparmiare i loro redditi. 200 euro in più o in meno non fanno la differenza. Al contrario diminuire le 81 tasse sul lavoratore è molto più efficace. Si è riscontrato che la propensione al consumo delle famiglie italiane è maggiore del 90%. Quindi , aumentare di 200 euro il reddito netto di un lavoratore che guadagna 1000 euro significa aumentare la domanda aggregata di 180 euro circa. Per aumentare gli investimenti dobbiamo diminuire il tasso di interesse sui prestiti. In tale modo un’azienda è più propensa ad aumentare la spesa per la produzione, acquistando ad esempio nuovi macchinari ed assumere nuovo personale. Per diminuire le importazione e aumentare le esportazione possiamo diminuire il valore della nostra moneta, cioè una svalutazione. Le nostre merci ( con qualità nettamente migliore rispetto alle altre) saranno meno costose, mentre quelle estere lo saranno di più. Tutto ciò non potrebbe essere sufficiente. Anche diminuendo il tasso di interesse , le imprese difficilmente chiederanno prestiti o faranno investimenti se non prevedono di poter smaltire la produzione. Anche i consumatori tenderebbero a risparmiare maggiormente , spaventati dal futuro. Bisogna agire su un ultimo parametro per rendere queste politiche efficaci: la spesa governativa. Lo Stato , Propulsore della crescita Lo Stato deve sopperire dove l’economia privata non riesce. A suo tempo Keynes propose i lavori pubblici come soluzione alla crisi: strade, ferrovie, case. Questa è la ricetta che adottarono gli Stati Uniti durante la Grande Depressione. Modernizzando i lavori potremmo aggiungere: banda larga, assetto del territorio , energie verdi. Lo Stato può occuparsi di ciò che il privato non ha convenienza a produrre e monitorare la situazione economica, avendo sempre un piano di investimenti pubblici per riequilibrare il sistema economica innalzando la domanda. Il primo imprenditore del Paese e il maggior creatore di posti di lavoro. Oggi le piccole Start up vengono acquistate dalle maggiore aziende( Ex. Facebook con Whats Up). Lo Stato vedendo una piccola realtà svilupparsi deve essere in grado di acquistarla, valorizzarla , allargarla assumendo sempre più personale e in 82 seguito esportarla in modo tale da farlo diventare un vero e proprio “Brand”. Possiamo definirlo “Capitalismo di Stato”. Il liberismo degli anni ’80 , dove si assisteva ad una progressiva privatizzazione del pubblico ha fatto la fortuna di pochi e la sfortuna di tanti. Il debito pubblico Le politiche di spesa pubblica vengono incolpate di innalzare eccessivamente il debito pubblico. Questo avviene solamente quando sono attuate inadeguatamente. Con la crisi attuale è impossibile pensare di riuscire a sanare il debito con questa povertà. Sono aumentando il reddito saremo in grado di onorare gli impegni. Le priorità contro la crisi devono essere crescita e occupazione. Attraverso questi due elementi potremmo realisticamente ripianare il debito pubblico. Anti-­‐Austerity Il risparmio è essenzialmente distruttivo in tempi di crisi. Se tutti incominciamo a risparmiare la domanda aggregata diminuirà. Diminuendo la domanda, diminuirà anche la produzione e l’occupazione. Ignorando il problema della crescita, il gettito fiscale dello Stato sarà minore e tutto ciò porterà solamente a una più rapida recessione. Le politiche di austerità riducono il reddito nazionale, con in risultato che lo Stato potrebbe ricevere meno gettito dal previsto dalla tasse. In caso accada, lo Stato non riuscirebbe ad azzerare il debito pubblico che diventerebbe insopportabile rispetto al PIL decrescente. Il ruolo della Banca Centrale Europea La BCE è profondamente differente rispetto al resto delle altre Banche centrali. Essa si è prefissata come unico obiettivo quello di contenere l’inflazione. La FED (Banca centrale americana) al contrario, ha tra i suoi compiti quello di favorire la crescita e l’occupazione . 83 Altro problema è che la BCE non può prestare denaro agli Stati membri né ripianare il debito pubblico stampando nuova moneta. Il Trattato di Maastricht e il nuovo “Fiscal Compact” sono dei veri e proprio freni alla spesa che un governo può attuare in deficit come risposta alla crisi. In tale modo vengono così a ridursi drammaticamente gli spazi di manovra per politiche economiche contro la crisi. 84 Riassumiamo quindi le misure da adottare all’interno del New Deal Italiano: 1.
Riduzione debito pubblico attraverso la crescita condotta con l’aumento della domanda interna quindi senza “sacrifici” dei cittadini 2.
Trasformare la BCE in una vera Banca Centrale, con la possibilità di emettere moneta per finanziare il debito pubblico, prestare credito agli Stati membri col dovere di favorire la crescita 3.
Trasformare l’Unione Europea una “transfer union” , con il governo centrale che si occupa di finanziare i singoli Stati 4.
Favorire chi ha maggiore propensione al consumo, quindi lavoratori e ceto medio 5.
Istituire una vera tassa sulle transazioni finanziarie per sfavorire le transizioni a breve termine e incentivare gli investimenti a lunga durata 6.
Favorire la centralizzazione dei capitali 7.
Rafforzare e tutelare il potere contrattuale dei lavoratori, facendo si che i salari risalgano per favorire la domanda interna e la crescita 8.
Combattere la precarietà cancellando molte forme contrattuali, favorendo contratti d’inserimento con una forte matrice formativa e i contratti a tempo indeterminati 9.
Una tassa del 75 % sul modello francese per le persone con un reddito che sfori il milione di euro 10.
Ridare al settore pubblico un ruolo fondamentale nell’economia, bloccando le privatizzazione dei servizi pubblici, usando le grandi imprese nazionali come spinta per lo sviluppo, nazionalizzare le start up ,le piccole e medie imprese nascenti con prospettive di crescita e di maggiore occupazione 85 2.Combattere l’evasione fiscale Con evasione fiscale indichiamo tutti quei metodi utilizzati per ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sul cittadino, violando norme fiscali. Tipicamente l’evasione fiscale avviene con la mancata emissione di fatture, ricevute e scontri fiscali o attraverso false dichiarazioni dei redditi. L’evasione crea danni etico-­‐morali verso i cittadini onesti aggirando il principio di uguaglianza dinanzi al fisco. Difatti, il mancato recupero di risorse da parte dello Stato crea un possibile contributo al deficit pubblico e quindi alla provoca debito pubblico. Nasce una concorrenza sleale tra chi paga le tasse e chi le evade.. Per recuperare questi mancati introiti, lo Stato si vede obbligato ad incrementare la pressione fiscale, a diminuire la spesa pubblica, tagliare i finanziamenti sulla pubblica amministrazione con conseguente diminuzione della qualità dei servizi pubblici. L’evasione fiscale in Italia è di tale portata da costare oltre 180 miliardi di euro l’anno. Siamo al primo posto in assoluto all’interno dell’Unione Europea e solamente alle spalle di Turchia e Messico a livello internazionale. L’Agenzia delle entrate , in un recente articolo sull’Internazionale ha diviso l’Italia in otto zone per quanto riguarda l’evasione fiscale, tenendo conto anche dell’indice di sviluppo economico e la diffusione della criminalità organizzata. 86 Le zone del paese dove l’agenzia è più efficiente sono quelle denominate L’industriale e Stanno tutti bene. Qui vivono circa 23,3 milioni di persone , l’economia gode di buona salute, i servizi sono efficienti e l’evasione poco diffusa. Le zone dove il lavoro dell’agenzia delle entrate è più difficile sono invece quelle denominate: Rischio totale, Niente da dichiarare e Metropoli, in arancione, rosso e blu scuro. Qui l’evasione fiscale è molto diffusa , legata principalmente al bassissimo tenore di vita. Nel gruppo Metropolis (7,1 milioni di residenti) sono compresi quelli che vivono nelle province di Roma e Milano. In queste aree il rischio di evasione è medio-­‐
alto, ma il tenore di vita è alto. Mentre nelle aree chiamate Niente da dichiarare il rischio di evasione è medio-­‐alto, ma il tenore di vita basso e così anche i valori dello sviluppo economico. Data la portata del problema e delle conseguenze bisogna agire con forza, decisione e innovazione. Evadere il fisco deve comportare il carcere , multe ingenti, blocco dei conti correnti , pignoramento dei beni sotto accusa. Innanzitutto bisogna abbassare la pressione fiscale, allineandosi a quella americana che si aggira sul 25 %. Poi continuare sulla via del Governo Renzi della semplificazione . Bisogna dare ai cittadini di dichiarare online autonomamente , con l’aiuto di sistemi online gratuiti senza pagare le parcelle ai commercialisti. Inviare i moduli da pagare già precompilati per semplificare. Limitare la quantità di denaro da depositare all’estero( Paradisi fiscali).La lotta all’evasione fiscale deve avvenire attraverso l’alleggerimento delle quote da pagare e la semplificazione. 87 3.Il Rilancio del Made in Italy Nelle linee economiche da seguire abbiamo parlato del dovere di nazionalizzare le imprese per ingrandirle ed esportarle. Qui si gioca il rilancio del Made in Italy. Il mondo ha una voglia matta di Italia. Agroalimentare, Moda, Tecnologia sono gli ambiti in cui l’italianità ha i successi maggiori. Non abbastanza agevolate , molte start up sono costrette ad emigrare all’estero, e siamo tutti noi a rimetterci. Lo Stato deve essere in grado di incorporare le aziende di maggiore successo e con prospettive di espansione significative, le piccole realtà che hanno difficoltà a emergere , come già abbiamo suggerito nel caso di “Learn Italy”. Qui esporrò alcune aziende che devono diventare bene comune , dando occupazione e innalzando notevolmente il benessere economico nazionale. Eataly Fondata da Oscar Farinetti, già proprietario di UniEuro (catena poi ceduta ad una società britannica). Eataly ha la cultura della riscoperta delle radici enogastronomiche. Il primo punto vendita aperto è stato a Torino, a nord del complesso del Lingotto, nel quartiere Nizza Millefonti. Lo spazio è nato dalla ristrutturazione 88 di una vecchia fabbrica della Carpano. Il punto di vendita di maggiori dimensioni è quello di Roma, aperto nel 2012, di oltre sedicimila metri quadrati ed integrato nella restaurata struttura dell'antica stazione ferroviaria del quartiere Ostiense. Sono presenti altri punti vendita in Italia e anche all'estero, di dimensioni più piccole. Il marchio Eataly nasce riunendo un gruppo di piccole aziende che lavorano nei diversi settori dell'enogastronomia: dalla famosa pasta di grano duro di Gragnano alla pasta all'uovo piemontese, dall'acqua delle Alpi Marittime al vino piemontese e veneto, dall'olio della riviera ligure di Ponente alla carne bovina di razza Fassone piemontese ai salumi e formaggi della tradizione italiana. Eataly è riuscita a proporre il meglio delle produzioni artigianali a prezzi ragionevoli grazie alla creazione di un rapporto diretto fra produttore e distributore, seguendo i principi della sostenibilità, della responsabilità e della condivisione. Infatti,il più grande obiettivo di Eataly è di dimostrare come i prodotti di alta qualità possano essere a disposizione di tutti, facilmente reperibili e a prezzi sostenibili. E’ uno spreco avere le strade italiane invase dai vari McDonald, Burger King, addirittura si parla di importare Starbucks, quando abbiamo la possibilità di vendere i nostri migliori prodotti e di farci conoscere nel mondo. L’espansione di Eataly deve avvenire come l’espansione delle aziende alimentari americane che hanno letteralmente conquistato il mondo agroalimentare. Quando le persone si troveranno davanti alla scelta di un Big Mac o di una piadina Emiliana allo stesso prezzo , chi riuscirà a spuntarla e conquistare il mercato? Domanda retorica. Cavalcando l’onda di Expo 2015 che avremo l’onore e l’opportunità di ospitare ,se c’è un punto da cui il Made in Italy deve ripartire è proprio quello del settore Agroalimentare. 89 Wayel Le nostra città sono avvelenate dallo smog, parcheggi non se ne trovano , i mezzi pubblici sono insufficienti. Nel cuore dell’Emilia c’è un’azienda che riesce a armonizzare il guadagno con la battaglia ecologica. Sono soprattutto i Paesi del Nord Europa che potremmo conquistare che di pedalare se ne intendono , le cui città ( come dovremo fare anche noi) sono caratterizzate da kilometri e kilometri di piste ciclabili. Wayel è un’azienda italiana che dal 2007 si occupa di produrre bici elettriche a misura d’uomo. E’ all’avanguardia nei prodotti tecnologici e innovativi nel mercato delle biciclette elettriche a pedalata assistita. Wayel è una creatura del Gruppo Termal, che precedentemente si occupava del settore della climatizzazione , fondata con l’obiettivo di interpretare in chiave italiana il fenomeno della bici elettrica, che all’epoca (2007) aveva riscontrato in Cina un vero e proprio boom. eRALOS3 eRALOS3 è una startup tecnologica che si dedica a trovare innovazione nel mondo del fotovoltaico creata da Giuseppe Suriani. Quest’ultimo ha creato degli adesivi da attaccare ovunque per ricaricare i dispositivo elettrici mobili sfruttando la luce del sole, attraverso celle fotovoltaiche ultra flessibili, sagomabili, leggere e a basso costo. Collegando i pannelli integrati con i vestiti e con gli accessori, a piccoli device elettronici come tablet, music player e smartphone, si ha a disposizione la carica ovunque. Grazie a questi accessori, non servono più prese elettriche. Possono essere fissati a giacche, magliette, borse e a tutto ciò che può venire in mente. 90 Genport GENPORT è uno spin-­‐off del Politecnico di Milano, fondato nel 2009, costituito da partner industriali ed accademici. GENPORT sviluppa, realizza e commercializza generatori portatili ibridi e sistemi di accumulo di energia altamente innovativi, ideali per estendere la durata dell'alimentazione di dispositivi elettronici impiegati in luoghi non raggiunti dalla rete elettrica. I generatori elettrici GENPORT combinano garantendo elevata affidabilità, compattezza e trasportabilità. Enatek Enatek è un’azienda con sede a Piombino, provincia di Livorno, creata a marzo 2009 da tre soci: Gianluca Cecchetti, Gabriele Martellucci e Giovanni Teglia hanno scelto, in un periodo di piena crisi economica, di scommettere sul settore cleantech. Sulla scorta di un brevetto di Giovanni Teglia, che aveva portato alla costruzione di un primo modello sperimentale di turbina microeolica, è nata la società con l’obiettivo di sviluppare, produrre, commercializzare soluzioni innovative nelle green technologies. 91 4.La legalizzazione della marijuana Possiamo dichiarare oramai che la guerra alle droghe leggere e il proibizionismo per indebolire la criminalità organizzata hanno fallito. Il proibizionismo non funziona e non conviene, provoca immensi costi civili, economici, e sociali; si è rivelata una forma di repressione sociale di massa che garantisce fiumi di denaro a terrorismo e narcomafie. Oggi il commercio delle droghe leggere è completamente nelle mani della criminalità organizzata, ma anche i più giovani vengono inconsciamente coinvolti in questo commercio illegale. Ecco una mappa che ci da una visione d’insieme sulla legalizzazione della cannabis nel mondo: In Europa, la cannabis è totalmente illegale in Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Irlanda, Grecia e Finlandia. L'Olanda è l'unico Paese dell'Ue che ha depenalizzato il possesso, la vendita, il trasporto e la coltivazione della cannabis. Il che, però, non equivale giuridicamente all'aver legalizzato la marijuana, che è considerata comunque illegale, ma può essere venduta da gestori autorizzati e controllati dallo Stato, come i coffee shop, o essere coltivata per uso personale senza incappare nell'arresto. In Olanda è diventato addirittura un fenomeno turistico di portata impressionante. Migliaia di giovani si recano in Olanda per il gusto di fumare uno “spinello” legalmente. 92 Rischi per la salute? Secondo il professor Scafato, direttore del centro dell’Oms14 di ricerca sull’alcol le morti legate all’alcol in Italia sono circa 30 mila l’anno. In più il 40 per cento degli incidenti stradali sono direttamente collegati all’ubriachezza , senza dimenticare che quasi un italiano su dieci beve in modalità problematica. Al contrario , ci sono stati soltanto due morti nella storia attribuibili a questa sostanza. Alcuni ricercatori della University of New South Wales hanno invece analizzato le effetti sulla salute mettendo a confronto il tabacco e la cannabis. E’ risultato che gli adulti che inalano solo fumo di cannabis hanno stati di salute migliori rispetto a coloro che fumano semplicemente tabacco. Senza parlare degli effetti benefici per alleviare il dolore per i malati terminali. In Uruguay possiamo trovare il modello da cui prendere spunto . Sotto la guida del neo presidente Pepe Mujica , la legalizzazione della cannabis con norme che ne regolano produzione, distribuzione e vendita, è stata approvata il 10 dicembre 2013. La legge si articola in 3 punti cardine: •
Un acquisto massimo di dieci grammi di marijuana settimanalmente •
Un grammo di marijuana costerà tra i 20 e i 22 pesos, meno di un euro. I cittadini potranno coltivare fino a sei piante di cannabis in casa. La marijuana potrà essere consumata negli stessi luoghi dove è consentito fumare tabacco, ma non durante l’orario di lavoro, né al volante 14 L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS, o World Health Organization, WHO in inglese), agenzia specializzata dell'ONU per la salute, è stata fondata il 22 luglio 1946 ed entrata in vigore il 7 aprile 1948 con sede a Ginevra. 93 •
I consumatori, che dovranno essere maggiorenni e cittadini uruguaiani, dovranno essere iscritti in un registro unico protetto dalla legge sulla tutela dei dati personali. Se si produce cannabis senza autorizzazione si rischiano fino a 10 anni di carcere. Una legalizzazione sul modello Uruguayo ci permetterebbe di togliere la droga tra la mani degli adolescenti, combattere ad armi pari la criminalità organizzata italiana che negli anni si è arricchita a dismisura con questo mercato, regolare i consumi della cannabis , e diventare un polo turistico sulle orme dell’Olanda. 94 5.Supportare e finanziare il Turismo Sostenibile “Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principio di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente” Questa è la definizione adottata dall’Associazione Italiana per il Turismo Responsabile (AITR). L’Italia ha i requisiti di Storia, Arte , Clima, Gastronomia e Bellezze Naturali per diventare la meta stabile turistica più numerosa al mondo. Il turismo di massa che spopola nelle nostre città ha arricchito soprattutto le multinazionali , ma non abbastanza la popolazione locale. Per esempio, la diffusione del turismo di massa nei Paesi nel Sud del mondo hanno dato tanto all’economia del posto in apparenza. Ma solo una minima quota del guadagno è a favore delle popolazioni del luogo. Addirittura in alcuni casi ha alimentato forme di sfruttamento e abusi sulle popolazioni locali. Ha portato a un’uniformazione delle culture e delle società , cancellando tradizioni e differenze Il nostro patrimonio ci permette di sfruttarlo ancora di più utilizzando questa forma di Turismo. Il turismo sostenibile si propone come antitesi a quello di massa. Il fondamento è il rispetto delle comunità che lo accolgono , della loro cultura, delle loro abitudini e dei loro paesaggi. In questo modo si sventa il pericolo di sfruttamento del territorio o il rischio di omologazione delle culture. Viaggiare in modo sostenibile, fa sì che gli introiti economici, sociali, imprenditoriali e occupazionali vadano a beneficio della popolazione locale. 95 Difatti le imprese che adottano i principi del turismo sostenibile agiscono secondo questi criteri: •
Rispetto e tutela dell’ambiente(aria, acqua, suolo, ecosistemi, biodiversità), riducendo al minimo l’impatto ambientale delle strutture e destinando parte dei guadagni alla riqualificazione ambientale •
Rispetto e salvaguardia delle cultura tradizionale e dei diritti delle popolazioni locali •
Sviluppo delle attività turistiche con il consenso e la partecipazione attiva nella gestione delle imprese ecoturistiche delle popolazioni locali •
Condivisione con le popolazioni locali degli utili socio-­‐economici derivanti dal turismo •
Promuovere la conoscenza della realtà sociale, culturale ed ambientale del luogo Roma, Venezia , Firenze, sono le mete turistiche più visitate in Italia . Perché non portare i Turisti nei veri borghi, dai custodi delle nostre tradizioni , facendo beneficiare tutti dell’arrivo di turisti? Portiamoli a vedere l’Italia più nascosta e che avremo l’onore di far conoscere. Passeggiate per le colline Umbre, visite nell’entroterra Sardo, accoglienza nelle Sagre di Paese. Abbiamo un Paese da far conoscere, ebbene facciamolo. La creazione di un polo con fondi rilevanti all’interno del Ministero dei Beni Culturali deve diventare una realtà. 96 CONCLUSIONI Queste sono le battaglie che vorrei poter combattere per il mio Paese. Sono sicuramente frutto della voglia di strafare giovanile, ma con il tempo non cambieranno i principi, ma saranno semplicemente smussati gli angoli, forse anche migliorati. Spero che attraverso la lettura di queste pagine qualche giovane possa tornare o possa nascere in lui la voglia di politica, quella voglia di decidere le regole del gioco, e di intravedere ogni giorno delle prospettive di cambiamento e miglioramento, riscoprire l’amore per il proprio Paese. Voglio che queste pagine diano speranza a chi di speranza o voglia di combattere non ne ha più, a chi si rifugia nella violenza o ancora peggio nell’impassibilità e nel menefreghismo. Certo la condivisione delle mie proposte sarebbe la vittoria più grande che possa raggiungere, ma data la situazione odierna della mia generazione, direi che una vittoria altrettanto appagabile sarebbe che altri si sollevassero scrivendo, argomentando e divulgando idee che sono le complete antitesi delle mie. Tutto è scritto ripeto, nella fiducia che un futuro felice e prospero è possibile, e tutti insieme dobbiamo combatterlo per costruirlo. 97 EDUCATION “Education is the great engine of personal development. It is through education that the daughter of a peasant can become a doctor, that the son of a mineworker can become the head of the mine, that a child of farmworkers can become the president of a great nation.” Nelson Mandela, Long walk to Freedom, 1995 The words of Nelson Mandela inspired my proposal for a radical change in the Italian Education System. Interculturality , Technology and Interaction are the basis of these ideas. Studying is the best opportunity to understand what we want and what we can do during our life. Through the studying, commitment and desire we can become what we want. Today our society forces young people to accept jobs that don’t require any education, with the only aim to survive. This way of thinking must be eradicated. Compulsory School can’t be mandatory until 16, but must be elevated until the achievement of High School. I consider our Culture and Teachers incomparable in the Modern World, the subjects that are studied in our High Schools are barely approached in other European Education Systems. During these years, it is topical the standardization of contents with the other European Countries. This project must be aborted, because surely we don’t need to change content in our Education System. My project is ambitious, and ambition is expensive. Every year, Education undergoes financially cuts. School Employees, Services, Student Projects have been reducing since the late 90s. 98 But resources exist. Indeed, we should drastically reduce the funds of Ministry of Defence in favour of the Ministry of Education. The F-­‐35 programme is the main example. F-­‐35 Lightening II is a military program, also known as the Joint Strike Fighter Program, launched by the USA with other 8 allied countries. It is the most expensive military program that has ever been authorized. The realization of 3.173 warplanes with a cost of 396 billions dollars are estimated. Italy will fund between 13 and 17 billion euros for this project. This pact must be abandoned. The purchase of warplanes can’t compromise the future of a new generation. These resources can be used to fund the 6 moves that I developed and analysed in the next pages , with the aim of revolutionizing our Education System . 99 1.Universal AFS scholarships for High School students Let’s start from the need of Interculturality. My high school education had a turning point thanks to my AFS experience. AFS is a non-­‐profit international exchange organization for students and adults that operates in more than 50 countries, which organizes and supports intercultural learning experiences. Founded by volunteer ambulance drivers following WWII, and sustained to this day by an international cadre of tens of thousands of volunteers, AFS has transformed the lives of millions of students, families and individuals. It is possible to take part in an AFS Program by becoming an exchange student, sending your daughter or son abroad, hosting an AFS Participant, or by volunteering. Our students would have the possibility to learn a new culture, a new language and to establish international bonds. How much would all this cost? Students are hosted during their stay by host families that provide food and accommodation . Being a non-­‐profit organization, all AFS employees don’t have any retribution, with the exception of travel expense reimbursement. The AFS policy is strongly characterized by meritocracy. There are contests, psychometric tests and selections. There are different programs: •
Annual program It allows a student to attend a public school in the host country, without loosing a school year in Italy •
Biannual program Departures take place in July and August. It is a reciprocal program, indeed after the return of a student , the family of the exchange student will host another AFS exchange student . 100 •
Three-­‐month program While a student is abroad, his family hosts another foreign student •
Two monthly program It takes place in July and August in the Southern Hemisphere, where seasons are inverted and It is possible to attend local schools. My proposal is to incorporate the AFS program in the Ministry of Education , following the example of Erasmus Front Offices in Universities. The participation to the program will be restricted during the fourth year of High School. The State will completely fund the scholarships. How? Multiplying the cost of a yearly scholarship of 10 000 euros and the number of students attending the fourth year the result is 5 billion euros. By reducing the F-­‐35 program by a third , we may have a generation of almost bilingual and internationally open students. Certainly, participants will be selected through meritocracy and finally not limited by economic problems. Selections and Tests will be held as established by the current AFS statute. 101 2.Digital Education The second point focuses on Digital Education. Today, Italian Schools with computer rooms are few, and the existing ones are wrongly exploited. At the beginning of each September, the periodic textbook-­‐rush occurs. But computer science is slowly changing everything, even the publishing industry. Amazon built an empire exploiting the new e-­‐books for example. What’s the connection between computer science and school nowadays? The use of the Internet and Tablets has become an indispensable tool for students at home. The use of the Internet is even requested by teachers. What is the path to follow? Thanks to e-­‐book technology we may load all textbooks on a tablet/computer, reducing costs(yearly textbook rush is equal to 100 euros) and environmental damages ( a significant reduction of deforestation ) The Publishing Industry will remain fundamental. The books will be loaded and available for downloading in an online store, like Macintosh Apple Store or Android Google Play, managed by Publishers, with costs not exceeding 2 euros. This would be the realization of a real Smart School. Different experiments have already been carried out. The Samsung Slate PC 7 obtained a large outcome with St.Catherine’s School in Australia. Students, without the use of printed books, increased their capacity of memorization. One Laptop Per Child is the kind of project to emulate. The project creator is Nicholas Negroponte; founder of the Massachusetts Institute of Technology(MIT) in Boston . The goal was to provide a low cost (100$) laptop for children living in developing countries, in order to fight world illiteracy and educative poverty. 102 Launched in 2005, The project in 2012 reached 125000 children in countries such as Ruanda, Nicaragua, Nepal, Kenya and Peru. I do not consider Italy as a developing country, but sometimes such programs are so innovative, that it could be useful even for industrialized countries. With the purchase of a laptop , the 5 year costs due to books would be cut by 75%. Paradoxically, the progress of technology and the updating of school materials will not be an investment , but a drastic saving for families. 3.Compulsory CLIL This point still insists on the Language learning need. It takes inspiration from German, French and British schools in Italy. These schools are an example of non-­‐traditional language and courses teaching. They have a strong elite meaning, not because of their student intellectual capacities but for their parent’s bank account. CLIL is a possible solution, a way of teaching, unfortunately adopted by few teachers. CLIL stands for Content and Language Integrated Learning. It refers to teaching subjects such as science, history and geography to students through a foreign language. This can be by the English teacher using cross-­‐curricular content or the subject teacher using English as the language of instruction. Both methods result in the simultaneous learning of content and English.. The compulsory integration of CLIL may lead to different advantages. Firstly, the gap with respect to schools not accessible for everyone would be reduced. Secondly, It would allow the learning of a language in a sectorial way without overlooking traditional programs. This teaching policy brought to a diffused bilingualism in other European Countries such as Holland and Germany. Given the fact of Italians difficulties in learning a foreign language, we must fight this phenomenon from the start, that is to say at school. 103 4. Sport and School, US Model A significant gap of Italian Educative System is the link between Sport and School. Students practice sports outside the school context, and often they face the choice between one of them. These two entities become contrasting. Americans are leaders in this domain since the beginning of the XX century. In American High Schools, Sport is an integral part of adolescent lives. It is practiced in the afternoon at school and it rewards students for good school results. This idea is prolonged to University. The athletes, through scholarships can follow different courses, and it is normal for a Michael Jordan or Tim Duncan (authentic legends is basketball) to have a degree. During the last years, with “Brain Drain”, we have been experiencing “Athletes Drain”. SportAcademics, for example is an association founded by two Italian men that recruit Italian students/athletes for the main American universities. Let’s imagine this kind of system emulated in Italy. It would be interesting to watch a football or basketball tournament with athletes coming from universities such as Naples Federico II, Milan Bocconi or Rome Sapienza. 104 5.The Italian Alliance Française The interest for Italian as a foreign language is ceaselessly growing , thanks to our historical and cultural heritage. In 2014, Italian is the 4th most studied language in world. However, among the 70 000 of Italian students, only 53% of them are school students. The other 47% are people who study Italian for work needs or curiosity. We need to work on the first percentage. French through the Alliance Française understood the advantages before , and we need to fill a large gap. The Alliance Française, founded in 1883, promotes French language and culture all around the world. It is based in 5 continents with more than 1000 institutes. Every year more than 450 000 students follow courses there. What is the Italian response? The Italian Cultural Institutes. There are 81 institutes in the world, with roughly 70 000 students. The interest toward Dante’s language and Italy must be a driving force for our recovery, increasing the interest for the language and the touristic flux. This policy, even if it is ignored by the Government, is followed by private entrepreneurs. Massimo Veccia, founder of “Learn Italy Group” is one of them. LIG focuses not only on Italian Language teaching but also on culture and lifestyle. It is continuously expanding, and now has 3 institutes in New York, one in Miami and New Jersey. The State should draw on resources deriving from military cuts and fund these initiatives . The profits would not be only granted by the increasing touristic flux .Indeed, many of our occasional teachers may live this experience of teaching abroad looking forward to a regular job in Italy. 105 6.University and third sector The voluntary sector or community sector (also non-­‐profit sector or "not-­‐for-­‐
profit" sector) is the sphere of social activity undertaken by organizations that are not for-­‐profit and non-­‐governmental. This sector is also called the third sector, in contrast to the public sector and the private sector. Civic sector or social sector are other terms for the sector, emphasizing its relationship to civil society. How does it deal University? Because of the recession, Tuition Fees have become a burden both for students and families. Many students have a double task: to work and study. Cutting the costs of military training, we would have enough resources to fund scholarships for needy students who carry out an annual program in the voluntary sector. So: We help poor communities, a student would delay university by one year and tuition fees would be eliminated. 106 2.ENVIRONMENT “The global impact of climate change is the biggest challenge of all that we face right now.” John Kerry, US Secretary of State The consequences on the environment due to industrialization are: global warming, an increase of precipitations, a higher risk of desertification, retreat of glaciers, loss of biodiversity, food production problems, spreading of diseases. Reading the works of Alexander Langer and Al Gore, I discovered a boundless passion for the environment. Since antiquity, Humanity has been enriching exploiting the environment and its resources. These two men that I quoted had a dream: the development of human prosperity respecting the environment. The environment has become a highly debated topic. It had a major importance in Obama’s speech inaugurating his second mandate: “ We, the people, still believe that our obligations as Americans are not just to ourselves, but to all posterity. We will respond to the threat of climate change, knowing that the failure to do so would betray our children and future generations. Some may still deny the overwhelming judgment of science, but none can avoid the devastating impact of raging fires and crippling drought and more powerful storms. The path towards sustainable energy sources will be long and sometimes difficult. But America cannot resist this transition, we must lead it. We cannot cede to other nations the technology that will power new jobs and new industries, we must claim its promise. That’s how we will maintain our economic vitality and our national treasure -­‐-­‐ our forests and waterways, our crop lands and snow-­‐capped peaks. That is how we will preserve our planet, commanded to our care by God. That’s what will lend meaning to the creed our fathers once declared.” 107 The President statement has left undone, the “green change” hasn’t happened yet. The XXI century must become the age of the “green rush”, as the “gold rush” marked the XIX century in America, in hopes for a richer and more sustainable future. 108 1.History of ecological thought Origin The environmental movement developed in the 1960s. It developed through Californian Universities, with strong anarchical tendencies. Later, “the culture of the flower child” spread in Europe in the greatest universities. In 1969, the American Congress enacted the “National Environmental Policy Act” (NEPA). The first Earth Day was celebrated on 22 April 1970 under the aegis of the United Nations. In 1979, Switzerland hosted the World Climate Conference. In 1988, the WMO ( World Meteorological Organization) and the UNEP ( United Nations Environment Programme) created together the IPCC ( Intergovernmental Panel on Climate Change. During the 1992 Rio de Janeiro Summit the United Nations Framework Convention on Climate Change was defined. Another fundamental point of environmental world movement on sustainable development was the United Nations Millennium Development Goals in 2000. In 2005, the Kyoto Protocol entered into force and the new phase will be opened by the COP (Conference of Parties ) in 2015 in Paris. The main “Green” parties Alliance '90/The Greens Alliance '90/The Greens (German: Bündnis 90/Die Grünen) is a green political party in Germany, formed from the merger of the German Green Party (founded in West Germany in 1980) and Alliance 90 (founded during the Revolution of 1989–1990 in East Germany) in 1993. Its leaders are Simone Peter and Cem Özdemir. In the 2013 federal elections, the party won 8.4% of the votes and 63 out of 630 seats in the Bundestag. 109 Les Verts In France, “Verts” consensus is discontinuous . Indeed, they have to face other parties and movements of extreme left such as communists and radicals . The Verts took part in the few left governments of the last 20 years (Jospin , Ayrault, Hollande), but with a symbolic presence due to the vast socialist majority. Vinstrihreyfingin – grænt framboð, Left-­‐Green Movement It was founded in 1999 by a few members of Alþingi who did not approve of the planned merger of the left-­‐leaning political parties in Iceland that resulted in the founding of the Social Democratic Alliance (Samfylkingin). The Left-­‐Green Movement focuses on democratic socialist values, feminism, and environmentalism, as well as increased democracy and direct involvement of the people in the administration of the country. The party opposes Iceland's involvement in NATO and also the U.S. invasion and occupation of Iraq and Afghanistan. The party rejects membership of the European Union and supports the Palestinian cause in the Middle East. It supports the mutual adaptation and integration of immigrants into Icelandic society as necessary. European Green Party The European Green Party was founded on 22 February 2004 at the Fourth Congress of the European Federation of Green Parties (EFGP) in Rome, attended by over 1,000 delegates. Thirty-­‐four Green parties from all over Europe have joined this new pan-­‐European party. The Greens were the first to form a political party at European level. The European Greens have always been committed to basic tenets of Green politics, such as environmental responsibility, individual freedom, inclusive democracy, diversity, social justice, gender equality, global sustainable development and non-­‐violence. 110 Eco-­‐socialism Eco-­‐socialism, green socialism or socialist ecology, is an ideology merging aspects of Marxism, socialism, and/or libertarian socialism with that of green politics, ecology and alter-­‐globalization. Eco-­‐socialists generally believe that the expansion of the capitalist system is the cause of social exclusion, poverty, war and environmental degradation through globalization and imperialism, under the supervision of repressive states and transnational structures. Michael Lowy and Joel Kovel redacted its Manifesto. Eco-­‐socialists are critical of many past and existing forms of both Green politics and socialism. They are often described as "Red Greens" -­‐ adherents to Green politics with clear anti-­‐capitalist views, often inspired by Marxism. 111 2. Natural disasters in Italy Ecomafia and “Land of Fires”(Terra dei Fuochi) The word ecomafia appears for the first time in 1994 in the first report written by Legambiente with the help of Eurispes and Carabinieri. It was then a neologism. A few years later the dictionary Zingarelli certified the usefulness of this term. Ecomafia is a Criminal organisation committing crimes that cause damage to the environment. An emblematic case of Ecomafia is the “Land of Fires”. This land is identified as the area located between the provinces of Naples and Caserta. In these sites millions of tons of waste are disposed, spilled, buried, poured, dumped and then burned, with deadly effects on the local population, environment and business. The cancer mortality rate in this territory is the highest in all over Europe. Ilva Ilva is one of the biggest steel mills in Europe, located in Taranto . It was built in 1961 and in 1995 was sold to the Riva group. With the perspective of major earnings, the site was enlarged in the centre of city of Taranto, without taking into consideration the consequences for inhabitants’ health. According to the tribunal appraisal, in 2010 roughly 4159 tonnes of dust were released in the environment. On the basis of the Italian Health Institute data , during the period 2003-­‐2009, men mortality rate and women mortality rate increased respectively by 14% and 8 %. The mortality of children below the age of one is higher than 20%. The incidence of cancers and cardiovascular diseases is higher than 211% compared to the rest of Apulia. The government would like to avoid the closure of the steel mill, given the fact that it produces one third of Italian steel necessities. Is it possible to pursuit this activity avoiding health risks? 112 Some steel mills in Germany produce 70/80% fewer emissions compared to Ilva. It is time to follow AIA( Environmental integrated authorisation ) dispositions , which requires a series of interventions with the reduction of production. This agreement would have a cost of 3 billion euros , saving thousands of lives and keeping jobs. Vado Ligure and the Tirreno Power Tirreno Power is one of the main producers of electric energy in Italy and it has thermoelectric stations all over Italy, but it is more concentrated in the Liguria Apennines. Tirreno Power is controlled by “Sorgenia” , which its major shareholder is Carlo De Benedetti. According to Savona Medical Asssociation , when the station was functioning, the incidence of cancers and cardiovascular diseases had been significantly increasing compared to the national average. The diseases taken into consideration are lung, bladder, larynx cancers, brain haemorrhages, heart attacks and strokes. Finally, at the beginning of 2014, the station was closed. 113 3.Renewable Energies This is a topic that has long been discussed during the years, but never implemented. But today, it is time to invest considerably in renewable energies, especially in our country. The cases that I listed beforehand with these technologies would have never taken place. The principal characteristic of renewable energy is its availability and regeneration capacity ( higher than consumption) One of them is Photovoltaic. Indeed, the energy produced by the sun can be transformed into electric energy through photovoltaic technology. The direct conversion of sunlight to electricity occurs without any moving parts or environmental emissions during operation. Another renewable energy exploited in Italy, especially in Apulia which needs to be spread all over Italy, is the wind one. Wind power is the conversion of wind energy into a useful form of energy, such as using wind turbines to produce electrical power, windmills for mechanical power, windpumps for water pumping or drainage, or sails to propel ships. The construction and maintenance of wind turbines may create thousands of jobs and a source of clean energy. Biomass is biological material derived from living, or recently living organisms. It most often refers to plants or plant-­‐based materials. Wood remains the largest biomass energy source to date; examples include forest residues (such as dead trees, branches and tree stumps), yard clippings, wood chips and even municipal solid waste. Despite the lower pollution rate, I wouldn’t use biofuel, geothermic and submarine energy . Indeed Biofuel doesn’t completely eliminate CO2 emissions, while Geothermic and Submarine energy would harm ecosystems , and we don’t need further environmental damages. 114 4. Garbage, Hera and Parma vs. Incinerators According to the World Bank, Garbage waste cost for communities is equal to 295 billion dollars per year, an amount that could double in 10/15 years. In order to contain this emergence, a large-­‐scale number of incinerators were constructed. In Italy, we can find hundreds and hundreds of incinerators. But with the spread of incinerators, the rate of recycling dropped and health problems for people increased. Many oncologists highlighted the link between cancers and the incinerators , due to the proximity of incinerators in residential areas. In the heart of Italy, exactly in Emilia-­‐Romagna, the battle against garbage is exemplary. Thanks to Hear, a multitask society set in Bologna, in this region the rate of recycling is equal to 50% , a record in line with the best European results. In Parma, the municipality went further, with a door to door recycling program. The door-­‐to-­‐door recycling program allows the removal of garbage bins, with the result of a better Urban Decorum. 5.An EcoFiat Nowadays, the World is obsessed by petrol, this resource made countries like Iraq, Kuwait and Qatar fundamental in the economic scenario. The western invasion of these countries, looking for the “Black Gold” have instigated the hate towards the West by fundamentalists, and have lead to Terrorism. Fights and Wars followed. It is necessary to eliminate the demand given the impossibility to settle the dispute. If the need for petrol were to be eliminated, we wouldn’t need to deal with Arab Nations , except for diplomatic and collaboration goals. The goal to reach is the zeroing of cars with internal combustion engine. The future lies in electric cars. Recently, Chancellor Angela Merkel has announced the will to increase up to 1 million the number of electric cars on German roads. In China , in 2014, the number of electric cars were 25.946 . 115 We should fund this new market as much as possible both for environmental reasons, and for economic reasons, thanks to the high capacity of Italian engineers, becoming leaders in the distribution of electric cars. Fiat, which has already affected the life of millions of Italians, needs a revolution. The path undertaken by the fusion with Chrysler is the wrong one. We urgently need to stepback , in order to stepforward. 116 3. CIVIL RIGHTS “All that is valuable in human society depends upon the opportunity for development accorded the individual.” Albert Einstein Today, Italy plays the role of doctor Jekyll and Mr. Hyde concerning civil rights. We have a huge gap to fill, and this gap in civil rights makes us appear as a third-­‐
world country. Our constitution states the free exercise of religion, but we have crucifixes in some of our public schools and universities. We can’t acknowledge the love of two people of the same sex, because of the strong opposition of the Catholic matrix of our society. During the 2013 Confederations Cup, We supported players such as Mario Balotelli and El Shaarawi, children of foreign people, but we refuse to grant citizenship to young children because of oppressive citizenship laws. Progress can be reached by unmasking taboos . What I’m going to propose, would make Italy the cradle of civil rights as Mesopotamia was the cradle of civilization. 117 1.Gay Marriage In the third millennium, It is a crime against humanity to ban same-­‐sex marriage. In Italy, the issue is the heart of SEL, the party lead by Nichi Vendola, while the other left party (Democratic Party) still hasn’t taken a clear position. We need the courage that François Hollande had in France, arguing against the Roman Catholic Church and the Conservative Opposition. Not only should gay marriage be law but adoption by same-­‐sex parents. Orphanages are no longer those described by Charles Dickens in Oliver Twist but they are still full. Why should a child grow up alone, if there is the desire of a couple to give him/her an accommodation, love and a family? Here’s a list of countries where gay marriage is legal, and where I’d like Italy to be as soon as possible. North America USA.13 States (California, Connecticut, Delaware, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New York, Rhode Island, Vermont, Washington ) legalized Same-­‐sex marriage. CANADA. The first two gay marriages were celebrated in 2001. Europe HOLLAND. It was the first European Country to allow same sex civil unions in 2001 FRANCE. In April 2013, the “Assemblée Nationale” legalized Gay Marriage and granted LGBT adoption. DENMARK. Since June 2012, even the Lutheran Church has been celebrating Same Sex Marriage 118 SPAIN. In 2005, Zapatero’s Socialist Government legalized Gay Marriage and granted the adoption even for couples not married. SWEDEN. In 2009, both Civil and religious Gay Marriage were legalized. BELGIUM. In 2003, King Albert 2003 signed Gay Marriage law, and later, in 2006, granted LGBT adoption. Southern America ARGENTINA. In July 2010, Buenos Aires became the first Southern American capital to celebrate gay marriages and LGBT adoptions. URUGUAY. In April 2013, Uruguay was the second Southern American country to legalize Same Sex marriage. Africa SOUTH AFRICA. In 2006, Pretoria is and was the first African capital to celebrate Gay marriages. 119 2.Citizenship, “New Italians” and Ius Culturae Football may help in this domain. The former Italian national football team coach , Cesare Prandelli, coined the term “ New Italians”. This definition referred to those players, born and raised in Italy by foreign parents, who could be eligible for the team. Nowadays It is acknowledged the existence of a possible generation of “New Italians”. I wrote possible because the existing law doesn’t grant the citizenship to these people. Italy's current citizenship law Italian citizenship can be automatically acquired: •
By birth to an Italian parent in line with the principle of jus sanguinis. •
By birth in Italy to stateless parents, to unknown parents, or to parents who cannot transmit their nationality to their children; this is partially consistent with the principle of jus soli. •
With the acknowledgement or legitimation of an Italian mother or father. •
On 27 April 1983 by minor children without Italian citizenship, including children legally adopted per Italian law, who as of the same date had a parent holding Italian citizenship; or after 27 April 1983 by foreign minor children legally adopted by Italian citizens per Italian law. •
By some former citizens of Italy, after two years of residing in Italy, if the original parting with Italian citizenship was caused by naturalising in another state. The citizenship law 555 of 1912, discussed later, carried the pertinent provision until it was suspended . (article 9, law 555/1912) •
By minor children of persons acquiring Italian citizenship. Before 27 April 1983, minor children could not acquire Italian citizenship by this means if they were living abroad from Italy and still retaining a foreign citizenship. 120 •
By Vatican citizens concluding their ex officio Vatican citizenship who would otherwise become stateless upon this event, pursuant to the provision in article 9 of the Lateran Treaty of 1929 between Italy and Vatican City. Through special application: •
For an individual whose parents were Italian citizens born outside Italy but at least one of their grandparents was an Italian citizen born in Italy. The applicant must have served in the Italian military or civil service or have resided for two years in Italy after reaching the age of majority. •
For individuals who were born in Italy to foreign parents but who have resided in Italy continuously from birth to adulthood. Through marriage: •
Foreign women who married an Italian citizen before 27 April 1983 were automatically granted Italian citizenship. •
After 2 years legal residence in Italy, or 3 years living abroad. This time will be reduced by half if the couple have children (natural or adopted). The spouse of an Italian citizen can apply for Italian citizenship through naturalisation. Through naturalisation: •
A person who has been legally residing in Italy for at least ten years may apply for and be granted naturalisation as an Italian citizen if he or she does not have a criminal record and has sufficient financial resources. The residence requirement is reduced to three years for descendants of Italian citizen grandparents and for foreigners born in Italy, four years for nationals of EU member states, five years for refugees or stateless 121 persons, and seven years for someone who was adopted as a child by an Italian citizen. The current debate is focused on the dispute Jus Soli and Jus Sanguinis. Jus sanguinis (Latin: right of blood) is a principle of nationality law by which citizenship is not determined by place of birth but by having one or both parents who are citizens of the state. Children at birth may automatically be citizens if their parents have state citizenship or national identities of ethnic, cultural or other origins. Citizenship can also apply to children whose parents belong to a diaspora and were not themselves citizens of the state conferring citizenship. Jus soli (Latin: right of the soilis the right of anyone born in the territory of a state to nationality or citizenship) .Jus soli as an unconditional basis for citizenship is the predominant rule in the Americas, but among advanced economies (as defined by the International Monetary Fund) Canada and the United States are the only countries that observe unconditional birth right citizenship. Since the Twenty-­‐seventh Amendment of the Constitution of Ireland was enacted in 2004, no European country grants citizenship based on unconditional jus soli. A study in 2010 found that only 30 of the world's 194 countries grant citizenship at birth to the children of illegal foreign residents, although definitive information was not available from 19 countries. Both models have Pros and Cons, and were called into question. The law to establish is the one based on the Jus Culturae, that we may call the third way. A Law which allows the citizenship obtainment after the end of a school cycle. Politicians such as Andrea Riccardi, Khalid Chaouki, Pierluigi Bersani and Roberto Speranza followed this policy. 122 Here is a possible law corpus: Italian citizenship can be acquired : By minor children , born in Italy ,by foreign parents of which one was born in Italy and legally lived in the territory without any interruption for at least one year By minor children , born in Italy, by foreign parents of which one legally lived in the territory without any interruption for at least 5 years By minor children, born in Italy, by foreign parents or living in Italy before adult age which completed a school cycle. 123 3.Healthy Politics In Italy, a Politician and a Criminal have become the same figure. Bribes and legal cases are the main activities of these politicians. Over the last 20 years We have been assisting to an unseemly show, which doesn’t denote the greatness that my generation is aiming at. Antipolitics is making strides forwards. The success of Beppe Grillo in 2013 Elections had been the first warning and his confirmation in 2014 European Elections was the second one. It is time for change. What should radically be changed? Being a politician must become a contribution to its Country, deploying every possible competence, and putting himself/herself at the service of the Republic. How to become a Parliamentarian Let’s start by changing the procedure regarding candidates , establishing requirements governed by law: •
To have a clean (criminal) record •
No existing conflict of interest, it will be impossible to pursue one’s previous job •
A Degree, in order to have a highly qualified political class •
A 3000 euro remuneration per month without per diem allowance •
5000 signatures by citizens needed as legitimacy of candidacy. The signatory citizens will have the power to remove the politician , if he/she doesn’t act in order with the pact established with his electors •
Maximum 2 mandates 124 Party subsides Party subsidies are subsidies paid by the government directly to a political party to fund some or all of its political activities. These subsides have become an excessive cost to sustain. The new technologies can help us doubly: it is a considerable saving and may bring citizens closer to politics. Through the use of a computer, we can create a site, where each aspiring or actual politician can make a profile, publish and discuss his ideas with people and update citizens on daily events. A new Social Network in order to connect again politicians and citizens, that are so far right now. This method would oblige aspiring parliamentarians to go back to the old ways to convince people who are not practical with the Internet. Election Law At the moment there isn’t an election law in force, due to the unconstitutionality of “Calderoli Law”. Italy deserves an election law, as all democratic countries have. Here the characteristics of the two precedent Italian election laws. •
Mattarellum It was a mixed system, with 75% of seats allocated using a First Past the Post electoral system and 25% using a proportional method, with one round of voting. The Senate and the Chamber of Deputies did not differ in the way they allocated the proportional seats, both using the D'Hondt method of allocating seats. The Senate included 315 elected members, of whom: 232 are directly elected in single-­‐member districts. 83 are elected by regional proportional representation. A small, variable number of senators-­‐for-­‐life 125 include former presidents of the Republic and several other persons appointed for life by the Italian President (no more than 5), according to special constitutional provisions (scientists, writers, artists, social workers, politicians, tycoons). The Senate was elected on a single ballot. All those votes not contributing to a winning candidate were thrown into a regional pool, where the seats were allocated proportionally. There was no electoral threshold for the Senate. The Italian Chamber of Deputies had 630 members, of whom 475 are directly elected in single member districts. 155 are elected by regional proportional representation. The Chamber of Deputies used two ballots. The first ballot elected that district's member, on a purely plurality basis. The second ballot, in which only parties and party-­‐lists were listed, was used to determine the proportional seats, allocated within one single national constituency, with a 4% minimum threshold for party representation. •
Porcellum It is based on party-­‐lists representation with a series of thresholds to encourage parties to form coalitions. It replaced the Mattarellum electoral system which had been introduced in the 1990s. The law officially recognizes coalitions of parties: to be part of a coalition, a party must sign its official program and indicate its support for the coalition's candidate to the Council of Ministers presidency. For the Chamber of Deputies, Italy is divided into 26 constituencies. Seats are allocated among the parties that pass thresholds of the total vote on a national basis: •
Minimum 10% for a coalition. If this requirement is not met, the 4% limit for single parties apply. 126 •
Minimum 4% for any party not in a coalition. •
Minimum 2% for any party in a coalition, except that the first party below 2% in a coalition does receive seats. For the Senate, the constituencies correspond to the 20 regions of Italy. The thresholds are also different, and applied on a regional basis: •
Minimum 20% for a coalition. •
Minimum 8% for any party not in a coalition. •
Minimum 3% for any party in a coalition (there is no exception for the first party in a coalition below this threshold, unlike the lower house). The new Election law that we must give to the country has to follow equality and representative principles and to proclaim a winner. It is structured as follows: COMPULSORY PRIMARIES Every party has to undergo a primary process in order to designate a prime minister candidate. 50 000 signatures is the minimum threshold for a possible candidacy. PREFERENCES Citizens will have the right to choose who will sit in the Chamber of Deputies. A candidate will have the possibility to run in only one electoral district, that has to be its birth or residence district. GENDER QUOTAS The new Parliament will have a balanced male/female ratio. FIRST BALLOT The seats are proportionally distributed , so the required majority is 50%+1. 127 The smallest parties too would have the possibility to be represented. If any party doesn’t reach the 50%+1 only the half of available seats will be assigned. SECOND BALLOT Here the parties can create coalitions and run together. The remaining 50 % of seats are distributed. If any coalition reaches the 50%+1 of the seats, the most voted coalition will have the 52% of seats in the Parliament. 128 4.ECONOMICS The 2008 economic crisis or The Great Recession is a global economic decline started in the late 2000s. The effects of this economic downturn are still affecting us. The Great Recession affected the entire world economy, with a greater detriment to some countries than others, but overall, to a degree that made it the worst global recession since World War II. The economic side effects of the European sovereign debt crisis and austerity continue to provide obstacles for many countries to achieve a full recovery from the recession. In 2014, the social and economic scenario in Italy is devastating. The unemployment rate is equal to 13% ,while youth unemployment is close to 50%. Our earnings, that in line with austerity politics should have increased, are dried up. Keynes said “When we earn five shelling, a man doesn’t work for a day”. It is time for a radical change. Citizens have helped the State enough, it is the turn of the State to aid citizens. And I’ll expose how. We are a great people, rich of history and tradition, and with the right economic policies we’ll become greater than we have ever been. 129 The Italian New Deal The New Deal was a series of domestic programs enacted in the United States between 1933 and 1936, and a few that came later. They included both laws passed by Congress as well as presidential executive orders during the first term (1933–37) of President Franklin D. Roosevelt. The programs were in response to the Great Depression. These programs lead all Western Countries to recovery. Its author was John Maynard Keynes. Keynesian economics breaches with the laissez-­‐faire tradition, the idea that a State should not interfere with the market. Resuming and actualizing Keynes’ theories we can lay the foundations for an Italian New Deal, a renaissance, where the State takes care of its citizens. The effective demand In contrast with Say law, this theory lies on the fact that national production, GNP and employment are determined by the demand. Consumer demands bring to a broader production by a company , the building of new sites and numerous hiring. A full employment The goal to reach is full employment. There are thousands of people on the dole, why don’t we let these people produce something? Aggregate Demand Given that GNP and employed are regulated by the demand, we need to incentivize the aggregate demand to increase them. The way to increase consumption is to lower taxes. Renzi-­‐Padoan reform is a good start. Decreasing taxes, citizens would have more money available. 130 Contrarily to rich people, the middle class has more inclination to increase consumptions. In order to increase funds it is essential to lower the rate of interest of loans. If we want to increase exports the euro devaluation is indispensable. All this might not be enough. Maybe even the consumers with more available cash would be worried by the future. The effectiveness of these policies need a further step: the increase of state expense. The State, Engine of Growth The State must provide for where private economy is inefficient. In 1929,Keynes proposed public jobs as a solution to the crisis: Roads, Railways and Housing. Today, we could add technologies and green energies. The State will become the main entrepreneur and creator of jobs.When a small private business has good results and future perspectives, the State has to acquire it, commend it and hire more and more people. This may be defined “State Capitalism”. Public Debt Given the current Crisis, it is inconceivable to nullify public debt. Only increasing incomes we’ll be able to fulfil the commitments. The priorities to fight the crisis must be growth and employment. Later , a drastic reduction of Public Debt will be possible. Anti-­‐Austerity Earning is essentially destructive during financial crisis because it would decrease the aggregate demand. If the demand decreases, even production and employment will decrease too. 131 The role of the European Central Bank The ECB is greatly different compared to other central banks. Its only aim is to limit inflation. It doesn’t have the possibility to give loans to Member States. Maastricht Treaty and the New Fiscal Compact (the famous 3%) need to be re-­‐
contracted. The final measures of the Italian New Deal: 1. Public Debt reduction through Growth, and the increase of internal demand without the need of citizen “sacrifices” 2. Transformation of the ECB in a real Central Bank, with the possibility to fund Public Debt 3. Transformation of the European Union in a “transfer union”, with the central government who finances single states 4. Fostering the most “consumer” classes 5. Establishing a real financial transaction tax 6. Supporting capital centralization 7. Reinforcing and protecting workers’ contractual power, with an of increase of salaries 8. Fighting job insecurity deleting many kinds of contracts 9. A 75% tax , following French law, for people with an income higher than 1 million euro 10. Give back to the State a fundamental role in economy, stopping privatizations and using new and great national enterprises as engine of recovery and development 132 Fighting Tax evasion Tax evasion is the illegal evasion of taxes by individuals, corporations and trusts. Tax evasion often entails taxpayers deliberately misrepresenting the true state of their affairs to the tax authorities to reduce their tax liability and includes dishonest tax reporting, such as declaring less income, profits or gains than the amounts actually earned, or overstating deductions. In Italy, It has been estimated that tax evasion provokes a 180 billion euro loss per year. A strong stand is indispensable. Tax evasion must involve prison, huge penalties , current account locking and repossessions of goods. These measures must follow a fiscal pressure lowering, in line with the American one, which is equal to 25%. The relaunch of Made in Italy In the Economic guidelines I underlined the importance of nationalizing the small and medium enterprises. These new enterprises will have such importance as Fiat, Enel and Eni have had, and will mark the future of my generation. They will create jobs and welfare, and will be a common good. Eataly Eataly is a high-­‐end Italian food market/mall chain comprising a variety of restaurants, food and beverage stations, bakery, and retail items. Oscar Farinetti is the founder and creator of Eataly. In January 2007, he opened a 30,000 square foot store in Turin, that joins elements of the lively European open market and a learning centre. Farinetti’s aim is to make high quality Italian foods available to everyone, at fair prices and in an environment where people can shop, taste and learn. Wayel In the heart of Emilia, there is a small enterprise which was able to harmonize business and ecological ideals. 133 Wayel is an Italian company that since 2007 has been producing electric bikes for people. Wayel runs for the Italian leadership in two-­‐wheel electric mobility business worldwide. eRALOS3 eRALOS3 is a Start-­‐up Italian technology dedicated to innovation in the field of flexible photovoltaic (PV) cells that are characterized by their lightness, flexibility and low cost, making them ideal for integration with clothing, accessories or any other thing that comes to mind. SolarWriting PV cells can easily satisfy the energy requirements of your small electronic devices such as cell phones and portable music players. Genport GENPORT is the Italian progressive spin-­‐off of the Politecnico di Milano, developer and manufacturer of an advanced, lightweight technology for portable power generation and storage in medical, defence, emergency, telecommunication and industrial applications. GENPORT combines Proton Exchange Membrane Fuel Cell (PEMFC) and Ion Lithium technologies to provide advance power solution to any off-­‐grid external equipment up to 1000 Watt. It concerns such requirements as long life, design flexibility, high energy density, compact configuration, high cycling, high rate discharge, reducing to zero both noise and emissions and operating in extreme environmental conditions. Enatek Enatek has commited itself with the future and future they believe in is wind. They view their prototype Venturebine as the solution to the problem of clean renewable energy in urban areas. Venturebine is a micro wind turbine for urban areas where space is at a premium. 134 Marijuana Legalization The war against soft drugs is lost. Prohibitionism hasn’t weakened organized crime, but enriched it. It has been a social repression. In addition, It has been demonstrated that Cannabis is less harmful than tobacco and alcohol , provoking less deaths. 2013 Uruguay Law should be approved in Italy as well. This Uruguayian law provides for : •
A 10 grams cannabis maximum purchase weekly •
A gram of marijuana will cost between 20 and 22 pesos (less than 1 euro) •
Consumers have to be adults and Uruguayan, and will be enrolled in a register that can be consulted Financing Sustainable Tourism Mass tourism has brought to society standardization , suppressing local traditions and cultures . Sustainable Tourism thanks to our great heritage would permit the enrichment of rural areas and environment safeguard . The criteria of Sustainable Tourism is: •
Minimization of negative economic, environmental, and social impacts. •
Greater economic benefits for local people ,well-­‐being of host communities, working conditions improvement. •
Involvement of local people in decisions that affect their lives and life chances. •
Positive contributions to the conservation of natural and cultural heritage, to the maintenance of the world’s diversity. Umbrian Hills, Sardinian hinterland and the Roman Castles may become tourist hubs as Florence, Rome and Venice are today. 135 1.ÉDUCATION « L’éducation est un grand moteur de développement personnel. C’est grâce à l’éducation que la fille d’un paysan peut devenir médecin, le fils d’un ouvrier peut devenir patron d’une mine, et un enfant issu d’une famille pauvre peut devenir président d’une Grande Nation. » Nelson Mandela, Un Long chemin vers la liberté, 1995 À partir des mots de Nelson Mandela se développe/ ma proposition pour un changement radical du système éducatif italien. Ses idées se basent sur la multiculturalité, la technologie et l’interaction. Étudier est la meilleure opportunité pour comprendre ce que nous voulons et ce que nous pouvons faire dans nos vies. Avec l’étude, l’application et la passion on peut devenir ce qu’on désire le plus. Mais la société actuelle nous oblige à accepter des emplois pour survivre qui n’ont besoin d’aucune éducation. Cette dernière, est une forme de pensée qu’il faut supprimer. L’école obligatoire ne peut pas être limitée à l’âge de 16 ans, mais être prolongée jusqu’à l’obtention du diplôme. Les cultures et les professeurs d’autres pays ne tiennent pas la comparaison avec les nôtres. Les sujets que nos étudiants traitent pendant le lycée sont à peine abordés dans les autres établissements européens. Ces dernières années on discute de standardiser les contenus en s’alignant avec les autres pays européens. On doit absolument refuser cette idée, puisque s’il y a quelque chose à apprendre des autres ce n’est pas surement ce que nous savons. Mon projet est ambitieux, et depuis toujours l’ambition coûte chère. Depuis plusieurs années les fonds destinées à l’éducation ont subit des réductions. Mais les ressources pour changer existent. Il s’agirait de déplacer des fonds d’un ministère à l’autre, spécifiquement du ministère de la défense au ministère de l’éducation. En particulier je parle du programme F-­‐35. F-­‐35 Lightening est un programme militaire, connu aussi comme Joint strike Fighter. 136 C’est le programme militaire le plus couteux de tous les temps, qui prévoit la réalisation de 3173 véhicules aériens et l’Italie dépensera entre 13 et 17 milliards d’euros pour ce projet. Ce Pacte doit être déchiré car l’acquisition d’avions ne peut pas compromettre les générations futures. Ces fonds devront être utilisés pour financer les 6 manœuvres, que je dresserai successivement, pour révolutionner notre système éducatif. 137 1.Bourses AFS universelles pour les lycéens Mon parcours lycéen a eu un tournant grâce à cette association : Intercultura ou Afs. AFS Vivre Sans Frontière est une association reconnue d’utilité publique qui œuvre au rapprochement des cultures à travers l’organisation de programmes d'échanges internationaux à caractère éducatif et interculturel, dans plus de 50 pays. Nos étudiants auraient la possibilité d’apprendre une nouvelle culture, une nouvelle langue et de créer des liens internationaux. La question qui peut se présenter concerne le coût. Et bien, les étudiants sont accueillis pendant tout leur séjour chez des familles d’accueil. Les employés d’AFS sont bénévoles et donc n’ont aucune rétribution. La politique d’AFS est fortement méritocratique : il y a des concours, des test psycho-­‐attitudinaux et des sélections. Les programmes sont ainsi différenciés : -­‐Annuel. Il permet de fréquenter l’école publique du pays d’accueil sans perdre l’année scolaire en Italie -­‐Semestriel. Les départs ont lieu en aout et juillet . A’ la rentrée , la famille de l’étudiant accueillera une personne de son même âge provenant d’un autre pays pendant six mois. -­‐Trimestriel. Les départs ont lieu en août et septembre. -­‐Programme de deux mois. Ils se déroulent en juillet et en aout dans l’hémisphère austral du monde. Il faut que l’État intègre complètement AFS, et en fasse l’un des points de force du ministère de l’éducation. Comme aujourd’hui dans les universités on trouve les bureaux Erasmus, dans les lycées il y aura les bureaux AFS. L’État pourra être capable de financer entièrement le projet. En multipliant le coût moyen d’une bourse d’étude de 10 000 euros avec le nombre d’élèves en Premières ( 500 000) le résultat est de 5 milliards euros. 138 Avec la seule réduction d’un tiers du programme F-­‐35 nous aurons des générations d’étudiants quasi bilingues et avec de fortes attitudes internationales. Naturellement, les élèves de Première ne pourront pas tous participer, donc les bourses seront accordées selon les principes de la méritocratie. 2.Une école numérique Aujourd’hui les salles de travail informatique sont rares, et même mal exploitées. Chaque début de septembre, il y a la course à l’achat des livres scolaires. Mais l’informatique est en train de changer tout le monde de l’édition. L’utilisation d’internet et des ordinateurs est devenue indispensable. Grâce à la technologie des e-­‐books il est possible de télécharger un livre scolaire sur une tablette/ordinateur, en diminuant les coûts (chaque année on dépense à peu près 100 euros pour les livres) et les dommages environnementaux (une significative réduction de la déforestation). Des expériences ont été menées avec succès. Le Slate PC / de Samsung a remporté un grand résultat avec les élèves de la St.Catherine’s School en Australie. Un autre projet intéressant est One Laptot Per Child. Le père de l’initiative est Nicholas Negroponte, fondateur du Massachusetts Institute of Technologie de Boston. Son but est de fournir à tous les enfants des pays en voie de développement un ordinateur portable à bas prix(100 euros) pour combattre l’analphabétisme et ce qu’on pourrait appeler « pauvreté éducative ». Je ne considère pas l’Italie un pays en voie de développement, mais quelques fois des projets destinés aux pays pauvres peuvent se rendre utiles pour les pays industrialisés aussi. Avec l’achat d’un ordinateur portable à bas prix, le coût d’un cycle d’études diminuerait de 75%. 139 L’édition accompagnerait cette transition aussi. Tous les matériaux pourront être téléchargés sur un portail semblable à l’Apple Store de Apple ou à Google Play d’Android. L’avancée de la technologie pour une école plus moderne ne comporterait pas une augmentation des coûts, mais au contraire, se moderniser signifiera aussi épargner. 3.EMILE obligatoire Ce chapitre se focalise sur un type de didactique qui est déjà adoptée par quelques professeurs dans certains lycées italiens. L’idée s’inspire de la présence d’écoles anglaises, allemandes et françaises avec Internat en Italie. Ces écoles fournissent une formation dans la langue d’origine de l’école. Elles sont un exemple d’enseignement non traditionnel des langues étrangères et des sujets disciplinaires. Avec le parcours EMILE ,en général, on comprend le fait que la matière non-­‐linguistique -­‐ par exemple l'histoire, la géographie, la biologie, etc. – peut être pratiquée dans une langue étrangère. L’intégration obligatoire de l’EMILE apporterait plusieurs avantages. Avant tout il y aurait moins de différence avec les écoles élitaires non accessibles pour tous, en suite il permettrait l’apprentissage d’un langage spécialisé sans négliger le programme traditionnel. 4.Sport et École. Modèles USA Une lacune considérable de notre système éducatif est sûrement la relation entre le sport et l’école. Les jeunes pratiquent du sport hors de l’école, et souvent doivent entre les deux. Ces deux activités finissent par s’opposer. Les Américains, dès le début du XX siècle, ont trouvé une solution. Le sport est devenu une prime pour les étudiants méritants, et pour garder la place dans une équipe, il est indispensable d’atteindre une certaine moyenne. Cette méthode ne 140 se limite pas seulement aux lycées, mais elle est appliquée pendant tout le parcours universitaires grâce à des bourses d’études spéciales pour le sport. Pendant les dernières années, parallèlement à la « fuite des cerveaux » on assiste aussi à la « fuite des athlètes ». SportAcademics, par exemple, entreprise fondée par deux jeunes italiens s’occupe de recruter des étudiants-­‐élèves italiens pour les principales universités américaines. Il faudrait transporter le système américain ici, en Italie. Ne serait-­‐il intéressant d’assister à un tournoi de football ou de basket qui verrait s’opposer les universités Federico II de Naples , la Bocconi de Milan ou La Sapienza de Rome ? 5.L’Alliance Française « Italienne » L’intérêt pour l’italien comme langue étrangère ne diminue pas, grâce au patrimoine historique et culturel de notre pays, L’italien est la quatrième langue la plus étudiée au monde. Toutefois, de 70 000 élèves, 53% seulement sont en âge scolaire alors que les 47% restants s’intéressent à l’Italien pour des questions de travail ou de simple curiosité. Il faut se concentrer sur le premier pourcentage. Les Français nous ont précédés. À travers l’Alliance Française, qui promeut la langue française et les cultures francophones, ils ont étés capables de construire un réseau qui à travers 100 sièges s’est installé dans plus de 135 pays et a plus de 450 000 usagers. Notre réponse ? Les Instituts de Culture italienne, qui ne sont que 81 dans le monde entier, et sont fréquentés par 70 000 étudiants. Cet intérêt vers la langue de Dante et pour notre pays doit devenir une des forces motrices pour la reprise du Pays, en augmentant encore plus l’engouement pour l’Italie et en faisant des étudiants un nouveau bassin de touristes. Malgré l’échec du secteur public, le secteur privé a eu de bons résultats. Le « Learn Italy Group » incarne parfaitement cet esprit. Dans ses établissements, cette école s’occupe d’enseigner l’italien, la culture italienne et le style de vie du 141 pays. L’Etat, en puisant les ressources découlant des réductions sur les dépenses militaires, devrait fortement investir dans ce genre de projets. Les bénéfices ne se limiteraient seulement aux étudiants et au tourisme, mais il y auraient la possibilité pour nos jeunes professeures précaires d’enseigner à l’étranger, en attendant un poste en Italie. 6. Troisième secteur et Université Le Troisième secteur rassemble une multiplicité d'acteurs (Associations, Fondations, Organisations Non-­‐Gouvernementales, Organisations Religieuses etc.) intervenant dans la sphère publique, et dont les traits communs sont le Bénévolat et le caractère non lucratif de leur activité. Avec la crise, les droits universitaires sont devenus un fardeau pour les étudiants comme pour leurs familles. Beaucoup d’étudiants se trouvent à faire face à deux engagements : le travail et l’étude. Mais si on préférait seulement étudier ? À travers d’ultérieurs réductions dans le domaine militaire (cette fois les salaires de VFP1) , nous aurions la possibilité de financer des bourses d’études pour les étudiants qui font des services sociaux pendant un an. Des services qui autrement seraient trop chères pour l’Etat et serait au soutien des communautés les plus besogneuses. En résumant, un jeune aspirant universitaire retarde d’un an l’entrée dans le monde universitaire et se prête aux services sociaux. À la fin de son année dans le Troisième Secteur il y aura son parcours d’étude universitaire de premier niveau complètement gratuit. 142 2. ENVIRONNEMENT Augmentation de la température mondiale, augmentation des précipitations, augmentation des risques de désertification, réduction des glaciers, perte de biodiversité, problèmes dans la production alimentaire, diffusion des maladies. Toute cela, est le résultat de l’action de l’homme sur la planète. En lisant les œuvres de Alexander Langer et Al Gore, j’ai développé une passion démesurée pour l’environnement. Dès l’antiquité, l’homme s’est enrichit grâce à l’exploitation de l’environnement. Ces deux hommes que j’ai cité avait un rêve différent. Ils croyaient que le développement de la richesse humaine pouvait avoir lieu parallèlement à la préservation de l’environnement. Ce domaine est devenu un sujet très sollicité. Barack Obama, à l’occasion du discours pour le début de son deuxième mandat, a dit : « Nous peuple ,croyons encore qu' en tant qu' Américains que nos obligations ne sont pas faites seulement pour nous, mais pour toute la postérité. Nous allons répondre à la menace du changement climatique, en gardant à l'esprit que ne pas le faire constituerait une trahison pour nos enfants et les générations futures. Certains peuvent encore nier le jugement écrasant de la science, mais personne ne peut échapper au lourd impact de feux de forêt ravageurs, de sécheresses dévastatrices et de tempêtes toujours plus fortes". Le chemin vers les sources d'énergie durable sera longue et parfois difficile. Mais l'Amérique ne peut pas résister à cette transition, il faut le diriger. Nous ne pouvons pas céder à d'autres nations la technologie qui leur permettra de générer de nouveaux emplois et de nouvelles industries . Nous devons réclamer sa promesse. C'est ainsi que nous allons maintenir notre vitalité économique et notre trésor national , nos forêts et cours d'eau, nos terres agricoles et les sommets enneigés. C'est ainsi que nous allons préserver notre planète, commandé à nos soins par Dieu. C'est ce qui va donner un sens à la foi de nos pères une fois déclarée. » 143 Mais le tournant énergétique n’a pas eu lieu. Les mots du Président sont restés inachevés. Si on parlait de « Ruée vers l’or », tous sauraient qu’il s’agit d’une période où furent découvertes des quantités d’or remarquables aux Etats Unis pendant le XX siècle. Eh bien, le XXI siècle doit devenir la période de la « Ruée vers l’écologie», où développement, richesse et préservation coexistent, pour un future le plus possible riche et durable. 144 1.Histoire de la pensée écologique Origine La pensée écologique, en tant que sensibilisation globale pour l’environnement a commencé a se développer à partir des années 60. Ce climat culturel naît dans les campus universitaires californiens avec une forte connotation anarchique. La culture des « hippies» débarque ensuite en Europa, en particulier en France ( Mai ‘68). Le 31 décembre 1969, le Congrès Américain a approuvé le Nepa ( National Environmental Policy Act), qui est devenu la base de tous les actes normatifs du domaine. Le premier grand sommet mondial sur l’environnement a eu lieu à Stockholm en 1972. En 1988, l’organisation météorologique mondiale et le programme des Nations Unis pour l’Environnement ont fondé le Groupe d’Experts intergouvernemental sur les changements climatiques. En 1992, Rio de Janeiro a accueilli le « Sommet sur la Terre », et dix ans plus tard, le sommet de Johannesburg sur le Développement Durable a mis en place la Convention cadre des Nations Unis sur les Changements Climatiques. Un autre point du développement de la pensée écologique a été la « Déclaration du millénaire des Nations Unies » (New York, 2000). En 2005, le Protocole de Kyoto est entré en vigueur. Aujourd’hui, on attend la nouvelle phase du Protocole de Kyoto, prévue en 2020, après une formalisation qui devrait avoir lieu à Paris en 2015 , à l’occasion de la COP(Conférence des Parties). Les plus importants partis écologiques européens Alliance 90/ Les Verts L’Alliance 90 / Les Verts (en allemand : Bündnis 90 / Die Grünen) est un parti politique allemand de centre-­‐gauche. 145 Le parti vert allemand (Die Grünen) est fondé le 13 janvier 1980 à Karlsruhe, en Allemagne de l'Ouest, issu du mouvement écologiste et pacifiste de la fin des années 1970. En 1983, les Verts obtiennent leurs premiers sièges au Bundestag . En revanche, « Alliance 90 » (Bündnis 90), était un groupe d’opposition de l'ex-­‐
Allemagne de l'Est de tendance alternative. Verts et Alliance 90 décident de fusionner en 1993, et le parti a pris alors son nom actuel. Les Verts Les Verts est l'ancien nom du parti politique écologiste français Europe Écologie Les Verts, membre du Parti vert européen. Le 13 novembre 2010, il se refonde pour intégrer les militants venus dans la dynamique des listes Europe Écologie des élections européennes de 2009 et régionales de 2010, devenant Europe Écologie Les Verts. Les Verts ont participé aux gouvernements de Gauche des 20 dernières années ( Jospin , Ayrault , Valls), mais avec une présence symbolique par rapport aux Socialiste. Le Mouvement des Verts et de Gauche /Vinstrihreyfingin -­‐ grænt framboð Le Mouvement des Verts et de Gauche (Vinstrihreyfingin -­‐ grænt framboð) est un parti politique socialiste, écologiste et féministe en Islande. Il a été fondé en 1999 par quelques députés qui n’approuvèrent pas la fusion des partis de gauche islandais au sein de l’Alliance. Le Mouvement des Verts et de Gauche se base sur des valeurs socialistes, écologistes et féministes et souhaite une démocratie accrue et une implication directe des citoyens dans l’administration du pays. Le parti est opposé au fait que l’Islande soit membre de l’OTAN et refuse l’adhésion à l’Union européenne. Le mouvement est membre de l’Alliance de la Gauche verte nordique. Parti vert européen Le Parti vert européen est un parti politique européen créé le 22 février 2004 à Rome. Il est composé de 32 partis écologistes nationaux de 28 États d'Europe, 146 dont quatre non-­‐membres de l'Union européenne (Suisse, Russie, Ukraine et Géorgie). Il prend la succession de la fédération européenne des Partis verts. C'est en fait une fédération de partis écologistes européens bénéficiant de financements spécifiques de l'Union européenne. Depuis 2007, la Fédération des Jeunes Verts Européens est sa branche jeune. Le programme des Verts européens met typiquement l'accent sur les sujets Verts tels que l'énergie nucléaire, la sécurité du consommateur et la libération de la femme. L’Ecosocialisme L' éco-­‐socialisme (parfois désigné du nom de « socialisme vert ») est une idéologie qui cherche à fusionner l'écologisme et le socialisme. Le Manifeste éco-­‐socialiste a été rédigé par Michael Lowy et Joel Kovel. Les éco-­‐socialistes pensent que le « capitalisme vert » est impossible, c'est-­‐à-­‐
dire que la protection de l'environnement est inconciliable avec le capitalisme. Selon cette analyse, dans une économie capitaliste, la production est guidée par la recherche du profit et la valeur d'échange. Ce mode de développement serait, d'après les éco-­‐socialistes, incapable de prendre en compte les réalités et les finalités humaines qui se retrouvent n'être que des sources de profit. L'écologie politique se définit comme « la qualité de vie individuelle et la qualité d'une civilisation ». Comme les environnementalistes (axés sur la protection de l'environnement naturel), l'éco-­‐socialisme dénonce la marchandisation de la nature mais expliquent que les mesures de régulation interne à la logique capitaliste (comme la création de capitaux de nature et de marchés de droits à polluer) sont inefficaces pour protéger l'environnement naturel. 147 Les désastres environnementaux Italiens Les Ecomafia et la « Terre des feux » Le terme Ecomafia a été forgé par Legambiente et est entré dans le vocabulaire Zingarelli. Le terme indique les secteurs de la criminalité organisée qui s’occupe du trafique et l’élimination illégale des déchets. Le cas plus emblématique d’ecomafia est la Terre des Feux. Par « Terre des Feux», on identifie le territoire compris entre la province de Naples et Caserte. Le territoire est victime de feux toxiques aux décharges illégales. Les déchets, urbains et spéciaux, sont la principale source de pollution de la zone. Dans ce territoire, le taux de mortalité à cause de cancers est le plus haut au niveau européen, les continues émergences des déchets ont empiré la pollution et l’illégalité qui caractérisent la zone. Le cas de l’Ilva Il s’agit d’une des plus grandes aciéries d’Europe, la plus grande en Italie. Elle a été construite en 1961 par l’Italsider , et ensuite a été vendue au groupe privé Riva. Les perspectives de majeurs revenus ont amené au développement de l’établissement dans le centre de la ville, sans s’inquiéter des possibles conséquences environnementales et des risques pour la santé. Seulement en 2010, selon les expertises d’un tribunal, 4159 tonnes de poudres ont été relâchées dans l’environnement. Selon les données officielles du rapport « Sentieri » de l’Institut Italien pour la Santé, dans la période 2003-­‐2009 , les taux de mortalité pour les hommes et les femmes ont augmenté respectivement de 14% et 8% à Taranto. Le gouvernement préfèrerait éviter la clôture de l’usine, qui fabrique un tiers des besoins d’acier italien. Le moment est venu, de mettre en oeuvre les dispositions prévues par l’AIA( Autorisation intégrée environnementale) qui autorisent l’activité de l’usine mais 148 avec une série de réductions en terme de production. Le coût de 3 milliards d’euros ne peut pas nous arrêter face à une émergence sanitaire de telle portée. Vado Ligure et la Tirreno Power Tirreno Power est un des principaux producteurs d’énergie électriques en Italie, avec des établissements distribués particulièrement dans les Apennins de la Ligurie. Tirreno Power est contrôlé par Sorgenia, dont le principal actionnaire est l’éditeur Carlo De Benedetti. Selon les données de l’Ordre des médecins de Savona, dès le début de l’activité d’une centrale en particulier(Vado Ligure) , l’incidence de tumeurs dans la zone a considérablement augmenté par rapport aux moyennes nationales. Grâce à des travaux de restructurations non terminés, le Gouvernement Renzi a été capable de fermer la centrale. 149 Énergies renouvelables Le débat concernant les énergies renouvelables a été à plusieurs reprises évoqué. Mais aujourd’hui il est important de se focaliser sur l’utilisation de ces énergies. Les cas dont j’ai parlé précédemment, n’auraient jamais eu lieu avec ces moyens. Les principales caractéristiques des énergies renouvelables sont leur disponibilité et leur capacité régénérative supérieur à leur consommation. Ces caractéristiques les rendent potentiellement inépuisables. Par exemple, le Photovoltaïque. L’énergie produite par le soleil peut être directement transformée en énergie électrique à travers la technologie photovoltaïque. Un autre exemple d’énergie renouvelable expérimenté dans les Pouilles et qu’il faudrait absolument répandre au niveau nationale est l’énergie éolienne. L’utilisation de l’énergie éolienne permettrait d’activer des turbines qui engendrent énergie électrique à bas prix. La construction et l’entretien des installations créeraient des milliers d’emplois et comporteraient un excellent rapport coût-­‐ efficacité énergétique. Enfin les Biomasses. Avant, les biomasses étaient un coût à soutenir, mais aujourd’hui ces déchets forestiers et végétaux sont devenus une opportunité pour la production de l’énergie électrique. Malgré un taux de pollution mineur, j’abandonnerais le Biogas, le Géothermique et l’Energie Sous-­‐marine. Ces trois technologies en effet comporteraient des dommages aux écosystèmes, dommages actuellement insoutenables. 150 Déchets et l’opposition aux incinérateurs Selon la Banque Mondiale, l’élimination des déchets urbains coûte actuellement aux communautés 205 milliards de dollars par an, un chiffre qui pourrait doubler dans les 10-­‐15 prochaînes années. La solution adoptée pour endiguer ce phénomène a été celui de la construction des incinérateurs. Mais avec la diffusion des incinérateurs, on a assisté à une significative diminution des collectes sélectives et une augmentation des problèmes de santé pour les citoyens. Beaucoup d’oncologues ont mis en évidence la corrélation entre les cancers et la proximité des incinérateurs. Dans une région du centre de la Péninsule (Emilie-­‐Romagne) la bataille contre les déchets a été affrontée grâce à l’engagement de Hera (une Société Multiutility ) qui a son siège à Bologne. Dans les territoires administrés par Hera , le pourcentage de collecte sélective dépasse 50 % , en ligne avec les meilleurs standards européens . À Parme, on est allé au delà, en adoptant un nouveau système de collecte sélective « porte à porte ». Ces deux expériences doivent être actives au niveau national, en luttant aussi bien pour la santé que pour le décor urbain. Une « ÉCOFIAT » Aujourd’hui le monde est obsédé par le pétrole. Cette ressource a mis au centre de l’intérêt global des pays comme l’Iraq , le Kuwait et le Qatar. L’invasion occidentale de ces pays à la recherche de l’or noir a alimenté la haine fondamentaliste vers ces puissances, en se transformant en Terrorisme. Disputes, luttes, guerres en sont les conséquences inévitables. Comment faire ? Avant tout il faut éliminer la demande. Si on n’avait pas besoin du pétrole, les rapports avec les Pays arabes se limiteraient à de simples 151 rapports diplomatiques. Le but à achever est d’annuler le nombre de voitures avec moteurs à combustion interne. La Chine et l’Allemagne ont entrepris ce parcours, et il nous fait comprendre que la récente crise de Fiat aurait pu être affrontée différemment. Fiat et Sergio Marchionne ont choisi de survivre plutôt que ressusciter, en acceptant la fusion avec Chrysler. Mais Il y a encore du temps. Il suffit d’un simple pas en arrière, pour faire un bond remarquable vers le futur. Grâce à nos ingénieurs et notre culture dans le secteur de l’automobile on pourrait devenir les leaders mondiaux dans la production et la distribution de voitures électriques. 152 LES DROITS CIVILS « La valeur d’une société humaine dépend des opportunités de développement accordées à l’individu » Albert Einstein Aujourd’hui l’Italie joue le rôle de docteur Jekyll et Monsieur Hyde dans le domaine des droit civils. L’énorme gouffre normatif italien nous fait apparaître comme un pays du tiers monde. Selon la Constitution, chaque citoyen est libre d’exprimer et exercer sa religion, mais nos écoles et nos universités sont pleines de crucifies. On nie l’amour à deux personnes du même sexe pour éviter de se battre contre la forte matrice chrétienne de notre société. Pendant la Confederations Cup 2013, on supporte des joueurs comme Balotelli et El Shaarawy, mais on nie la citoyenneté aux enfants des étrangers, nés en Italie. Nous sommes engagés dans l’opération Mare Nostrum qui s’occupe de sauvegarder les personnes en fuite des Pays Africains en guerre, mais nos lois d’immigration sont le résultat de politiques de peur et de fermeture. Le progrès peut avoir lieu à travers l’éradication des préjudices. Ce que je vais exposer pourrait faire de l’Italie le berceau des droits civils, comme la Mésopotamie a été le berceau de la civilisation. 153 Mariage Homosexuel Dans les années 2000, la non-­‐légalisation de l’union de deux personnes du même sexe est un vrai crime contre les droits de l’homme. Le sujet en Italie, est un des points forts du parti politique de Nichi Vendola, « SEL »(Sinistra Ecologia e Libertà), alors que l’autre parti de centre-­‐gauche n’a pas une idée claire dans le débat. C’est le moment de suivre le modèle français. François Hollande, fortement critiqué sur le niveau politique, a su approuver le mariage gay malgré les nombreuses protestations de la partie conservatrice de la société. Donc Mariage Gay, et Adoptions. Les orphelinats ne sont plus ceux décrits par Charles Dickens en Oliver Twist, mais il est irraisonnable qu’un enfant grandisse tout seul quand il y a des milliers de couples homosexuels prêts à les accueillir. Voici une liste résumée des pays où le mariage homosexuel est légalisé et où l’Italie pourrait figurer le plus tôt possible. Etats Unis. 13 États (Californie, Connecticut, Delaware, Iowa, Maine, Maryland, Massachussetts, Minnesota, New Hampshire, New York, Rhodes Island, Vermont et Washington) ont légalisé le mariage gay. France. En avril 2013 l’Assemblée Nationale a approuvé le projet de loi qui légalise le mariage homosexuel et donne le droit d’adoption aux couples homosexuels. Danemark. Le gouvernement de Copenhague a été le premier pays au monde à autoriser les unions civiles entre les couples homosexuels en 1989. Dès 2013, même l’église luthérienne célèbre les mariages homosexuels. Espagne. Sous le gouvernement socialiste de Zapatero, en 2005, l’Espagne a légalisé le mariage gay. En ce qui concerne les adoptions, tous les couples, hétérosexuels et homosexuels, mariés ou pas, peuvent adopter des enfants. 154 Suède. Les adoptions ont été approuvées (2003) avant l’approbation des mariages (2009), aussi bien religieux que civils. Belgique. En 2003, le roi Alberto II a signé la loi qui permet la célébration de mariages gay. Trois ans plus tard, en 2006, les adoptions pour les couples homosexuels ont été autorisées par loi. Argentine. En juillet 2010, Buenos Aires a été la première capitale à célébrer les noces gays. Uruguay. C’est le deuxième pays de l’Amérique du Sud à légaliser le mariage entre les couples homosexuels. Afrique du Sud. À Pretoria, dès 2006, on célèbre les mariages gays. LA Citoyenneté , les Nouveaux Italiens et le Ius Culturae Le football, dans ce cas, peut servir. L’ancien entraineur de l’équipe d’Italie, Cesare Prandelli, a forgé le terme « Nouveaux Italiens », en se référant aux joueurs d’origine étrangère qui étaient éligibles pour la Squadra Azzurra. Aujourd’hui nous avons une génération possible de Nouveaux Italiens, enfants d’étrangers, nés et grandis en Italie. J’ai écrit « possible », puisque la loi actuelle n’élargie pas le droit de cité à ces étrangers. LES PRINCIPES DE LA LOI DE CITOYENNETE ITALIENNE •
Transmissibilité de nationalité par descendance « Iure Sanguinis » •
La possibilité de double nationalité •
La manifestation de volonté pour acquisition et perte de la nationalité •
Concession de la nationalité Actuellement, le débat se focalise sur l’altercation entre Ius Sanguinis et Ius Soli. 155 Le Jus Sanguinis, ou droit du sang, est la règle de droit accordant aux enfants la nationalité de leurs parents. Dans la plupart des pays du monde comme l'Allemagne, la Suisse, l'Autriche, le Japon, etc. la nationalité est principalement régie par le droit du sang qui consiste à donner aux enfants, à la naissance, la nationalité de leurs parents, quel que soit le pays où ils naissent. Le Jus Soli, ou droit du sol, est la règle de droit accordant la nationalité à une personne physique née sur un territoire national, indépendamment de la nationalité de ses parents. Chaque modèle a ses pours et ses contres. La loi qu’il faut absolument approuver, qu’on peut considérer un peu comme la « troisième voie », est le « IUS CULTURAE », c’est à dire la concession de la nationalité, pour les enfants nés de parents étrangers, à la fin d’un cycle scolaire. Pourquoi le IUS CULTURAE ? Parce que la nationalité n’est pas un droit de naissance, mais un droit à acquérir. Cette proposition a été supposée pour la première fois par Andrea Ricciardi, ancien ministre du Gouvernement Monti. Récemment une loi se basant sur le IUS CULTURAE a été présentée à la Chambre des Députés par Roberto Speranza, Khalid Chaouki et Pierluigi Bersani. Le corpus de la loi est le suivant : 1. La personne qui peut acquérir la nationalité italienne est : a) Un enfant né en Italie de parents étrangers, dont un des parents est né en Italie et y habite légalement sans interruptions depuis au moins un an. b) Un enfant né en Italie de parents étrangers, dont un des parents a eu sa résidence habituelle en Italie au moins par 5 ans ; c) Un enfant né en Italie de parents étrangers ou qui réside en Italie avant la majorité, à la fin d’un cycle scolaire. 4) Un citoyen italien, peut renoncer à la nationalité italienne, avant l’âge de 20 ans, s’il est en possession d’une autre nationalité. 156 L’Immigration Lampedusa, morts, haine, bateaux et voleurs d’emplois. Ces sont les mots les plus utilisées par un citoyen moyen par rapport à l’immigration. La situation est alarmante. Chaque jour, les télévisions et les journaux nous référent de débarquements et morts de personnes noyés provenant de l’Afrique du Nord. Les trois moyens qui se sont révélés inadéquats sont : Frontex, l’opération Mare Nostrum et surtout la loi Bossi-­‐Fini. Frontex est l’agence européenne pour la gestion de la coopération aux frontières extérieures des États membres de l’Union européenne. Créée en 2004 et basée à Varsovie, l’agence a un rôle de plus en plus important. En 2011 l’opération Hermés de l’agence Frontex a été mise en place afin de surveiller la Méditerranée entre l’Italie et des pays comme la Tunisie, la Lybie et l’Algérie. L’autre opération de Frontex est « Aeneas » qui a un budget de 2,5 million d’euros. Cette agence devrait subir une forte réévaluation et refinancement parce que ses méthodes ont été fortement critiquées par Amnesty International et l’ECRE( European Council for Refugees and Exiled), vu que les personnes sont repoussées et non supportées lors du débarquement. En plus, une augmentation des fonds est vitale pour un bon fonctionnement de l’aide, vu le budget insuffisant dont elle dispose. Mare Nostrum est une autre opération militaire et humanitaire dans la Mer Méditerranée pour contraster l’état d’émergence humanitaire dans le détroit de Sicile, une crise due à un insoutenable flux d’immigrants. 157 Puis, la Bossi-­‐Fini. Cette loi est l’origine de tous les maux. Elle prend son nom des parlementaires Umberto Bossi et Gianfranco Fini, qui ont été les signataires de cette loi. Les points pour lesquels cette loi est inadéquate sont les suivants : -­‐Délit de clandestinité Cette norme prévoit l’emprisonnement dans les Centres de Permanence Temporaire (CPT) et une amende qui peut arriver jusqu'à 10 000 euros. Le délit de clandestinité a été partiellement abrogé par le Gouvernement Renzi, partiellement puisque le délit est appliqué en cas de deuxième accès clandestin. -­‐Centres de Permanence Temporaire Ces centres existaient déjà mais la loi Bossi-­‐Fini a doublé la permanence obligatoire qui est passée de 30 à 60 jours. Mais surtout on a introduit le mécanisme de l’expulsion immédiate et la criminalisation de ceux qui ne respectent pas la mesure d’expulsion. -­‐Renouvellement du Permis de Séjour pour le travail. De plus en plus d’immigrés risquent d’être clandestins simplement parce que au moment du renouvellement du permis de séjour ils sont au chômage. Il faut comprendre que accueillir d’autres personnes est une source de richesse pour le Pays, donc il vaut mieux mettre en place des politiques d’immigration plus flexibles et ouvertes. Comment ? -­‐Accès au Pays et visa pour étudiants et employés pour des personnes qualifiés, en manière d’attirer des entrepreneurs étrangers et les convaincre à s’installer en Italie pour continuer leur business. -­‐ Eliminer les CPT -­‐Regroupement des époux, si on est marié ou on vit maritalement avec un citoyen italien -­‐Permis de séjour à long terme, décennal et renouvelable qui prévoit une formation civique et linguistique. -­‐Détacher le permis de séjour de l’emploi -­‐Financements pour l’accueil des réfugiés politiques 158 Une politique pour Tous Aujourd’hui être un politicien est devenu l’équivalent d’être un criminel en Italie. Corruption, cas judicaires, impunité. Le politicien est devenu un ennemi, seulement quelqu’un qu’il faut accuser et jamais capable de résoudre les problèmes des citoyens. Les 20 dernières années ont offert un spectacle inadmissible, qui ne reflète pas la grandeur à laquelle les nouvelles générations visent. Qu’est-­‐ce qu’il faudrait changer profondément ? Avant tout, faire de la politique devra signifier donner une contribution, ses compétences, se mettre au service de la République. Il est indispensable que chaque citoyen se rapproche de la politique, qui s’en intéresse. Commençons par changer par loi la pratique pour devenir un parlementaire : -­‐
Casier judiciaire vierge, pas de personnes sous procès ou condamnées -­‐
Zéro Conflits d’intérêts, pendant son mandat un Parlementaire ne pourra pas exercer une autre activité -­‐
Une Formation Universitaire, pour avoir une classe politique réellement compétente qui puisse mettre en pratique les connaissances acquises -­‐
Accepter une rétribution maximale de 3000 euros sans indemnités -­‐
Légitimation de candidature avec 500 signatures de la part des citoyens et la possibilité pour ces derniers de destituer le parlementaire si ses politiques ne reflètent pas le pacte établi avec ses électeurs (Réforme art.47 de la Constitution) -­‐
Limite de deux mandats Financement public Les partis politiques aussi sont sur le banc des accusés. Ici on parle de Financement public et remboursement des dépenses électorales. La complète abolition de tous les deux est nécessaire. La Technologie et l’Informatique peuvent nous aider à nouveau. Le « M5S » de Beppe Grillo a fortement utilisé ce genre de méthodes. 159 À travers la création d’un Social Network ad hoc, chaque candidat ou parlementaire aurait un profil sur lequel il publie ses propositions politiques et met à jour son électorat sur les événements quotidiens. Pour les citoyens qui n’ont pas l’habitude d’utiliser l’Internet, les candidats devront retourner dans les places et regagner le dialogue avec les personnes qui ne font plus confiance à la politique. Loi électorale Au moment il n’y a pas de loi en vigueur, mais un simple proportionnel pur à cause de l’inconstitutionnalité décrétée par la Cour Constitutionnelle du « Porcellum ». Le Porcellum(aggiungere nota) (cochon ) était un système mixte à finalité majoritaire, avec listes bloquées, avec une prime de majorité à la Chambre des députés où 340 sièges sont garantis à la coalition qui arrive en tête. Il permettait la coalition entre listes qui ont l'obligation alors de désigner un même candidat au poste de chef de la coalition, celui-­‐ci n'étant pas nécessairement le futur Président du Conseil qui reste choisi par le Président de la République. Au Sénat, la prime devenait régionale. Le Porcellum a été déclaré inconstitutionnel à cause de l’absence de préférences et une prime de majorité excessive. La nouvelle loi électorale qu’on doit garantir au pays devra se baser sur des principes de égalité, représentativité et surtout désigner un vainqueur, pour éviter la création de gouvernements qui n’ont pas été votés par les électeurs. Les points principaux : •
Primaires obligatoires Chaque parti qui veut se présenter doit passer par les primaires pour désigner un candidat premier ministre. 50000 signatures est le seuil minimum pour se présenter aux élections. 160 Préférences •
Liste « débloquées ». Les citoyens doivent avoir le droit de décider qui participera aux travaux parlementaires dans la chambre basse (Qui sera la seule chambre législative) Parité Sexuelle •
Le prochain gouvernement aura le même nombre de députés hommes et de députés femmes •
Premier Tour Au premier tour les votes sont distribués proportionnellement, donc pour avoir la majorité des sièges dans le Parlement il faudra 50% +1. Ainsi, même les partis les plus petits auront la possibilité d’être représentés. Au cas où aucun parti n’atteigne pas la majorité, seulement 50% des sièges disponibles seront assignés. •
Deuxième Tour Ici, les partis peuvent se coaliser et le restant 50% des sièges sont assignés. Si aucune coalition ne dépasse pas 50%, la coalition avec le nombre majeur de votes obtenus aura 52% des places totales dans le Parlement. 161 4. ECONOMIE La crise économique de 2008, souvent indiquée comme « Grande Récession » , a commencé suite à une crise du marché immobilier aux Etats Unis en 2007. Les coûts excessifs des matières premières, la crise alimentaire mondiale, l’inflation, la crise de crédit et le manque de confiance en les marchés boursiers sont parmi les facteurs principaux de la crise économique. En ce moment, le scénario économique et social, dû à la crise, est effrayant. Le taux de chômage est au delà de 13%, et a peu près un jeune (15-­‐24) sur 2 ne travaille pas. Nous sommes victimes de la crise comme de la politique d’austérité, les économies au lieu d’augmenter, ont diminué. Keynes disait « Quand on épargne 5 shillings , on laisse un homme sans travailler pour un jour ». Le moment est arrivé d’un remplacement, en utilisant un terme de football. Les citoyens ont aidé suffisamment l’état, c’est l’heure de rendre le service, c’est à dire l’aide de l’état. Notre pays est peuplé de génies, de personnes qui savent se sacrifier, riche en histoire et culture, et avec les politiques économiques adéquates nous pourrons atteindre des résultats qu’on n’a jamais imaginé. 162 Le New Deal Italien Le New Deal (« Nouvelle donne » en français) est le nom donné par le président américain Franklin Delano Roosevelt à sa politique interventionniste mise en place pour lutter contre les effets de la Grande Dépression de 1929 aux États-­‐
Unis. Ces réformes ont permis à tout l’Occident de sortir de la crise. L’auteur de ces théories a été John Maynard Keynes, le plus important et révolutionnaire économiste du XXème siècle. La théorie économique keynésienne se distingue fortement de la tradition libériste du Laissez-­‐faire. Si on suit et actualise les théories de Keynes on sera capables de jeter les bases pour la mise en place du New Deal Italien, où enfin sera l’état à s’occuper de ses citoyens. a) La demande effective Actuellement dans l’économie est en vigueur la loi de Say, l’idée selon laquelle l’offre crée la demande. Mais en réalité c’est la demande qui détermine le niveau de production d’une nation, le PIB (Produit Intérieur Brut) et l’emploi. Une majeure demande des consommateurs pousse une entreprise à produire plus, construire des nouveaux sièges, embaucher d’autres personnes. b) Un emploi complet Keynes avait le rêve d’un taux d’emploi complet. Il serait mieux d’éviter de donner des allocations, puisque il serait mieux de faire produire quelque chose à ces chômeurs. c) Demande Agrégée DEMANDE AGREGEE : Consommations+ Investissements+ Dépense publique+ Exportations – Importations Etant donné que le PIB et l’emploi dépendent de la demande, pour les augmenter il faut favoriser la demande agrégée (la demande de la nation entière). La méthode pour augmenter les consommations est de diminuer les taxes, la réforme Renzi-­‐Padoan des 80 Euros est dans cette logique et est un bon premier pas. 163 Une diminution du taux d’intérêt sur les prêts comporterait une augmentation des investissements. La dévaluation de la monnaie favorise les exportations et freine les importations. Toutes cela ne pourrait pas être suffisante pour une reprise économique. Un autre paramètre devient fondamental : les dépenses publiques. d) L’état, propulseur de la croissance Le public peut réussir où le privé échoue. Pendant la Grande Dépression, Keynes avait proposé les travaux publics comme solution à la crise : routes, chemins de fer, maisons. En ligne avec notre temps, on pourrait ajouter : Bande large, aménagement du territoire et énergies renouvelables. L’état deviendra le premier entrepreneur du Pays et le majeur créateur d’emplois, suivant la philosophie du « Capitalisme d’état ». Les petites entreprises, qui de plus en plus se délocalisent à l’étranger, pourront être acquises et valorisées, pour créer une nouvelle génération d’entreprises italiennes. e) La dette publique Avec la crise actuelle il est impossible de réussir à combler la dette. Seulement à travers l’augmentation des revenus on aura les moyens pour honorer les engagements. Les priorités doivent être Croissance et Emploi. f) Anti-­‐Austérité Economiser est essentiellement destructif en périodes de crise. L’épargne comporte une diminution de la demande, et donc une diminution corrélée de la production et de l’emploi. g) Le rôle de la Banque Centrale Européenne La BCE est profondément différente par rapport aux autres Banques centrales. En effet, le seul objectif de la BCE est de limiter l’inflation. En plus, le BCE ne peut pas accorder des prêtes aux Etats Membres. Le Traité de Maastricht et le nouveau « Fiscal Compact » sont des freines pour l’économie. Le résumé des mesures à adopter : 164 1. Réduction de la dette publique à travers la croissance et l’augmentation de la demande intérieur 2. Transformer la BCE en une vraie Banque Centrale, avec la possibilité d’emmètre de l’argent pour financer la dette publique et d’accorder des prêtes aux Etats Membres 3. Transformer l’Union Européenne en une « transfer union », avec le gouvernement central qui s’occupe de financer chaque état. 4. Favoriser les classes les plus consommatrices, donc travailleurs et classe moyenne 5. Instituer une vraie taxe sur les transactions financières pour défavoriser les transactions à court terme 6. Favoriser la centralisation des capitaux 7. Renforcer et sauvegarder le pouvoir contractuel des employés, en manière que les salaires augmentent pour favoriser la demande intérieure et la croissance 8. Combattre la précarité, à travers l’élimination des nombreuses formes contractuelles. 9. Une taxe de 75% selon le modèle français pour les revenus supérieurs à 1 million d’euros 10. Redonner au secteur public un rôle fondamental dans l’économie, en défavorisant les privatisations et en utilisant les entreprises publiques comme moteur pour le développement. Combattre l’évasion fiscale Le terme évasion fiscale indique toutes ces méthodes utilisées pour réduire ou éliminer le prélèvement fiscal des citoyens par l’état, en violant les normes fiscale. Typiquement, l’évasion fiscale a lieu avec les non-­‐émissions de tickets de caisse ou les fausses déclarations de revenus. L’évasion provoque des dommages éthico-­‐moraux vers les citoyens honnêtes. 165 L’évasion fiscale en Italie est tellement répandue au point de provoquer plus de 180 milliards d’euros de couts par an. Considérée l’importance du problèmes et de ses conséquences il faut agir avec force, décision et innovation. L’évasion du fisc doit comporter l’emprisonnement, amendes considérables, le bloque d’un compte courant et la saisie des biens. L’abattement de la pression fiscale en ligne avec celle américaine (25%), doit accompagner ces mesures judiciaires plus strictes. La Reprise du Made in Italy Dans les guides économiques on a parlé du devoir de nationaliser les entreprises pour les valoriser et les exporter. L’enjeu est la reprise du Made in Italy. L’état doit être capable d’incorporer les petites entreprises avec des perspectives d’expansion considérables, c’est à dire les petites réalités qui ont difficulté à émerger, comme on a déjà dit de « Learn Italy ». Voici des entreprises, qui à travers la nationalisation, peuvent relancer en bonne partie l’économie. EATALY Eataly est une chaîne italienne de magasins de produits alimentaires, dont le siège social se trouve à Alba, dans la province de Coni, au Piémont. Fondée en 2004 par Oscar Farinetti, Eataly a ouvert son premier point de vente au Lingotto, à Turin, en janvier 2007. Eataly a comme but la redécouverte des traditions gastronomiques italiennes. Elle a su proposer le mieux des productions artisanales à bas prix, grâce à la création d’un rapport direct entre le producteur et le distributeur, en suivant les principes de la durabilité, de la responsabilité et du partage. C’est vraiment dommage avoir nos rues pleines de McDonalds et Burger Kings quand on aurait la possibilité de vendre nos meilleurs produits et les exporter partout dans le monde. 166 WAYEL Nos villes sont empoisonnées par le smog et les moyens publics sont insuffisants. À l’intérieur de l’Emilie-­‐Romagne il y a une petite entreprise qui a su lier les revenus à la bataille écologique. Wayel s’occupe de produire des vélos électriques. Elle est à l’avant-­‐garde en ce qui concerne les produits technologiques et innovateurs. L’entreprise est une créature du Groupe Termal , fondée en 2007 avec l’objectif d’interpréter en clé Italienne le phénomène des vélos électriques , qui à l’époque avait connu un véritable boom en Chine. eRALOS 3 eRALOS3 est une startup technologique créée par Giuseppe Suriani, qui se dédie à trouver des innovations dans le domaine du photovoltaïque. eRALOS3 a breveté des adhésifs , qui à travers l’exploitation de la lumière du soleil, capables de recharger les dispositifs électriques mobiles. En attachant ces auto-­‐collants aux vêtements, les dispositifs électroniques comme Tablettes, Music Player et Smartphone peuvent être rechargés partout. GENPORT Genport développe, réalise et commercialise des générateurs portables hybrides et des systèmes d’énergie hautement innovateurs, idéales pour étendre la durée des dispositifs électroniques dans les zones non-­‐atteintes par le réseau électrique. ENATEK Enatek est une entreprise qui a son siège à Piombino, dans la province de Livourne, créée en mars 2009 par trois associés : Gianluca Cecchetti, Gabriele Martellucci et Giovanni Teglia. Ils ont choisi de parier sur le cleantech pendant une période de crise. La société a le but de développer, produire et commercialiser des solutions innovatrices dans le domaine des technologies vertes, et leur premier produit est une Turbine micro-­‐éolienne. 167 La légalisation de la marijuana On peut déclarer que la guerre contre les drogues légères et le prohibitionnisme pour affaiblir la criminalité organisée a échoué. Le prohibitionnisme ne fonctionne pas et a provoqué d’immenses coûts civils, économiques et sociaux ; Il s’est révélé une forme de répression sociale de masse. Le marché des drogues légères est complétement dans les mains criminalité, et même les plus jeunes sont impliqués dans ce commerce illégal. La loi uruguayenne du Président Mujica approuvée en 2013 doit être importée chez nous. La loi s’articule en trois point focaux : -­‐L’achat maximum de 10 grammes de marijuana par semaine. -­‐Un gramme de marijuana coutera entre 20 et 22 pesos( moins d’un euro). La marijuana pourra être consommée Soutenir et financer le tourisme durable L'expression tourisme durable décrit généralement toutes les formes de tourisme alternatif qui respectent, préservent et mettent durablement en valeur les ressources patrimoniales (naturelles, culturelles et sociales) d'un territoire à l'attention des touristes accueillis, de manière à minimiser les impacts négatifs qu'ils pourraient générer. La diffusion du tourisme de masse en Italie a amené à une standardisation des cultures et des sociétés, en supprimant traditions et différences. Le tourisme durable permet que les revenus économiques, sociaux et l’emploi bénéficient les populations locales. Rome, Vénice et Florence sont les destinations touristiques les plus fréquentées, mais on ne finance pas des tours par les collines de l’Ombrie, dans l’arrière-­‐pays Sarde et les fêtes traditionnelles des villages . Nous avons un pays à faire connaître et milliers de populations locales à enrichir, donc il est l’heure d’une instauration d’un pole spécialisé dans le Ministère des biens culturels avec des fonds considérables qui s’occupe seulement du Tourisme Durable. 168 Bibliografia 10 cose buone per l’Italia che la sinistra deve fare subito, Giuseppe Civati,2012 A long walk to freedom. Nelson Mandela,1995 Adesso! Un viaggio per cambiare l’Italia, Matteo Renzi,2012 E se noi domani, Walter Veltroni,2013 Il mondo che viene, Al Gore,2013 Il Secolo Breve, Eric J.Hobsbawn,1994 La Traversata, Fabrizio Barca,2013 Non mi Adeguo, Giuseppe Civati,2013 Oltre la rottamazione, Matteo Renzi,2013 Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta, John Maynard Keynes,1936 169 SITOGRAFIA www.repubblica.it strugglesinitaly.wordpress.com www.ansa.it www.amazon.it espresso.repubblica.it www.ansa.it https://ilfattoquotidiano.it www.senato.it www.camera.it www.samsung.com sanfranciscoitaly.com www.beppegrillo.it www.bbc.com www.france24.com www.treccani.it www.eataly.it www.enatek.it www.wayel.it www.genport.it www.partitodemocratico.it www.giovani-­‐democratici.com www.istruzioni.it/ www.difesa.it/ www.afs.org/ www.intercultura.it/ www.alliancefr.it/ www.legambiente.it/temi/ecomafia www.gruppohera.it 170 171